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Autore Topic:

Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

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Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« del: 28 Ottobre 2010, 13:41:41 »

Kurghan provò tutte le giostre, e passò un poneriggio indimenticabile. Il Maestro lo guardava intenerito, quel bimbetto dotato di inimmaginabile sapere gli piaceva. Le domande che il piccolo gli aveva fatto, gli fecero capire che la prova era stata superata, e che per quel giorno, era meglio che Kurghan continuasse a giocare come si addice ad un bambino.

L'ostacolo
Nei giorni che seguirono, Kurghan cominciò a meditare con il maestro. A dire il vero, il Maestro non meditava affatto: appollaiato sul suo pennone d'avvistamento in posizione del loto, aveva lo aguardo fisso sulla stazione della funivia. Ritualmente emetteva il suo solito urlo ("Tòpa!"), e correva a rimorchiarne un'altra.  Ritualmente, Kurghan andava in cucina, accendeva il fuoco, e faceva il pranzo per poi mangiare da solo.
Il camino aveva una lunga cappa, nella quale si infilava il vento. E qualche volta, entrava così forte, da far uscire dal camino lingue di fuoco lunghe un metro. Proprio in uno di quei giorni, mentre il Maestro inseguiva una topa che apprendeva l'uso del deltaplano, una lingua di fuoco colpì Kurghan.
I suoi vestiti presero fuoco in un attimo. Le urla del bambino non trovavano ascoltatore: il maestro era lontano.
Preso dal terrore, Kurghan si gettò nel fiume, e spense le sue vesti. Ma il terrore di quel momento, non gli si scrollava più di dosso.
Ogni volta che doveva entrare in cucina, ascoltava attentamente per cercare di percepire il soffio del vento. Quando entrava, non dava più le spalle al camino, nel timore che una folata improvvisa lo cogliesse di sorpresa. Pensava: "e se risuccede? che faccio?"
Un pomeriggio, mentre guardava una trota che inseguiva un'alborella, pensò:

"Quell'alborella penserà a come fuggire, a cosa fare per sopravvivere... altrimenti non scapperebbe. E quella trota, è la causa del suo pensare. L'alborella pensa fuggendo alla rinfusa, ma se si fermasse, potrebbe elaborare una strategia. Il momento del bisogno, non è quindi un buon momento per pensare. Perchè nel bisogno, non c'è il tempo di pensare: se l'alborella è abile nella fuga si salva. Ma se non è pratica soccombe. Ma se le alborelle non pensassero, ed uscissero incoscentemente allo scoperto, tutte le alborelle morirebbero all'istante mangiate dalle trote. Non si può non pensare quindi. Ma quale è il momento di pensare?"

In quel momento, il Maestro tornò alla caverna e vide Kurghan sulla riva del fiume.

M:"Kurghan, che stai osservando?"
K:"Osservo come l'alborella fugga in cerca di una idea."
M:"L'alborella fugge, perchè non è in grado di avere idee. Se l'alborella potesse avere  idee, essa avrebbe pensato al suo risveglio: oggi devo mangiare, quindi dovò andare in mezzo al fiume dove ci sono le trote. Se avesse avuto delle idee, sapendo di trovare trote, avrebbe fatto in modo di coprirsi di alghe in modo da non essere visibile. In questo modo, anche se una trota si fosse insospettita, sarebbe bastato all'alborella di fermarsi, finchè la trota non fosse convinta. E solo in casi estremi, ovvero una trota particolarmente scaltra, le sarebbe toccato di misurarsi in velocità.
Se vuoi vincere, quindi, devi vivere nella tua mente tutto ciò che andrai a fare prima di farlo. Dovrai pensare ad ogni possibile problema, e trovargli una soluzione prima di trovartici dentro. Quello che farai nell'agire, sarà solo il rendere reale il tuo pensiero, del quale ti fidi, e con il quale hai previsto tutto. Quello che invece non dovrai mai fare, è gettarti nel fare senza aver prima pensato. Perchè quando ti troverai a dover fare per forza, sarai costretto a pensare senza avere il tempo di poterlo fare. E farai la fine di quell'alborella, che ora non c'è più."

