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Kurghan's Story II: 1) Artham, il figlio di Bill.

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Kurghan's Story II: 1) Artham, il figlio di Bill.

« del: 26 Novembre 2011, 04:54:15 »

Passarono molti anni, nei quali Kurghan conobbe altrettante donne, ed accrebbe il suo gia grande patrimonio.
Ormai ricchissimo, decise che era giunto il momento di passare alla seconda parte della vita: quella nella quale da allievo, sarebbe diventato maestro.  Da 20 anni e tre mesi, non sentiva il suo Maestro, così, decise di andare alla vecchia caverna per vedere se egli fosse ancora in vita. Kurghan era diventato un bell'uomo: capelli curati, tenuti corti, con il viso solcato da qualche ruga e le tempie ingrigite dall'esperienza.
Tornare nei posti che l'avevano visto crescere e diventare ciò che era, gli ricordarono il suo incredibile passato: da PicoNano al più grande e ricco seduttore della terra. In fondo, doveva molto di ciò a quel vecchio pazzo. Nel recinto di Dolly, non c'erano più pecore. C'era solo una capra Sony con le pile scariche, rimasta in bilico su tre zampe. Ondeggiava in modo sinistro scossa dai sibili del vento.
il pennone d'avvistamento del Maestro aveva la scala con i pioli rotti: da tempo nessuno doveva aver usato quella scala per salirci. Kurghan fu preso da una terribile angoscia. Il vecchio ruscello non scorreva più: al suo posto c'era uno scintillante e gigantesco lombrico d'acciaio. Era una condotta forzata che portava ad una microcentrale. Tutto era cambiato, nulla era eguale a prima.
Kurghan si diresse verso l'entrata della caverna, indecorosamente aperta, volgarmente separata dal mondo con una tenda stracciata come un imene.
La scansò abbassando la testa per non sporcarsi i capelli con l'ordito di ragnatele che univano la tenda alle pareti. Era tutto al suo posto, ma il fuoco era spento. Sui fornelli non bolliva nulla, e non c'era traccia di cibo. Kurghan si preparò al peggio, e scese nell'antro sotterraneo. C'era ancora il vecchio librone di pelle di amog,( ma del Maestro nessuna traccia. Solo un cumulo di fogli con strane formule e disegni.
"Forse l'hanno portato via... Dove l'avranno sepolto?" pensò.
Così, triste e con la testa bassa, uscì dall'antro e si diresse verso i denti del Diavolo, per dare una ultima occhiata a quel panorama che tanto aveva amato. Improvvisamente, udì un rumore sinistro, una specie di scricchiolio friusciante sopra la sua testa. Notò che un'ombra velocissima correva sul suolo nella sua direzione, guardò istintivamente in alto e rimase paralizzato dall'orrore: una specie di gigantesco pipistrello coperto da un saio nero che ricordava sternardi medievali in balia del vento, volava verso di lui a tutta velocità.
Il volante si alzò a candela per venti metri sopra la sua testa in una spettacolare impennata: poi velocissimo gli atterrò a meno di mezzo metro davanti. Era lui.

K: "Maestro... Ma..."
M:"Whelà, e tu chi saresti?"
K:"Sono Kurghan..."
M:"Kurghan...Però, sei invecchiato. Non ti avevo mica riconosciuto! Bella Kurghan!"
K:"Ma... che è successo qui?"
M:"Nulla, ma quando te ne andasti, mi fu affidato un nuovo allievo: Artham Gates. Il padre aveva un impero informatico, ed aveva deciso di risolvere i problemi del mondo con protesi intelligenti. Il padre di Artham, mi offri in cambio dell'educazione di suo figlio una vita nuova, che avrebbe avuto come limite solo l'energia fornita. Così, mi costruì un esoscheletro servoassistito per sopperire alla vecchiaia dei muscoli, poi le ali di titanio, e due microcip da mettere dietro gli occhi. Non ho più bisogno di salire sul pennone per avvistare donne: ora le vedo a tre kilometri anche se ci sono dieci muri in mezzo. L'unica che ha pagato per questa nuova vita è stata la trota: il ruscello alimenta un generatore,e la sera mi attacco alla spina per ricaricarmi. L'altzaimer non mi verrà mai: ho un impianto da 700 zettabyte di memoria a quattro giga nei lobi parietali, e 2 quadexaperon per velocizzare i miei pensieri. Ora, sono un cyborg, ed ho sconfitto l'unica mia paura: la morte."

