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Autore Topic:

Chi tutto comprende, tutto perdona...

(Letto 3900 volte)

Chi tutto comprende, tutto perdona...

« del: 29 Marzo 2009, 17:47:55 »

Capisco tutti quelli che hanno paura del cambiamento. Non è facile cambiare stile di vita, cambiare look, iniziare uno sport, smettere di farsi le seghe, soprattutto non è facile parlare con un'estranea in una discoteca piena di luci e rumori. Non è facile mettersi in gioco, perchè ci si può tranquillamente continuare a lamentare aspettando che le cose si risolvano da sè.
Credo non sia facile perchè in fondo le garanzie di successo non le può dare nessuno, quindi tanto vale scegliere la via facile. Ecco perchè ad arrivare sono in pochi, e molti degli arrivati non sono nemmeno poi così contenti... si domandano: valeva la pena di fare questo culo per sentirmi così?

Capisco la spontaneità delle persone, il male che fanno senza accorgersene. Capisco che in cuor loro, non si sognerebbero mai di sminuire o ferire qualcuno... in realtà si stanno semplicemente autoconservando. Non possono capirlo perchè vivono sempre e e comunque all'interno del loro cervello. Il rispetto che ci si guadagna per se stessi va per forza di cose tolto agli altri. Non vedo altre soluzioni.
Che poi io mi rovini le giornate a pensare a queste cose, credo derivi dal fatto che mi accorgo di essere schiavo dello stesso meccanismo e non riesco ad accettarlo.

Nonostante gli ideali di fratellanza e collaborazione, siamo tutti degli animaletti piuttosto irrequieti alla ricerca di potere. Il potere può manifestarsi nel conto in banca, nella quantità o qualità delle donne trombate, nella muscolatura o nell'intelligenza. Tutti vogliono essere al vertice di quella piramide, soprattutto nel momento in cui si diviene consapevoli della sua esistenza e delle dinamiche che la formano.

Credo che questa storia della piramide in realtà sia una grande farsa.
Ognuno si sbatte per arrivare in cima ma non vi è nessuna cima. Se ti piace giocare a biglie puoi sperare di comprarne un po' e non perderle tutte. Se ti accorgi di essere bravino, vuoi vincere le biglie dei tuoi amici. Una volta sottomesso il vicinato nel gioco delle biglie, cercherai i giocatori di biglie a livello regionale, poi nazionale, poi mondiale. Quando sarai diventato il campione mondiale del gioco delle biglie, quasi ti senti stupido per quanto tempo ci hai dedicato. Ti ritroverai ad invidiare i giocatori di un-due-tre-stella, o di nascondino. Se per assurdo diventi campione oltre che di biglie ma anche di tutto il resto, finisce per forza di cose a noia. Mi è stato spesso fatto notare: "però ti sei divertito a giocare a biglie"! Io rispondo: "col caxxo, per vincere mi sono dovuto fare un mazzo così."
Quindi? Tutto ciò è di un non-sense che personalmente mi fa tremare le gambe.
Qualcuno mi può aiutare? Per favore.

Due paroline sul Forum.
Capisco chi voleva essere leader, per aver dato la sua anima ad un forum, e non è stato ripagato dei suoi sforzi. Non lo poteva pretendere. Capisco anche quelli che non accettano di cambiare idea, perchè hanno sposato dei concetti, in essi hanno riposto fiducia e dopo aver ottenuto dei successi, gli restano fedeli.
Capisco chi entra solo per chiedere consigli e se ne frega di tutto il resto. Come faccio a farla squirtare, come faccio a farle venire l'orgasmo multiplo, e magari quella poveraccia voleva solo passare un po' di tempo con lui. Lui però non lo fa con cattiveria, non afferra il fatto che ha a che fare con una persona e non con una vagina.
Capisco chi è innamorato e pensa di trarre dal forum il segreto per conquistare "lei". Ne abbiamo mandati affanculo una marea, non solo perchè sappiamo benissimo che certe situazioni sono irrisolvibili, ma soprattutto perchè ci siamo passati anche noi e la cicatrice non si è ancora rimarginata.
Capisco chi è schiavo dell'immagine che proietta sul forum, magari perchè nella realtà nessuno gli regala delle attenzioni così. Sa di dover tenere la realtà al pari dell'immaginazione, probabilmente desiderava fosse l'inverso.
Capisco che posso sembrare negativo, che mi pongo spesso come l'anti-eroe della seduzione e che posso far abbassare il morale invece di incoraggiare tutti. Me ne sbatto, le mie scuse sono di circostanza.