La trota aveva appena ingoiato l'alborella. Kurghan capì quindi la prima regola del fare: se prima di intraprendere un cammino, se ne studiano tutte le possibili insidie, alla mente non rimane che muovere lo spazio esterno tramite quello che governa, in modo da rendere il pensiero materiale. Ciò, è l'azione.
L'azione è quindi un flusso creativo che parte dalla mente, e tramite lo spazio gestito va a modificare lo spazio esterno. Il pensiero creativo è compiuto prima dell'azione, quindi nel plasmare lo spazio esterno la mente sarà libera di non pensare.
Se il flusso si inverte, è lo spazio esterno a plasmare quello interno, ed a costringere la mente a pensare come poter invertire il flusso per difendere lo spazio gestito. Questa è l'alborella che sfugge alla trota, e che prima o poi perirà. L'azione, quindi, è subordinata al completamento di un flusso di pensiero, ma finchè quel flusso non è completo, l'azione non va intrapresa per evitare l'inversione.
Kurghan, ora, era pronto ad agire.

Segue...

« Ultima modifica: 28 Ottobre 2010, 13:47:06 da TermYnator »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #1 del: 28 Ottobre 2010, 14:17:04 »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #2 del: 28 Ottobre 2010, 14:37:40 »

ma questo non è pianificare tutto, comprese le variabili, cosa impossibile?
Onestamente mi pare un po impossibile, a meno che non si parli di apprendere i principi, secondo la cui logica sapersi adattare al momento, ma anche li... mica è facile... Tongue

Oppure mi stai parlando dell'osservazione e relativa confidenza in vitro, di cui non sono mai stato in grado di fare uso?

« Ultima modifica: 28 Ottobre 2010, 14:39:31 da sfigatto »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #3 del: 28 Ottobre 2010, 14:48:47 »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #4 del: 28 Ottobre 2010, 17:36:42 »

Ritorniamo alla scientificità e all'impossibilità di prevedere tutte le variabili di un' interazione.
Ritorniamo a vederla diversamente.

L'alborella mangia anche senza pensare.
Non esiste animale sano che non riesca a mangiare in un ambiente abbastanza popoloso di cibo.
Esistono invece un sacco di MdP che a forza di pensarci su rimangono chiusi a casa: si fanno le pippe e riniziano a pensare.

Continuo a dire che il modo più facile per migliorare è uscire e buttarsi nella mischia, questo non esula che un giorno si voglia riflettere un pizzico in più perché si tiene particolarmente ad un target.
Altro discorso è stare a lì a

Citato da: TermYnator il 28 Ottobre 2010, 13:41:41

vivere nella tua mente tutto ciò che andrai a fare prima di farlo. Dovrai pensare ad ogni possibile problema, e trovargli una soluzione prima di trovartici dentro.

Quì Kurghan, che è un ragazzetto molto pensieroso, rischia di andare in paranoia e rimanere bloccato prima di iniziare ad agire.
Se i ragazzi in giro non scopano a mio avviso è perché ci pensano troppo sù.
E' difficile trovare ragazzi estremamente votati all'azione che non scopano, salvo casi clinici...
Ora per quanto mi riguarda è arrivato il MIO momento di pensare, così sono troppo caciarone e me ne rendo conto.
Mi rendo anche conto che se avessi iniziato a pensare 3/4 anni fa forse non sarei mai uscito di casa e non mi sarei tolto belle soddisfazioni...
Quindi anche nell'impossibilità di prevedere ogni fase dell'interazione (di cui il solo pensiero mi fa' girare la testa) dopo un periodo di facchinaggio, utile soprattutto a togliersi un pochino di paure, va' benissimo iniziare ad ottimizzare con il pensiero.
Ma andare da un MdP tipico, che generalmente è un nerd con gli occhiali che stà tutto il giorno a fare i ragionamenti sui massimi sistemi e poi non sa' domandare l'ora a una ragazza, e chiedergli di continuare a pensare è una cazzata.

