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Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

(Letto 3372 volte)

Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« del: 14 Luglio 2012, 23:36:54 »

Autocritica step 1.  Uno dei miei problemi più grandi è la poca se non addirittura totale mancanza
di autoironia, sono una persona molto critica soprattutto verso se stessa e poi anche con gli altri
quindi quando mi lanciano frecciatine sono 2 le cose, o mi incavolo o sorrido di un sorriso amaro o
me ne vado facendo il gesto del "non mi immischio in questa roba". Diciamo che non ho la risposta
pronta alle frecciatine ecco (se qualcuno di voi potrebbe farmi qualche esempio gliene sarei grato),
poco tempo fa ho fatto i conti proprio con questa situazione: eravamo spaparanzati sulla panchina
in attesa del corso dell' ora dopo ed eravamo li' a prendere il sole da tipo 2 ore, la noia incombeva
allora ecco la geniale idea del simpaticone, prendere la più HB del circolo sociale e farla
approcciare da me (poi lui avrebbe fatto la stessa cosa questo era il patto), inizialmente mi tiro
indietro dicendo ma che diamine vuoi, queste cose vengono naturali per gioco non so se riesco,
dopo vari tentativi di divincolarmi dalla sua presa anche fisica erano 2 le cose, o venivo alle mani
con lui o lo assecondavo, indovinate un pò? l' ho assecondato (questo episodio risale ai primissimi
giorni di università e ancora privi dell' esperienza di miglioramento personale), quindi abbiamo
fatto finta di stare in piazza a passeggiare poi vedo la HB messa tutta bella provocante e con lo
sguardo ammiccante e Prima figura di me* già per il fatto di essere vista da lei cammino in modo
strano, sbaglio il gioco di sguardi, oppure sono troppo diretto (i miei compa si fanno un sacco di
risate) e io insieme a loro non sapendo che dire e che fare per farmi rivalutare; secondo momento
la devo approcciare sulla panchina a freddo come se non la conoscessi e qui ho fatto le migliori
cavolate, cercavo di mostrarmi sciolto ma in realtà ero teso come un pala quindi anche se mettevo
entrambe le braccia dietro la panchina in segno di scioltezza il risultato era che le mani erano a
penzoloni come degli zombie, in tutto questo dovevo improvvisare una discussione dal nulla e uno
dei miei difetti acclarati e la mancanza della capacità di improvvisazione dunque Silenzio e altra
figura di me*, poi terza fase del gioco dovevo convincerla a darmi il suo numero e a organizzare un
appuntamento per un caffè, anche qui mani a penzoloni sulle gambe e lei stessa critica le mie mani
a zombie sulle gambe, "aeh quando finisce?" penso tra me e me, ma la strada è ancora lunga! quarta
fase del gioco Caffè in compagnia della Hb con kino improvvisata alla meglio, seh alla meglio? si dai
almeno qui sono andato bene, parto subito di contatto fisico visto che si presuppone che ci
conoscevamo da un pò e qui mi rifaccio ai loro occhi perchè mostro di aver imparato la lezione ma
ecco dove succede il Patatrak, il simpaticone che mi aveva proposto il gioco si tira indietro e mi
invita a farlo di nuovo con un'altra Hb, a questo punto gli dico? che hai paura? perchè non lo fai te?
e i patti? e lui "a me non piace nessuna", fatto sta che rimango deluso da questo suo atteggiamento,
dal suo volermi mettere a figura di me* per forza e litighiamo alla grande, non ci tiriamo i capelli
ma tranciamo il legame che ci legava, e che a dirla tutta avevo creato solo perchè era molto in vista
all' uni e quindi pensavo che frequentando lui avrei tratto beneficio tipo social proof, mai errore
più grande! Ora il legame non è più lo stesso, ci salutiamo come persone appena conosciuti, siamo
freddi e mi va bene cosi, odio chi vuole buttare me* su di te per togliersela di dosso o ti usa come
giochino per passare il tempo. Ora sono un bel pò di mesi che leggo di Seduzione, Social proof e ho
una vasta cerchia di amici, ho ottimi voti, sono il classico ragazzo socievole (molti volevano che mi
candidarsi addirittura per le elezioni di rappresentante di istituto) ma di risultati concreti con le
donne non li ho visti, una tipa ci stava con me ma io l' ho lasciata perdere perchè non mi piaceva
abbastanza e faceva cosi con tutti, io non mi limono una ragazza solo per il gusto di farlo (anche
perchè anche lei aveva il tarlo del trovare un ragazzo ma invece di fissarsi su uno sparava a zero su
tutti e questo mi infastidiva), il mio miglioramento personale punta al padroneggiamento di tutte
le situazioni sociali, al non trovarmi più in imbarazzo, al saper reagire positivamente alle
provocazioni e  raggiunti questi 2 punti la ragazza verrà sicuramente penso.
Quindi primo problema: mancanza parziale o totale di autoironia
Secondo problema: mancanza della capacità di improvvisare
Cosa dovrei fare secondo voi per migliorare su questi punti?

