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Conoscere se stessi

(Letto 1494 volte)

Conoscere se stessi

« del: 15 Maggio 2013, 00:30:12 »

Introduzione

Questo post nasce dalle recenti  discussioni  che hanno messo in luce  diverse opinioni, diversi punti di vista se volete, ma soprattutto diverse RIFLESSIONI.
Prendiamo come esempio il thread di Shark sull’essere brutti sporchi e cattivi : chi di voi, prima di leggere (e anche commentare ) quel post aveva mai “guardato dentro se stesso”, aveva riflettuto su quell’aspetto dell’etica che accompagna il marpione?

Ora,  visto che ritengo fondamentale per un uomo che vuole crescere la conoscenza del sé, voglio iniziare questa discussione gettando le basi (o almeno provandoci) per entrare dentro se stessi.
Qualsiasi commento è ben accetto  naturalmente!!

Solitudine e Libertà
Quand’è che vi sentite liberi?
Quando non avete nulla da fare dopo aver superato un esame?
Quando avete il giorno libero dal lavoro?
Quando la vostra ragazza vi consente di ruttare tranquillamente?

Beh, per me libertà =  solitudine.
Fin da   piccolo io sono stato un tipo piuttosto solitario , ho sempre avuto la tendenza ad isolarmi dal resto della gente e a pensare ai fatti miei. Che sia chiaro,  in mezzo alla gente mi trovo benissimo. Ma  da solo sto meglio.
Molti quando stanno da soli soffrono,non sanno che fare, si annoiano.
Io invece quando sono solo sto da Dio!!
A parte una questione di pura libertà fisica , perché non c’è nessuno a romperti le ***** se vuoi cacare con la porta aperta piuttosto che farti un piatto di pasta alle 4 di notte o dormire nudo sul pavimento (questa provatela  Wink ) ma soprattutto è quando sono solo con me stesso che riscopro nuove sfumature del mio carattere, della mia personalità.
Per esempio io  , dopo un periodo medio-lungo in cui sto in mezzo alla gente,  sento l’esigenza di staccare la spina, di isolarmi e dedicarmi a me  stesso. Se  posso vado in mezzo alla campagna a  pensare a 360°: alla seduzione, al calcio, al senso della vita, a cosa cucinerò per cena, insomma do libero sfogo al mio pensiero.
Quello che ne viene fuori, è  secondo me un livello di crescita straordinario , qualcuno direbbe che diventiamo specchio di noi stessi  Smile, perché impariamo ad apprezzarci e aconoscere dei lati del nostro carattere che probabilmente non immaginavamo neanche di avere.
E’ così che  iniziamo ad avere  una visione delle cose  tutta nostra, impariamo ad alimentare una visione soggettiva della vita, in 4 parole: creiamo il nostro mondo!
E’ lì che si diventa seduttivi secondo me, perché si impara ad esprimere il nostro mondo (territorio virtuale,o no?) e a trasmettere il nostro modo di vivere agli altri.

Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma mi andava di scrivere quello che pensavo da un po’ e voluto buttare  giù 'ste due righe Smile

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"Perché è di questo che si tratta: di maestria. Le donne vanno sapute trattare al primo approccio, bisogna entrare nella loro mente e nella loro anima, cercare la situazione giusta, capire se è l'ora di mille fiori o se è il momento di battere in ritirata. Ma quando la porta è socchiusa è inutile metteri a bussare: bisogna entrare."

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #1 del: 15 Maggio 2013, 09:17:39 »

Citato da: Gardenia il 15 Maggio 2013, 00:30:12

Introduzione
Questo post nasce dalle recenti  discussioni  che hanno messo in luce  diverse opinioni, diversi punti di vista se volete, ma soprattutto diverse RIFLESSIONI.
Prendiamo come esempio il thread di Shark sull’essere brutti sporchi e cattivi : chi di voi, prima di leggere (e anche commentare ) quel post aveva mai “guardato dentro se stesso”, aveva riflettuto su quell’aspetto dell’etica che accompagna il marpione?