Comunque  +1 per il racconto, molto carino!!!

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #5 del: 28 Ottobre 2010, 18:00:37 »

Quoto Emiliano su quello che ha scritto.
Sai difatti come la penso circa azione vs pensiero, e cioè in maniera esattamente contraria.
Non esiste alborella che elabori un piano contro la trota, perchè non sa nemmeno cosa sia una trota.
Non la può stereotipizzare, quindi non può nemmeno pensare ad un modo per scapparle.
Il fatto che non la percepisca affatto come una "trota", è dimostrabile smuovendo l'acqua con un bastone.
L'alborella avrà la stessa identica reazione che ha quando una trota la punta e smuove l'acqua per colpirla, e cioè, scapperà, senza pensare.
Comunque capisco che questo è solo un esempio e  non voglio certo rientrare nella stessa critica di qualche posta fa.
E' solo che dà l'idea che i due principi, azione e pensiero, stiano nell'ordine inverso in cui stanno; ovvero nell'ordine di cui, infatti, l'arborella nella situazione sopra è degna portabandiera, azione prima del pensiero.
C'è solo un punto che a me pare chiave, e cioè che Kurgan ha imparato a saltare, saltando. (in qualche post fa)

« Ultima modifica: 28 Ottobre 2010, 18:21:14 da kant »

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Kant

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #6 del: 28 Ottobre 2010, 18:08:23 »

Emiliano, il tuo discorso è sostanzialmente valido ma secondo me ha una falla.

Il MdP nerd con gli occhiali, o il MdP generico che passa la sua giornata nella totale inazione, in realtà non sta neanche pensando. E se pensa, si fa pippe mentali assurde e fa pensieri sbagliati.
Quello che gli manca, infatti, è una conoscenza e un'esperienza tale da poter pensare alle azioni efficaci e non a quelle inefficaci.

Infatti, basta leggere quasi tutti i 3d in richieste consigli e si nota facilmente come la qualità di pensiero di un MdP medio (MdP senza alcuna accezione negativa, ma oggettiva) sia molto scarsa e fondamentalmente inefficace. Tradotto: se il MdP continua a pensare così, non ne cava un ragno dal buco, ma allo stesso tempo se agisce (visto che spesso l'esperienza è un'ottima insegnante) ne tira fuori ben poco poichè spesso non è neanche in grado di imparare dai feedback che gli trasmette il campo.

E' un po'come se io iniziassi a riflettere sulla dimostrazione di un teorema matematico difficilissimo. Qualche base ce l'ho dati i miei studi (paragone con un MdP non totalmente cronico ma quasi), però non è sufficiente e posso pensare quanto voglio ma non riuscirò mai a dimostrarlo.
Devo prima prendere una laurea in matematica in modo che il livello del mio pensiero possa così essere sufficientemente adeguato al problema in atto.

Quello che ci vuole per il MdP è quindi un metodo, un sistema di conoscenze, un insegnante, un wing cavallo che gli insegni qualcosa. Ha  bisogno di apprendere qualcosa di efficace.

Il fan del pensiero, james

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #7 del: 28 Ottobre 2010, 18:20:08 »

Termy, forse continuo ancora a vedere le cose nel modo sbagliato...

l'esempio che fai parla di un'alborella che, se potesse avere delle idee, si mimetizzerebbe con le alghe per non farsi beccare e solo nel caso di una trota molto furba sarebbe costretta a scappare. In questo caso quindi l'alborella ha un piano molto semplice: uscire -> mimetizzarsi -> nel peggio scappare, insomma tutto programmato.

con una donna ovviamente non può essere così... quindi cosa devo vedere nella mia mente? l'osservazione, la confidenza in vitro e l'apertura come detto da sfigatto? tutta l'interazione? ma in quest'ultimo caso dovrei considerare una miriade di variabili di una persona che non conosco (la tipa) che ovviamente non ragiona in modo predefinito come la trota (nuoto -> cerco l'alborella -> la mangio) ma può ribattere in tantissimi modi diversi ad ogni mia parola o frase, e quindi non posso più di tanto prevedere le sue mosse.

