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Autore Topic:

Pianificazione

(Letto 1340 volte)

Pianificazione

« del: 18 Marzo 2009, 00:15:46 »

----Disclaimer----
Questo post è nato da una risposta a questo post di TermYnator

Rispondendo mi sono reso conto di essere andato parecchio off topic rispetto a "So' antico", ho quindi deciso di postare a parte. La sezione più giusta mi è sembrata innergame, perché comunque si tratta di acquisire capacità che portano ad essere più sicuri di sé e facilitano anche avere un'atteggiamento di leader, almeno di sé stessi.
----Fine Disclaimer----

Executive summary
Può un pigro perditempo diventare un abile pianificatore? Io credo di sì (sta accadendo a me!) e vi racconto il percorso che mi ha permesso di trasformarmi da disorganizzato totale a (per ora pigro) pianificatore permettendomi di dare sfogo e concretezza alla mia notevole ambizione.

Situazione iniziale
Di natura sono anche io un pigro, ma sono anche tremendamente ambizioso. Col tempo ho imparato che l'unica cura all'amarezza di bruciare occasioni è darsi un po' da fare per pianificare.
Gran parte del merito di questo cambiamento lo devo all'esempio positivo di ^X^ e Yowriter oltre che a quello di un altro paio di utenti che postano di rado ma con cui per fortuna sono abbastanza in contatto (mi riferisco a tuttosommatopensavopeggio e K).
Amici, non  so come ringraziarviper avermi insegnato ad essere anche così, ovvero organizzato.

La Pianificazione soft spiegata con un esempio

Cosa intendo per pianificazione
La pianificazione, per come la vivo io, è davvero semplice e anche gradevole da fare: si tratta di dar forma ai propri desideri! C'è qualcos'altro che valga la pena fare?

1) Esprimi un desiderio
Il primo passo è il più semplice ma anche il più ostico per chi non ci è abituato: esprimere un desiderio, per esempio voglio andare in vacanza a XXX.
Io ho focalizzato questo mio desiderio diverso tempo fa, almeno 7 anni, ma ho iniziato a pensarlo come possibile e quindi a darmi da fare per realizzarlo a partire da novembre scorso.

2) Circoscrivi il desiderio
Focalizzato il desiderio, si inizia a circoscriverlo: si raccolgono informazioni su come realizzarlo, quando, con chi, per quanto tempo, con quanti soldi, presi da dove. Nel mio casi (viaggio a XXX) ho iniziato a raccogliere informazioni generali sul posto: costi del viaggio e del soggiorno e sul periodo migliore per andare dal punto di vista dei costi e della situazione.

Nel mio caso ho verificato che quando da noi è estate e tutti hanno le ferie lì è inverno e ci sono anche le tariffe più alte perché è comunque alta stagione per europei ed americani che ci vanno in vacanza. In più andarci per una settimana non ha senso per via del costo dell'aereo. Il minimo è due settimane, meglio tre. Difficilmente me ne daranno più di due al lavoro, quindi posso aspirare a fare tre settimane o quasi sfruttando weekend o festività. Questa fase ha richiesto davvero poco tempo e pochissimo sforzo. Principalmente ho leggiucchiato su internet e verificato quanto letto con persone che conoscono molto bene XXX. Tra l'altro è un ottimo argomento di conversazione.

Raccolte queste informazioni, il desiderio iniziare a prendere forma, a novembre voglio andare per quasi un mese in vacanza a XXX

3) Condividi il desiderio -> La grande macchina dell'universo
Adesso il desiderio può essere condiviso. Tornando all'esempio, inizio a informarmi su quali posti visitare, che giro fare, cosa vedere parlandone tra l'altro con amici e conoscenti... insomma proprio a condividere il desiderio per mettere in moto quella che io chiamo "la grande macchina dell'universo" (quella fatta di circostanze fortunate, coincidenze, insomma la famosa serendipity) nella direzione che ho stabilito. Così facendo di solito mi ritornano un sacco di informazioni utili (alcune un po' meno utili) su cosa fare, dove andare, cosa vedere assolutamente, cosa invece evitare, YYY ci è andato recentemente... Siamo tutti un po' chiacchieroni e un po' impiccioni, ci piace dare una mano e dire la nostra... questo è un modo per sfruttare questa caratteristica  Wink

