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Autore Topic:

TermYpensiero: 2) Le donne

(Letto 3971 volte)

TermYpensiero: 2) Le donne

« del: 13 Aprile 2008, 05:23:24 »

a)Le donne.
Suddivido le donne in due categorie, derivanti da una mia nota teoria che vado a riassumere.
Se si osserva un qualsiasi gruppo di mammiferi sociali, si notano in quasi tutte le specie due costanti:
la prima è che i maschi sono tendenzialmente più grandi e più forti.
La seconda è che il numero delle femine è superiore a quello dei maschi.
In gioventù, mi sono interrogato più volte sul perchè di queste differenze, arrivando a questa sintesi.

Avete mai osservato un branco di pecore? E' composto da un elevato numero di femine e da un esiguo
numero di maschi. Osservandole, notai che le molte pecore, brucavano impassibili, mentre i pochi maschi,
si agitavano in giochi, sberleffi fra loro, e giri intorno alle femine. Ogni tanto, due maschi si interessavano
alla stessa femina, ne scaturiva una lite, che metteva in fuga il perdente, lasciando agli occhi della ambita
un solo contendente.
Il Montone, come si avvicinava alla ignara pecora, tentava immediatamente di coprirla, ma la pecora
rispondeva mettendosi di traverso, vanificando col proprio costato lo slancio dell'ariete.
Così mi chiesi: "perchè non ci stà"? Il montone , come se avesse sentito, ripetè lo stesso cerimoniale
con un'altra. Dopo infiniti saltelli e piroette del montone per farsi notare, finalmente una pecora smise di
mangiare, ed a collo alto attese il montone, che la ingroppò subito.
Dopodichè si rimise in caccia. La pecora, da allora, rifiutò tutti gli altri montoni, e fece parte dell'harem
del maschio, usufruendo della sua protezione.
Questa è la "Femina Realizzata nel Montone" ( FRM )
Di fatto c'era una pecora libera in meno. Così capii: le femine sono di più, perchè una volta fecondate,
rifiutando il maschio, è come se diminuissero numericamente.
Il rifiuto è dovuto al preservare da parte della femina la propria gravidanza da urti che potrebbero
provocare un aborto.
Se i maschi fossero numericamente pari alle femine, diminuendo esse di numero, finirebbero per
assatanarsi sulle poche rimaste dopo acri battaglie che li porterebbero a ferirsi.
La pecora, quindi una volta scelto il maschio, diventa fedele, mentre  il maschio continua la sua
azione fecondatrice, nell'ottica di differenziare al massimo la specie. l'utilità di questo comportamento
è spiegata dalle teorie Darwiniste come il tentativo naturale di differenziare il più possibile i geni,
onde indurre mutazioni nella specie. Grazie a questo fenomeno, le specie si adattano di continuo al
variare degli elementi che costituiscono l'ambiente, e superano la selezione naturale grazie ,
perlappunto, ai mutanti. Rimaneva un'ultimo interrogativo, come mai una pecora sceglie un maschio
piuttosto che un'altro? La ragione è ovvia, le piroette per mostrare l'agilità, e la forza in
combattimento,altro non sono che  dimostrazioni di potenziali genetici trasmissibili alla prole,
affinchè sia più forte e resistente.
I maschi, per essere visibili, devono quindi essere più “attraenti” e prestanti delle femine, e più
è prestante un maschio, più sarà visibile fra i maschi.
Questo spiega il dimorfismo (presenza all’interno di una specie di due forme diverse) sessuale
presente in molte specie, fra cui la nostra.
I maschi, per essere più visibili e prestanti, sono più grossi, più muscolosi, con un metabolismo
tendenzialmente più veloce. In altre specie (uccelli) sono più colorati, più vistosi, o dotati di
caratteristiche atte ad attrarre la femina per corteggiarla: ad esempio il canto.
Questo stigmatizza anche il comportamento del montone: egli deve rendersi visibile e corteggiare
attivamente la femina finchè questa non casca e lo adotta come modello. Quello che succede
dopo, è insignificante, dato che la femina è ormai “marchiata”.
L'eccezionalità della mia osservazione, è nell'analogia con la specie umana. La donna infatti, sceglie
il maschio che fa di tutto per far notare la propria potenza, incluso il baruffarsi con altri maschi
