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Non è mai tardi per migliorare!

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Non è mai tardi per migliorare!

« del: 31 Ottobre 2011, 00:19:03 »

Raccolgo l'invito pubblico di Termynator e mi libero di qualche sassolino.
Sono poco più giovane del Maestro e questo spiega il titolo del post e, nonostante l'età, ho probabilmente meno esperienza sentimentale rispetto a molti di voi.
Vengo da una famiglia borghese con un padre colto, casalingo e probabilmente più insicuro di quanto desse a vedere e una madre poco intraprendente e che affidava tutto al marito. Da piccolo balbettavo in modo a dir poco preoccupante, questo fatto, che ovviamente scatenava l'ilarità a scuola e negli ambienti extrascolastici, mi ha fatto chiudere in me stesso sin da piccolo. A scuola non alzavo mai la mano anche se sapevo la risposta ed evitavo occasioni pubbliche per parlare. Tuttora parlare in pubblico mi crea disagio. Con le ragazze era un problema, di fatto intorno ai 18 anni ebbi la mia prima storia, mi piaceva una ragazza del liceo dove andavo ma siccome non fui abbastanza deciso da provarci e troppo romantico negli atteggiamenti, lei si mise con un altro. Notai una del mio stesso liceo che sembrava interessata a me e ci provai, pur volendo l'altra. Lei si mise con me, durò 2 mesi perchè io volevo vederla tutto i giorni per vivere un rapporto che evidentemente cercavo e sognavo da tempo e lei, giustamente, voleva anche studiare e diceva che non era possibile. Quando mi lasciò mi innamorai di lei. In quel periodo pensavo che l'attrazione fosse solo qualcosa di fisico e  non pensavo che lei, non essendo una bellezza rara, mi potesse lasciare.
Andai avanti per diversi anni confidando nelle storielle estive, forse perchè nella mia cittadina di provincia ritenevo di poter essere scoperto della mia balbuzie, che a quel tempo si manifestava solo a scuola o in situazioni di stress emotivo. In vacanza ritenevo di poter vestire i panni del latin lover e "fregare" (si, in cuor mio pensavo di rifilargli una fregatura a mettersi con me!) qualche pollastrella. Ebbi appunto qualche storia in vacanza ma passai gran parte dei primi anni universitari in solitudine.  Poi purtroppo morì mio padre, io avevo 23 anni e mi trovai a dover ricoprire il ruolo di capofamiglia per seguire le questioni di casa, ovvero alcune proprietà che ci consentivano un tenore di vita un pò superiore a quello di chi può contare sul solo stipendio.
Dopo aver praticamente interrotto l'università vivendo in casa,  su consiglio di uno specialista,ripresi gli studi e tornai nella città universitaria per completare il corso di laurea abbondantemente fuori corso. Lì, in un'ambiente pieno di figa che non osavo avvicinare e prendendo qualche sola da quelle con le quali mi relazionavo a causa di un sempre presente complesso di inferiorità ed inadeguatezza, conobbi in facltà una ragazza non bella  che mi trovò simpatico e mi fece capire di essere interessata a me, in realtà si accese una competizione tra lei ed una sua amica un po' più carina e io, non essendo interessato a nessuna delle due ed uscendoci solo per passare il tempo, presi la palla al balzo e mi fidanzai con B.. B. era estremamente casalinga, per niente avventurosa, non trovava simpatici i miei amici più divertenti e cercava compagnia tra persone comunque inferiori a lei per ceto sociale e possibilità economiche essendo di famiglia benestante.
