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L'egoismo celato

(Letto 1744 volte)

L'egoismo celato

« del: 04 Marzo 2013, 07:23:40 »

Più cresco, più miglioro, più divento egoista.
Quello che mi lascia sorpreso è il suo vortice, diventa sempre più potente.
Più lo alimenti, più questo ti risucchia.
Nonostante leghi con poche persone, o forse per questo, il comportamento umano mi sorprende ogni volta, siamo disumanamente egoisti.
Ora, ho notato che uso questa energia , l'egoismo, in diversi modi, in alcuni casi creo qualcosa e cambio comportamento in modo radicale, in altri casi non creo nulla, se non una schermatura di quello che sono.
a volte per recitare una parte, per fingere, per ottenere un ruolo, per catturare qualche sguardo e sentirmi considerato. Per competere, per avere di più, per poter vantare, in modo nascosto, i miei successi e i miei pregi.
Ma nello stesso tempo, su un piano diverso, anche per apprendere cose nuove, per avere l'idea più raffinata e superiore agli altri. Sostanzialmente per essere più degli altri.
Per superarli per poter mostrare la propria superiorità a costo di rimetterci tempo e quant'altro di molto prezioso, tempo,sorrisi..
La cosa terribile che non mi piace affatto, riguarda alcuni comportamenti innaturali che adotto in modo inconscio, negli ambienti culturali specialmente.
Sarà che mi sono sentito sempre inferiore riguardo a cultura, sapere, conoscenza, ed in questi tipi di ambienti ho adottato sempre un atteggiamento da comparsa, mai da figura di spicco. Che può essere normale quando si deve apprendere, ma se protratto non è fisiologico..
Ascoltare attentamente le storie degli altri, far parlare gli altri, ascoltare i loro pensieri e i loro gusti, senza però condividerne di propri, si rimane in una zona superficiale, un limbo illusorio, nel quale guardo gli altri vivere appieno, sperando che...
E quando tocca a me scambiare un idea, è bene che rimanga generico, vago, veloce, per poi porre subito una domandina o condividere un ricordo che ci accomuna, e rubare qualche povera, banale risata.
Pur di cambiare discorso, pur di evitare di parlare di se stessi, evitando di farsi conoscere.
Qui sorge spontaneo domandarsi se questo modo di comportarsi, forse da modesto, non sia in realtà un illusione verso l'autocompiacimento, nel modo che è più comodo, veloce, leggero, facile, triste.
al fine di  ottenere qualcosa che però non colgo.- Così finisco a credere che tutti gli altri sono più affascinanti di me, scopano come conigli, e io sono il classico sfigato che vince tornei di matematica.
Inutile dire che un po mi vergogno di tutto ciò, ed è fallimentare; non crea nulla anche se può sembrarlo in apparenza.

Infine, il concetto di essere, è trito e ritrito, ma credo che sia di un importanza estrema, ed è bene che venga ri-scritto.
Il vortice in questo senso, è più piacevole, giusto, vero. Per quanto mi riguarda è come se esso mi avvolgesse, portandomi dentro al mondo.
E' un modo indubbiamente più costruttivo e lungimirante. Si percepisce sostanzialmente, non si può 'fare', non si può decidere di essere di punto in bianco, è un percorso.
Mi succede quando scrivo come sto facendo ora, quando parlo di me stesso, quando sono concentrato in qualcosa che mi piace e mi coinvolge totalmente, facendo sport studiando, quando non penso con la testa di altre persone/cose/istituzioni.
Non è facile trovare un punto comune per descrivere le sensazioni che provo ed è più semplice dire
'sono cosciente, mi piace quel che faccio, sono maggiormente lucido'.
Sono cose giustissime, ma secondo me c'è qualcosa di più che non riesco ancora a percepire, ma fatto sta che la direzione per crescere davvero nella vita, per vivere una storia d'amore con i fiocchi, sono sicuro che è questa.
Sostanzialmente sono pensieri/idee che ci si allena ad ascoltare, una volta compreso che sono giusti.
E a quel punto la propria volontà non può che fluire in questa direzione, spontaneamente, non in modo forzato, ma leggero, libero, si elide il superfluo istintivamente.