Il post di Shark ci ha smucinato un pochetto ma ci ha dato la possibilità di nuovi spunti condivisi.
Mi piace quest'idea di "laboratorio".

Citato da: Gardenia il 15 Maggio 2013, 00:30:12

Solitudine e Libertà
Quand’è che vi sentite liberi?

Quando riesco a stare solo con i miei pensieri e quando sto in mezzo alla gente e riesco ad esprimere il mio carisma. Entrambe le cose non sempre mi riescono al 100%.

Citato da: Gardenia il 15 Maggio 2013, 00:30:12

E’ così che  iniziamo ad avere  una visione delle cose  tutta nostra, impariamo ad alimentare una visione soggettiva della vita, in 4 parole: creiamo il nostro mondo!
E’ lì che si diventa seduttivi secondo me, perché si impara ad esprimere il nostro mondo (territorio virtuale,o no?) e a trasmettere il nostro modo di vivere agli altri.
Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma mi andava di scrivere quello che pensavo da un po’ e voluto buttare  giù 'ste due righe Smile

Quoto sia il contenuto che la voglia di esprimersi.
Fateci caso quando invitate una donna a casa vostra: oltre a vedere le tende e se il cesso è pulito, ella comincia ad esplorare l'ambiente, gli oggetti e tutta una serie di cose che fanno parte della vostra INDIVIDUALITA'.

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #2 del: 15 Maggio 2013, 09:58:37 »

Gardenia, ma te c'hai proprio la fissa del cacare, prima il 3d sulla stitichezza, poi le riflessioni cacando con la porta aperta !  Laughing

A parte gli scherzi, hai affrontato un tema assai rilevante : per conoscere sè stessi fino in fondo, occorre sì relazionarsi con gli altri, ma anche e soprattutto la solitudine. E' lì che si capisce quanto valiamo : chi trae la sua autostima e soddisfazioni unicamente dal relazionarsi con il mondo esterno, è un debole, un fallito. E non sarà nè carismatico, nè seduttivo. Chi viceversa da solo ha mille risorse, avrà una decisa marcia in più anche nel relazionarsi con gli altri. Io personalmente detesto i caciaroni, i gruppettari, ecc. , al contrario, ammiro i solitari, perfino quelli con tratti tendenti al dannato e all' allucinato, li trovo personaggi decisamente più interessanti e affascinanti. I miei animali preferiti sono decisamente quelli solitari, quelli che vivono in branco, mi sanno di poco (con la doverosa eccezione del leone, che si tromba tutte le leonesse copulando 40 volte al giorno).

Comunque, devo anche farti presente che amo poco i ragionamenti profondi e introspettivi, essendo un tipo "pane e salame"  :

Citato da: Gardenia il 15 Maggio 2013, 00:30:12

Quello che ne viene fuori, è  secondo me un livello di crescita straordinario , qualcuno direbbe che diventiamo specchio di noi stessi  Smile, perché impariamo ad apprezzarci e aconoscere dei lati del nostro carattere che probabilmente non immaginavamo neanche di avere.
E’ così che  iniziamo ad avere  una visione delle cose  tutta nostra, impariamo ad alimentare una visione soggettiva della vita, in 4 parole: creiamo il nostro mondo!
E’ lì che si diventa seduttivi secondo me, perché si impara ad esprimere il nostro mondo (territorio virtuale,o no?) e a trasmettere il nostro modo di vivere agli altri.

Non dico che il ragionamento sia sbagliato, è che io preferisco concentrarmi sui risvolti pratici. In particolare, quando sono ripartito dopo la fine del mio matrimonio, ero completamente solo, in quanto la mia vita sociale era praticamente azzerata, e in più era una decina di anni che non calcavo i campi di gioco. Per dirti, i ragionamenti che facevo io erano decisamente più terra terra, del tipo "E ora come faccio per procurarmi un pò di fresca gnocca??"  Cheesy . Non andavo, quindi, tanto per il sottile, non me lo potevo permettere.