affinché abbandonino il campo. In questo, l'unica differenza con la pecora, è il tipo di piroetta
che il maschio compie per dimostrare la propria potenza. Difatti nella nostra specie, le peculiarità
per sopravvivere non si limitano alla forza fisica, bene comunque apprezzato a livello ormonale e
istintivo, ma vengono affiancate o sostituite dal successo sociale e culturale, altresì rappresentati
dal potere economico.
Questo spiega perchè alcuni maschi brutti e grassi, riescano a suscitare reale innamoramento
nelle femine umane, nonostante queste ultime "doti" non abbiano riscontri genetici.
Spiega anche come questi individui di successo siano cornificati con altri, apparentemente
insignificanti, ma dotati delle primordiali ricchezze genetiche (leggi idraulico nerboruto che
tromba la moglie dell'industriale).
Compiuta la scelta,  si accoppiano.
Da quel momento, nella femina scatta un meccanismo che la lega al maschio, facendole
rifiutare tutti gli altri, a meno chè non ne subentri uno più forte che lo spodesta.
Questo meccanismo viene chiamato dalle femine “amore”, e nel 99% dei casi, viene
descritto come un fenomeno irrazionale. In realtà, è perfettamente spiegabile con questa teoria.
Il maschio, pur presentando una iniziale infatuazione che quasi gli impedisce di osservare
altre femine, dopo un po' ricomincia a rimorchiare, pur conservando un occhio possessivo sulla femmina conquistata, tantostà che interviene prontamente qualora qualcuno la insidi, anche se lui non la in groppa più.
Questo spiega la gelosia di molti maschi nei confronti delle Ex, quello che gli umani definiscono “possesso”.
Se si uccide un montone, o lo si cela alla vista delle pecore dell'harem, le sue concubine cominciano a
cercarlo, senza per questo concedersi ad altri, le manca la protezione e la sicurezza del montone al
quale si concedettero in quanto migliore degli altri.
Pensano ad quel montone, e solo dopo molto tempo accettano un altro maschio.
Queste sono alla "Ricerca del Montone Perduto"( RMP ).
Così, nella specie umana, troviamo delle donne che saltellano da un uomo all'altro senza trovar
pace, cosa che apparentemente contraddirebbe l'immagine di donna fedele che la teoria suggerisce,
in realtà sono solo delle donne normali, che pur non avendo perso l'immagine di riferimento,
rifiutano di ammetterlo e cercano in altri  l'uomo che non le vuole più o che è venuto a mancare.
Questo tipo di donna, infatti, spesso era la classica "brava ragazza" che in seguito ad una delusione
amorosa , diventa "leggera".
Nella specie umana, le donne RMP spesso pronunciano frasi come “non mi sposerò mai”, oppure
“non voglio avere figli”. Questo atteggiamento è la testimonianza della mancanza del montone del quale sono ancora innamorate, e dal quale sono state deluse, o private.
Il montone, invece, è un maschio che relativamente ad un gruppo di femine è il massimo che
esse possono desiderare, nell’ambito di ciò che hanno conosciuto. E’ un punto di riferimento,
il vertice della piramide genetica. Esse aspireranno ad accoppiarsi con esso, ma in mancanza
di esso, potranno accontentarsi di altri. L’accontentarsi, non è uno stimolo genetico, ma un
condizionamento culturale. La paura di rimanere sole, le critiche dell’ambiente, o il semplice voler dimostrare di varere qualcosa, fanno si che una donna RMP si unisca ad un maschio che non è il suo Montone.
Ma appena torna il Montone, fanno marcia indietro, tornando da esso, e ridefinendo la
relazione con l’uomo che le ha temporaneamente accompagnate sessualmente come “amicizia profonda”.
Il concetto di “relatività del Montone all’insieme di definizione” implica che sia possibile
il rivolgersi in toto delle femine ad un nuovo maschio, qualora esso sia migliore del montone
proprio di quel contesto.
E’ infatti noto come nei gruppi chiusi di umani ancora poco condizionati (tribù, gruppetti
giovanili dette “comitive” etc.etc.) l’ingresso di un maschio prestante porti tutte le donne
ad interessarsi di lui, denigrando il maschio che fino ad allora consideravano al pari di Brad Pitt…