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #1 del: 16 Luglio 2012, 10:10:34 »

Citato da: Mr Lux il 14 Luglio 2012, 23:36:54

il mio miglioramento personale punta al padroneggiamento di tutte
le situazioni sociali, al non trovarmi più in imbarazzo, al saper reagire positivamente alle
provocazioni e  raggiunti questi 2 punti la ragazza verrà sicuramente penso.

Io qui dentro non sono nessuno, ma una cosa posso dirtela: molla questa ansia di perfezionismo esagerato che hai. "padroneggiamento di Tutte le situazioni sociali" è una gran sega mentale. Perfetto non lo sarai mai, non lo è nessuno tutti sbagliamo, e quando ti capita di fare un errore invece di farti settemila seghe mentali, di a te stesso "capita, sono umano e sbaglio" come è giusto che sia.
E invece di avere il sorriso sdegnoso e superbo, abbassa la testa e gli occhi e sorridi stretto

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #2 del: 16 Luglio 2012, 10:56:58 »

D'accordissimo con Moro. Non fraintendere, ti fa onore puntare così in alto, ma quello che dovresti fare è fare piccoli passi: datti un obiettivo raggiungibile in breve termine e una data entro cui completarlo (es: se devi perdere 15 kg, non puntare a perderli tutti entro 1 anno, ma imponiti di perderli 3 entro un mese e mezzo e una volta raggiunto l'obiettivo, decidi il prossimo, che potrebbe essere di perderne 2 entro un mese). Sarai più motivato e soprattutto vedrai i risultati, il che ti permetterà di conservare (se non di incrementare) la giusta carica per arrivare a livelli alti.
Come buon amante della psicologia ti suggerisco un libro che potrebbe aiutarti nel tuo percorso: "cambia la tua vita con la TCC" di Corinne Sweet. Un libro utilissimo per imparare a impostare il percorso da seguire per raggiungere i propri obiettivi.

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Niente è più singolare, più imbarazzante che il rapporto tra due persone che si conoscono solo attraverso gli occhi.
Che si vedono tutti i giorni a tutte le ore, si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall’educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei, senza saluto né parola. Fra di loro c’è inquietudine ed esasperata curiosità, l’isteria di un bisogno insoddisfatto, innaturale e represso di conoscersi e di comunicare e soprattutto una sorta di ansiosa attenzione. Infatti l’uomo ama e onora l’uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta. - Thomas Mann, Morte a Venezia

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #3 del: 16 Luglio 2012, 11:47:42 »

Citato da: Moro il 16 Luglio 2012, 10:10:34

Io qui dentro non sono nessuno, ma una cosa posso dirtela: molla questa ansia di perfezionismo
esagerato che hai. "padroneggiamento di Tutte le situazioni sociali" è una gran sega mentale.
Perfetto non lo sarai mai, non lo è nessuno tutti sbagliamo, e quando ti capita di fare un errore
invece di farti settemila seghe mentali, di a te stesso "capita, sono umano e sbaglio" come è giusto
che sia.
E invece di avere il sorriso sdegnoso e superbo, abbassa la testa e gli occhi e sorridi stretto

Lo so che la perfezione non esiste ma ciononostante sai cosa? per padroneggiamento intendo: saper
stare allo scherzo quando ti lanciano frecciatine, trovare un modo per rallentare il mio battito
cardiaco quando sto per approcciare a freddo oppure quando mi presentano una Hb, a volte
quando stringo la mano per presentarmi lo faccio quasi come fosse una cosa obbligata senza
nemmeno guardarla negli occhi e il risultato è che la cosa è forzata e si vede, a volte tentenno, altre
dimentico il nome subito dopo che me l'hanno presentata. Ecco il mio obiettivo primario è
rallentare il battito cardiaco perchè è davvero distruttivo come cosa, ho letto pagine e pagine di
body language e quello riesco a modificarlo ad hoc ma quello che mi frega è il tono di voce, se ho il
battito a 1000 (e non ho malattie o simili) la voce è alterata e si vede e si sente, parlo troppo veloce,
o parlo con pause troppo lunghe o parlo agitato. Tutto questo fa si che la prima impressione di me
sia quella di un AFC, non si crea quella armonia che invece di dovrebbe creare, io so benissimo di
essere ancora lontanissimo dalla meta fidati, mi sono iscritto qui proprio per vedere altri che erano
nei miei panni come hanno fatto a superare tutto, il sorriso sdegnoso e superbo non mi appartiene,
sarebbe solo una maschera per nascondere cosa c'è dietro e francamente non voglio più
nascondermi ma migliorarmi.