Per concludere, io comprendo tutto questo.
La visione complessiva però mi manca, sembra uno di quei rebus fatti di figure semplici che nascondono parole impossibili.
Quindi fondamentalmente, non capisco un caxxo.

Il tormentato,
Acqua

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #1 del: 29 Marzo 2009, 19:30:51 »

Mi è piaciuto molto come hai inquadrato i "frequentatori" del forum, leggendo quelle righe sposavo appieno l'idea che vi era di ogni persona, hai usato anche termini molto soft, mentre fosse stato scritto da altri il post sarebbe stato molto più duro.
La frase che ci descrive come animali in cerca di potere, si rifà a qualche termydelirio, nel tuo post ho letto tra le righe parole come "egoismo" "dare per ricevere".
Non capisco però quando demolisci la piramide, vuoi forse dire che è una corsa contro l'infinito?

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"Per questo, l'apprendere l'arte della seduzione non può essere ridotto allo studio di tattiche, ma deve partire dalla costruzione di un uomo che si fidi di se stesso"

"... liberandoti da quei caxxo di schemi mentali che ti impongono di essere "un superseduttore", quando in realtà ti basterebbe una sola donna che ti coccola e ti fa sentire al centro del mondo."

"ora se vedi sto campo fiorire di giorno in giorno, vuol dire che qualcuno lo ha seminato dopo aver tolto con le proprie mani le ortiche"
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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #2 del: 29 Marzo 2009, 21:10:55 »

Citato da: nuke il 29 Marzo 2009, 19:30:51

La frase che ci descrive come animali in cerca di potere, si rifà a qualche termydelirio, nel tuo post ho letto tra le righe parole come "egoismo" "dare per ricevere".

Per me tutto quello che ha scritto il TermY è fonte di ispirazione, ci hai preso Wink
Nel mio caso però più che un'accusa di egoismo era una giustificazione dello stesso. Per quello ho intitolato il post "chi tutto comprende, tutto perdona".

Citazione

Non capisco però quando demolisci la piramide, vuoi forse dire che è una corsa contro l'infinito?

Sì.

Grazie del commento :*
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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #3 del: 29 Marzo 2009, 21:21:12 »

Riguardo alle tue domande, ti dico che a volte mi capita anche a me di guardarmi "arrivato" e domandarmi e ora?
L'ennesimo inganno del nostro cervello, il cervello è contraddittorio per eccellenza.
Non arriveremo mai al punto di soddisfazione, ci sarà sempre un altro punto su cui arrivare, altri desideri su cui continuare.
D'altronde superare i nostri limiti è la nostra natura, e ci sarà sempre da imparare.
Non si arriva mai.

Mi rendo conto che il tuo discorso non versa su un solo argomento ma ne prende molti di più, mi è difficile darti una mia opinione.

Mi hai fatto pensare, quando hai detto:
Che poi io mi rovini le giornate a pensare a queste cose, credo derivi dal fatto che mi accorgo di essere schiavo dello stesso meccanismo e non riesco ad accettarlo

Pensa che io se non passo almeno una mezza giornata ad accrescere la mia cultura mi deprimo, io bramo il potere e il sapere, avere il controllo e padronanza su tutto.
Impossibile, ma è la mia natura.

Siamo individui totalmente diversi l'uno dall'altro sotto ogni aspetto, che trovare un punto di incontro su tutto mi pare pura utupia.
Generalizzando possiamo raggrupparci in categorie come tui hai ipotizzato:

Citato da: Acqua il 29 Marzo 2009, 17:47:55

Capisco chi voleva essere leader, per aver dato la sua anima ad un forum, e non è stato ripagato dei suoi sforzi. Non lo poteva pretendere. Capisco anche quelli che non accettano di cambiare idea, perchè hanno sposato dei concetti, in essi hanno riposto fiducia e dopo aver ottenuto dei successi, gli restano fedeli.
Capisco chi entra solo per chiedere consigli e se ne frega di tutto il resto. Come faccio a farla squirtare, come faccio a farle venire l'orgasmo multiplo, e magari quella poveraccia voleva solo passare un po' di tempo con lui. Lui però non lo fa con cattiveria, non afferra il fatto che ha a che fare con una persona e non con una vagina.
Capisco chi è innamorato e pensa di trarre dal forum il segreto per conquistare "lei". Ne abbiamo mandati affanculo una marea, non solo perchè sappiamo benissimo che certe situazioni sono irrisolvibili, ma soprattutto perchè ci siamo passati anche noi e la cicatrice non si è ancora rimarginata.
Capisco chi è schiavo dell'immagine che proietta sul forum, magari perchè nella realtà nessuno gli regala delle attenzioni così. Sa di dover tenere la realtà al pari dell'immaginazione, probabilmente desiderava fosse l'inverso.
Capisco che posso sembrare negativo, che mi pongo spesso come l'anti-eroe della seduzione e che posso far abbassare il morale invece di incoraggiare tutti. Me ne sbatto, le mie scuse sono di circostanza.

Ma in ogni categoria assumiamo varie forme, ognuno con la sua filosofia, dipendente da infiniti fattori che renderebbero diverso persino un clone.
L'unica cosa che ci rende "uniti" è l'ideale, cioè la fika.

Post complesso ed interessante Thumbs Up

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #4 del: 30 Marzo 2009, 10:03:50 »

amen
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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #5 del: 30 Marzo 2009, 11:15:14 »

Le tue sono domande senza risposta definitiva che ogni persona saggia deve continuare a farsi. E ad incaponircisi sopra.

Per quanto riguarda la piramide, io cerco di scalarla con moderazione e senza eccessivo sbattimento, cercando di godermi il percorso perchè - come dici tu - non c'è un arrivo.

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #6 del: 30 Marzo 2009, 11:31:47 »

Come sempre quello che scrivi mi dá da pensare, pure troppo...

Il discorso della piramide mi sembra tanto simile a quel post "ego vs autostima" o al "bambino occultato" di termynator, peró non so darmi risposte...

Anzi peggio, a volte credo sia vera la massima di Quelo "la risposta é dentro di te, peró é sbagliata!"  Idiot

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #7 del: 30 Marzo 2009, 13:19:40 »

Mi piacciono sempre molto le tue distorte analisi della realtà, nuda e cruda.
Voglio però far presente una cosa: nelle tue righe parli di domande alle quali non trovi risposte. Ma bada bene che quelle determinate domande, a mio avviso, in quanto a difficoltà di comprensione e analisi ed eccetera eccetera, sono alla pari del "Chi siamo" "Da dove veniamo" "Dove andiamo" ("e dove parcheggiamo?").

Forse sto dicendo una cazzata, forse, ma secondo me dietro gli argomenti trattati in questo post c'è la nostra vita, e di tante altre persone.
Non è facile ne parlarne, ne trovarvi rimedi o soluzioni o che sia. No. Credo.

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #8 del: 30 Marzo 2009, 17:03:40 »

Citato da: Acqua il 29 Marzo 2009, 17:47:55

Il rispetto che ci si guadagna per se stessi va per forza di cose tolto agli altri. Non vedo altre soluzioni.

no, non ci sono altre soluzioni... o forse si':
l'ascetismo, la meditazione pura, il totale distacco dalla realta' per sposare la non-violenza (non solo fisica intendo) e vivere di Buddhistica virtu', in uno stato superiore che nulla danneggia perche' nulla fa piu' male... e si sorride anche al dolore.
Visto da fuori pero', questo assomiglia all'altra faccia della medaglia:
togliere "rispetto" a se' stessi per donarlo agli altri, facendosi piacere il "rispetto" tolto a se'.

Tertium non datur.

Citazione

Credo che questa storia della piramide in realtà sia una grande farsa.
Ognuno si sbatte per arrivare in cima ma non vi è nessuna cima.
Se ti piace giocare a biglie puoi sperare di comprarne un po' e non perderle tutte. Se ti accorgi di essere bravino, vuoi vincere le biglie dei tuoi amici. Una volta sottomesso il vicinato nel gioco delle biglie, cercherai i giocatori di biglie a livello regionale, poi nazionale, poi mondiale. Quando sarai diventato il campione mondiale del gioco delle biglie, quasi ti senti stupido per quanto tempo ci hai dedicato. Ti ritroverai ad invidiare i giocatori di un-due-tre-stella, o di nascondino. Se per assurdo diventi campione oltre che di biglie ma anche di tutto il resto, finisce per forza di cose a noia. Mi è stato spesso fatto notare: "però ti sei divertito a giocare a biglie"! Io rispondo: "col caxxo, per vincere mi sono dovuto fare un mazzo così."
Quindi? Tutto ciò è di un non-sense che personalmente mi fa tremare le gambe.
Qualcuno mi può aiutare? Per favore.

