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Autore Topic:

Approccio sbagliato alla vita!

(Letto 2262 volte)

Approccio sbagliato alla vita!

« del: 07 Giugno 2009, 11:31:28 »

Mi sono accorto già da troppo tempo, senza trovare alcuna soluzione se non temporanea, che ho un approccio sbagliato nella vita di tutti i giorni. Questo mi porta infinita tristezza e la poca voglia di relazionarmi, nonostante molte persone mi cerchino o dicano che sono una persona di fiducia.

Il fatto è che non riesco a comunicare quello che vorrei. Non si tratta di subcomunicazione ma proprio il mantenere un discorso sostenuto, infatti, da sempre mi reputo una persona abbastanza precisa e "impostata" che preferisce agire piuttosto che parlare, vuoi per educazione in famiglia o amicizie sbagliate(agire non nel senso di approcciare le HB, purtroppo...).
Ho notato che mi trovo bene nelle situazioni di gruppo in cui si fa qualcosa, in cui diciamo mi trovo a parlare di discorsi situazionali, mentre se dovessi parlare a quattr'occhi con una persona che mi stà di fronte non riuscirei perchè non ho una mentalità improntata al discorso, anche se di argomenti ne ho parecchi.

Quello che mi fa più male è che magari altri riescono mentre io che sono molto carino ed ho un sacco da raccontare, non riesco a sviluppare un cavolo di discorso buono, mi sento bloccato.

Vi spiego la situazione che mi è successa ieri con una HB che ho conosciuto 5 min in un locale, due sere prima:
- la incontro nuovamente al centro commerciale e si parla del più e del meno su cosa stiamo facendo e dove andiamo (magari cosa mi è capitato ieri ecc.)
- dentro di me, nel frattempo, analizzo la situazione e continuo a dirmi "Ale stai facendo un discorso banale, ale la stai annoiando, ecco che ci risiamo, sei sempre la solita persona impostata" e mi incomincio ad agitare
- poi cerco di fare il simpatico cercando di farla ridere, e qui sono needy al massimo (ma non con lei ma con me stesso...)
- poi magari cerco di fare domande riguardanti lei, finche non ci salutiamo.

Alcuni dicono che sono una persona un po' timida, ma la mia timidezza e la mia agitazione è proprio dovuta al somatizzare troppo la situazione quando sono con qualcuno. E' quasi come se mi dicessi "adesso stai parlando con lei, adesso prova a baciarla, adesso....", oppure cerco di capire a cosa pensa e mi sento angosciato, mi vengono un sacco di dubbi se si trova bene con me, se le piaccio mentre parlo. E nel mentre penso che devo apparire simpatico, in fondo se non ride non ci trova nulla in me...

E così interagisco spesso a questo modo, la mia vita è improntata in questo modo e mi sento infelice per buona parte del tempo. Una sera magari risulto simpatico, brillante, attraente (lo noto dal modo in cui mi guardano, kino ecc soprattutto in disco perchè altrimenti non saprei neanche approcciare) oppure quando sono distaccato e sono loro a cercarmi.

Sul momento sono trascinato dalla situazione mentre a mentre fredda mi dico che ho sbagliato tutto e continuo a farlo. Ma non voglio essere così.

Penso che, alla fine, la seduzione sia un discorso di inner game perchè se ci sentiamo sicuri di chi siamo e cosa vogliamo, avremo una comunicazione potente ed una forte personalità. Cosa che non mi sento di avere in questo momento.

So che il post è lungo però se qualcuno ha avuto questa esperienza o magari può consigliarmi su come uscire da questa situazione, ne sarei veramente felice. Con il vostro aiuto e la mio impegno voglio cominciare a sargiare veramente come tutti voi, senza pippe al mentolo che mi blocchino.
Vi ringrazio tutti.

« Ultima modifica: 07 Giugno 2009, 11:35:33 da DoMIno »

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Re: Approccio sbagliato alla vita!

« Risposta #1 del: 07 Giugno 2009, 11:46:49 »

Devo risponderti brevemente perché sto usando un iPod...
Primo: sii orgoglioso di avere una vita improntata all'azione, perché l'80% dei presenti ti invidiera' per questo
Secondo: inizia a ritagliarti un po' di tempo per raccontare a te stesso ciò che stai facendo
Terzo: i racconti di vita sono più interessanti delle cazzate da bar, devi solo imparare a comunicarli. Un corso di teatro aiuta.

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Re: Approccio sbagliato alla vita!