4) Vaglia le informazioni
Tutte queste informazioni vanno ricordate, meglio se annotate, e verificate. Gli altri cercano spesso di "venderci" le loro credenze limitanti per il semplice fatto che non essendo riusciti loro da una parte vogliono metterci in guardia da una possibile delusione, dall'altra, magari inconsciamente, cercano evitare di essere ulteriormente feriti vedendo qualcuno che riesce laddove loro stessi non ce l'hanno fatta.

Nel caso dell'esempio, molti mi hanno detto che è meravilgioso, che devo assolutamente andare in quel posto fare quella cosa, sentire quella musica, vedere quello spettacolo, assaggiare quel piatto... Alcuni mi hanno detto che XXX è un posto pericoloso e che senza una guida del posto è meglio non andare. A questa affermazione la mia conclusione non è "ok, forse è davvero pericoloso, dove mi consigli invece di andare" ma "Grazie del consiglio, se ci riesco cercherò di andarci con una guida del posto!" Wink

5) Verifica concretamente la fattibilità
Nel caso dell'esempio, in questo momento si iniziano sul serio a cercare voli, alloggi, eventuali compagni o accompagnatori, stabilire il budget disponibile e confrontarlo con quanto necessario, fissare le date e magari prenotare i voli, gli alberghi, allertare amici o conoscenti o amici di amici già in loco.
Qiesto sarebbe anche il momento, per lunghe trasferte, di battere il territorio tramite social network come insegna Yowriter. Di solito avviene intorno a due mesi prima della partenza.

6) Esecuzione: Just do it -> Micro-pianificazione fuzzy
Ora è il momento di vivere il proprio desiderio, armandosi di apertura mentale, attrezzatura adatta, sorriso e voglia di fare.
Durante l'esecuzione dal progetto può essere utile continuare a pianificazione le singole attività, magari in maniera più fuzzy e aperta al caso e a raccoglere cosa gira nell'aria, continuare quindi, nel mio caso, a chiedere informazioni, leggere guide, informarsi...

7) Esperienza: Lesson learned
Al termine delle singole attività e poi dal progetto si può fare mente locale (se si è da soli) o un de-briefing ovvero condividere a caldo delle proprie impressioni con i compagni d'avventura. Questo permette di far tesoro di quello che è accaduto e quindi trasformarlo in esperienza.

Considerazioni finali
Tutte queste sono attività potrebbero sembrare pesanti e magari dmotivanti... a me invece non pesano affatto, perché come dicevo per XXX ho una vera passione da più di 7 anni e non ci sono ancora mai andato. Questo fatto mi pesa molto di più del darmi da fare per pensare a come realizzare questo desiderio.
Inoltre, anche se per qualche motivo non dovessi riuscire ad andare proprio quest'anno, mi sto informando su qualcosa che mi piace e mi interessa e che prima o poi vorrei comunque fare.

Il bello è che però di solito queste cose prendono forma e si concretizzano, magari non esattamente nella forma che avremmo desiderato all'inizio, ma comunque in forma molto soddisfacente.

Un esempio di questo tipo di "pianificazione" è il recente viaggio mio e di Yowriter cui si sono rocambolescamente ma felicemente aggregati all'ultimo anche il generosissimo Silvers e il paziente Alterego di cui potete leggere qui.

Sviluppi futuri
Una volta imparato a pianificare per qualcosa che ci piace fare, saremo in grado di pianificare le nostre attività e quelle degli altri anche sul lavoro, dove per di più si diventa più produttivi e si utilizza al meglio il tempo che abbiamo a disposizione.

