Terminato il vostro acquario, e dotatolo di pompa e filtri, l'ultimo accessorio da inserire è una lampada che garantisca l'illuminazione. I neon da acquariofilia costicchiano, ma si trovano a prezzi praticamente dimezzati negli ingrossi elettrici. Il loro uso è indispensabile, per via della banda di radiazione, che è diversa da un neon comune. L'impianto elettrico è ovviamente delicato da realizzare: c'è in ballo la vita ( la vostra, in questo caso).
Quindi, sebbene sia facile costruire un impianto di illuminazione, optate per impianti prefabbricati, che consentano adeguate garanzie di isolamento del reattore/starter/ cuffie dei tubi al neon.

Fatto ciò, si procede ad arredare l'acquario.
Ai principianti, consiglio un insieme minimo, e facilmente gestibile. Con l'esperienza, migliorerete il tutto, fino ad introdurre terriccio, filtri sottosabbia, o sistemi a circolazione lenta come uso io, basati su grate e tessuto non tessuto.

a) Ghiaino chimicamente neutro.I
n genere, sono frammenti di quarzo di vari colori. Si trovano in varie tinte unite, oppure nel pacchianissimo melange da pesci rossi. Che è decisamente kitch...
Il colore del ghiaino, va scelto in base alle specie di fondo che ospiterete: ci sono pesci che non tollerano fondali troppo chiari, mentre altri li tollerano benissimo. Ciò che cambia, è la luce diffusa: con un fondo chiaro, ce ne sarà di più.

2) Piante.
Scegliete piante ad accrescimento rapido, sia a foglia che ad "aghi" (nulla a che vedere con le conifere).
Vanno potate spesso, ma aiutano moltissimo nel far sparire i nitrati rapidamente.
Se non avete molti soldi, potrete ripiantare le potature. In questo modo, con un po' di tempo a disposizione si risparmiano molti soldi, ed in breve tempo si ha un acquario rigogliosissimo.
Le piante acquatiche, ultimamente si trovano anche all'Ikea, e costano un terzo rispetto ai negozi di acquari.

3) Arredamento.
L'arredamento è utile per i pesci che si riproducono (papliochromis ramirezi, tra gli altri). Può essere costituito ca cocci che creino cavità, o da pezzi di legno di torbiera. Questi ultimi, presentano il difettto di rilasciare tannini che ingialliscono l'acqua. Ma sono molto belli. Esistono anche sfondi tipo roccia, in materiale composito.
Non li ho mai usati, ma alcuni sono convincenti.

4) allevamento dei batteri
Finita la messa in opera, si passa ad accendere il tutto. In questo frangente, è utile poter disporre dei 5 reagenti di base: Ph, Gh (che avete gia usato per dosare l'acqua), NO2, NO3, ed eventualmente test ammoniaca.
Oltre a questo, vi serve dell'ammoniaca purissima in soluzione acquosa (niente profumi o eccipienti).
I primi ceppi batterici, saranno presenti in vasca per via degli apparati radicali delle piante. Il filtro, però, sarà ancora vergine. Avviato l'acquario, si misurano i nitriti, ed i nitrati (possono essere presenti nell'acqua del rubinetto, o rilasciati dal pane di terra delle piante).
Dopodichè, si mette con un contagocce un po' di ammoniaca (in genere due tre gocce ogni 10 litri), e si misura il tasso, fino a portarlo a 0,25 mg x litro.
I batteri cominceranno a riprodursi, ed a colonizzare il filtro. Il giorno dopo, continuate la misurazione, per monitorare le ossidazioni dell'azoto ammoniacale: cresceranno prima i nitriti, poi tenderanno a calare a favore dei nitrati, finchè l'ammoniaca non scende a valori di esercizio, ( <0.02 mg x litro).
Quando l'ammoniaca comincia a calare, aggiungetene qualche altra goccia, riportando l'ammoniaca a 0.25 mg x litro e continuate. Se i nitrati non calano, avete gia raggointo il picco di assorbimento delle piante. Quindi rallentate l'apporto di l'ammoniaca.
Quello che state facendo, è simulare la presenza di un carico biologico limite con pesci  fantasma. Continuate questo processo per circa un mese, o comunque finchè il carico di ammoniaca non corrisponderà a quello dei pesci che volete introdurre, dopodichè cessate l'apporto di ammoniaca. Appena i nitriti ed i nitrati dell'acquario "drogato" caleranno a regime di sopravvivenza, potrete introdurre i pesci.
Valori generalmente ritenuti corretti (CONSULTARE SPECIE PER SPECIE)
Nitriti: < 0,1 mg x litro
nitrati: < 0.25 mg x litro
ammonio/ammoniaca (dipende dal PH) <0.01 mg x litro.

Riguardo al carico biologico:
la regola empirica, consiglia 4 litri d'acqua ogni tre centimetri di pesce, per pesci che non superino i 9 cm.

Invertebrati
alcuni invertebrati capiteranno con le piante nel vostro acquario, come le lumache. Personalmente, non ho mai avuto danni alle piante, ma in determinati casi questa evenienza è stata fonte di grandi lamentele, e dell'introduzione di pesci predatori di lumache. Io le considero degli utili ausili per la pulizia dei vetri )sono molto più efficienti dei pulitori). Evitate come la peste i granchi d'acqua dolce perchè divorano i pesci.
Idem i gamberi di specie come pacifastacus fortis: se rimangono erbivori, vi devastano le piante. Se invece cambiano dieta, non si faranno scrupoli a trasformare un carasso in carne di pacifastacus (peraltro ottima...  Rolling Eyes ) Inoltre, questi crostacei tendono ad evadere.

Pesci pulitori
Sono in genere appartenenti ai pesci gatto corazzati (corydoras ed altre spp). Alcune specie, si nutrono di alghe, altre si limitano a rimuovere i resti di cibo dal ghiaino. Sono essenziali per un buon funzionamento dell'acquario.

Con questo post, concludo questa guida introduttiva, rimanendo a disposizione per quesiti specifici, o documentazione fotografica su altri particolari costruttivi (filtri, vasche particolarie etc)