La storia con B., con il senno di poi, si rivelò di una noia mortale, niente viaggi, vacanze con la sua famiglia, cenette a due, mai qualcosa di avventuroso e divertente, troppo scontato e noioso... il tutto in attesa di una futuro matrimonio. Niente sesso! in quanto si sarebbe dovuto consumare dopo il matrimonio. Ho trascorso così diversi anni della mia vita nascondendo agli amici che non facevamo sesso e segretamente desiderando scoparmi le ragazze più intriganti e più belle che vedevo in giro e a volte conoscevo tramite amicizie comuni. Non mi mettevo mai in mostra.  Vivendo in una casa molto piccola nella città universitaria dove ero rimasto dopo la laurea, B. mi propose di andare ad abitare nella casa di sua proprietà nella stessa città universitaria (lei abitava con i suoi a circa 40 km e veniva il week end). Lì dopo poco tempo conobbi la coppia del piano di sopra, lui alto ed espansivo (io sono piuttosto basso ed abbastanza chiuso) lei piccolina ma con un viso da favola e abbastanza spregiudicata. Dopo poco ebbero una grave crisi, lei sentiva di avere bisogno di conforto morale per decisioni difficili, forse perchè avevo 10 anni più di lei ebbe fiducia in me e diventai il suo consigliere e confidente. Il suo lui sparì e poi tornò dicendole che sarebbe andato a lavorare all'estero. La sera, dopo essere tornato dal lavoro che svolgevo presso il "futuro suocero" quasi sempre andavo a casa della ragazza a trovarla e a scambiare due chiacchiere, lei mi metteva allegria e davo sempre il massimo, inconsapevolmente avevo creato nel tempo un territorio virtuale. Una sera, sdraiato sul suo letto mi si butto sopra e fu l'inizio di una nuova vita. Sesso e divertimento come comuni ragazzi, senza rigidità e con passione. Tutto durò qualche giorno, poi lei inizio a tirarsi indietro, a volermi vedere ma come amico. Io non ci stavo più!! Smanettai su internet e trovai materiale sulla seduzione, ripetei affermazioni, ordinai dispense, iniziai a fare il prezioso, a tirarmela, a distaccarmi da lei, sui forum mi dicevano di mandarla a cagare ma io volevo riconquistarla. Nel frattempo fingevo con la mia ufficiale che andava tutto bene. Acquisii una finta sicurezza grazie a frasi lette da report in inglese, che spendevo bene con la mia amante, alla fine lei mi confessò di essersi innamorata di me, poco dopo lasciai nella più completa indifferenza la mia fidanzata ufficiale con la quale stavo ormai da diversi anni ma per la quale  mi ero reso conto di non sentire niente, ci stavo solo per avere una ragazza e sentirmi “normale”. Un mio amico, a cui raccontai la mia situazione mi disse di agire da persona matura e di lasciarla libera per non farle perdere delle occasioni con altri uomini. Io purtroppo non avevo la sensibilità necessaria per capire queste cose e forse neanche la maturità. Dissi alla mia amante che avevo detto tutto alla mia fidanzata e che c'eravamo lasciati, lei mi mandò a fanculo (shit testone!!), io, ora consapevole delle dinamiche delle relazioni e di ciò che cerca una donna in un uomo, feci bene la mia parte e lei si mise con me. Dopo difficoltà iniziali, la nostra relazione si stabilizzò, iniziammo una convivenza, iniziammo a viaggiare, a goderci la vita a divertirci insieme, il periodo più bello della mia vita!  Avevamo tante speranze e stavamo bene insieme, sentivo che lei era veramente presa da me. Era la prima ragazza che avessi veramente desiderato e con cui avessi concluso qualcosa. Poi, vinto un concorso, andai a lavorare in una nuova città; lei, laureatasi, venne con me, il rapporto iniziò a presentare qualche problema, io volevo nuove esperienze, lei esternava comportamenti anche strani che io non desideravo in una donna con la quale creare una famiglia. Troppo lunatica, difficile da gestire, sempre in cerca di conferme. Lasciai il lavoro, peraltro poco retribuito, e le dissi che sarei tornato nella mia città di origine (la peggiore decisione della mia vita!) per organizzarmi un lavoro come libero professionista e che lei mi avrebbe raggiunto, lei tornò dai suoi a circa trecento chilometri di distanza da me (un bel passo indietro rispetto alla convivenza); siamo stati ancora un anno insieme, ognuno a casa della propria famiglia (io da mia madre) e poi, da buoni amici, ci siamo lasciati. Non seguii a quel tempo il percorso di crescita personale che avevo iniziato per conquistarla, pensavo di aver imparato, di essere un'altra persona, la relazione mi dava sicurezza e non avevo bisogno di altro. Mi sbagliavo!
