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TermYpensiero 15) L'apertura.

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TermYpensiero 15) L'apertura.

« del: 03 Giugno 2008, 02:24:05 »

L'apertura va costruita con quello che l'ambiente e la nostra esperienza ci offrono.
Ovviamente senza dimenticare la variabile fondamentale: la donna.
Volendo scindere la metodologia che ho  sviluppato in 30 anni di onorata carriera,
in elementi, direi che l'azione iniziale, vada studiata sfruttando tre variabili fisse:
il fattore tempo, il fattore bisogno, il proprio autoconvincimento al cospetto della femina.
Massimo comun denominatore è per tutti il fattore sorpresa: l'approccio non deve essere
immediatamente riconoscibile, dovete comunque fingervi disinteressati, a meno che non stiate
usando quella forma di comunicazione immediata che è l'autoconvincimento interiore.
Il fattore sorpresa è anche una costante dialettica che definisco "teoria dei contrasti", nel
senso che qualsiasi cosa facciate,o mostriate di voi, può essere vantaggiosamente fatta
seguire dall'esatto opposto. Ma svilupperò meglio questo principio nella descrizione
dell'approccio dialettico.
Qualsiasi cosa facciate, dovete sempre destare curiosità. A trattenere la donna con voi prima
che siate riusciti a creare attrazione, è infatti la curiosità.
Il fattore tempo sfrutta il "break" che viene generato quando ci si trova in
una situazione nella quale non si riesce a reagire immediatamente.
Questo breve lasso di tempo abbatte le abituali barriere difensive, e lascia il varco
per inserire una frase, ottenendo una risposta.
Cio che è difficile, è centellinare l'attimo, in modo da farlo durare il più
possibile a lungo, onde agire sublininalmente, facendo vedere alla femina quello
che pensiamo desideri. In questo, aiuta l'esservare attentamene il Bl della donna, e tutti i piccoli gesti
che denotano ansia, paura, o l'imminente volersi allontanare.
Il fattore bisogno, sfrutta qualsiasi situazione nella quale la femina è in evidente difficoltà.
Ci si offre come soluzione al problema, e l'occasione per il dialogo è pressochè assicurata.
La propria sicurezza in quel momento, è il fattore che prediligo, e per questo insisto sul "prepararsi"
psicologicamente onde sentirsi affini alla femina facendo "confidenza i vitro".
Senza citare quella che ritengo l'arma più affilata, mi limiterò a scrivere che una persona
entusiasta, suscita entusiasmo. In poche parole, se capirete di trovarvi di fronte ad
una donna che realmente vi piace, sarete anche contenti di averla trovata. Dovete coltivare
ed amplificare questa gioia, vi si leggerà negli occhi. e questa gioia va comunicata a lei.
Se riuscirete a d entrare in questo stato positivo, anche se direte patatacce, lo farete in modo
simpatico, scevro da quegli stereotipi e condizionamenti che danno una pessima idea della maggior
parte dei maschi a rimorchio. Dovete convincervi che state vivendo un sogno, e trasmettere questa idea:
sarete irresistibili.
Spesso, trascinato da una donna, sono arrivato a viverla così intensamente nella fase di conoscenza,
da stravolgere completamente il mio modo di essere. A prima vista potrebbe essere giudicato come una
perdita di personalità, in realtà la donna e quello che mi comunicava, sono stati lo scenario nel
quale il mio essere ha girato una specie di film, impegnando parti del mio io che altre donne
non avevano sollecitato. Questo è il massimo che si possa ottenere a livello di emozioni, la
droga più forte: la donna come specchio dell'anima, la donna che diventa il teatro di un viaggio
alla scoperta di se stessi. Questo è quello che mi piacerebbe trasmettere a chi legge.
E vi dirò che provo una certa pena per chi limita la propria esperienza seduttiva finalizzandola
ad una scopata: sedurre in questo modo, è infinitamente più gratificante che scopare.
Questo modo di vivere la seduzione libera il maschio dalla più atavica delle schiavitù, ma lo libera
anche dal buttarsi sulla prima donna che capita, considerandola una possibile scopata.
Un piccolo compendio di questa filosofia può essere questo, con qualche esempio tratto dal
mio personale vissuto.