Citato da: profex il 16 Luglio 2012, 10:56:58

D'accordissimo con Moro. Non fraintendere, ti fa onore puntare così in alto, ma quello che dovresti
fare è fare piccoli passi: datti un obiettivo raggiungibile in breve termine e una data entro cui
completarlo (es: se devi perdere 15 kg, non puntare a perderli tutti entro 1 anno, ma imponiti di
perderli 3 entro un mese e mezzo e una volta raggiunto l'obiettivo, decidi il prossimo, che potrebbe
essere di perderne 2 entro un mese). Sarai più motivato e soprattutto vedrai i risultati, il che ti
permetterà di conservare (se non di incrementare) la giusta carica per arrivare a livelli alti.
Come buon amante della psicologia ti suggerisco un libro che potrebbe aiutarti nel tuo percorso:
"cambia la tua vita con la TCC" di Corinne Sweet. Un libro utilissimo per imparare a impostare il
percorso da seguire per raggiungere i propri obiettivi.

Lo leggerò sicuramente Wink , per quanto riguarda l' obiettivo, qualcosa la avrei già in mente: il sabato
sera esco sempre con degli amici, in auto facciamo i fighi e diciamo che approcceremo e tutto il
resto poi arrivati sul posto, camminiamo un pò per il corso guardando le ragazze passare ma senza
approcciare mai e sistematicamente ogni sera finisce che ci mangiamo la pizza ma a ragazza
andiamo tutti in bianco!
Ora finisco di leggermi la terza parte del Best-Off poi vedo un pò come regolarmi.
Ah ultima cosa, avendo poca capacità di improvvisazione l'approccio è particolarmente difficile per me, aggiungi a questo anche la mia voglia di far le cose bene e ottieni che approccio solo quando c' è occasione, tipo sul corso il sabato sera come potrei approcciare con delle ragazze che camminano di fianco a me? mi manca creatività e sono molto meccanico in molte delle cose che faccio... parto male vero?

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #4 del: 16 Luglio 2012, 12:39:23 »

Citato da: Mr Lux il 16 Luglio 2012, 11:47:42

Lo leggerò sicuramente Wink , per quanto riguarda l' obiettivo, qualcosa la avrei già in mente: il sabato
sera esco sempre con degli amici, in auto facciamo i fighi e diciamo che approcceremo e tutto il
resto

Darsi la "carica" con gli amici è positivo  Wink

Citato da: Mr Lux il 16 Luglio 2012, 11:47:42

camminiamo un pò per il corso guardando le ragazze passare ma senza approcciare mai

Il mio consiglio è di frequentare posti, anche lontani da casa, ma soprattutto locali. Approcciare delle ragazze in strada è un po più complicato, il bersaglio potrebbe andare di fretta e non essere disposto a perdere tempo con qualcuno che non conosce, questo lascialo a quando avrai più esperienza sul campo. Nei locali è un 'altra musica, hai il tempo di guardarti intorno senza sembrare un tipo losco, le ragazze sono a loro agio, l'atmosfera è adatta alla socializzazione.

Citato da: Mr Lux il 16 Luglio 2012, 11:47:42

Ora finisco di leggermi la terza parte del Best-Off poi vedo un pò come regolarmi.
Ah ultima cosa, avendo poca capacità di improvvisazione l'approccio è particolarmente difficile per me, aggiungi a questo anche la mia voglia di far le cose bene e ottieni che approccio solo quando c' è occasione, tipo sul corso il sabato sera come potrei approcciare con delle ragazze che camminano di fianco a me? mi manca creatività e sono molto meccanico in molte delle cose che faccio... parto male vero?