Il legame che unisce la femina al maschio è la rende fedele, è quindi l'amore.
Sedurre, significa quindi rendere una femina innamorata, ovvero possederne
l'anima ancor prima che il corpo.

Ma anche i maschi si innamorano. Il motivo è evidente nel tratto di Teoria del
montone riportato, ed è legato sia al periodo di gravidanza, che al momento in
cui la prole diventa autosufficiente: le garanzie che il maschio offre, sono
necessarie in quel periodo, protrarle significherebbe ridurre la capacità maschile
di produrre prole con geni differenziati, ovvero va contro uno dei principi base
della sopravvivenza della specie.
A titolo di curiosità, è stato stabilito che il periodo che serve alla prole umana per
essere autosufficiente se vivesse allo stato brado è di... poco più di 6 anni.
Che aggiunti ai nove mesi di gravidanza, diventano 7 anni. Eh gia, proprio il periodo
della maggior parte dei divorzi...

Cio che porta una donna a riconoscere in un uomo il Montone, cambia con gli anni.
Infatti esistono due tipologie di Montone, il modello genetico, che è il maschio
ancestrale e primitivo, e quello culturale, che è invece frutto dell'esperienza
dell'educazione e del'ambiente di appartenenza sociale.
Le femine giovani, ovvero dall'adolescenza a circa 20 anni, sono molto istintive:
prevale quindi il modello genetico. La causa di ciò, va ricercata su due fronti diversi,
ovvero la mancanza di esperienza ovvero di riferimenti propri,
ed il conflitto con i modelli culturali imposti dalla madre, che in taluni casi è percepita
come una rivale.
La femina, in quel periodo della sua vita, stà elaborando un proprio modello di
feminilità e nella quasi totalità dei casi, rifiuta quello materno, o lo considera
comunque come "rigido", non essendo ancora riuscita a crearne uno proprio.
In questo periodo, le femine tendono a scegliere un maschio aprioristicamente,
ovvero senza farne una ponderata valutazione razionale.
Questo le porta (in genere) a darsi a piccoli e fortunati avventurieri, che solo grazie ad
una estetica piacente, si vedono cascare addosso tonnellate di freschissima gnocca.
Ovviamente prendono senza dar nulla, e le femine ne escono deluse e talvolta traumatizzate.
Quindi, cominciano a fare valutazioni e confronti per non rivivere l'esperienza negativa
vissuta, cominciando così a crearsi dei modelli ideali, che possono essere molto distanti
dal modello genetico. Prende quindi piede il modello culturale.
Crescendo, l'influsso culturale e l'esperienza maturata sul campo, prendono il sopravvento,
nel senso che, pur essendo attratte dai modelli che incarnano la fisicità, tendono a
riconoscere in questi dei tratti comuni e sgradevoli che le hanno fatte soffrire.
Quindi, quando ne incontrano uno "evidente", lo bollano e non gliela danno.
Questo è uno dei motivi per cui maschi fortunati in gioventù, se non evolvono culturalmente, si
trovano improvvisamente a morire di pippe...
La crescita della donna continua con la sua esperienza, quindi comincia ad attribuire al
modello caratteristiche comportamentali che possono essere più gradite di quelle fisiche,
ponendo queste ultime in secondo piano.
In questa fase, le donne cercano un uomo che definiscono "più maturo", intendendo che esso sia
più attento nei loro confronti.
L'attenzione alle necessità di una donna, ormai divenuta esigente non va quindi confusa
con lo zerbinaggio.
Il mito dell'uomo che non deve chiedere mai, non è sbagliato: è l'immagine primitiva del
maschio, presente nell'ideale istintivo della femina.
Ma abbiamo anche detto che questo ideale, dopo i 20 anni, viene moderato dall'ideale proprio.
Quindi, a meno che non si incontri una donna "vergine" intellettualmente, il modello "denim"
diviene presto obsoleto.
In realtà, il modello denim è solo un'aspetto del maschio primitivo: onde consentire ad
una prole inerme di sopravvivere, infatti, una femina deve avere accanto un maschio
che sopperisca alla sua inabilità indotta.
L'immagine del maschio arcaico, è quindi completa nel momento in cui nel suo comportamento dimostra la capacità di porre i desideri e le necessità della donna in subordine ai suoi.
Ecco perchè avere delle attenzioni mantenendo il proprio contegno attribuisce valore.
Questa è l'origine antropologica della galanteria, valore socialmente apprezzato dalle
donne, con pochissime eccezioni.
Un vero alpha, non teme quindi il mostrarsi galante, ne tantomeno il mostrarsi attento.

Il dimorfismo sessuale della specie umana, ci suggerisce molte cose.
La differenza di masse adipose e la loro dislocazione, fanno chiaramente capire che le donne
sono meno atte al movimento di noi, e che tendono allo staticismo.
Questo aspetto, preclude alle donne la possibilità di fuga di fronte ad un pericolo.
Insigni psicologi americani, in un test comparato fra uomini e donne, evidenziarono come la
reazione di fronte ad un pericolo sia diversa.
Gli uomini, tendono ad affrontare il pericolo frontalmente e solitariamente. E se capiscono
di non avere scampo, scappano.
Le donne, invece, tendono a ripartire il rischio "orizzontalmente",
ovvero comunicano a chi le sta vicino che c'è un pericolo, in modo da coinvolgere il
numero più alto possibile di soggetti.
La motivazione di questo comportamento è insita nel solito retaggio atavico:
di fronte ad un predatore, il gruppo consente due possibilità di sopravvivenza in più al singolo.
La prima è quella di disorientarlo, mostrandogli un insieme di prede, in modo da non consentirgli
l'individuazione di un solo bersaglio, che decreterebbe un attacco repentino e mortale.
La seconda è il terrorizzare il predatore con urla e lanci di oggetti.
Questo dualismo ci aiuta a capire un'altra fetta di comportamenti femminili.
Se una donna alla quale parliamo inizia a guardarsi rapidamente intorno, o ferma la prima
"amica" che passa buttandole li una frase inutile (tipo "ci vediamo fra un po", in un luogo
dove ci si incontra ogni 30 secondi), è perchè si sente minacciata. Ovviamente da voi...
Quindi, rispondere immediatamente mettendola a proprio agio, possibilmente dandole segnali
protettivi.
La seconda, è che in presenza di possibili pericoli, voi dovrete porvi fra essi e la donna.
In linea con quelli che sono i comportamenti atavici.
Questo genererà irrazionalmente fiducia profonda (Altro che "confort"...)