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #8 del: 28 Ottobre 2010, 18:30:30 »

Citato da: james.mar il 28 Ottobre 2010, 18:08:23

Il MdP nerd con gli occhiali, o il MdP generico che passa la sua giornata nella totale inazione, in realtà non sta neanche pensando. E se pensa, si fa pippe mentali assurde e fa pensieri sbagliati.
Quello che gli manca, infatti, è una conoscenza e un'esperienza tale da poter pensare alle azioni efficaci e non a quelle inefficaci.
...
Quello che ci vuole per il MdP è quindi un metodo, un sistema di conoscenze, un insegnante, un wing cavallo che gli insegni qualcosa. Ha  bisogno di apprendere qualcosa di efficace.

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Ringrazio tutti per i plusuni, e vi rimando alla prox puntata per le spiegazioni...   Grin

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #9 del: 28 Ottobre 2010, 19:21:18 »

Citato da: Emiliano il 28 Ottobre 2010, 17:36:42

Ritorniamo alla scientificità e all'impossibilità di prevedere tutte le variabili di un' interazione.
Ritorniamo a vederla diversamente.

Farò un piccolo strappo.

Citazione

L'alborella mangia anche senza pensare.
Non esiste animale sano che non riesca a mangiare in un ambiente abbastanza popoloso di cibo.

L'uomo scopa anche senza pensare.
non esiste uomo sano che non riesca a scopare in un ambiente abbastanza popoloso di topa.

Citazione

Esistono invece un sacco di MdP che a forza di pensarci su rimangono chiusi a casa: si fanno le pippe e riniziano a pensare.

E qui la falla: perchè il non trombante non nasce nel momento in cui si trova a dover trombare sotto la spinta degli ormoni: in questa fase della vita, si trova come l'alborella al cospetto della trota.
Il non trombate, nasce molto prima: ovvero quando perde (o non acquisisce) il corretto modo di relazionarsi con l'altro sesso. Quando si troverà nell'età nella quale tutti fanno le prime esperiensze, la sua lacuna diventerà evidente, subirà la pressione sociale, e comincerà a fuggire cercando una soluzione. Come l'alborella cacciata dalla trota. Se gli dici di buttarsi, non si butterà, perchè è memore delle sue sconfitte, e pensa che comunque rimarrà sconfitto. Come un'alborella che è riuscita a sfuggire ad una trota: non tornerà dove ci sono trote.
Nella sua testa, c'è ormai un teorema dimostrato dall'esperienza: "tu non ce la fai". Ovvero, "la trota è più veloce di te nell'agire, e con lei non puoi competere sullo stesso piano".
Questa è la sua esperienza adattativa, e questo è quello che gli arriva dalla memoria emotiva del cervello.
La corteccia (la parte razionale) è impotente, come è impotente quella di una alborella: non può avere idee.
Quindi, devi installare altri meccanismi, che agiscano sulle stesse aree, ma coinvolgano la corteccia, che è la responsabile dei "teoremi".

Concludo con questo inciso: la capacità di fare, propria di chi riesce a buttarsi, non appartiene a tutti.
Non ha quindi senso dire ad una persona "buttati", perchè in realtà non ha i mezzi per farlo.
E questo lo vedi la prima volta che esci con un MdP: non apre, ma se apri tu, dopo 5 minuti arriva.
Cosa è cambiato? Non va forse a parlare con delle sconosciute? E' cambiato il fatto che il suo teorema emotivo "ti mandano affanculo", viene smentito da un altro. Emotivamente, le tipe non sono più "sconosciute", anche se a livello razionale continuano ad esserlo a pieno titolo.E l'MdP improvvisamente parla e comincia a relazionarsi, spesso scassando i maroni al tuo bersaglio...
Questo è il sistema più semplice, impropriamente definito "imitativo" (In realtà, come spiegato, non lo è affatto).
Ma si può far di meglio.

Mi fermo qui.