Per quanto riguarda l'approccio, anch'io ho grossi problemi derivanti dalla mia ricerca del perfezionismo: mi faccio mille seghe mentali, finché l'occasione sfuma e anche dopo il primo approccio cerco le parole o i gesti migliori per guadagnare punti.
Invece, quando affronto certe serate particolarmente carico, riesco a essere più spontaneo, improvviso di più e mi preoccupo meno e anche se non arrivo a una conclusione, torno a casa con il sorriso sulle labbra, perché mi sono divertito.
Divertirsi ed essere spontanei. Questo è il segreto.
Tu mi dirai "facile a dirsi", ma in realtà è facile sul serio: come ti ho già detto, frequenta locali lontani da casa (più che altro per non rischiare di incontrare persone che conosci) e non partire con l'idea di portarti a casa un numero, un bacio o una scopata, il tuo obiettivo primario è divertirsi, mentre il secondo è parlare.
Parla con chiunque: donne, uomini, baristi, buttafuori, l'indiano che vende le rose... sei la persona più socievole del mondo e se una ti snobba, il problema non è tuo, è suo, perché sta perdendo l'occasione di parlare con quello che si sta divertendo più di tutti.
Imparando a fare questo acquisirai fiducia in te stesso e capacità di improvvisazione, l'ansia poco alla volta si affievolirà.

Non parti male, parti come il 95% dei presenti.

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #5 del: 16 Luglio 2012, 14:30:22 »

Citato da: Mr Lux il 16 Luglio 2012, 11:47:42

a volte
quando stringo la mano per presentarmi lo faccio quasi come fosse una cosa obbligata senza
nemmeno guardarla negli occhi e il risultato è che la cosa è forzata e si vede, a volte tentenno, altre
dimentico il nome subito dopo che me l'hanno presentata. Ecco il mio obiettivo primario è
rallentare il battito cardiaco perchè è davvero distruttivo come cosa, ho letto pagine e pagine di
body language e quello riesco a modificarlo ad hoc ma quello che mi frega è il tono di voce, se ho il
battito a 1000 (e non ho malattie o simili) la voce è alterata e si vede e si sente, parlo troppo veloce,
o parlo con pause troppo lunghe o parlo agitato. Tutto questo fa si che la prima impressione di me
sia quella di un AFC

Rivolgi troppe affermazioni squalificanti a te stesso, questo è il punto. La domanda che ti faccio é: "che ne sai se si vede, si sente oppure magari passi per figo?"
Quando ti presenti, l'altro, che sia uomo o donna,  è solo in presenza di un estraneo che si presenta, non di uno sfigato a prescindere. L'"a prescindere" ce lo metti te con la tua testa, ma fidati, non c'è.
E anche se ti presenti e sei agitato o come vuoi, non è detto che tu risulti sgradito, sei solo un po' in imbarazzo.. accettalo. Non si passa da uno stato ad un altro in un attimo come certa psicologia spiccia vorrebbe farti credere.
Quindi il consiglio è: quando ti fai le tue paranoie (leggi: affermazioni sbagliate rivolte a se stesso) trasformale e ponile in maniera diversa.. per esempio:
"ho fatto una cattiva impressione, sicuro, sono sfigato, afc, sof, ecc.."
diventa
"forse non ho dato la migliore impressione di me, la prox volta andrà meglio, intanto, me ne frego di quello che gli altri pensano di me"
Questa, finisce poi col diventare "me ne frego, faccio, se sbaglio, pace, si va avanti"

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #6 del: 16 Luglio 2012, 18:22:08 »

x profex
Darsi la carica con gli amici è positivo, ok, però sai cosa? spesso loro pensano solo a pizza e birra e
di donne ne parliamo solo per sfotterci a vicenda, cioè del gruppo l' unico che ha la mentalità di
approcciare e che mentalmente è più predisposto sono io, non so quanto questo sia deleterio per le
mie convinzioni, magari se avessi qualcuno che ha i miei stessi obiettivi sarei più motivato.. (1 pure
ci sarebbe e parla pure di seduzione come me però non si muove di 1 virgola nemmeno a cannonate,
si è fissato con 1 dell' uni e la sera non combina + nulla)
Ok, abbandono l' idea di approcciare per il corso e mi dirigo nel locale senza pensarci 2 volte,
tuttativa dovrò andarci molte volte in quel dato locale per acquisire confidenza con l'ambiente
prima, poi con le persone, 1 passo alla volta quindi.
Per quanto riguarda l'approccio, è solo quello il problema una volta ho superato i primi 10 secondi
di battito cardiaco elevato procedo una meraviglia, anzi a volte sono troppo prolisso pensa te xd.
(Ma i primi 10 secondi, l' opener insomma deve essere giusto per darmi la sicurezza per poter andare avanti dopo)
Sai quante occasioni mi son fatto sfumare per pensare al modo migliore per aprire? Una volta vidi
una che assomigliava a Ermione di Harry Potter e non mi dispiaceva guarda, anzi ho un debole per
le ragazze dai tratti genuini, dolci, ebbene un giorno lei mi diede la possibilità di iniziare la
discussione alla stazione dicendomi che il timbratore era rotto, bene dovevo continuare io invece
non feci nulla, uno sguardo di riconoscimento e stop; i giorni seguenti a piangermi addosso per non
aver fatto nulla mi autoconvinsi che non era il mio tipo, bella scusa per giustificare una assoluta
mancanza di attributi!
"non partire con l'idea di portarti a casa un numero, un bacio o una scopata, il tuo obiettivo
primario è divertirsi, mentre il secondo è parlare."
Parole sante, l' unico problema è che ho difficoltà a divertirmi perchè sento quasi l'obbligo di
concludere qualcosa quando esco e torniamo al punto di prima, devo pormi obiettivi importanti ma
facili da raggiungere, in questo caso fare conoscenza con chiunque abbia bocca eccetto ragazze
giusto per i primi tempi..
infatti al di fuori dell' ambiente universitario mi sembra quasi di rivivere il me fallimentare del liceo e quindi ho difficoltà pure a dire qualcosa di sensato ai maschi sconosciuti ...., e difatti quando passo del tempo con i miei compagni di liceo sfuma tutta quella sicurezza che ho nell' ambito universitario, loro poi non aiutano continuandomi ad appellare con il nomignolo che mi davano al liceo mi fanno tornare indietro di 2 anni, e fanno questo nonostante abbia detto loro di non chiamarmi in quel modo