Alle ultime elezioni mi ha fatto riflettere il leader Giannino, che con il suo partito 'Fare' ha preso molto meno del 2% dei voti. Non voglio aprire discussioni politiche, però mi ha fatto sorridere e nello stesso tempo riflettere.
L'arte vera e propria della seduzione, sono convinto che richieda un impegno elevato e costante. 
E basterebbe solo questo per spiegare le facili tecniche fasulle nate su questa base, per poter dare a tutti la speranza di riuscire in questa dura impresa.
Ma qui c'è solo un ristretto pool di persone che riesce realmente in questa nobile arte, a parere mio.
Chi pone se stesso super partes, chi non scende a compromessi e si impegna al solo fine di essere, a costo di essere considerati personaggi border line o rimanere soli, dove la dignità è il primo valore.
E questa dignitosa ricerca verso se stessi farà si che non si possa tornare a ciò che si era, per continuare a porre davanti a sé, ambizioni sempre più alte, e sempre più belle..

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #1 del: 04 Marzo 2013, 18:57:52 »

Guarda, ragionamenti non dissimili, tra me e me, li ho fatti anch'io . Più che di egoismo, io parlerei di egocentrismo . Ritengo personalmente che la seduzione costituisca l' apoteosi dell' egocentrismo, perchè se si vuole diventare bravi in quella che hai, a mio avviso giustamente, definito un' arte, bisogna necessariamente impostare un lavoro su sè stessi che metta la propria persona a 360° al centro di tutto. Non rimane spazio per il resto, in pratica, perchè tutto ciò che fai, direttamente o indirettamente, lo fai per te stesso, e in modo finalizzato a quello specifico obiettivo.

Non secondario è l' aspetto edonistico : il seduttore per antonomasia ama il piacere, è da lì che trae le soddisfazioni della vita : riesce a farsi una strafica, e si sente un leone. Magari nella vita ha anche altre sodisfazioni, tipo un lavoro ben riuscito, lo sport, degli interessi sociali e culturali, ecc., ma il piacere che deriva da queste cose, è del tutto irrilevante, a paragone di quello che suscita un rimorchio ben riuscito.

Una riprova che avvalora quanto affermo ? Semplice. Hai mai visto in ambienti tipo parrocchie,  associazioni di volontariato, misericordie, pubbliche assistenze, ecc., soggetti particolarmente ferrati nella seduzione ? Io no. E il motivo è semplice, perchè contesti simili propugnano valori diametralmente opposti a quelli su cui si basa la figura del seduttore : la famiglia, il lavoro, la solidarietà. Vanno bene per chi ha moglie o fidanzata fissa, e della seduzione non gli importa nulla. Ma anche su questo, c'è molto da discutere, perchè spesso (ma non volentieri), tra chi dice di essere disinteressato al tema della seduzione, c'è chi nella realtà sarebbe molto interessato, ma non ci riesce, e allora per mettere a tacere la frustrazione del proprio ego, mente a sè stesso. Non a caso, infatti, fin da ragazzi, si nota che a ingrossare le fila di oratori e parrocchie, sono per lo più soggetti non solo poco seduttivi, ma addirittura anche emarginati a livello sociale, con zero o pochissime amicizie : parliamoci chiaro, ci sono , è vero, tutti i distinguo e le eccezioni del caso, ma uno che ha una vita sociale intensa e gratificante, e magari rimorchia pure, appresso alla parrocchia o alle associazioni di volontariato, in genere non ci va.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #2 del: 21 Marzo 2013, 00:43:13 »

Discorso interessante. Anche io ho notato, nel mio piccolo, questa... come chiamarla... "deriva egoistica". Forse la noto parecchio perché nella vita sono sempre stato "il buono" della situazione, e se mi guardo indietro ora mi fa paura come la mia vita sia cambiata negli ultimi due anni. Comunque è vero, non so se è per la seduzione di per sé o per il "migliorarsi", ma c'è sempre questa spinta che ti porta ad essere "un po' più egoista". Secondo me questa spinta è normale, ma credo sia meglio combatterla: personalmente ho cominciato a rigettare l'idea del "maschio alfa" come "quello che mette in riga tutti con un solo ringhio" - e molti ce l'hanno questa idea eh. Essere "una guida", essere aperto agli altri, irradiare sicurezza e positività: sono queste le cose che, a mio avviso, alla lunga danno soddisfazione. Ma è indubbiamente un percorso difficile, e a volte si è tentati di "prendere delle scorciatoie". Non faccio che ripetere a me stesso: stai attento. Ci vuole poco a scivolare nella meschinità.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #3 del: 21 Marzo 2013, 09:53:07 »