b)l'erotismo feminile
Ho scritto che le donne hanno un tipo di erotismo diverso dal nostro:
esse hanno un erotismo tattile.
Quando un maschio è attratto da una donna,prova eccitazione, e si muove per conquistarla.
l'erotismo visuale, è quindi la causa del movimento maschile.
Una femina si mostra, per essere vista, ed aspetta che il maschio si avvicini per sedurla e toccarla.
L'erotismo tattile, è quindi l'origine della stasi feminile.
Le donne quindi adorano piacere esteticamente, ovverosia attrarre con l'aspetto, perchè
questa è la dimostrazione del loro potere di avere i maschi migliori.
I maschi, invece privilegiano tutto cio che ha a che vedere con il "fare", perchè questo
renderà più credibile il loro muoversi.
Un maschio tenterà di misurarsi esibendo cose oggettive, direttamente misurabili con gli
altri maschi, mentre una femina tenderà a misurarsi dimostrando alle altre che riesce ad
far venire a se più maschi.
Quando pensa di essere stata notata, una femina si mostra e si ritira, onde spingere
l'erotismo maschile al massimo. Questo giochino, oltre a farla sentire realizzata, serve
a "marchiare" il maschio tentando di far si che egli la consideri l'unica degna di nota.
L'unica tale da giustificare lo spreco di energia di un eventuale duello con altri maschi.
Quando il maschio si muove, è quindi stato "marchiato".
Da questa considerazione si evince facilmente che non siano i comuni maschi a scegliere
la partner, ma siano le donne a decidere chi e perchè.
Il fatto di compiere materialmente il corteggiamento, fa pensare ai maschi di esserne gli
artefici, in realtà, dovrebbe essere chiaro che al maschio viene semplicemente indotto a
dimostrare determinate capacità.
Se sarà in grado di dimostrarle, otterrà di accoppiarsi, se non ci riuscirà, dovrà cambiare
femina.
Questo spiega un'altra grande differenza fra uomini e donne: un uomo che parte per
trombarsi una donna, difficilmente recede dal proprio intento.
Mentre non si contano le femine che apparentemente ci stanno, e che improvvisamente
cambiano idea: cambiano idea perchè non siamo stati in grado di dimostrare il valore
che ci era stato di primo acchitto attribuito, pensavano potessimo essere il loro modello
di Montone, ma si sono accorte che non lo siamo.

Nel prossimo post, per coloro che saranno sopravvissuti a questo scritto, descriverò il maschio.

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Ps:Nota di vanità personale.
A chi obbiettasse che qualcuno ha pubblicato un manuale citando più o meno le
stesse teorie vantandosi immodestamente che fossero "frutto esclusivo del suo genio"
suggerisco di verificare la data di pubblicazione del manuale, sapendo che la teoria del Montone
l'ho scritta nei primi anni 80, e resa pubblica nel 98 (Google gruppi docet)...

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #1 del: 13 Aprile 2008, 14:28:26 »

Scusa la sincerità, sicuramente ne sai più di me su come sedurre le donne, ma hai idee un po' balzane sulla biologia, l'evoluzione e la selezione sessuale. Te lo dico dopo aver letto molti libri al riguardo. Se ti interessa davvero l'argomento, una buona base potrebbe essere "Sexual selection" di Malte Andersson. Vengono spiegate le teorie più accreditate (principio dell'handicap, segnali etc), che solo in parte coincidono con le tue  Wink.

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #2 del: 13 Aprile 2008, 14:50:22 »

"La seconda, è che in presenza di possibili pericoli, voi dovrete porvi fra essi e la donna.
In linea con quelli che sono i comportamenti atavici.
Questo genererà irrazionalmente fiducia profonda (Altro che "confort"...)"

Interessante questo... sapresti darmi qualche esempio pratico se hai avuto occasione di viverlo? In parole povere, cosa può voler dire questo quando sargio in un posto pubblico?

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #3 del: 13 Aprile 2008, 19:01:08 »

Citato da: kant il 13 Aprile 2008, 14:50:22

"La seconda, è che in presenza di possibili pericoli, voi dovrete porvi fra essi e la donna.
In linea con quelli che sono i comportamenti atavici.
Questo genererà irrazionalmente fiducia profonda (Altro che "confort"...)"

Interessante questo... sapresti darmi qualche esempio pratico se hai avuto occasione di viverlo? In parole povere, cosa può voler dire questo quando sargio in un posto pubblico?

Kant lo spiega anche de angelo...quando fà l'esempio che tu è la tipa "camminate nel marciapiede" e tu consciamente ti metti fuori il bordo del marciapiede..dove arrivano le macchine...in questo senso...lei incosciamente riceverà il messaggio che tu ti poni " fra essi  e lei " ( i pericoli )

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #4 del: 15 Aprile 2008, 00:29:20 »

Citato da: lemma il 13 Aprile 2008, 14:28:26

Scusa la sincerità, sicuramente ne sai più di me su come sedurre le donne

Cosa te lo fa pensare?

Citazione

ma hai idee un po' balzane sulla biologia, l'evoluzione e la selezione sessuale. Te lo dico dopo aver letto molti libri al riguardo. Se ti interessa davvero l'argomento, una buona base potrebbe essere "Sexual selection" di Malte Andersson. Vengono spiegate le teorie più accreditate (principio dell'handicap, segnali etc), che solo in parte coincidono con le tue  Wink.

Un'osservazione così generica non può avere una risposta...
Ti sarei grato se invece, citassi quali passi non consideri in linea con le teorie più accreditate.
Ti do una piccola dritta prima di farti perder tempo a rileggere il mio lunghissimo post a caccia di discrepanze.
L'uomo, è uno degli animali più strani: è un controsenso evolutivo, nel senso che è l'unico che sta evolvendo in una chiave che lo rende schiavo del suo operato per sopravvivere.
L'operato dell'uomo, però, non è come quello delle api: se fosse distrutto per intero, non sarebbe recuperabile nell'arco di una semplice nuova generazione, perchè a differenza di quello delle api, consta di un enorme patrimonio trasmesso tramite il linguaggio.
L'operato dell'uomo ha un'altra particolarità: quella di avere la capacità di autodistruggerlo.
L'uomo ha studiato gli animali ed il loro comportamento, ma sebbene sia un animale sociale a pieno titolo, molte teorie sugli animali non hanno un'equivalente sull'uomo.
Il motivo è molto semplice: la storia insegna che la scienza applicata sulle caratteristiche umane, può essere usata per fini tutt'altro che leciti, come ad esempio indurre a pensare che esistano gruppi di uomini migliori o peggiori di altri al fine di annientarli.
Per questo semplice motivo, tante branche della biologia (come la tassonomia) non vengono volutamente applicate all'uomo moderno, e per questo motivo, sebbene esistano studi sul comportamento, c'è ancora ampio spazio per le teorizzazioni.   Wink
Aspetto comunque le tue osservazioni con entusiasmo.