« Risposta #2 del: 10 Giugno 2009, 08:57:33 »

Intanto grazie ^X^  per avermi risposto...speravo in un aiuto maggiore, anche perchè sono nuovo e non saprei proprio come iniziare (new missions a parte).
Hai ragione, ed è quello che dicevo prima, che la maggior parte delle persone ha una vita più piatta rispetto alla mia però riesce a interessare perchè ha un linguaggio più improntanto all'intrattenimento...non so come spiegarlo, mentre io ho una mente più analitica.
Riguardo al fatto di avere nuove esperienze, ti faccio l'esempio del corso di Tango che ho iniziato a fare, mi sento sempre la solita persona per cui, anche se mi muovo di ambiente o conosco nuove persone, mi relazione sempre allo stesso modo.
Sembra che le situazioni si ripresentino sempre allo stesso modo ed ho l'impressione che la gente mi inquadri sempre allo stesso modo, in maniera non positiva (poi saranno pippe al mentolo, però quello che sento è questo).

Chi mi da una mano, almeno un idea o proposta, per rompere questo schema negativo?

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DoMIno

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Re: Approccio sbagliato alla vita!

« Risposta #3 del: 10 Giugno 2009, 10:06:08 »

Citato da: DoMIno il 07 Giugno 2009, 11:31:28

Mi sono accorto già da troppo tempo, senza trovare alcuna soluzione se non temporanea, che ho un approccio sbagliato nella vita di tutti i giorni. Questo mi porta infinita tristezza e la poca voglia di relazionarmi, nonostante molte persone mi cerchino o dicano che sono una persona di fiducia.

Perchè ti considerano tale?

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Il fatto è che non riesco a comunicare quello che vorrei. Non si tratta di subcomunicazione ma proprio il mantenere un discorso sostenuto, infatti, da sempre mi reputo una persona abbastanza precisa e "impostata" che preferisce agire piuttosto che parlare, vuoi per educazione in famiglia o amicizie sbagliate(agire non nel senso di approcciare le HB, purtroppo...).
Ho notato che mi trovo bene nelle situazioni di gruppo in cui si fa qualcosa, in cui diciamo mi trovo a parlare di discorsi situazionali, mentre se dovessi parlare a quattr'occhi con una persona che mi stà di fronte non riuscirei perchè non ho una mentalità improntata al discorso, anche se di argomenti ne ho parecchi.

Hai mai provato a raccontare delle cose per il piacere di raccontarle, invece che per colpire gli altri?
Fai un'uscita sperimentale, con persone che conosci poco, ed applica questo schema mentale:
racconta quello che ti senti di raccontare, ma appena ti interrompono, o manifestano la voglia di parlare, lasciali fare.
Poi, prova a ricominciare, ma parlando solo di cose che ti piacciono veramente.
Vietati i discorsi per far piacere agli altri: tu guardi te stesso e devi piacere a te stesso.

Citazione

oppure cerco di capire a cosa pensa e mi sento angosciato, mi vengono un sacco di dubbi se si trova bene con me, se le piaccio mentre parlo. E nel mentre penso che devo apparire simpatico, in fondo se non ride non ci trova nulla in me...

Non cercare di capire cosa pensano: pensa solo a raccontare una cosa che piaccia a te raccontare.
E non pensare al fatto che ridano o no, ne ad apparire qualcosa che non ti senti di essere.

Citazione

So che il post è lungo però se qualcuno ha avuto questa esperienza o magari può consigliarmi su come uscire da questa situazione, ne sarei veramente felice. Con il vostro aiuto e la mio impegno voglio cominciare a sargiare veramente come tutti voi, senza pippe al mentolo che mi blocchino.

Piazzati davanti allo specchio e raccontati le cose da solo. Perfeziona il movimento, la postura, le espressioni.
Prima o poi, ti piacerai, e saprai che quello che sostieni piace.
Non guardare gli altri se ti guardano male, ma solo se sono contenti di stare con te.
Con il tempo, piacerai anche a loro.

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Re: Approccio sbagliato alla vita!

« Risposta #4 del: 17 Giugno 2009, 09:36:25 »

Citato da: TermYnator il 10 Giugno 2009, 10:06:08

Perchè ti considerano tale?

Hai mai provato a raccontare delle cose per il piacere di raccontarle, invece che per colpire gli altri?
Fai un'uscita sperimentale, con persone che conosci poco, ed applica questo schema mentale:
racconta quello che ti senti di raccontare, ma appena ti interrompono, o manifestano la voglia di parlare, lasciali fare.
Poi, prova a ricominciare, ma parlando solo di cose che ti piacciono veramente.
Vietati i discorsi per far piacere agli altri: tu guardi te stesso e devi piacere a te stesso.

