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Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

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Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« del: 04 Novembre 2009, 11:47:24 »

Premessa:

Sono partito a scrivere questa cosa cercando di scrivere un reply al buon post di Termynator su approccio dretto ed indiretto.

http://seduzioneitaliana....indiretto-5136/?topicseen

La descrizione fatta da Termy la oserei chiamare 'scientifica', ha spiegato per bene cosa si intende per approccio diretto e cosa per approccio indiretto: ma arrivato un certo punto di questo scritto mi sono reso conto che invece che rispondere a lui stavo esprimendo il mio nervosismo verso una situazione ambientale "limitata" che rende poco applicabili le seddutte tecniche, resomi conto che avrei trascinato in OT il post ho deciso di aprirne uno ad hoc dal titolo simpatico ma quantomai attinente al tipo di approccio che sto delineando.

Oggetto:

Tra l' atteggiamenti diretto e l' indiretto ti ci infilo l' atteggiamento compaesano.

Il limite che ho sempre constatato nei 2 atteggiamenti e' che partono entrambi dal presupposto che tu parta a conoscere una persona con cui non hai mai avuto nessuna connessione prima, cioe':
-che incontri piu' o meno casualemtente e che non hai mai visto prima.
-con cui hai interagito perche' magari (tipo) all' interno di una attivita' commerciale ma con cui non sei mai sceso sul personale.

Ma le situazioni reali non sono tutte bianche e nere: specialemente nei piccoli centri: o ci si conosce gia' di vista o si hanno amici in comune, o volenti o nolenti ci si rivedra' in giro quanto prima, ergo serve moderazione e diplomazia.

Se una persona la conosci gia' di vista perche' frequentate gli stessi locali
Se una persona te la presentano in quanto partecipate allo stesso evento/serata
Se una persona non te la presenta nessuno ma sapete benissimo di avere amici in comune
Se quella persona la ricordi come ex di Tizio o come ex compagna di scuola di tua sorella
Se quella persona e' sorella di x (tua vecchia conoscenza)
Se quella persona sai che abita nella tua via/cittadina ma non vi siete mai parlati.
Se quella persona la ricordi perche' anni fa frequentavate la steasa palestra/ corso di ricamo.

In tutti questi casi il diretto e' escluso automaticamente, ma un indiretto troppo indiretto renderebbe comico il tentativo di approccio.

Serve un terzo atteggiamento che definirei "COMPAESANO": del tipo.. che comunichi indirettamente questo:

Sappiamo entrambi che piu' o meno ci conosciamo..
Ho interesse ad entrare in maggiore connessione con te perche' ti reputo interessante.
Ti comunico ufficialmente che ci sto provando, e cerca di capirlo anche se non sto fancendo la danza tribale dell' accoppiamento.

Credo che questo tipo di approccio sia + difficile di quelli di cui si parla sopra: bisogna essere delicati e diplomatici: e' facile bruciarsi i rapporti con una conoscente ed azioni esagerate porteranno a crearci una nomea fastidiosa in giro in tempi rapidissimi.

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Re: Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« Risposta #1 del: 04 Novembre 2009, 12:01:58 »

suggerimenti in merito alle tre righe finali?

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per la forza di volontà che ci metti nel superarti sempre©beeblebrox
Sono convinto che ce la farai©^X^
Bello come descrivi il sesso, dovrebbe essere sempre così©Acqua
Sei una splendida persona, dentro, fuori e ricoperto@Amica
Ottimo osservatore@Termynetor
Si vede che stai diventando forte. Continua così e tra poco ce l' avrai fatta@Shark
mi piaci, uno che dice le cose dirette come stanno, fanculo il politically correct @Kleos
Sfigatto è uno che ci prova incessamente a differenza di moltissimi altri @ SunBeam

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Re: Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« Risposta #2 del: 04 Novembre 2009, 13:03:29 »

http://seduzioneitaliana....re-cold-approach-si-o-no/

in un raro momento di lucidità ha mollato sta perla

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Re: Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« Risposta #3 del: 04 Novembre 2009, 16:24:42 »

Citato da: sfigatto il 04 Novembre 2009, 12:01:58

suggerimenti in merito alle tre righe finali?