hai scoperchiato il vaso di Pandora Shocked
Questo discorso tocca argomenti di una profondita' e vastita' insondabile, cui non ho la presunzione di saper rispondere...anche perche' su cose simili ci si interroga da quando l'umanita' esiste.
Pero' tra le migliaia/milioni di volte che mi son posto queste domande, mi son dato anche qualche risposta.
La mia.
Quando ero giovane, giustamente avevo molti sogni, speranze, valori... ero un idealista e speravo (o meglio, mi illudevo) che la realta' esterna ed interiore potesse aderire a questi ideali "perfetti".
Poi pian piano ho ridimensionato mio malgrado queste aspettative...
Per esempio, crescendo ho scoperto che essere stato "il migliore" nel contesto ristretto in cui avevo vissuto, non significava essere migliore altrove, ne' rispetto ad altri (una volta uscito dal contesto locale).
Di piu': ho capito in seguito che umanamente non si puo' essere il migliore di tutti, in tutto e per tutto...ma che anche questo concetto e' soggetto a relativita' ("migliore del luogo", "migliore di altri", "migliore dell'anno").
Si puo' essere il migliore di tutti per un tempo limitato e in una specialita' molto ristretta (vedi ad esempio, record del mondo nei 100m di corsa).
Ma devi fare SOLO QUELLA COSA, PER (QUASI) TUTTA LA VITA. Con tutto te stesso.
Ho capito molto bene che non saro' mai Il Migliore, non ci sono tagliato. Non daro' mai il 100% di me stesso a niente e a nessuno.
Concetto: poliedricita' contro eccellenza, adattabilita' contro specializzazione.

Ecco lo sgretolarsi della piramide:
lascio volentieri che altri si facciano un culo cosi' a costruire la loro piramide dei sogni, io me ne costruiro' un'altra piu' bassa, meno bella, ma nel frattempo faro' anche dell'altro, e salendo sulla modesta vetta mi guardero' intorno, godendomi il panorama Smile

Ecco allora un altro concetto: quello del godersi il viaggio, non solo la meta...
Perche' il percorso dura molto piu' dell'arrivo. E la soddisfazione e' effimera per umana natura.
Si puo' anche deviare, cambiare percorso strada facendo...

E allora, in virtu' di quel rispetto per se' stessi (che si puo' guadagnare togliendone un po' agli altri, ma anche imparando ad auto-volersi bene), si puo' scegliere di diventare migliori nel senso di stare meglio (di prima, di altri).

Per chi ancora non trova pace, posso solo dire che probabilmente non la trovera' (e forse e' meglio cosi', altrimenti la vita si fermerebbe).
Nel dubbio, una frase di un mio amico potrebbe aiutare:
"se non esistesse la figa, mi sarei gia' sparato (cit.)" Laughing

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Due paroline sul Forum.
Capisco chi voleva essere leader, per aver dato la sua anima ad un forum, e non è stato ripagato dei suoi sforzi. Non lo poteva pretendere.

esatto.
Dimostri onesta' ancora una volta Thumbs Up

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Capisco chi è schiavo dell'immagine che proietta sul forum, magari perchè nella realtà nessuno gli regala delle attenzioni così. Sa di dover tenere la realtà al pari dell'immaginazione, probabilmente desiderava fosse l'inverso.

succedono strane cose sulle cosiddette "comunita' virtuali" come i forum: che gli altri percepiscano un'immagine piuttosto differente da cio' che realmente sei (questo accade anche dal vivo, ma meno) e allora spesso ti trovi a dover decidere se alimentare questa scissione (magari traendone personale vantaggio), oppure tenere bene a mente chi sei, correggendo e puntualizzando continuamente la tua presenza sul forum... oppure semplicemente fregandotene.