In realtà questo per me è più un wishful thinking, per come sono fatto so pianificare le attività degli altri, ma io mi riduco sempre all'ultimo istante disponibile per fare le cose... che poi comunque faccio e anche bene, ma senza la scadenza che incombe ancora non sono in grado di concentrarmi in maniera proficua sul compito che so di dover fare.

Organizzato sì, ma con pigrizia Wink

InnerLighT

« Ultima modifica: 18 Marzo 2009, 00:32:13 da InnerLighT »

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Re: Pianificazione

« Risposta #1 del: 18 Marzo 2009, 20:43:59 »

 Thumbs Up

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affettuoso si, scemo mai...

black-lion

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Re: Pianificazione

« Risposta #2 del: 20 Marzo 2009, 10:47:35 »

Bella lì  Wink
Anche io stò organizzando un qualcosa, ma in realtà saltello tra i vari cinque punti iniziali.
Più in là vi farò sapere. Post utile, comunque!  Thumbs Up

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Re: Pianificazione

« Risposta #3 del: 20 Marzo 2009, 11:38:49 »

Approvo su tutta la linea, soprattutto sull'importanza di caricare di emozioni positive gli aspetti noiosi come la pianificazione.
Sottolineo il fatto che pianificazione non significa affatto cercare di prevedere tutti i dettagli di cio' che faremo o di come reagire alle situazioni inattese: quella è paranoia che sfocia nell'ansia da (impossibile) controllo.
L'importante secondo me è avere sempre un piano di backup (qualcosa di estremo da attuare in caso di gravi problemi), ma lasciare all'improvvisazione il superamento delle inevitabili piccole insidie.
In sostanza: sapere la direzione, capire a grandi linee come muoversi, costruire una rete di sicurezza generica e improvvisare (e godersi!!!) i dettagli.

Per fare un esempio pratico restando nell'esempio dei viaggi, è totalmente inutile farsi problemi del tipo "e se perdo l'aereo?", "e se la macchina a noleggio si guasta?", "e se mi ammalo in autostrada mentre tento di soccorrere un cane zingaro?" e cosi' via. Basta cucirsi nelle mutande 300 euro come fallback e fregarsene dei piccoli imprevisti... 

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Re: Pianificazione

« Risposta #4 del: 20 Marzo 2009, 12:20:44 »

Citato da: ^X^ il 20 Marzo 2009, 11:38:49

Approvo su tutta la linea, soprattutto sull'importanza di caricare di emozioni positive gli aspetti noiosi come la pianificazione.

Grazie per l'apprezzamento (e per il +1 Wink )
Già sai quanto apprezzi tutti i tuoi insegnamenti, qui ti dimostri ancora una volta chiaro e concreto!
Facciamo un +1 cumulativo e non se ne parli più Wink +1 Thumbs Up

Citazione

Sottolineo il fatto che pianificazione non significa affatto cercare di prevedere tutti i dettagli di cio' che faremo o di come reagire alle situazioni inattese: quella è paranoia che sfocia nell'ansia da (impossibile) controllo.
L'importante secondo me è avere sempre un piano di backup (qualcosa di estremo da attuare in caso di gravi problemi), ma lasciare all'improvvisazione il superamento delle inevitabili piccole insidie.
In sostanza: sapere la direzione, capire a grandi linee come muoversi, costruire una rete di sicurezza generica e improvvisare (e godersi!!!) i dettagli.

Eh sì, il gusto sta proprio nei dettagli! avendo pianificato per grandi linee, si limitano le possibili cantonate (quelle che costano davvero caro e possono addirittura mettere a rischio la realizzazione del progetto) ma si lascia ampio spazio all'improvvisazione, cioè alla freschezza dell'esperienza.
In questo ci ritrovo molti aspetti comuni con la seduzione: si ha un piano in testa per come arrivare da io e lei sconosciuti a io e lei a letto, ma mentre si opera ci si gode ogni momento! BRIVIDI! WOW!