x Moro
"quando ti fai le tue paranoie trasformale e ponile in maniera diversa"
le paranoie più che altro mi vengono DOPO: una volta ero in pizzeria, festa di un mio carissimo
amico, stavo giocando a carte con lei e mi fa "sono fortunata al gioco soltanto.." (con sguardo
remissivo), toh io sorrisetto e stop, finisce la serata e mentre torno a casa in auto penso "e se le
avessi chiesto di uscire 2 secondi e l'avessi guardata negli occhi dicendo "ricordi quello che mi hai
detto prima?... io sono sfortunato al gioco"  e l'avessi baciata li', diamine che occasione mi sono
lasciato scappare pensai! Però qui non è questione di mancanza di palle, mi è venuta dopo l'idea xd
devo quindi accontentarmi anche di un'apertura banale tipo, in caso di eye contact con la Hb
sorrisetto dopo 2 secondi e poi andrà bene pure un semplice "Piacere Lucio"?
Ora vedo di leggermi e segnarmi degli opener canned, essendo molto meccanico partendo con
qualcosa di preconfezionato dovrei superare l'ansia dei 10 secondi, trovarne di validi però non è
semplice..

grazie per le risposte tempestive, mi state dedicando il vostro tempo e lo apprezzo molto  Smile

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #7 del: 16 Luglio 2012, 19:53:04 »

Per quanto riguarda il parlare, non è necessario aspettare il sabato quando sei per locali, sii loquace, parla con tutti, su cazzate o su temi filosofici, all'uni o aspettando il treno, anche in biblioteca e se la bibliotecaria di incazza, scusati e comincia a parlare con lei.  Grin

Con i vecchi compagni che ti sfottono c'è poco da fare, cercano di sfogare le proprie frustrazioni su qualcuno, probabilmente al liceo avevano la certezza di esserti superiori e adesso rievocano quelle sensazioni con un vecchio nomignolo e ridendo di te.
Prendila sul ridere! Fa vedere che l'hai superata, fa vedere che non vivi nel passato, fa vedere che sei maturato, sei migliorato, sei tu il superiore. Smetteranno di fare i simpatici o passeranno da sfigati.

Per quanto riguarda gli amici, voglio metterti a conoscenza di ciò che ho passato io: dall'età di 15 anni frequentavo questo gruppo, patiti per i motorini elaborati (ancora oggi maledico la polini e la malossi per avermi sottratto tanto, troppo tempo (e soldi) che avrei potuto utilizzare nella ricerca della figa), problematici in campo economico e sociale e con convinzioni sulla vita decisamente da rivedere. Insomma, candidati ideali per diventare feccia, considerando anche i problemi con la legge che progredivano sempre più, fra risse e altri atti che forse è meglio che mi tenga per me.
Col passare del tempo la banda si allargava, nel gruppo cominciavano ad entrare personaggi fra i più strani e, a volte, gente da evitare (catalogai i facenti parte del gruppo fra "veri amici", "amici" e "gente del gruppo", in quest'ultima categoria c'era chi mi stava sulle palle, chi volevo fuori dal gruppo, la gente con cui ero diffidente).
Con gli anni, io maturavo, ma gli altri no. A 18 anni, mi resi conto che certe cazzate non mi andavano più bene, così, di punto in bianco, mollai i miei amici, mollai il gruppo con cui avevo passato gli ultimi anni e cominciai a uscire con altri.
A quel punto cambiai drasticamente sotto tutti i fronti e negli ultimi anni ho conosciuto una quantità di persone che, ai tempi, non potevo neanche immaginare e ovviamente un incremento notevole di gnocca.