Io alterno queste due ultime situazioni, con preferenza per la chiarezza:
e allora conosco i membri del forum, mettendoci la mia faccia, posto i miei report anche quando fallisco l'obiettivo, pubblico i miei numeri che non hanno niente di fenomenale, rendo noti i miei dubbi, le mie debolezze ecc...
Eppure, nonostante cio', a volte mi vedo citato in mezzo ai PUA, qualche volta ho letto cose come "il grande eFFe" (mi fa un po' ridere ma vi voglio bene), ho 75 punti di karma e a 100 vinco il navigatore per la macchina Laughing, ricevo un +1 per aver scritto delle considerazioni che mi credevo ovvie, anziche' per aver scopato una HB10 che non avro' forse mai...
E' cosi', bisogna accettarlo oppure ignorarlo. Purche' si rimanga onesti almeno con se' stessi.

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Capisco che posso sembrare negativo, che mi pongo spesso come l'anti-eroe della seduzione e che posso far abbassare il morale invece di incoraggiare tutti. Me ne sbatto, le mie scuse sono di circostanza.

Diciamoci la verita':
chissene frega del morale della truppa, se la minestra e' fredda bisogna dirlo apertamente, e fare qualcosa perche' la prossima volta sia meglio Wink
Per pomparsi il morale esistono manuali, video, audio e corsi di coaching specifici; noi non siamo qui (solo) per questo.
Onesta' prima di tutto.
La strada e' lunga, faticosa e densa di insidie, ma da' anche tante soddisfazioni.
Non gratis.

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Per concludere, io comprendo tutto questo.
La visione complessiva però mi manca, sembra uno di quei rebus fatti di figure semplici che nascondono parole impossibili.
Quindi fondamentalmente, non capisco un caxxo.

Io a volte non vedo nemmeno il rebus... Razz

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #9 del: 30 Marzo 2009, 17:18:20 »

 Thumbs Up +1

Citato da: Acqua il 29 Marzo 2009, 17:47:55

Credo che questa storia della piramide in realtà sia una grande farsa.
Ognuno si sbatte per arrivare in cima ma non vi è nessuna cima. Se ti piace giocare a biglie puoi sperare di comprarne un po' e non perderle tutte. Se ti accorgi di essere bravino, vuoi vincere le biglie dei tuoi amici. Una volta sottomesso il vicinato nel gioco delle biglie, cercherai i giocatori di biglie a livello regionale, poi nazionale, poi mondiale. Quando sarai diventato il campione mondiale del gioco delle biglie, quasi ti senti stupido per quanto tempo ci hai dedicato. Ti ritroverai ad invidiare i giocatori di un-due-tre-stella, o di nascondino. Se per assurdo diventi campione oltre che di biglie ma anche di tutto il resto, finisce per forza di cose a noia. Mi è stato spesso fatto notare: "però ti sei divertito a giocare a biglie"! Io rispondo: "col caxxo, per vincere mi sono dovuto fare un mazzo così."
Quindi? Tutto ciò è di un non-sense che personalmente mi fa tremare le gambe.
Qualcuno mi può aiutare? Per favore.

Esatto, non c'è una cima, non c'è un arrivo.
Partendo da questa consapevolezza penso che la "soluzione" sia godersi il cammino. Questo non vuol dire il classico "vivoallagiornata", classica scusa di chi poi sostanzialmente non combina granché, ma vuol dire lottare per i propri obiettivi con anche un pò di leggerezza, che nel mio caso deriva dalla consapevolezza che nulla è eterno.
Ma su questo aspetto mi fermo qui perché non vorrei essere fuori luogo a parlare di morte in questa sede, anche se secondo me tutto parte da li  Wink
Aggiungo che la nostra società spinge sempre a raggiungere il potere in ogni settore, come gli esempi che citi giustamente tu Acqua: ecco, il potere è qualcosa di oggettivamente piacevole, quello che c'è di perverso secondo me è assegnare un valore esistenziale al potere.
Mi spiego meglio:
E' indiscutibilmente affascinante essere un manager cazzuto e potente, o il miglior seduttore del globo terracqueo. Ed è, inoltre, perfettamente sano cercare con tutti i propri mezzi di raggiungere tali obiettivi. Il pericolo risiede, tuttavia, nell'assegnare un valore esistenziale a questa cosa, una auto-validazione con idee del tipo "se non riesco in questo sono un fallito". Così la vita rischia di diventare una sorta di continuo e snervante auto-esame, con promozioni e bocciature, come quei dipendenti che sono sempre tenuti in tensione dai mille rimproveri del loro capo e si sentono sempre di dover dimostrare qualcosa. Molto meglio avere un "capo" amorevole, motivante, ironico, anche severo ma giusto. Molto meglio quindi essere, nei confronti di se stessi, amorevoli, motivanti, ironici, anche severi ma giusti.