Kurghan era trasecolato. Tutto si sarebbe aspettato, tranne questo. Il suo vecchio maestro, grazie alla tecnologia, era diventato un superdotato.

K:"Maestro, ho un quesito per te."
M:"Immagino quale sia. Le tue tempie ingrigite ed i tuoi vestiti leccati, mi dicono che ormai hai tutto tranne una cosa. La voglia di crescere e di scoprire che avevi da giovane. Ed hai deciso di far crescere qualcun altro, visto che giovane non sei più. Ora cerchi un piccolo da educare, che ti consenta di riprendere a sentirti vivo. Ma sei veramente sicuro di volerlo fare? E' un compito ingrato."
K:"Si, lo desidero."
M:"Bene, da oggi, tu sarai il precettore di Guntamino, il figlio di Artham. Egli non è come eri tu: è un bambino viziato. Lui possiede tutto, senza avere nulla. E ricoperto di beni, ma dentro è vuoto come la tabaccheria della figlia di Fiore di Lotto da quando hanno vietato il fumo. Lo addestrerai, è poi passerai alla seconda parte della vita: quella nella quale da figlio diventerai padre. Per ora, sei solo il padre di te stesso. Sei come il nastro di Moebius"
K:"Maestro, sono onorato di questo... Come sta Fiore di Lotto?"
M:"Fiore di Lotto, pochi anni dopo averti conosciuto ebbe una figlia segreta, ma nessuno ha mai saputo da chi. Quando la ragazza raggiunse il settimo anno di vita, il nonno decise di rendere pubblica la cosa. Tu eri già andato via. Ora ha 30 anni, ed è più bella di quanto sua madre sia mai stata."
K:"E come si chiama?"
M:"Si chiama Dirgel, ma nessuno sa perchè."
K:"Dirghel... "
M:"Ora ti lascio. Devo perfezionare l'induttore dell'antigravità. Dopo gli impianti mi sono laureato in 12 campi. C'ho messo ben 6 nanosecondi, ed ora mi dedico alla tecnologia.
K:"Maestro, ma la filosofia, le arti, dove è finito tutto il tuo sapere?
M:"Il mio sapere, serviva per vivere a lungo attimi brevi. Ora è tutto diverso. Potrei raccontarti per una vita degli infiniti attimi dell'ultimo secondo trascorso, e ci vorrebbe un'altra vita per raccontarti tutto quello che ho visto nel secondo successivo.
La velocità della mia mente mi ha dato il dominio del tempo: il tempo di un passo verso una donna, mi basta per immaginare tutte le possibili varianti dell'evolversi della nostra futura storia, fino ad immaginare come rimorchieranno i pronipoti. E ciò, con un margine di errore pari al rapporto fra la lunghezza di un pelo di fica di mosca su un parsec. Da prima ancora di vederti, sapevo quello che farai nei prossimi dieci anni. E tutto ciò, l'ho visto nel tempo di socchiudere una palpebra."