Morale della favola: capisco che gli amici siano importanti, ma per "crescere" spesso dobbiamo cambiare giri. La tua situazione è diversa dalla mia, ma non aver paura di metterli in secondo piano se sono controproducenti nel tuo percorso, se sono veri amici non ti definiranno uno escremento.
Con questo non voglio dire che devi mollarli come ho fatto io, ma semplicemente trova qualcun'altro con cui uscire e frequenta entrambi.

Per quanto riguarda i miei "veri amici" ho avuto luogo di spiegare e di scusarmi per averli abbandonati, quasi tutti hanno seguito il mio esempio e si sono allontanati da quel gruppo (fondato fra l'altro da noi, ma che ormai era allo sbando), ognuno ha seguito la propria strada ed ora hanno una vita stabile, siamo ancora ottimi amici, mentre i rimanenti del gruppo si friggano il cervello tutti i giorni e sono tutti schedati... considero tutt'ora la mia, una delle migliori decisioni che ho mai preso.

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Che si vedono tutti i giorni a tutte le ore, si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall’educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei, senza saluto né parola. Fra di loro c’è inquietudine ed esasperata curiosità, l’isteria di un bisogno insoddisfatto, innaturale e represso di conoscersi e di comunicare e soprattutto una sorta di ansiosa attenzione. Infatti l’uomo ama e onora l’uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta. - Thomas Mann, Morte a Venezia

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #8 del: 16 Luglio 2012, 20:21:36 »

Citato da: Mr Lux il 16 Luglio 2012, 18:22:08

le paranoie più che altro mi vengono DOPO: una volta ero in pizzeria, festa di un mio carissimo
amico, stavo giocando a carte con lei e mi fa "sono fortunata al gioco soltanto.." (con sguardo
remissivo), toh io sorrisetto e stop, finisce la serata e mentre torno a casa in auto penso "e se le
avessi chiesto di uscire 2 secondi e l'avessi guardata negli occhi dicendo "ricordi quello che mi hai
detto prima?... io sono sfortunato al gioco"  e l'avessi baciata li', diamine che occasione mi sono
lasciato scappare pensai!

esatto, io parlo proprio delle paranoie del dopo, e quello che ho sottolineato ne è un'altra. E una interpretazione che te dai ad un evento ponendoti da incapace di aver fatto fronte alla situazione. Ma caxxo mica siamo delle macchine, e chi ti dice che se tu avessi fatto come dopo hai pensato avresti ottenuto il risultato che volevi?
Nel caso che hai citato, magari se tu gli avessi detto quello che hai pensato dopo, avrebbe rifiutato perchè troppo diretto, e te magari ti saresti sentito da schifo per il rifiuto e avresti pensato "che cavolo gliel'ho detto a fare, dio quanto sono stupido, se fossi stato zitto magari forse dopo ecc. ecc.."
Stesso circolo vizioso insomma.
Impara a mettere in atto comportamenti efficienti, impara dall'errore commesso e lascia perdere l'infallibilità ed il senno di poi

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #9 del: 16 Luglio 2012, 22:48:04 »

Mr Lux : in linea di principio, il fare autocritica è una premessa indispensabile per ogni processo di miglioramento . Quello che non mi convince è l' attuazione pratica che dai di questo principio : fare autocritica in modo costruttivo non significa dire "ho sbagliato , nella tal situazione, a dire questo, a fare quell' altro.." , ecc., ma riconoscere in modo lucido i veri "difetti strutturali" che ci impediscono di rimorchiare, dopodichè impostare un duro ed efficace lavoro su sè stessi per eliminarli.

Per fare alcuni esempi : se si è grassi, bisogna assolutamente prenderne atto, avere ben chiaro che l' uomo grasso non è mai piaciuto, non piace e non piacerà mai, e darsi da fare con dieta e palestra. Se si ha un look palesemente da nerd (calzini bianchi, camicia a maniche corte, polo, occhiali spessi come fondi di bottiglia, tanto per dirne alcune...) e di ciò ci si rende conto dai feedback esterni, bisogna riconoscerlo. Oppure, come ha segnalato l' ottimo intervento di Profex, se si ha un giro di amicizie che non vale un caxxo, bisogna riconoscere che si frequenta gente del caxxo, e che continuando così non si va da nessuna parte, quindi, cambiare. Ho fatto solo tre esempi, ma se si migliorano anche solo questi tre fattori, già si elimina un buon 70% dei problemi di rimorchio.