Grazie del +1 Smile

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #10 del: 28 Ottobre 2010, 19:32:56 »

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@Emiliano:piu o meno dici che un MdP dovrebbe fare cosi? Grin Grin Grin Grin

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #11 del: 28 Ottobre 2010, 19:35:13 »

Citato da: TermYnator il 28 Ottobre 2010, 19:21:18

Concludo con questo inciso: la capacità di fare, propria di chi riesce a buttarsi, non appartiene a tutti.
Non ha quindi senso dire ad una persona "buttati", perchè in realtà non ha i mezzi per farlo.
E questo lo vedi la prima volta che esci con un MdP: non apre, ma se apri tu, dopo 5 minuti arriva.
Cosa è cambiato? Non va forse a parlare con delle sconosciute? E' cambiato il fatto che il suo teorema emotivo "ti mandano affanculo", viene smentito da un altro. Emotivamente, le tipe non sono più "sconosciute", anche se a livello razionale continuano ad esserlo a pieno titolo.E l'MdP improvvisamente parla e comincia a relazionarsi, spesso scassando i maroni al tuo bersaglio...
Questo è il sistema più semplice, impropriamente definito "imitativo" (In realtà, come spiegato, non lo è affatto).
....

Io non voglio fare il rompicaxxo, però mi chiedo veramente...: dov'è qua la razionalità? Ovvero il mezzo che tu sostieni essere primario in questo processo?
Non c'è, c'è l'azione e non il pensiero.
Parli giustamente di emozione, perchè è quello il canale comunicativo che viene usato in questo processo.
Se quel mdp lo tieni una settimana a spiegargli come fare, ovvero lo riempi di pensieri o tenti di insegnarli a pensare "nel modo giusto", questo arriva lì e non apre.
Sul tuo esempio si  agisce su tutto (anche sulle credenze, fideismo) tranne che sul razionale... che difatti (semmai) viene dopo. Ovvero dopo, c'è una razionalizzazione del processo. (pensiero successivo all'azione).

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #12 del: 28 Ottobre 2010, 19:35:44 »

Citato da: TermYnator il 28 Ottobre 2010, 19:21:18

Concludo con questo inciso: la capacità di fare, propria di chi riesce a buttarsi, non appartiene a tutti.
Non ha quindi senso dire ad una persona "buttati", perchè in realtà non ha i mezzi per farlo.
E questo lo vedi la prima volta che esci con un MdP: non apre, ma se apri tu, dopo 5 minuti arriva.
Cosa è cambiato? Non va forse a parlare con delle sconosciute? E' cambiato il fatto che il suo teorema emotivo "ti mandano affanculo", viene smentito da un altro.

Effettivamente è un problema. Motivare uno a buttarsi...
Avere una stampella (una persona a fianco che ti spinge) o una forte motivazione (ho pagato un miliardo di dollari per essere qui con superPua) permette ad alcuni di spingersi oltre.
Ma riuscire a farlo sempre, con tutti i mdp? bella storia. La faccenda non ammette soluzione scientifica.

Il morto di pippe secondo la mia esigua casistica... (compreso il mio caso personale) non fa il salto di qualita' quando scopre che ad aprire bene non sei mandato a fanculo, ma quando proprio viene a mandato a fanculo selvaggiamente e scopre che non muore nessuno e si fa una risata. O meglio ancora quando viene mandato a fanculo selvaggiamente, resiste nel set e riesce a ribaltare la situazione.
E' li' che quel teorema di marketing (tutto è possibile) diventa un "forse non tutto è possibile, ma qualcosa in più di quello che pensavo ieri, si' ". E il mdp inizia a diventare ottimista... e quindi osa...