Tutto sommato condivido, il seduttore per natura è egocentrico, più che egoista, ma il rischio di "deriva egoistica", con conseguente solitudine, sussiste. Il processo di cambiamento passa necessariamente per una tappa fondamentale costituita dall' impermeabilità alle opinioni altrui, e da lì, il passo a fregarsene totalmente del prossimo, è breve, pertanto, la parola d' ordine è equilibrio.

Ricordo che qualche mese fa parlavo con un amico, il quale mi disse "Non puoi passare tutta la tua vita appresso alla gnocca" . Al che io : " E perchè?" Lui allora : "perdi gli amici" . E io  : "tanto gli amici si perdono comunque".
Ma in realtà mi sbagliavo. E' assolutamente possibile conciliare la nostra amata arte ai valori della vita cui teniamo maggiormente, una volta superato un periodo più o meno lungo di lavoro su sè stessi e rimorchio serrato alla morte. Quella discussione venne giorni dopo che avevo passato pomeriggio e serata con una tipa, e dopo averla riportata a casa, ne avevo un' altra che mi aspettava, e allora avevo rinunciato a vedere i miei amici. Ci riflettei sopra, e mi resi conto di aver un tantino esagerato.

Il diventare meschini è un discorso diverso : c' è gente che pur di vedere un pelo di fica, o ottenere altri vantaggi, non esita a commettere grosse scorrettezze ai danni di amici da una vita. Ma chi ricorre a simili mezzucci squallidi, tutto può essere definito, fuorchè un seduttore, o tantomeno un alpha, ma il massimo dei beta.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #4 del: 21 Marzo 2013, 18:32:01 »

Anche io mi trovo a condividere questa situazione.
Saranno un pò di mesi che ho scoperto la seduzione e la cosa su cui ho incominciato a lavorare principalmente è il mio aspetto esteriore e poi il mio io.
Proprio da questo processo,come già detto,ci si concentra molto su se stessi,veramente tanto,sopratutto quando si inizia a pensare al proprio benessere.
Come ha già detto shark72 si deve mantenere l'equilibrio che non ci fa degenerare in egoisti.
In fondo  credo che il seduttore sia tutt'altro che egoista,anzi come è esposto nel TM bisogna dare per ricevere.
L'egoista prende solo e pensa SOLO a se stesso.
A volte però bisogna anche essere egoisti,se ad esempio sto in un gruppo di afc e rendendomene conto voglio uscirne, devo saper rinunciare a quelle amicizie che m'impediscono di migliorare.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #5 del: 22 Marzo 2013, 10:57:16 »

Citato da: mana cerace il 21 Marzo 2013, 18:32:01

A volte però bisogna anche essere egoisti,se ad esempio sto in un gruppo di afc e rendendomene conto voglio uscirne, devo saper rinunciare a quelle amicizie che m'impediscono di migliorare.

Questo è un concetto molto importante. Leggiti questo post.

http://seduzioneitaliana....ere-decisioni-impopolari/

Se te, che se non ricordo male, sei appena 18 enne, interiorizzi bene questi concetti, sei un predestinato ad andare lontano.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #6 del: 24 Marzo 2013, 00:02:56 »

Io personalmente sono per l'essere se stessi, nel senso si aver capito con le esperienze della giovinezza e della prima maturità, talenti, desideri e potenzialità, per tentare successivamente di crearsi una vita che appaghi il più possibile, per trovare come si dice - la propria strada -

E' molto difficile e pochi ci riescono, ma è anche importante essere onesti con se stessi, tutti si dovrebbero concedere questa possibilità. Un sincero dialogo interiore è indispensabile per chi vuole crescere come persona e quindi come seduttore. Quindi se ci accorgiamo che stiamo rinunciando a cio che vorremmo, accampando scuse, perchè non abbiamo il coraggio di impegnarci per guadagnarcelo, dovremmo dircelo con franchezza e provare quantomeno a cambiare la rotta.
Dovremmo ascoltarci con attenzione e con altrettanta attenzione ascoltare gli altri, senza reprimere i sentimenti  e le emozioni, fossero anche negative. Sto parlando comunque di essere aperti al mondo e agli altri. Per molto tempo non l'ho fatto.