Te hai segnalato la tua scarsa capacità di improvvisazione, ed è anch'esso un aspetto su cui si può efficacemente lavorare. Poi c'è molto altro ancora, che può influenzare il modo in cui gli altri ci percepiscono.

In definitiva, fare autocritica sì, ma sui grandi temi decisivi, non sui singoli episodi che ti capitano durante la giornata.

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #10 del: 16 Luglio 2012, 23:21:17 »

x profex
D'accordo per il parlare con tutti, ci provo.
"Prendila sul ridere! Fa vedere che l'hai superata, fa vedere che non vivi nel passato, fa vedere che
sei maturato, sei migliorato, sei tu il superiore. Smetteranno di fare i simpatici o passeranno da
sfigati." Ok ma come? basta una semplice risatella? te l' ho detto che non so come essere
autoironico, non vorrei fare il loro gioco..
x gli amici, è vero, appena abbandonato il liceo all' uni ho conosciuto una marea di gente e tutti che
mi trattano con rispetto che è la cosa che amo di più in assuluto! è una catena da 1 a 2 a 150!nel giro
di un anno!!
dunque i compa di liceo che non ne vogliono sapere di accettare il cambiamento che vadano pure
alle ortiche.
La tua scelta ti è stata confermata anche dagli altri che sono usciti dopo di te quindi complimenti 2
volte Smile

x Moro
"Impara a mettere in atto comportamenti efficienti, impara dall'errore commesso e lascia perdere
l'infallibilità ed il senno di poi"
Ok, via l' infallibilità che è utopia

x Shark72
"In definitiva, fare autocritica sì, ma sui grandi temi decisivi, non sui singoli episodi che ti capitano
durante la giornata."
Ok per i singoli episodi, li ho usati giusto per dare l'idea di come sono messo xd, poi penso che dalle piccole cose derivi tutto il resto quindi, sarò meticoloso pure i dettagli per me contano eccome.
Grazie alla dea bendata e alla mia volontà prima pesavo 102 kili ed ero alto 1,84, ora dopo 2 anni di
miglioramento sono alto 1,94 e peso 86, sul fisico non ho problemi anche se dico sempre di voler
andare in palestra ma non ci vado mai xd, per i vestiti e il look, non seguo mode del momento, nè
metto roba griffata però vesto bene ugualmente roba che mette il risalto il mio fisico e mi trovo
bene pure su questo punto, e andiamo al terzo "le amicizie", partiamo dal fatto che le amicizie del
liceo vanno bidonate, all' uni ho tipo 150 amici ma sai cosa? non li posso chiamare amici, sono 150
conoscenti, ci parlo mi trovo a mio agio con loro ma non esco con loro il sabato sera, sto uscendo
con un gruppetto di ragazzi che abitano in un paese vicino al mio che con l' università non hanno
niente a che fare ma pure con questi sai cosa? non riesco a creare quel legame forte, quell' amicizia
vera, avrò si e no 1 migliore amico vero e un amico "quasi vero" il resto è conoscenza, di più non è.
All' università mi sento sicuro perchè ho partecipato ad attività extrascolastiche e molti mi hanno
visto, poi fisicamente mi si nota, il problema è quando apro bocca (se la apro), prolisso, noioso,
palloso, scontato, banale, insomma non va non va.
Ora mi sto allenando con il gioco delle 5 parole per migliorare creatività e capacità di improvvisare, ho imparato le regole basilari del best-off, le altre
regole del rimorchio, ora mi concentro sull' inner game, ho capito che l'approccio è qualcosa che
deve essere spontaneo senò si sente lontano un miglio già da come lo dici che è tutto montato e alle
ragazze queste cose puzzano e lo sentono (io poi alle prime armi non sono un mago nel nascondere
che sia canned quindi..).
Domani leggo dell' inner game per prepararmi alla serata, domani sera si va in scena! obiettivo?
parlare con più gente possibile sia maschi che femmine senza invadere troppo e se vedo una che mi
piace approcciarla nella maniera più genuina che mi viene in mente, ovviamente vista la teoria dell'
uovo di dinosauro andarle incontro subito dopo l'eye contact se ricambiato!
Dalla teoria alla... pratica!(incrocio le dita) Grazie a tutti per le risposte!!!