Ho letto un po' le risposte, la seduzione da circolo sociale c'entra ma in un ipotetico grafico non sono due sfere sovrapposte al 100%, lo sono solo al 50%.

Soluzioni magiche non ne ho:
-bisogna saper analizzare la situazione: ad es. un party permette maggior comfort e complicita', un incontro occasionale molto meno.
-bisogna capire se conviene spingersi subito fino al # close o limitarsi a testare il suo interesse, insomma valutare se non ci saranno altre occasioni per farlo.
(Il numero di telefono e' fondamentale, il contatto FB lo danno anche a sconosciuti, ma il telefono solo a chi ritengono affidabile.)
-bisogna valutare se il gioco vale la candela in base alle chance che ci diamo.. (non tutti riescono ad essere obiettivi in questo)
Ad es. con la tizia del palazzo di fronte IMHO.. non la vale mai la candela.

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Re: Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« Risposta #4 del: 05 Novembre 2009, 01:00:23 »

Sinceramente mi sembra un thread molto fuorviante.
La conoscenza che ha di noi per sentito dire è senz'altro una vairiabile da considerare, ok, ma basta a creare una propria casistica di approccio?

Citazione

Se una persona la conosci gia' di vista perche' frequentate gli stessi locali
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Se quella persona la ricordi perche' anni fa frequentavate la steasa palestra/ corso di ricamo.

Mi sembrano una serie di situazioni che, con la creatività, puoi incasellarle tra diretto o indiretto come preferisci.
Non potresti addirittura presentare una immagine totalmente diversa da quella che si è fatta di te per sentito dire? E ribaltare così le sue convinzioni?

Citazione

Serve un terzo atteggiamento che definirei "COMPAESANO": del tipo.. che comunichi indirettamente questo:

Sappiamo entrambi che piu' o meno ci conosciamo..
Ho interesse ad entrare in maggiore connessione con te perche' ti reputo interessante.
Ti comunico ufficialmente che ci sto provando, e cerca di capirlo anche se non sto fancendo la danza tribale dell' accoppiamento.

Sinceramente questo atteggiamento (ma non stavamo parlando di approccio?) non mi sembra molto vincente, almeno descritto in questa forma: mi sembra il provo/non provo da indeciso che ho fatto spessissime volte fino ad ora.

Magari (vista l'ora) mi è sfuggito qualcosa, lo puoi spiegare meglio?

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III TermYraduno: io c'ero!

La seduzione è l'arte che ci porta a conoscere realmente chi siamo.-TermY

Un Vero Uomo ha come Maestro ed Idolo solo se stesso.-TermY

L'armonia con se stessi, è il premio per aver fatto di se un'opera d'arte.-TermY

Il fare di te stesso un'opera d'arte, il conoscerti rispecchiandoti in una donna, il trovare in lei una complice, il diventare il suo punto di riferimento e l'uomo nelle cui braccia lei si abbandonerà-Me medesimo

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Re: Tra l' atteggiamenti diretto e l'indiretto ecco l' atteggiamento compaesano

« Risposta #5 del: 05 Novembre 2009, 09:51:39 »

Citato da: blackhat il 05 Novembre 2009, 01:00:23

Magari (vista l'ora) mi è sfuggito qualcosa, lo puoi spiegare meglio?

Il nocciolo della questione è: si parla tanto di approccio diretto ed indiretto ma sempre rifenendosi a opener per inziare una conversazione con una tizia che si incontra e non si conosce.

Dico io: un altro mondo e' possibile, e nei piccoli centri e' difficile che la persona sia nuova al 100%, ci sono una infinita' di situazioni diverse che andrebbero trattate: ergo non sto stilando un metodo, il tono e' volutamente ironico, sottolineo solo come siano limitati quelli esistenti.

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