- genericamente, e con donne sconosciute o appena osservate:

a) se pensate di eccellere in qualcosa che anche la donna vuole fare o ritenete sappia
   fare, create la situazione atta ad offrire i vostri "servigi" in modo simpatico, ma
   soprattutto considerando la tipologia della femina alla quale vi state rivolgendo.
   Dare una mano non significa spacciarsi per guru, ne tantomeno essere invadenti o mostrarsi saccenti:
   deve essere solo il modo per farvi conoscere sfruttando una situazione di necessità.
   La sintassi della frase di base è: presentazione-complimento teso a sollecitare la non
   completa disabilità-enucleazione dell'errore commesso dalla donna-soluzione comprensibile,
   ma espressa un po' fumosamente.
   Esempio banale: femina in cima al windsurf in evidente difficoltà.
   "Ciao, è da un po' che ti osservo, poni i piedi sulla tavola come un maestro, ma non
   *sposti il bacino dalla parte giusta*. Se lo facessi, non cadresti più."
   La meccanica degli eventi di questa frase tipo è così riassumibile:
   Si fornisce un primo messaggio che serve a focalizzare la positività dell'azione su di noi,
   creando un break rispetto alla situazione di difficoltà.
   Si protrae il break creando con il complimento, una sensazione positiva nella persona in
   difficoltà: sensazione che viene associata a noi.
   Si riporta la persona al problema, interrompendo il break e creando il primo contrasto.
   si fornisce una soluzione che la preda comprende essere vera, ma non riesce a realizzare
   senza il nostro aiuto. Questo genera dipendenza e quindi rapporto.
   In questo filone, rientrano tutte le attività sportive (windsurf,canoa, etc) e le attività
   in genere, nelle quali di fronte ad una donna imbranata, date una mano.
   Per chi può solo pagare, anche se estremamente banale ed esecrabile, un pestone in
   discoteca e le necessarie scuse, possono essere il preambolo per un drink.

b) La situazione da sfruttare al volo, o il malinteso.
   Donna che esce da un bar, ed io che entro. C'è un attimo nel quale il tempo si ferma
   e c'è spazio per delle scuse, per dimostrarsi galanti, o per una frase che può anche
   essere banale, purchè sembri spontanea. Una frase banale bolla chi la emette se la donna
   pensa che sia una scusa per attaccare bottone. Ma se la frase appare detta per caso, le
   cose cambiano. L'importante è che alla frase banale segua un discorso teso a creare interesse.
   In questa ottica, anche il "vuoi un passaggio prima che qualcuno ti uccida" detto ad
   una passante che si è quasi investita (cfr intervista col vampiro: ovviamente da non
   praticarsi sistematicamente...) diventa funzionale.
   Volendo delineare una sintassi dialettica, si potrebbe procedere così:
   Il break è rappresentato dall'interruzione dell'azione della preda dovuta alla vostra presenza.
   Istintivamente la preda vi guarderà per capire cosa ha davanti. quindi se non siete bellissimi
   evitate lo sguardo diretto, ma soprattutto lo sguardo da pesce fradicio: capirebbe subito
   e fuggirebbe con altrettanta rapidità.
   Create il diversivo che avrete *preventivato* di attuare.
   esempi: mostrarsi stupiti, indicarla con l'indice, ed usare il punto 1 del paragrafo
   successivo, ma senza ultimare la frase, scusatevi di soprassalto dicendo "scusa, ti stò ostacolando"
   e scansatevi liberando il passaggio. Rimarrà un attimo inebetita, e tendenzialmente non riprenderà
   immediatamente l'azione. In questo frangente spezzerete il silenzio continuando a dire quello che
   avevate iniziato. Se poi vedete che è disponibile, invitatela immediatamente a prendere un caffè
   "al volo". In queste situazioni, è fondamentale non abusare del tempo altrui, non è infatti detto
   che la persona che state ostacolando abbia tempo da perdere in quel momento.
   Ma potreste ribeccarla il giorno dopo, e scambiarci due chiacchiere, ormai la conoscete...
   Esempio 2: fingervi interessati a qualcosa di particolare che porti indosso che avete notato durante
   l'osservazione, sostenendo che avete  cercato la stessa cosa invano per vostra sorella o
   per vostra madre.  Immediatamente dopo, dovete però sortire dal cilindro qualcosa che la colpisca,
   ovvero un dettaglio della sua persona che avete intuito nella fase di osservazione, altrimenti scapperà.
   Frase tipo: "bellissimo quel XXX, l'ho cercato invano per mia sorella che é/fa YYY(attività che pensiate
   faccia anche la femina). Anche tu fai YYY, vero?
   La banalità di questa frase sparisce dal momento in cui la vostra deduzione non è evidente, e la
   persona si chiederà come abbiate fatto a capire perchè lei pratica YYY.
   E' evidente invece che se dite una cosa del genere ad una traccagnotta basandovi sul suo borsone
   con sopra scritto "AS Calcio Sgurgola", farete la figura degli imbecilli...
   