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #10 del: 30 Marzo 2009, 17:23:20 »

Citato da: -eFFe- il 30 Marzo 2009, 17:03:40

no, non ci sono altre soluzioni... o forse si':
l'ascetismo, la meditazione pura, il totale distacco dalla realta' per sposare la non-violenza (non solo fisica intendo) e vivere di Buddhistica virtu', in uno stato superiore che nulla danneggia perche' nulla fa piu' male... e si sorride anche al dolore.
Visto da fuori pero', questo assomiglia all'altra faccia della medaglia:
togliere "rispetto" a se' stessi per donarlo agli altri, facendosi piacere il "rispetto" tolto a se'.

In realtà il Buddhismo è il contrario del distacco dalla realtà: è consapevolezza, è totale presenza nella realtà  Wink

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #11 del: 30 Marzo 2009, 22:23:22 »

Citato da: Acqua il 29 Marzo 2009, 17:47:55

Capisco tutti quelli che hanno paura del cambiamento. Non è facile cambiare stile di vita [...]

il plus uàn te l'eri guadagnato già dal titolo, caro Watergate. e il post spacca.

quanto alle domande che ti poni, udite udite, non ho risposta a nessuna di esse. ma proprio a niente.

ed è una figata.

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #12 del: 30 Marzo 2009, 23:28:42 »

Citato da: Nova99 il 30 Marzo 2009, 22:18:53

quoto.
e aggiungo che è una figata Afro

Arghhhhhh... no. Non ce la posso fare. Non posso stare a spiegare chi erano i buddhisti che ho conosciuto, cosa fa la Soka Gakkai e come pensare che l'amorfismo della pratica porti a risultati che se ci sono, bene, è merito della pratica, se non ci sono... bisogna fare più pratica!

Ma non lo voglio dire, e infatti non lo dico.

Per il post di Acqua, un +1 è d'obbligo, anche se poteva avere più mordente... non si capisce molto dove vuoi andare a parare, anche se sono concetti tutti validi.

Io ti dico la mia: si vocifera che l'eterna insoddisfazione è il motore della natura umana, e quello che non ci fa fermare mai con le mani in mano pensando di essere arrivati chissà dove, facendoci stare tranquilli, ma ogni volta, fatto uno scalino, si vuole arrivare a quello dopo, e così via...

E io ci aggiungo che: le cose che vuoi ottenere di più, che ti sembrano favolose e che daresti di tutto per averle, le avrai solamente quando non te ne fregherà più un caxxo. Perché dato il mazzo che ti sei fatto per arrivare dove sei, ti sembreranno una normalissima conseguenza.

Così con le donne, così con il denaro e così con la salute.

E' la pillola magica quello da cui siamo attratti veramente. Pensaci bene: vuoi avere un miliardo di euro? Certo! Ma solo se sei arrivato al punto che il miliardo di euro è una scontata conseguenza delle azioni che hai fatto avrai quel miliardo. E non ti farà più ne tanto caldo ne freddo, perché sarà solo una conseguenza.

Quello che voglio dire, è che cercando di arrivare a un obiettivo, è tanta la fatica, il sudore, e la passione impiegata che mentre si sta lì per arrivare a conquistarlo lo vorresti urlare a tutto il mondo. Ma quando cominci a capire che l'obiettivo ce l'hai in mano, è stata così tanta la fatica, il sudore, e la passione che ti rendi conto che la soddisfazione ce l'hai già avuta rincorrendo l'obiettivo. E di declamare il tuo miliardo non te ne frega più un caxxo.

Perché quel miliardo, è una conseguenza di quello che sei. E perciò sei in grado di gestirlo e hai diritto di averlo! Tutti quei pochi che l'hanno avuto senza sforzo, diventeranno pazzi e lo perderanno .

Sostituisci la parola miliardo con la parola donna. Non cambia nulla (niente misoginia s'intende).

E mi spingo oltre: chi si innamora come un fanciullo di una ragazza perché magari ci è uscito mezza volta senza risultati, sono quelli a cui è capitata quella pillola magica, che li ha fatti scopare senza che loro ne capissero il motivo e se lo fossero guadagnati. Per questo si ritenevano "tanto fortunati a stare con lei".