L'inizio di una nuova attività professionale fu più duro del previsto, pochi clienti, entrate professionali che scarseggiavano, testardaggine di farcela da solo senza vendere magari un bene di famiglia che mi avrebbero consentito una maggiore indipendenza e maggiore tranquillità, sottopagato rispetto al lavoro effettivamente svolto, il mio frame andò lentamente ma inesorabilmente calando, mi adattai a vivere con mia madre (cosa che in età matura sconsiglio a chiunque qui dentro), privo di amici dopo tanti anni fuori città, feci amicizia con persone di una bar dove la figa scarseggiava, lente passeggiate sulle vie del rimorchio ammirando tette e culi ma senza dire una parola, con gli anni iniziai ad ingrassare, sesso zero!! Immaginatevi un quarantenne pingue... come tanti che si vedono in giro. Persi l'interesse per le donne! Ero entrato in una realtà che contemplava solo aspettative per un futuro migliore... “quando mi comprerò casa … quando guadagnerò di più … quando troverò quella giusta”. Un futuro né prossimo né certo da utilizzare per sconfiggere la monotonia e la frustrazione quotidiana. La mente è tutta la nostra realtà, i nostri pensieri sono le nostre azioni. I miei pensieri erano rivolti al futuro! Ogni tanto andavo in vacanza con la mia ultima ragazza, era un'evasione dalla quotidianità, un contatto femminile che non riuscivo a ricreare nella mia città. Un rapporto strano il nostro, ci sentiamo durante l'anno e siamo andati in vacanza insieme in diversi posti accumunati dalla passione per i viaggi esotici e dalla mancanza di alternative interessanti rispetto al proprio passato. Penso che lei non abbia trovato ancora un montone duraturo, magari avrà avuto delle relazioni ma non tendenti al matrimonio, visto che anche per lei gli anni sono passati e qualsiasi donna, pazza, selvaggia, anticonformista che sia cerca sempre in ultimo un marito.
Lo scorso anno, preso da un desiderio di cambiamento e crescita e di rendere più interessante la mia vita, già in realtà manifestatosi l'anno precedente, decisi di dimagrire e mi iscrissi in palestra, decisi con un amico di acquisire anche nuove abilità seguendo un corso per prendere l'abilitazione per la nautica. Il corso più vicino era a qualche decina di chilometri dalla mia città, ci iscrivemmo ed iniziammo a frequentarlo, c'erano poche donne, tra esse una tipa alta come me, con un bel viso ma veramente chiatta, lì per lì, a parte il bel viso e la cura nell'abbigliamento non mi impressionò. Sembrava anche insicura e un po' sulle sue. Dopo qualche lezione, si sa, le persone si sciolgono e ci si scambiano i contatti per organizzare le uscite in mare. Notai che la ragazza diventava sempre più magra e più sicura di se, più sorridente, più decisa, più carina ed interesante. Facemmo alcune uscite in mare insieme dove io, scoprendo un mio talento, dimostrai ottime capacità nautiche ed una calma e sicurezza che nessun altro aveva. Alla fine del corso mi interessava! Alla cena di fine corso mi sedetti vicino a lei, complice un po' d'alcol, scherzai molto, non solo con lei, sentendomi in un ambiente nuovo potevo esprimere un altro mio “io” più felice (un po' come le vacanze di tanti anni prima). I nostri scambi su un social network erano scherzosi, io la prendevo in giro dove gli altri la adulavano. Mi contattò per sapere se sarei andato a fare un we in barca organizzato dalla scuola. Andammo insieme e lei raccontò chiaramente che, dopo una lunga convivenza finita male, voleva una storia seria e che portasse velocemente al matrimonio. Non avevo mai sentito una ragazza così schietta! Io, ormai disabituato alle dinamiche