Non cercare di capire cosa pensano: pensa solo a raccontare una cosa che piaccia a te raccontare.
E non pensare al fatto che ridano o no, ne ad apparire qualcosa che non ti senti di essere.

Piazzati davanti allo specchio e raccontati le cose da solo. Perfeziona il movimento, la postura, le espressioni.
Prima o poi, ti piacerai, e saprai che quello che sostieni piace.
Non guardare gli altri se ti guardano male, ma solo se sono contenti di stare con te.
Con il tempo, piacerai anche a loro.

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Concordo al 100%.

E aggiungo : tu ti stai concentrando troppo sulle reazioni degli altri.
Verifichi se cio' che dici piace agli altri e trai soddisfazione da questa cosa (quando avviene)
Quando non avviene pensi di aver sbagliato qualcosa.
O sbaglio ? Wink

Se cio' avviene, ti posso dire che questo succede perche' dai piu' valore alle reazioni degli altri che al tuo di valore.
Ti annulli se non ricevi dei segni di approvazione, se non ricevi delle conferme che cio' che stai dicendo/facendo e' valido per l'altra persona.
Aspetti una convalida, un bollino di 'ok' dagli altri ,per capire se cio' che dici va bene o no.

Ora ti dico una cosa : cio' che dici e che fai , se sono cose in cui credi, vanno gia' bene cosi' com'e' !
E sono maledettamente attraenti.
E piu' sei convinto delle tue passioni e delle tue storie quando ne parli, piu' diventi magnetico per chi sta intorno.
E giorno dopo giorno, a furia di fare le cose con passione (non per piacere agli altri ma perche' piacciono a te) , alle persone piacera' passare del tempo con te , ti verranno sempre a cercare e tu avrai piacere a stare con loro per raccontargli cio' che ti passa per la testa o cio' che hai fatto, perche' ci avrai messo passione e vuoi renderli protagonisti delle tue storie, facendoli entrare in una specie di film.
Alle persone questo piace molto, perche' le arricchisce.

Seconda cosa : anche se tu non vedi le reazioni che ti aspetti da parte delle persone, quando agisci stai sicuro che qualcosa succede, qualcosa sotto sotto si muove.
Garantito.

Spesso a me capita di interagire con le persone stando semplicemente ad ascoltare o dicendo la mia, quindi non do' segnali di approvazione.
Chi parla con me puo' pensare che le cose che sta dicendo sono sbagliate perche' non mi scalfiscono minimamente, eppure poi io ci penso, ci ripenso e magari dopo qualche giorno modifico la mia idea proprio a causa di cio' che sosteneva quella persona !
Oppure se una persona per me e' davvero in gamba, io non e' che tutti i momenti glielo dico in faccia (oh, ma sei figo, sei un dio, sei il mio maestro), pero' se qualcuno mi chiede info su tale persona, io ne parlo un sacco bene !

Quindi come ti ha gia' detto nonno TermY :
"Non cercare di capire cosa pensano: pensa solo a raccontare una cosa che piaccia a te raccontare."

Sembra una escrementata assurda, ma ti assicuro che quando fai le cose per piacere agli altri, non piaci agli altri e continuando a cercare di piacere non sarai mai in pace con te stesso, perche' piacere agli altri e' una soluzione 'esterna' che ti da' benefici a breve termine.
Un po' come l'effetto della droga.

Tu piaci agli altri cosi' come sei , la tua parte interna devi solo farla fluire verso l'esterno : il resto verra' da se' !
Wink

« Ultima modifica: 17 Giugno 2009, 09:45:21 da Sting »

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Re: Approccio sbagliato alla vita!

« Risposta #5 del: 12 Agosto 2009, 20:01:57 »

Guarda che ho passato la vita a raccontare storie divertenti, a fare battute simpatiche, a vedere le tipe ridere del mio modo di scherzare, a intrattenere conversazioni brillanti, ed infine a concludere in bellezza la serata massacrandomi di pippe.

Non credere di dover essere chissà quale oratore per piacere, anzi. Se non ti piace troppo parlare, meglio poche cose ma giuste: io credo che studiare seduzione non debba portare a ribaltare il proprio carattere, ma solo a rendere più rimorchianti certe caratteristiche naturali che hai già.

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