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #5 del: 15 Aprile 2008, 00:34:29 »

Citato da: kant il 13 Aprile 2008, 14:50:22

"La seconda, è che in presenza di possibili pericoli, voi dovrete porvi fra essi e la donna.
In linea con quelli che sono i comportamenti atavici.
Questo genererà irrazionalmente fiducia profonda (Altro che "confort"...)"

Interessante questo... sapresti darmi qualche esempio pratico se hai avuto occasione di viverlo? In parole povere, cosa può voler dire questo quando sargio in un posto pubblico?

Ti cito due esempi tratti dalla parte che tratta del comportamento, che ovviamente posterò per intero più in la:

"In spiaggia di notte, mi trovai con una preda marchiata, che cominciava a dar segni di
fuga, visto che percepiva l'imminente trapanatura, ma che per mantenere un'immagine di non
completa sudditanza, voleva posticipare.
Passano due persone (era una inoffensiva coppietta, ma lei non se ne era accorta) rumoreggiando sul bagnasciuga.
Io alzo la testa come se avessi percepito un pericolo, aspetto una frazione di secondo onde
farle pensare che c'era qualcosa che non va, appena fa per alzare la testa per vedere cosa
succedeva, le *copro le tette*, la stringo a me, e dico con tono leggermente allarmato ma fermo e
sicuro: "...c'è gente."
Io ero fra lei, stesa e inerme, ed il possibile pericolo.

Altro episodio avvenuto passeggiando con femina al fianco:
un bel boxer vede la femina, e marca uno scatto repentino verso di lei.
La scanso bruscamente, e mi metto fra cane e femina ."

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #6 del: 07 Maggio 2008, 03:42:05 »

LOL Smile
Interessante la teoria del montone, e sì ho trovato somiglianze ovviamente con la teoria evolutiva di Mystery, soprattutto quando spieghi il motivo per cui le relazioni di coppia durano all'incirca 7 anni. Anche e se ti do credito che la tua è precedente Wink
Ma non sono entrambi basate su teorie evoluzionistiche e di psicologia sociale note? In particolare su libri come "the selfish gene" che è del '74?

E, PS: perché "femina" con una M sola?! Grin

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #7 del: 07 Maggio 2008, 21:19:34 »

Citato da: SunBeam il 07 Maggio 2008, 03:42:05

LOL Smile
Interessante la teoria del montone, e sì ho trovato somiglianze ovviamente con la teoria evolutiva di Mystery, soprattutto quando spieghi il motivo per cui le relazioni di coppia durano all'incirca 7 anni. Anche e se ti do credito che la tua è precedente Wink
Ma non sono entrambi basate su teorie evoluzionistiche e di psicologia sociale note? In particolare su libri come "the selfish gene" che è del '74?

E, PS: perché "femina" con una M sola?! Grin

Non è difficile dimostrare che la prima pubblicazione della Teoria del Montone (date su google), preceda la pubblicazione delle teorie di Mystery di 5 anni...
L'imitazione dell'alpha assoluto di BadBoy è altrettanto tardiva, perchè leggendo solo la prima parte della Teoria del Montone, si arriva a quella incompleta conclusione.
Ma come ho detto più volte (Teoria del Montone a parte) le cose sono da sempre le stesse: cambia il formato con cui vengono proposte.
L'evoluzionismo darwiniano descrive l'alpha, e descrive in realtà anche il montone culturale ("valori di sopravvivenza" è un lemma ridicolo da
un punto di vista evoluzionistico: è solo un modo per spacciare per scoperta un concetto noto da secoli cambiandogli nome).
La selezione sessuale, è difatto l'affermazione del montone culturale sul montone genetico.
La Teoria del Montone è una favoletta per spiegare a chi non lo conosce, il pensiero di Darwin.
Certo, ci sono conclusioni mie, come la dimostrazione della monogamia feminile e della poligamia maschile,
ma il credito va sempre e comunque a lui: il Grande Darwin.

Femina secondo una leggenda metropolitana, non viene dal francese, ma dalla volgarizzazione (traduzione in "Volgare" ovvero nel nascente italiano) di  un lemma latino.
IL Malleus Malefiuicarum ovvero il libro degli inquisitori, descriveva la donna come più propensa al peccato perchè inferiore nella fede, che in latino si dice
Fe minus...
Il termine Femmina, quindi è errato perchè presenta una "m" di troppo.
Bella Sun...