c) La condivisione di un fattore ambientale.
   Esempio, vediamo una tipa che fissa un pesce nell'acquario di una discoteca.
   Confidenza in vitro, preparazione dell'aneddoto, e poi si parte.
   Andiamo fianco a fianco alla ragazza (in modo da osservare lo stesso oggetto), e con fare affermativo diciamo   

   "Bello quel pesce". E partiamo con l'aneddoto divertente sul pesce.
   Il tono deve essere quello di un narratore, lo scandire le parole dapprima lento e via via più rapido.
   Il sostanziale vantaggio rispetto ad aperture dirette tipo "vorrei conoscerti" (che senza attrazione pregressa   

  dimostrata con EC fa un po' ridere) stà nel superamente del blocco dialettico che segue l'opener diretto.
   Di fatto, cominciando un dialogo, gettate le basi per delle osservazioni che generano vostre risposte e quindi   
   dialogo.
   Questo tipo di approccio privilegia gli oggetti strani o i fenomeni che esulano dal comune che si prestano   
   maggiormente ad essere osservati.
   La curiosità della donna nei confronti dell'oggetto, viene soddisfatta dal vostro racconto divertente.
   Questo trasferisce la sua curiosità su di voi, e vi rende interessanti.
   In questo tipo di apertura, il Bl è neutro, nel senso che partite da una posizione fianco a fianco, e cominciate
   a girarvi per guardarla solo dopo aver cominciato a suscitare reazioni nella donna (risate, sguardi etc.).
   Quando vi girate, marcate un tempo di ritardo rispetto alla donna, poi riprendete la posizione originale.
   E' importante osservare che questi ritardi evolvono durante l'interazione, nel senso che la loro durata, a mano 
  a mano che la donna risponde agli stimoli che mandate, devono essere via via più brevi, sino a diventare   
  istantanei nel momento in cui sentite insorgere un clima di confidenza.
  Varianti improvvisate sono quelle nelle quali come oggetto condiviso si prende lo stupore di fronte ad un   
  evento.
  In questo caso uso aperture basate su domande retoriche, ovvero che non sono vere domande, in quanto contengono 
  una risposta predeterminata che costitusce l'oggetto su cui costruire il dialogo.
   Esempio:
   Rissa a Piazza Navona davanti al banchetto di un pittore:
   una tipa che osservava viene spintonata dalla folla.
   Le prendo un braccio per scansarla dicendo "Che incivili! Ti sei fatta male?"
   I soggetti presenti nell'ambiente sono un altro bel punto da giocare.
   Se passa un tipo peacoccato in modo ridicolo, e si vedono set che parlano del tipo, è estremamente facile   
   inserirsi condividendo lo scherno per il tizio. Ovviamente, in modo originale, senza mostrare astio, che è una   
   caratteristica di negatività.

d) L'attacco diretto.
   Ciò presuppone che si abbia una buona padronanza del linguaggio, delle allegorie, ed una buona
   cultura. Nell'approccio diretto tendenzialmente uso tre o quattro tipologie comportamentali:
   
   1)Basarmi sulla vanità femminile:
   Il banale "che occhi stupendi che hai", per fortuna sembra non funzioni più.
   Ma si può usare questo stupido canale, affinando la tecnica:
   -sparare una minchiata lavorativa, e immediatamente
   dopo fare un paragone apparentemente lusinghiero alla tipa in campo artistico.
   un esempio banale è il sostenere che si è fatta una ricerca storica sugli assiri e che l'orecchio della
   tipa che abbiamo davanti è esattamente come quello dei dipinti rupestri di alta scuola. Ovviamente è la prima   
   volta che ne vedete uno simile dal vivo. Ne deriva un dialogo.
   -Tu sei... Qualsiasi cosa, ovvero la tipa che è entrata per ultima nel posto X, la gestrice
   della mostra X, il primo violino dell'orchestra X, qualsiasi cosa relativa ad
   una attività della tipa che gli elementi che avete tratto possano portarvi a pensare.
   Ovviamente ad alto livello, perchè di fatto, state facendo un complimento tale è quale al
   banalissimo "che occhi stupendi che hai".
   