K:"Ma è spaventoso... Ed il sesso?"
M: "Il sesso...Avanti ed indietro... Avanti ed indietro. Se guardo la luna, ed immagino la sua posizione rispetto alle stelle, deduco la traiettoria della terra rispetto al sole. Appena presa coscienza del moto del sole, immagino il suo viaggio nella galassia, e nella mia mente, per ogni piccola anomalia della traiettoria, visualizzo il pianeta che la genera, una luna e nuovi soli. Nello spazio di un amplesso, riesco a vedere l'intera galassia. Pensi realmente che con tutte le galassie da conoscere nell'universo, io abbia tempo per un amplesso?"
K:"Maestro, mi stai dicendo che pur avendo tutto il tempo del mondo, non hai più tempo?"
M:"Kurghan, ricorda questo: cio che è stato è diverso da ciò che sarà, perchè è diverso il momento in cui lo osservi. Il divenire, la varietà, la luce ed i colori, sono quindi la creazione del tempo. Tutto l'universo è stato creato dal tempo. Puoi andare e venire a tuo piacimento da qui alla caverna, ma non puoi tornare al momento in cui mi hai visto, perchè il tempo ha gia cambiato il mondo da quel  momento. L'uomo è quindi schiavo del tempo, e per vincere il tempo si impone di scegliere l'azione migliore affinchè il tempo passato sia utile al futuro. La vita non è altro che un susseguirsi di scelte per superare il tempo, ma alla fine, sarà sempre il tempo a superare le scelte: non sei tu a fare l'ultima, ma lui. La tua unica libertà dal tempo tiranno, è quindi la facoltà di scegliere per far fruttare al massimo l'intervallo nel quale ti è dato di vivere. E per farlo, devi sacrificare una parte di questo tempo alla conoscenza. Io sono libero dal tempo, quindi vivo per vivere. Ed è talmente bello il poterlo fare, che non ho tempo da perdere per  altre cose. Ora ti lascio, pensa tu a Guntamino."

Segue...

« Ultima modifica: 26 Novembre 2011, 16:56:40 da TermYnator »

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Re: Kurghan's Story II: 1) Artham, il figlio di Bill.

« Risposta #1 del: 26 Novembre 2011, 15:48:21 »

Che bello, è tornato Kurghan Smile
Però il senso finale di questo pezzo mi rimane un po' oscuro..vuol dire che il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo? Più tardi lo rileggerò con più calma e se avrò altre riflessioni in mente le scriverò...

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Re: Kurghan's Story II: 1) Artham, il figlio di Bill.

« Risposta #2 del: 26 Novembre 2011, 20:22:53 »

Citato da: TermYnator il 26 Novembre 2011, 04:54:15

La velocità della mia mente mi ha dato il dominio del tempo: il tempo di un passo verso una donna, mi basta per immaginare tutte le possibili varianti dell'evolversi della nostra futura storia, fino ad immaginare come rimorchieranno i pronipoti. E ciò, con un margine di errore pari al rapporto fra la lunghezza di un pelo di fica di mosca su un parsec. Da prima ancora di vederti, sapevo quello che farai nei prossimi dieci anni. E tutto ciò, l'ho visto nel tempo di socchiudere una palpebra."[/i]

Citato da: TermYnator il 26 Novembre 2011, 04:54:15

M: "Il sesso...Avanti ed indietro... Avanti ed indietro. Se guardo la luna, ed immagino la sua posizione rispetto alle stelle, deduco la traiettoria della terra rispetto al sole. Appena presa coscienza del moto del sole, immagino il suo viaggio nella galassia, e nella mia mente, per ogni piccola anomalia della traiettoria, visualizzo il pianeta che la genera, una luna e nuovi soli. Nello spazio di un amplesso, riesco a vedere l'intera galassia. Pensi realmente che con tutte le galassie da conoscere nell'universo, io abbia tempo per un amplesso?"

Le ipotesi plausibili sono 3:

1) Hai visto il film Limitless e ti ispirato troppo
2) L'ora notturno-mattiniera unita alla quantità di birra prelevata diretamente dalla cisterna ha sortito un leggero effetto di disorientamento spazio-temporale
3) Hai scoperto la formula del potere

p.s. sapevo che Kurghan prima o poi tornava Smile

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