In riferimento al discorso che lo studio della seduzione porti ad essere egoisti o egocentrati, voglio raccontarvi questo: pochi giorni fa sono andato a correre. Di ritorno dall'allenamento ho pensato che se a causa della crisi economica ci fosse un drastico impoverimento del luogo in cui vivo (scarsità di beni e servizi), l'investimento migliore sarebbe nei rapporti umani. Ho immaginato per un momento scomparire tutto, tranne gli uomini.
Tranne alcune persone, difficilmente ho amato gli uomini. Il percorso che ho intrapreso forse mi spinge verso di loro.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #7 del: 01 Maggio 2013, 13:10:38 »

Citato da: Shark72 il 04 Marzo 2013, 18:57:52

Ritengo personalmente che la seduzione costituisca l' apoteosi dell' egocentrismo, perchè se si vuole diventare bravi in quella che hai, a mio avviso giustamente, definito un' arte, bisogna necessariamente impostare un lavoro su sè stessi che metta la propria persona a 360° al centro di tutto.

Ogni attività fatta ad un livello "agonistico" porta necessariamente all'egocentrismo. Chi cerca di diventare davvero bravo in qualcosa, qualsiasi cosa, passa gran parte della propria vita ad allenarsi sul campo, e quando ti alleni non esiste altro che te stesso, i tuoi obiettivi e ciò che ti impedisce di raggiungerli. Non è forse questa la massima espressione dell'egocentrismo? Questo vale per gli sportivi come per i geni degli scacchi  e ovviamente per i seduttori. Non è che queste persone debbano necessariamente essere monotematiche ma tutte le altre passioni (che definirei secondarie) finiscono, secondo me, per essere un contorno.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #8 del: 01 Maggio 2013, 14:00:28 »

Esatto, è così che funziona. Poi vanno fatti dei distinguo, è un discorso che voglio approfondire con un 3d dedicato, in quanto è troppo lungo e complesso per esaurirsi con un singolo post, per di più via palmare.

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Re: L'egoismo celato

« Risposta #9 del: 03 Maggio 2013, 22:31:33 »

Scusate il ritardo delle risposte!

Citato da: Shark72 il 04 Marzo 2013, 18:57:52

Più che di egoismo, io parlerei di egocentrismo . Ritengo personalmente che la seduzione costituisca l' apoteosi dell' egocentrismo, perchè se si vuole diventare bravi in quella che hai, a mio avviso giustamente, definito un' arte, bisogna necessariamente impostare un lavoro su sè stessi che metta la propria persona a 360° al centro di tutto. Non rimane spazio per il resto, in pratica, perchè tutto ciò che fai, direttamente o indirettamente, lo fai per te stesso, e in modo finalizzato a quello specifico obiettivo.

Belle parole Shark, ed è proprio questo il bello del migliorarsi, prendere coscienza per essere protagonisti della propria esistenza, avere le palle per non farsi spremere dalla società e dai valori di comodo.
Però è proprio difficile, bisogna ammetterlo. Sia nel proseguire l'obbiettivo, che nel riuscire a sentirlo come proprio e metterci tanta passione, le scelte troppo ragionate ho capito che non portano a nulla.

Citato da: Shark72 il 04 Marzo 2013, 18:57:52

Non secondario è l' aspetto edonistico : il seduttore per antonomasia ama il piacere, è da lì che trae le soddisfazioni della vita : riesce a farsi una strafica, e si sente un leone. Magari nella vita ha anche altre sodisfazioni, tipo un lavoro ben riuscito, lo sport, degli interessi sociali e culturali, ecc., ma il piacere che deriva da queste cose, è del tutto irrilevante, a paragone di quello che suscita un rimorchio ben riuscito.