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« Ultima modifica: 07 Maggio 2008, 21:29:29 da TermYnator »

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #8 del: 30 Giugno 2008, 19:38:48 »

Considerazioni sulla scelta del partner (montone genetico,  montone culturale e leader del gruppo)
In realtà anche prima dei venti anni le donne sono attratte anche da uomini che non sono montoni genetici, questo perchè nella specie umana anche a quell’età il leader del gruppo, o alpha, come vogliamo chiamarlo, non è semplicemente il più forte fisicamente o il più bello, può darsi che è quello più carismatico e gli altri lo vedono come leader, e anche a quell’età le donne sono attratte dal leader, che rappresenta in quel determinato gruppo il maschio migliore.
Nel corso dell’evoluzione umana quindi c’è stata una biforcazione nella scelta del partner: da un lato è rimasta la tendenza ad accoppiarsi con il maschio che ha i geni migliori per la prestanza fisica, in quanto inizialmente prestanza fisica ed essere il leader corrispondevano, poi però a causa dell’intelligenza l’essere leader si è allontanato dall’essere forte  e il capo è stato visto in individui che avevano qualità diverse dalla forza fisica, questi, essendo il leader, viene visto dalla donna come colui che ha i geni migliori.
La donna vuole il migliore->nei gruppi il migliore è il capo->all’inizio il capo era il più forte->la donna sceglieva il più forte->ora il capo non è più il più forte->ora la donna sceglie il capo e anche il più forte
E’ quasi la stessa cosa che dici tu, con la differenza che secondo me il fatto di scegliere un uomo grasso e brutto non è semplicemente un condizionamento sociale e culturale, ma è anche esso istinto, non parlo dei casi in cui c’è un uomo ricco in grado di offrire protezione alla donna, lì sono più propenso a dire che sia un condizionamento sociale e culturale (non si può sapere con certezza dove finisce il razionale e inizia l’irrazionale), ma parlo dei casi in cui c’è un gruppo e il capo non è il più forte o il più bello, ma è riconosciuto dagli altri come capo. Da questa mia convinzione deriva la seconda differenza, ossia che anche ragazze sotto i vent’anni che non hanno avuto condizionamenti sociali o che non li hanno accettati scelgono non solo sulla base della bellezza o della forza fisica, ma scelgono anche il capo (anche se brutto) in quanto si presume (inconsciamente) che essendo il capo abbia i geni migliori.
Lessi di uno studio su un blog (non riesco a trovarlo) riguardante gli scimpanzè (che come sai sono molto vicini all’uomo): un gruppo di scimpanzè allo stato selveggio si avvicinò ad un bidone, il coperchio cadde provocando un gran rumore e tutti scapparono...uno scimpanzè di basso rango si avvicinò al coperchio e lo percosse, gli altri avevano paura mentre lui capì che il coperchio non costituiva pericolo, si avvicinò e li tranquillizzò. Tenne però con se il se il coperchio e diventò il leader del gruppo, utilizzandolo per spaventare gli altri se ne aveva bisogno. Dopo essere diventato il leader aveva il privilegio di accoppiarsi con le femmine.
Naturalmente non posso negare che a quest’età sono più attratte da maschi belli, forti e fighi, questo mi fa pensare che è più giusta la tua teoria, aggiungendo però che il modello culturale potrebbe essere già presente fin da piccola, o perchè era stato accettato il condizionamento della madre, o perchè la madre non è l’unico condizionamento esistente (vedi favole cartoni della walt disney :-)), ma che con l’esplosione ormonale della fase adolescenziale si facciano sentire maggiormente gli istinti e ci sia il venir meno del modello culturale. Questa è una supposizione che potrebbe essere vera, ma il fatto che le donne con l’esperienza bollino alcuni tipi di uomini e cerchino altro con il passare degli anni è verificato, lo si vede.
Considerazioni sul montone
La tua teoria del montone per spiegare la fedeltà della femmina mi è piaciuta e in linea di massima la condivido...ma mi riesce difficile spiegare del tutto il comportamento umano con questa teoria, dato la sua complessità. Guardando il regno animale ho letto da varie parti che molti animali tradiscono il proprio partner anche con individui meno dotati geneticamente...ad esempio ti riporto questo link:
 (Broken Link NDR)
Mi è venuto in mente che la fedeltà assoluta potrebbe non esistere e che in realtà ci sia una predilezione ad accoppiarsi con il maschio migliore (il montone) ma che l’istinto porti a fare qualche scappatella anche con individui meno dotati per mantenere la diversità della specie, in questo caso ciò che porta a rimanere fedeli è soltanto il condizionamento socio-culturale.
Comunque devo dire da quello che vedo che il modello di fedeltà del montone lo condivido, soprattutto per quanto riguarda la RMP...

Ciao

« Ultima modifica: 28 Marzo 2017, 02:10:27 da Seduzione Italiana »

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BianConiglio

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #9 del: 30 Giugno 2008, 21:14:22 »

Citato da: BianConiglio il 30 Giugno 2008, 19:38:48

Considerazioni sulla scelta del partner (montone genetico,  montone culturale e leader del gruppo)
In realtà anche prima dei venti anni le donne sono attratte anche da uomini che non sono montoni genetici, questo perchè nella specie umana anche a quell’età il leader del gruppo, o alpha, come vogliamo chiamarlo, non è semplicemente il più forte fisicamente o il più bello, può darsi che è quello più carismatico e gli altri lo vedono come leader, e anche a quell’età le donne sono attratte dal leader, che rappresenta in quel determinato gruppo il maschio migliore.

Non sono stato assoluto nell'affermare che le femine scelgano esclusivamente il modello genetico,
infatti ho scritto:

Le femine giovani, ovvero dall'adolescenza a circa 20 anni, sono molto istintive:
prevale quindi il modello genetico.
...
In questo periodo, le femine tendono a scegliere un maschio aprioristicamente,
ovvero senza farne una ponderata valutazione razionale.