Diciamo che hai espresso in modo un pò più sofisticato un concetto semplice : stare bene con sè stessi per stare bene con gli altri. Esempio : un conto è vedere un solitario con le palle, che sta bene, e dal suo linguaggio del corpo ed espressioni facciali non mostra alcun cenno di disagio e insicurezza, ma l' esatto contrario. E un conto è vedere il tipico cane bastonato, che vaga come un disperato. Come faceva un mio conoscente che il sabato  andava in disco da solo, e passava tutta la serata a reggere le pareti e scaldare i divanetti.

Quello che voglio dire è che per fare quello che tu hai definito "creare in nostro mondo" , bene la riscoperta di sè stessi attraverso il processo "solitudine e libertà", purchè non rimanga fine a sè stesso, e sia accompagnato da una serie di misure a livello pratico, tipo mettersi a fare sport se si è fuori forma, cercare di crearsi contesti finalizzati a diventare i nostri "orti di patate", e in generale, lavorare su sè stessi per rimuovere o attenuare i fattori limitanti che ci impediscono di rimorchiare.

Citato da: Gardenia il 15 Maggio 2013, 00:30:12

Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma mi andava di scrivere quello che pensavo da un po’ e voluto buttare  giù 'ste due righe Smile

Hai fatto benissimo, perchè hai posto l' attenzione su un tema sottovalutato. Vedi quanti ragazzi si lamentano di essere soli, o di non avere comitive interessanti, ecc. ? Sembra a vedere che tutto dipenda da lì, quando invece, nulla di più sbagliato .

S.

« Ultima modifica: 15 Maggio 2013, 10:16:32 da Shark72 »

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #3 del: 15 Maggio 2013, 14:08:47 »

Citato da: Spartacvs il 15 Maggio 2013, 09:17:39

Quando riesco a stare solo con i miei pensieri e quando sto in mezzo alla gente e riesco ad esprimere il mio carisma. Entrambe le cose non sempre mi riescono al 100%.

Esatto. E secondo me le 2 cose sono strettamente legate.

Citato da: Spartacvs il 15 Maggio 2013, 09:17:39

Fateci caso quando invitate una donna a casa vostra: oltre a vedere le tende e se il cesso è pulito, ella comincia ad esplorare l'ambiente, gli oggetti e tutta una serie di cose che fanno parte della vostra INDIVIDUALITA'.

Smile

YES!

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #4 del: 15 Maggio 2013, 14:25:09 »

Citato da: Shark72 il 15 Maggio 2013, 09:58:37

Gardenia, ma te c'hai proprio la fissa del cacare, prima il 3d sulla stitichezza, poi le riflessioni cacando con la porta aperta !  Laughing

Cacare è libertààààà!!!!
 Laughing

Citato da: Shark72 il 15 Maggio 2013, 09:58:37

per conoscere sè stessi fino in fondo, occorre sì relazionarsi con gli altri, ma anche e soprattutto la solitudine. E' lì che si capisce quanto valiamo : chi trae la sua autostima e soddisfazioni unicamente dal relazionarsi con il mondo esterno, è un debole, un fallito. E non sarà nè carismatico, nè seduttivo. Chi viceversa da solo ha mille risorse, avrà una decisa marcia in più anche nel relazionarsi con gli altri. Io personalmente detesto i caciaroni, i gruppettari, ecc. , al contrario, ammiro i solitari, perfino quelli con tratti tendenti al dannato e all' allucinato, li trovo personaggi decisamente più interessanti e affascinanti. I miei animali preferiti sono decisamente quelli solitari, quelli che vivono in branco, mi sanno di poco (con la doverosa eccezione del leone, che si tromba tutte le leonesse copulando 40 volte al giorno).

S.

Perfetto!

Citato da: Shark72 il 15 Maggio 2013, 09:58:37

Comunque, devo anche farti presente che amo poco i ragionamenti profondi e introspettivi, essendo un tipo "pane e salame"  :

Non dico che il ragionamento sia sbagliato, è che io preferisco concentrarmi sui risvolti pratici...