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #11 del: 17 Luglio 2012, 08:34:20 »

Nel complesso l' impostazione è buona, soprattutto tenendo conto che hai solo 19 anni, e quindi il tempo non può che esserti amico. Se da come riporti, sul piano di fisico e look non hai particolari problemi, io ti consiglio comunque di insistere su questo versante, in quel campo c'è sempre da migliorare, fai  questa benedetta palestra e cavalca un pò qualche trend di moda, tieni conto che i tuoi target vanno dai 16 ai 21-22 anni, quindi non sono richieste grandi abilità seduttive, basta essere un pò bellocci e fighi,  e il gioco è fatto. Bene per quanto riguarda l' allenamento al gioco delle 5 parole e l' assimiliazione dei concetti del best of. Veniamo al tema amicizie. Continua pure a frequentare le persone con cui ti trovi meglio, ma il mio consiglio spassionato è di puntare decisamente all' ambiente universitario, perchè è il migliore in assoluto per conoscere una quantità industriale di ragazze : partecipa a ritrovi e feste studentesche, inserisciti nel giro dell' Erasmus, dove ci sono tante belle gnocche straniere che non aspettano altro che farsi rimorchiare dagli italiani, vai nei locali dove fanno serate organizzate dai PR studenti. Pensa che io che ho il doppio dei tuoi anni, ancora mi faccio qualche studentessa !  Evil Non fare l' errore di  rinchiuderti in qualche giro di paese, perchè le tue chances decrescerebbero paurosamente. Io a suo tempo per anni mi sono intestardito a passare le serate con un gruppo di ragazzi del mio paese, quando là fuori c'era un quantitativo di gnocca davvero assurdo, quando me ne sono reso finalmente conto e ho invertito la rotta, era già tardi perchè stavo per finire l' università ! Se segui questo umile, ma sentito consiglio, sarai sorpreso te stesso da quante ragazze riuscirai a conoscere .

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #12 del: 17 Luglio 2012, 11:16:38 »

Citato da: Shark72 il 17 Luglio 2012, 08:34:20

ma il mio consiglio spassionato è di puntare decisamente all' ambiente universitario

in quanto ad abbigliamento di sera vesto con camicia e jeans, di giorno quando fa caldo con polo aderente e jeans, quando fa più freddino amo indossare cardigan con camicia sotto e pantalone o jeans, per il resto ho letto un topic molto interessante nel best-off sull' abbigliamento e mi attengo a quello .
Per quanto riguarda l'ambiente universitario ora è come un deserto, c' è pochissima gente per i corridoi, mi tocca aspettare settembre, nelfrattempo visto che le palestre sono pure chiuse ad agosto non saprei che fare, è un periodo interlocutorio lo so ma vorrei fare qualcosa per utilizzarlo al meglio, mi sa che limiterò a comprare qualche nuovo capo d'abbigliamento e ad approcciare genuinamente ragazze per il  corso e a cercare di far amicizia con quanta più gente possibile lontano dai luoghi che frequentavo prima, giusto per non sentirmi condizionato Smile

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #13 del: 17 Luglio 2012, 11:53:23 »

Chiaro che adesso è un periodo interlocutorio, perchè l' uni è "chiusa", così come le palestre, io facevo un discorso di medio e lungo termine .  Smile
Adesso cerca sì di uscire e praticare, ma senza la pressione di dover riuscire per forza a portare a casa risultati, sii leggero . Nel momento in cui carichi ogni uscita di aspettative eccessive, già parti svantaggiato, devi pensare che tutto ciò che ti può accadere, può essere solo positivo perchè in ogni caso farai dei passi avanti .

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Re: Autocritica, il primo modo per crescere è ammettere i propri difetti

« Risposta #14 del: 17 Luglio 2012, 11:58:30 »

Citato da: Shark72 il 17 Luglio 2012, 11:53:23

Chiaro che adesso è un periodo interlocutorio, perchè l' uni è "chiusa", così come le palestre, io facevo un discorso di medio e lungo termine .  Smile
Adesso cerca sì di uscire e praticare, ma senza la pressione di dover riuscire per forza a portare a casa risultati, sii leggero . Nel momento in cui carichi ogni uscita di aspettative eccessive, già parti svantaggiato, devi pensare che tutto ciò che ti può accadere, può essere solo positivo perchè in ogni caso farai dei passi avanti .

2 miei difetti: poca pazienza e voglia di soddisfazioni a breve termine, li risolvo ponendomi obiettivi semplici e raggiungibili nell' immediato, torniamo al discorso di prima, per ora mi limiterò a conoscere il maggior numero di persone stasera poi si vedrà, vi farò sapere Smile

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