C'è anche da dire, che la maggior parte dei "branchi" di umani in età della pubertà, sono capitatanti da modelli "genetici"
e quando questo non avviene, spesso l'alpha, pur rimanendo tale, non è quello che scopa di più.
Ad esempio, la comitiva nella quale ebbi la mia prima ragazza, aveva come alpha in tretacinquenne.
Il resto oscillava fra 1 15 ed i 17/18 anni.
L'alpha, non toccava una femmina, era l'amico di tutte, tutte andavano da lui per chiedere consigli,
ma nessuna lo considerava sessualmente.
Questo mi porta ad ignorare la casistica dei maschi che citi (brutto ma alpha, di cui si innamorano tutte)
ai fini teorici, in quanto irrilevante statisticamente.
Il fatto che questo possa avvenire, però, fa si che non assolutizzi usando l'affermazione "scelgono il modello genetico",
ma relativizzi usando invece "prevale quindi il modello genetico."

Citazione

Nel corso dell’evoluzione umana quindi c’è stata una biforcazione nella scelta del partner: da un lato è rimasta la tendenza ad accoppiarsi con il maschio che ha i geni migliori per la prestanza fisica, in quanto inizialmente prestanza fisica ed essere il leader corrispondevano, poi però a causa dell’intelligenza l’essere leader si è allontanato dall’essere forte  e il capo è stato visto in individui che avevano qualità diverse dalla forza fisica, questi, essendo il leader, viene visto dalla donna come colui che ha i geni migliori.
...
questo mi fa pensare che è più giusta la tua teoria, aggiungendo però che il modello culturale potrebbe essere già presente fin da piccola, o perchè era stato accettato il condizionamento della madre, o perchè la madre non è l’unico condizionamento esistente ...

Molto interessante.
Io non escludo infatti la presenza di un modello culturale anche in alcune adolescenti, penso però che il numero di queste adolescenti sia
irrilevante ai fini teorici. Circa la considerazione che fai sull'intelligenza come valore proprio del Montone genetico, ci sono dei problemi grossi.
Il primo è che è stato dimostrato che l'intelligenza non sia un fattore ereditario, quindi genetico.
Pertanto è da escludersi l'eventuale scelta di un maschio intelligente piuttosto che uno bello in base a fattori genetici.
Considerando che le adolescenti non resistono ai belli, e che tendenzialmente non la danno ai nerd (che sono invece intelligenti),
rimane un'unica considerazione da fare: prevale il modello genetico.

Citazione

Considerazioni sul montone
La tua teoria del montone per spiegare la fedeltà della femmina mi è piaciuta e in linea di massima la condivido...ma mi riesce difficile spiegare del tutto il comportamento umano con questa teoria, dato la sua complessità. Guardando il regno animale ho letto da varie parti che molti animali tradiscono il proprio partner anche con individui meno dotati geneticamente...ad esempio ti riporto questo link:

Un grosso problema dell'etologia comparata, è il tenere conto delle particolarità di una specie rispetto ad un'altra.
Ad esempio, comparare il comportamento umano a quello degli altri primati è estremamente difficile, non foss'altro per
la causa che ha portato gli umani a raggiungere la stazione eretta.
Questo "piccolo" dettaglio, costituisce in realtà una differenza abissale.
Se come si pensa, la stazione eretta è stata raggiunta per raggiungere prede poste anche a grandi distanze dal luogo
di residenza del branco, le abitudini umane non possono che essere estremamente diverse da quelle di primati frugivori o
cacciatori occasionali.
Pensa solo al fatto che i piccoli non possono essere trasportati attaccandosi spontaneamente al pelo della madre.
Questo crea un handicap terrificante sia per la difesa della prole da parte della femina rimasta sola, sia per dell'incapacità
della stessa di salvarsi da un predatore, senza perdere la prole.
IL maschio che rischia la vita per portare a casa il cibo ad una femina inerme ed incapace di cacciare tenendosi nascosta,
non ha vantaggi evolutivi da una femina infedele: rischia la vita per mantenere intatti i suoi geni espressi tramite la prole.
La fedeltà della femina, diventa quindi una caratteristica che offre garanzie al maschio.
Cosa che nei babbuini è invece del tutto irrilevante, potendo le femine procurarsi il cibo da sole.
E' quindi evidente, che la specie umana non sia facilmente paragonabile agli altri primati, in particolar modo per quanto
riguarda la specializzazione dei ruoli nella donna e nell'uomo.
Esistono infinite dimostrazioni scientifiche di questo, dal retaggio atavico della vista a tunnel dei maschi comparata
alla inefficienza della capacità di visualizzazione tridimensionale nelle donne, allo sviluppo dell'emotività in queste ultime
per afferrare il comportamento del cucciolo incapace di comunicare.
Questa differenziazione di ruoli, genera costumi sessuali unici nel campo animale.
Sia nel tempo, che nella sostanza.
Smetto, sennò vado veramente off-topic...  Wink

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #10 del: 01 Luglio 2008, 10:17:55 »

D'accordo su tutto, sei stato esauriente...

Volevo specificare che quando ho parlato dell'intelligenza non volevo dire che le donne scelgono il più intelligente (buono l'esempio del nerd), ma che sfruttando la sua intelligenza un uomo è capace di diventare il leader di un gruppo pur non essendo il più forte, per questo ho parlato di carisma...non intendevo l'intelligenza come semplice QI, ma come il saper sfruttare le proprie capacità per diventare leader.