del flirting, mi sentii insicuro e le parlai in modo schietto e le rivelai che l'ultima storia la ebbi diversi anni prima che vivevo con mia madre, insomma fui sincero! Secondo me il suo potenziale interesse verso di me finì proprio in quei momenti. Il we fu a tratti anche divertente ma io non sapevo cosa fare, avevo dimenticato il rimorchio, non avevo l'atteggiamento giusto etc. etc.. Eppure, il fatto di averla interessata me la fece entrare in testa. Ero entrato in one-itis! Ma avevo perso il momento giusto. Altri tentativi di ricontattarla si sono rivelati del tutto fallimentari, più saliva il mio interesse più lei si dimostrava quasi sprezzante prendendomi in giro ho passato un estate a cercare di prepararmi, di riacquistare una sicurezza in me stesso, sono ulteriormente dimagrito, tornando in forma fisica ho letto il forum, ma quando, quasi per caso l'ho incontrata, sono rimasto di sasso, manco avessi visto un fantasma, incapace di reggerne lo sguardo (una figura di cacca che alla mia età non pensavo più di poter fare!). L'ho chiamata invitandola ad uscire una sera a cena, prima ha accettato poi ha disdetto.   Nell'ultimo mese è venuta 2 volte nella mia città a ballare (non ci veniva da tempo), ovviamente non mi ha chiamato ma sul social network ha messo le sue foto. So che devo lasciarla perdere ed è quello che sto facendo, interrompo i contatti, vado oltre, passo avanti, ma non è facile dopo essersi risvegliati dal torpore e dall'assuefazione ad una vita infelice, aver sperato e trovarsi con il culo per terra. Ho cercato di propormi con un “io” che non corrispondeva alla mia realtà e sono stato scoperto, le mie insicurezze, il mio circolo sociale fatto di soli uomini, la mancanza di “divertimento”, la consapevolezza che una vita più appagante è possibile mi hanno reso una persona meno felice di quando ero inconsapevolmente prigioniero di una realtà che comunque non mi piaceva. Siamo nati per nutrirci e per trombare e questo devo riuscire a fare.
Nel frattempo ho iniziato a guadagnare un pò di più, a pretendere un maggior rispetto per il mio lavoro, il prossimo mese dovrei andare a vivere per conto mio, lavoro su me stesso,  curo maggiormente il mio look... sono primi passi verso un cambiamento che non voglio più rimandare, nonostante il lavoro richieda molto tempo e le occasioni nella mia città attualmente scarseggino. Non ho ancora chiuso niente,mi sono sfuggite delle occasioni a causa di una mia difficoltà a chiudere, ad essere propositivo, a cogliere l'attimo, visto che nelle le mie precedenti esperienze sono sempre state le donne a “chiudere” me. Non apro, ancora non riesco ad andare a parlare con una sconosciuta, non mi viene l'intuizione, se non c'è una situazione contestuale, non ho la mente sgombra perché penso troppo a me stesso, ma lo farò.
Migliorerò e posterò i miei risultati. Ho letto in un post che il sarge è uno stile di vita ecco, questo è il mio obiettivo finale!

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geggio

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Re: Non è mai tardi per migliorare!

« Risposta #1 del: 31 Ottobre 2011, 11:34:21 »

Ciao geggio, bella storia!

Abbastanza classica direi la tua avventura, e questo non vuol dire che tu non ne abbia passate delle belle.

Tutt'altro, a mano a mano che leggevo cercavo di immaginarmi cosa sarebbe potuto accadere, e direi che più d'una volta hai cambiato tipologia di vita riuscendo a catturare la mia attenzione e facendomi leggere il post tutto d'un fiato!

Ultimamente sembra tu abbia perso un pò di allenamento, di feeling con il campo di gioco. Ma come hai detto te non è mai troppo tardi. Magari al principio la strada sembra tutta in salita, non ti perdere d'animo, il primo passo l'hai già fatto scrivendo oggi la tua storia.  Wink

Zlatan

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