Quello che voglio dire è che per fare quello che tu hai definito "creare in nostro mondo" , bene la riscoperta di sè stessi attraverso il processo "solitudine e libertà", purchè non rimanga fine a sè stesso, e sia accompagnato da una serie di misure a livello pratico, tipo mettersi a fare sport se si è fuori forma, cercare di crearsi contesti finalizzati a diventare i nostri "orti di patate", e in generale, lavorare su sè stessi per rimuovere o attenuare i fattori limitanti che ci impediscono di rimorchiare.

S.

Ovviamente anche qui non posso che essere d'accordo. Il mio post  si riferisce soltanto all'aspetto razionale-introspettivo.
Comunque la posizione corretta a mio avviso sta nel mezzo, come diceva Aristotele (se non sbaglio).

Citato da: Shark72 il 15 Maggio 2013, 09:58:37

 hai posto l' attenzione su un tema sottovalutato. Vedi quanti ragazzi si lamentano di essere soli, o di non avere comitive interessanti, ecc. ? Sembra a vedere che tutto dipenda da lì, quando invece, nulla di più sbagliato .

S.

Già, moooolto sottovalutato!
Stare bene con se stessi ci condiziona enormemente in ambito seduttivo: ci  migliora l'autostima  , ci permette di esprimere positività, per non parlare degli effetti sul  linguaggio del corpo (!).
Anche perchè, voglio dire, per Rimorchiare (con la R maiuscola), non serve nessuna spalla, nessuna comitiva. Serve soltanto la nostra personalità.

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #5 del: 14 Giugno 2013, 10:01:32 »

Gardenia sono perfettamente d'accordo con te. Wink...io stesso sto facendo una profonda valutazione di me stesso e mi sto sempre più rendendo conto che quello che mi impedisce di essere seduttivo è il bisogno...bisogno di affetto da parte di qualche genitore di turno (amici, parenti ecc.) in realtà quando si impara a stare da soli ed essere autocentrati si conquista l'autostima e questo ci fa essere degli uomini con la U maiuscola.....per conquistare l'autostima oggi ci sono anche ottimi training autogeni che secondo me sono di aiuto...ma giustamente come te anche io credo sia fondamentale sapersene stare da soli....credo sia un segno di maturità...

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #6 del: 14 Giugno 2013, 11:03:13 »

Citato da: Armwrestle il 14 Giugno 2013, 10:01:32

Gardenia sono perfettamente d'accordo con te. Wink...io stesso sto facendo una profonda valutazione di me stesso e mi sto sempre più rendendo conto che quello che mi impedisce di essere seduttivo è il bisogno...bisogno di affetto da parte di qualche genitore di turno (amici, parenti ecc.) in realtà quando si impara a stare da soli ed essere autocentrati si conquista l'autostima e questo ci fa essere degli uomini con la U maiuscola.....per conquistare l'autostima oggi ci sono anche ottimi training autogeni che secondo me sono di aiuto...ma giustamente come te anche io credo sia fondamentale sapersene stare da soli....credo sia un segno di maturità...

Io ci credo poco nei vari metodi e tecniche per pompare l' autostima. Inutile convincere Tizio di essere fico, quando è palese che non lo è. La verità è quello che hai detto alla fine : bisogna imparare ad arrangiarsi da soli.

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Re: Conoscere se stessi

« Risposta #7 del: 14 Giugno 2013, 11:31:36 »

Citato da: Armwrestle il 14 Giugno 2013, 10:01:32

come te anche io credo sia fondamentale sapersene stare da soli....credo sia un segno di maturità...

Esatto. Inoltre, secondo me, il "non saper stare con una persona" è dato dal fatto che con essa non ci si trovi bene. Ma allora chi non sa stare con se stesso direi che dovrebbe pensarci su  un attimino.. o no?  Smile
 

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