Ciao e grazie per la risposta

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #11 del: 01 Luglio 2008, 10:45:38 »

Citato da: BianConiglio il 01 Luglio 2008, 10:17:55

Volevo specificare che quando ho parlato dell'intelligenza non volevo dire che le donne scelgono il più intelligente (buono l'esempio del nerd), ma che sfruttando la sua intelligenza un uomo è capace di diventare il leader di un gruppo pur non essendo il più forte, per questo ho parlato di carisma...non intendevo l'intelligenza come semplice QI, ma come il saper sfruttare le proprie capacità per diventare leader.

E qui potrei portare acqua al mio mulino, dimostrando che anche la parte di donne attratte dal modello
culturale in adolescenza, potrebbe non esistere.
Se non prendiamo come nell'ipotesi di base che hai formulato, la sola intelligenza come strumento per diventare leader,
stiamo parlando di individui che hanno peso sulle persone per una serie di qualità, comunemente dette "capacità di seduzione".
Gli adolescenti leader brutti, sono quindi persone che hanno precocemente sviluppato buone capacità seduttive.
A differenza dei nerd, che pur rimanendo intelligenti, non hanno sviluppato queste capacità.
E' quindi perfettamente  normale che seducano coetanee e non!
Grazie a te per gli ottimi spunti.

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #12 del: 01 Luglio 2008, 13:00:33 »

Citato da: BianConiglio il 30 Giugno 2008, 19:38:48

...
Mi è venuto in mente che la fedeltà assoluta potrebbe non esistere e che in realtà ci sia una predilezione ad accoppiarsi con il maschio migliore (il montone) ma che l’istinto porti a fare qualche scappatella anche con individui meno dotati per mantenere la diversità della specie, in questo caso ciò che porta a rimanere fedeli è soltanto il condizionamento socio-culturale.

ne sono profondamente convinto, tant'e' vero che le "scappatelle" sono mantenute nascoste anche nel mondo animale (esempio tipico le femmine di scimpanze' che si accoppiano in silenzio col maschio di un altro harem).
Quello che si dimentica di scrivere spesso in queste considerazini etologico-evoluzionistiche e' che il sesso e' bello, piace a noi come alla maggior parte dei mammiferi e per questo e' molto ricercato; il sesso con partner al di fuori della coppia e' piu' bello perche' nuovo, curioso e "insolito", quindi ancora piu' appetibile.
Unico freno al libertinaggio e' rappresentato dalla gravidanza e dal problema del sostentamento della femmina e dei piccoli: per questo le scappatelle sono limitate e devono restare segrete; tant'e' vero che anche le donne sposate raramente mollano il marito per l'amante, almeno finche' non hanno altre possibilita' di sostentamento.

Quindi concludo: la fedelta' e' diretta conseguenza del bisogno di stabilita', protezione e sopravvivenza.
Dove queste esigenze sono gia' soddisfatte, la fedelta' non e' piu' necessaria e puo' venir meno.

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #13 del: 01 Luglio 2008, 21:35:24 »

Termy il post è molto utile e ad alto contenuto culturale; non sapevo tutte queste cose... e mi trovo più che d'accordo su:

Citazione

Da questa considerazione si evince facilmente che non siano i comuni maschi a scegliere
la partner, ma siano le donne a decidere chi e perchè.
Il fatto di compiere materialmente il corteggiamento, fa pensare ai maschi di esserne gli
artefici, in realtà, dovrebbe essere chiaro che al maschio viene semplicemente indotto a
dimostrare determinate capacità.
Se sarà in grado di dimostrarle, otterrà di accoppiarsi, se non ci riuscirà, dovrà cambiare
femina.

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Re: TermYpensiero: 2) Le donne

« Risposta #14 del: 03 Novembre 2008, 23:51:20 »

Ciao Termy,
mi è sorto un dubbio leggendo la parte dove parli della donna che vuole mostrarsi per attirare l'uomo, per poi ritirarsi e "marchiare" il maschio:
hai detto che l'uomo si illude di aver sedotto la femmina perchè il gioco l'ha fatto lui, ma in realtà era la femmina che l'aveva scelto fin dall'inizio e lui ha solo dovuto dimostrare di avere certe caratteristiche, in modo da sedurre la donna.

Ma questa è solo una linea generale delle varie specie animali o è SEMPRE così?
insomma, un vero PUA è in grado di creare interesse anche quando la donna inizialmente non è interessata.
quindi il fatto che sia la femmina a selezionare i maschi da "testare" puo' essere ribaltato o non abbiamo via di scampo?
mi è sorto questo dubbio leggendo quelle righe, perchè in fondo la mia aspirazione di diventare "artista" nel campo della seduzione è proprio quello di ribaltare la normalità e rendere possibile quello che per la massa è cosa unica o rara.

Inoltre per esperienza personale mi pare di essere riuscito a creare interesse e/o attrazione nei confronti di una femmina che inizialmente "non gliene poteva fregare di meno". quindi vorrei sapere come la pensi a riguardo di questa cosa. Come\Quanto\Se è possibile diventare NOI VERAMENTE selezionatori della donna e creare questo interesse.
e parlo di NOI in qualità di PUA o aspiranti tali, con delle conscenze apprese (e ancora da apprendere) nel campo della seduzione ecc ecc.

grazie Grin

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