« Ultima modifica: 28 Ottobre 2010, 19:53:58 da maschiolatino »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #13 del: 28 Ottobre 2010, 19:55:37 »

Citato da: kant il 28 Ottobre 2010, 19:35:13

Io non voglio fare il rompicaxxo, però mi chiedo veramente...: dov'è qua la razionalità? Ovvero il mezzo che tu sostieni essere primario in questo processo?
Non c'è, c'è l'azione e non il pensiero.
Parli giustamente di emozione, perchè è quello il canale comunicativo che viene usato in questo processo.
Se quel mdp lo tieni una settimana a spiegargli come fare, ovvero lo riempi di pensieri o tenti di insegnarli a pensare "nel modo giusto", questo arriva lì e non apre.
Sul tuo esempio si  agisce su tutto (anche sulle credenze, fideismo) tranne che sul razionale... che difatti (semmai) viene dopo. Ovvero dopo, c'è una razionalizzazione del processo. (pensiero successivo all'azione).

Kant, se per un attimo cerchi di vedere le cose in modo oggettivo, senza cercare una dimostrazione della tua tesi, ti accorgerai che la tua tesi non sta in piedi. E te l'ho dimostrato più d'una volta.

Infatti, nel caso in oggetto:
L'MdP non va ad aprire: va a parlare con una tipa. Cosa che probabilmente farebbe anche in circolo sociale.
Non è detto che la rimorchi, e probabilmente non la rimorchierà: altrimenti non sarebbe MdP, nel senso che di contatti, ne ha sicuramente avuti altri.

Ho scritto che è il sistema più semplice, per farlo parlare e relazionari, non che sia il sistema per farlo aprire Smile
E non ho neanche scritto che il MdP dopo questa esperienza vada ad aprire da solo: perchè direi una cazzata.

Per portarlo ad aprire sistematicamente con questo sistema, devi uscirci per mesi, e comunque non aprirà.
Sai quando comincerà ad aprire? Quando capirà la logica che sottende una apertura (o se preferisci il rapporto causa effetto fra apertura e reazione)
Le dimostrazioni non si contano, e puoi verificarle da solo: quanti MdP sono scesi sul campo recitando canned, perchè credevano sulla fiducia al Guru di turno?

Quello che succede in queste persone, è semplice: "se lo dice lui, che è figo e rimorchia, allora funziona, quindi lo posso fare anche io". E si buttano.
Ma quello che li fa buttare, è la razionalizzazione del fatto "se lo fa lui funziona", e questo è un pensiero, non uno spintone nella schiena (che rappresenta invece l'azione senza pensiero).

Come vedi, nessuna contraddizione.

« Ultima modifica: 28 Ottobre 2010, 19:59:43 da TermYnator »

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Re: Kurghan's Story: 10) Il flusso della mente

« Risposta #14 del: 28 Ottobre 2010, 19:59:49 »

Citato da: maschiolatino il 28 Ottobre 2010, 19:35:44

Effettivamente è un problema. Motivare uno a buttarsi...
Avere una stampella (una persona a fianco che ti spinge) o una forte motivazione (ho pagato un miliardo di dollari per essere qui con superPua) permette di spingersi oltre.
.....
O meglio ancora quando viene mandato a fanculo selvaggiamente, resiste nel set e riesce a ribaltare la situazione.
E' li' che quel teorema di marketing (tutto è possibile) diventa un "forse non tutto è possibile, ma qualcosa in più di quello che pensavo ieri, si' ". E il mdp inizia a diventare ottimista... e quindi osa...

Concordo su questo.

Forse molti MdP non ci provano nemmeno (restano bloccati a pensarci) oppure ci provano lanciandosi come kamikaze per venire respinti malamente e confermare cosi le loro idee (sbagliate) che fan bene a non provarci.

Chi ne esce è quello che riesce a combinare pensiero e azione in una maniera un minimo sensata, magari provando a seguire semplici consigli letti o ricevuti da qualcuno.
Ad esempio: MdP che comincia a vestirsi meglio ed a curare il proprio aspetto, oppure che si sforza di parlare alle donne senza essere rompiballe. Magari verrà respinto ma avrà fatto comunque qualche passo avanti.
Poi, come ha scritto JM, il salto di qualità lo si farà seguendo un metodo/un insegnante o un wing cavallo  Exclamation

Comunque + 1 anche per me

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JBGrenouille

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