Io non sono fortunato caxxo. Le donne che ho avuto, che ho e che avrò mi spettano di diritto! Perché ho faticato, per dare loro l'uomo che vorrebbero avere accanto.

E quindi, anche se un po' di goliardia rimane, è difficile che uno come me e come per fortuna tanti altri, lo sentirete declamare: "mi sono chiuso un HB9, mi sono chiuso un HB9.5". Perché non c'è pillola magica. Perché non è un risultato inaspettato. Non ho avuto botte di culo, non ho usato trucchetti e cazzatelle per fregare una rincoglionita, figa quanto vuoi, per portarmela a letto.
Ma ero solo molto poco cosciente di quello che potevo fare e di dove potevo arrivare...
Ma sono le donne che mi spettano cristo santo!

E la domanda è: chi è qui disposto a farsi un culo così tanto quanto basta per smettere di lamentarsi dell'insoddisfazione... ed arrivare al gradino successivo dell'insoddisfazione?

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #13 del: 31 Marzo 2009, 08:23:10 »

Citato da: SunBeam il 30 Marzo 2009, 23:28:42

E io ci aggiungo che: le cose che vuoi ottenere di più, che ti sembrano favolose e che daresti di tutto per averle, le avrai solamente quando non te ne fregherà più un caxxo. Perché dato il mazzo che ti sei fatto per arrivare dove sei, ti sembreranno una normalissima conseguenza.

E' la pillola magica quello da cui siamo attratti veramente. Pensaci bene: vuoi avere un miliardo di euro? Certo! Ma solo se sei arrivato al punto che il miliardo di euro è una scontata conseguenza delle azioni che hai fatto avrai quel miliardo. E non ti farà più ne tanto caldo ne freddo, perché sarà solo una conseguenza.

E mi spingo oltre: chi si innamora come un fanciullo di una ragazza perché magari ci è uscito mezza volta senza risultati, sono quelli a cui è capitata quella pillola magica, che li ha fatti scopare senza che loro ne capissero il motivo e se lo fossero guadagnati. Per questo si ritenevano "tanto fortunati a stare con lei".

E la domanda è: chi è qui disposto a farsi un culo così tanto quanto basta per smettere di lamentarsi dell'insoddisfazione... ed arrivare al gradino successivo dell'insoddisfazione?

+1 al Raggio di Sole, post come questo dovrei stamparli e attaccarli in camera.
Anzi forse lo faró...

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Re: Chi tutto comprende, tutto perdona...

« Risposta #14 del: 31 Marzo 2009, 09:24:33 »

Citato da: Acqua il 29 Marzo 2009, 17:47:55

Capisco che posso sembrare negativo, che mi pongo spesso come l'anti-eroe della seduzione e che posso far abbassare il morale invece di incoraggiare tutti. Me ne sbatto, le mie scuse sono di circostanza.

Per concludere, io comprendo tutto questo.
La visione complessiva però mi manca, sembra uno di quei rebus fatti di figure semplici che nascondono parole impossibili.
Quindi fondamentalmente, non capisco un caxxo.

Il tormentato,
Acqua

Mi è piaciuta tantissimo l'onestà e l'umiltà di questo tuo post Aqua. Una capacità di condividere i propri dubbi disarmante. Complimenti.
Ho apprezzato molto le integrazioni di falco, ^X^, JBG, -Effe-, Sunbeam.
Inoltre, nella mia esperienza è doveroso aggiungere due spunti di riflessione:
eccettazione e complessi di inferiorità.
Infatti:
- accettazione di sè = soddisfazione di sè = accettazione delle proprie opere = sapersi porre dei limiti agli obiettivi = apprezzare e godere dei propri obiettivi.
Allo stesso modo:
- complessi di inferiorità <> accettazione di sè. cura dei propri complessi d'inferiorità (o di superiorità che è lo stesso) = accettazione di sè = accettazione degli altri. E' quando c'è l'accettazione che il rispetto di sè e degli altri NON diventa un gioco a somma a zero, ma diventa un gioco a somma positiva: rispetto me e anche rispetto gli altri e non ho bisogno di dominare nessuno.
E ancora complimenti. E' questa onestà che (a leggerti) ti rende un'ottima persona.

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