Citazione

Per fare un esempio pratico restando nell'esempio dei viaggi, è totalmente inutile farsi problemi del tipo "e se perdo l'aereo?", "e se la macchina a noleggio si guasta?", "e se mi ammalo in autostrada mentre tento di soccorrere un cane zingaro?" e cosi' via. Basta cucirsi nelle mutande 300 euro come fallback e fregarsene dei piccoli imprevisti... 

In effetti è bene predisporre un budget per quella che io ho chiamato pianificazione fuzzy più un exrta budget per il fallback!

Parliamo di cifre.
Naturalmente dipende dal posto dove si va, ma direi che in posti paragonabili all'Italia, personalmente mi attengo a queste

  • Pianificazione fuzzy: 50 euro al giorno, esclusi di là di viaggi e pernottamenti, ma compresi cibo, uscite, souvenir...
  • Fallback: quoto ^X^, in caso di necessità fanno comodo e possono bastare 300 euro "cuciti nelle mutande"

"La pianificazione è tutto" (tuttosommatopensavopeggio)
Ora ne dico una io: la pianificazione è un processo frattale, ma è meglio lasciare i piccoli dettagli al caos.
Per dirla alla latina "De minimis non curat praetor"

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« Ultima modifica: 20 Marzo 2009, 12:27:55 da InnerLighT »

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Re: Pianificazione

« Risposta #5 del: 20 Marzo 2009, 21:54:25 »

Concordo su tutta la linea. Scegliere, recuperare informazioni-attivarsi, condividere al mondo, progettare.

Maledettamente now e maledettamente potente... +1.
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Re: Pianificazione

« Risposta #6 del: 24 Marzo 2009, 01:25:27 »

E comunque, best of.

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Re: Pianificazione

« Risposta #7 del: 24 Marzo 2009, 18:25:09 »

Ragazzi, avete toccato una nota dolente, io sono un caso disperato. Cry

Molte mie potenzialità sono inespresse a causa della mia disorganizzazione, se potessi organizzarmi, i miei miglioramenti in tutto sarebbero a dir poco mostruosi, ma non so proprio da che parte cominciare.
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Re: Pianificazione

« Risposta #8 del: 25 Marzo 2009, 11:48:07 »

Citato da: Shark72 il 24 Marzo 2009, 18:25:09

Ragazzi, avete toccato una nota dolente, io sono un caso disperato. :'(

Anche io lo ero. Come sempre identificare il problema è il primo passo verso la soluzione. Wink

Citazione

Molte mie potenzialità sono inespresse a causa della mia disorganizzazione, se potessi organizzarmi, i miei miglioramenti in tutto sarebbero a dir poco mostruosi, ma non so proprio da che parte cominciare.

L'importante è iniziare con cose piccole e molto motivanti, per esempio organizzare una cena o un uscita con gli amici che hai voglia di rivedere. Così impari a gestire le varie persone (tra cui soprattutto te stesso), i tempi necessari per organizzare e l'aleatorietà sempre presente anche in queste piccole cose.
Per esemopio, col mio gruppo di amici storici per organizzare uan cena il sabato, mando una mail i lunedì per proporre la cosa e con la scusa raccogliere idee sul posto (in realtà ho sempre già un'idea su dove farla, ma per stimolare partecipazione e curiosità non la rivelo mai al primo invito) e mettendo una soglia per l'adesione anticipata rispetto alle necessità (mercoledì, per intenderci), in questo modo posso ricordare l'impegno e semmai spostare la soglia rivelando anche il posto che avevo in mente per sollevare anche questo dibattito.
In questo modo per giovedì ho le adesioni (se va bene un 30% dei contatti) e da queste le partecipazioni effettive (di solito il 70% delle adesioni: c'è sempre qualche contrattempo...)

Citazione

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Con questo 3d, almeno, c'è un metodo chiaro e replicabile. Thumbs Up

Hai letto questo bel post di SIRCIARLY?

Buon miglioramento e buona pianificazione,

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