Mi sto convincendo che effettivamente sia così anche se sinceramente non mi fa sentire tranquillo.
Allargando un pò il discorso si potrebbe dire che tutto si fa in base con la prospettiva di avere più donne, dal lavoro, allo studio, all'arte, allo sport. Però non penso che sia così, anche se può esserci una grossa verità di fondo.

Citato da: Shark72 il 04 Marzo 2013, 18:57:52

Una riprova che avvalora quanto affermo ? Semplice. Hai mai visto in ambienti tipo parrocchie,  associazioni di volontariato, misericordie, pubbliche assistenze, ecc., soggetti particolarmente ferrati nella seduzione ? Io no. E il motivo è semplice, perchè contesti simili propugnano valori diametralmente opposti a quelli su cui si basa la figura del seduttore : la famiglia, il lavoro, la solidarietà. Vanno bene per chi ha moglie o fidanzata fissa, e della seduzione non gli importa nulla. Ma anche su questo, c'è molto da discutere, perchè spesso (ma non volentieri), tra chi dice di essere disinteressato al tema della seduzione, c'è chi nella realtà sarebbe molto interessato, ma non ci riesce, e allora per mettere a tacere la frustrazione del proprio ego, mente a sè stesso. Non a caso, infatti, fin da ragazzi, si nota che a ingrossare le fila di oratori e parrocchie, sono per lo più soggetti non solo poco seduttivi, ma addirittura anche emarginati a livello sociale, con zero o pochissime amicizie : parliamoci chiaro, ci sono , è vero, tutti i distinguo e le eccezioni del caso, ma uno che ha una vita sociale intensa e gratificante, e magari rimorchia pure, appresso alla parrocchia o alle associazioni di volontariato, in genere non ci va.

Io sono dell'idea che tutti siamo tutti interessati al tema seduzione, anche se non sotto questo termine, ma nessuno sa come fare. Così c'è chi approda qui sul forum, chi studia per diventare qualcuno e godere delle conseguenze, chi si costruisce un personaggio, sempre con il fine reale o illusorio di avere più donne.
Ma se questo è il fine di tutto come ti ho scritto sopra non mi lascia indifferente, ma non so dirti perché.

Citato da: ilmaredinemo il 24 Marzo 2013, 00:02:56

E' molto difficile e pochi ci riescono, ma è anche importante essere onesti con se stessi, tutti si dovrebbero concedere questa possibilità. Un sincero dialogo interiore è indispensabile per chi vuole crescere come persona e quindi come seduttore. Quindi se ci accorgiamo che stiamo rinunciando a cio che vorremmo, accampando scuse, perchè non abbiamo il coraggio di impegnarci per guadagnarcelo, dovremmo dircelo con franchezza e provare quantomeno a cambiare la rotta.
Dovremmo ascoltarci con attenzione e con altrettanta attenzione ascoltare gli altri, senza reprimere i sentimenti  e le emozioni, fossero anche negative. Sto parlando comunque di essere aperti al mondo e agli altri. Per molto tempo non l'ho fatto.

Condivido, ma cosa ci impedisce di perseguire questi nostri desideri? Dal mio punto di vista i compromessi e una mentalità chiusa. Cose che vanno affrontate con un dialogo interiore costante, come hai scritto, e una buona dose di palle.

Citato da: mana cerace il 21 Marzo 2013, 18:32:01

In fondo  credo che il seduttore sia tutt'altro che egoista,anzi come è esposto nel TM bisogna dare per ricevere.
L'egoista prende solo e pensa SOLO a se stesso.

Io sono dell'idea, come ho scritto, che siamo tutti egoisti. Forse ho sbagliato termine, ma io non riesco a vedere altruismo in ciò che mi circonda. In tutte le persone vedo egoismo puro. ognuno agisce con il fine di ricevere, sia questo palese o celato. Spero vivamente di sbagliarmi.
Quanto alla tua visione che il 'seduttore è un buono' ci ho pensato anche io, e credo che sia così per certi versi. Ma non capisco se è una visione reale che capovolge il pensiero comune, o un punto di vista comodo per chi ha poca esperienza.

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