   2) Sfruttare l'elemento noia fornendo un diversivo divertente.
   -Ragazza seduta ad un tavolo in un pub con amica, in evidente atteggiamento annoiato:
   passo davanti al tavolo, poso il mio bicchiere di birra sul loro, e proseguo per un
   altro tavolo. Hanno cominciato a parlare fra di loro, chiedendosi chi fossi e cosa stessi facendo.
   Dopo un po' ritorno, le due mi guardano interrogate. chiedo "Posso?"
   indicando vagamente la direzione del boccale. Rispondono "si", così rispondo "grazie"
   e invece di ripartire con il boccale, scanso la sedia che gli stava davanti e mi siedo con loro.
   -La donna sedeva ad un tavolo da disegno spaccandosi le palle ad una festa:
   mi sono seduto dall'altro lato, ed ho cominciato a disegnare pure io nella
   sua direzione.
   -La ragazza che puntavo si aggirava annoiata davanti ad una bancarella dove un
   amico senegalese suonava un djembè(tamburo), mostrando interesse per lo
   strumento: ho preso un altro djembè, ci ho dato due colpetti, e dopo averle
   chiesto se le piaceva il suono del djembè, le ho offerto un minicorso di percussioni.
 
 3) Cose che attirano l'attenzione, ed oggetti inusuali.
   -un tempo  portavo a spasso il mio cane sempre nella stessa
   via ed alla stessa ora.Una ragazza lo notò, ed cercò di toccarlo.
   Lo portai via sostenendo che era molto timoroso. Il giorno dopo, alla stessa ora
   passai senza cane. La ragazza che stava uscendo dall'ufficio mi salutò, ed io
   per pura educazione risposi, non ricordando chi fosse. Solo dopo,ricordando l'episodio, ordii
   la trama dell'inganno...
   La rimorchiai il giorno dopo alla solita ora con il cane. Dopo un paio di giri, vidi che usciva
   dall'ufficio. Quando ero a pochi metri da lei, mi abbassai verso il cane, ed indicandola dissi
   "al cane""hai visto chi c'è"?.
   -Quest'estate al mare, dovendo far asciugare la pelle del djembè, lo portavo tutti i giorni in spiaggia
   (il mio djembè è enorme, e non passa inosservato) senza mai suonarlo.
   Un bel giorno, una tizia (pure bona) mi ferma e mi chiede "scusa, ma perchè porti
   sempre il tamburo in spiaggia se poi non lo suoni mai? io e la mia amica ci chiedevamo se fossi matto".
   L'intenzione della ragazza era ovvia, anche se avendo la donna 20 metri davanti a me, ho dovuto
   tagliare corto...
   
 4) L'improvvisazione, ovvero andare li e dire la prima cosa che ti passa per la testa.
   Sembrerà strano, ma pur essendo la mia metodologia preferita, non ricordo mai quello che
   dico quando improvviso.
   Esiste comunque uno schema mentale, che prende atto dall'ipotesi che una donna provi interesse
   nell'essere notata. L'accortezza è capire cosa la donna vorrebbe fosse notato, e dirle che si è
   visto proprio quello. Sono consentiti funambolismi piuttosto elaborati in questo modo di operare,
   ma si deve sempre considerare il fatto che chi più chi meno, tutte le donne abbiano una vanità
   che va soddisfatta. Anche questo tema verrà trattato in profondità nell'approccio dialettico.
 
-Donne alle quali si è stati gia presentati.
 
  Pur rimanendo valide le linee descritte, con donne che hanno di me un ricordo, cerco sempre un
  contatto diretto e repentino. La filosofia è quella di tipo Blitz Krieg, ovvero extrarapida.
  Il fatto che ci sia gia stato un contatto, rende le cose più semplici, c'è meno diffidenza
  iniziale. Quindi propendo per l'improvvisazione.
  Da notare che se le variabili ambientali non mi fanno ritenere opportuno creare il contatto
  con una donna appena presentata, ho l'abitudine di lasciare di me il minimo indispensabile:
  questo implica che in presenza di una possibile preda che so di non poter conoscere fino in fondo,
  mi limito a qualche battuta simpatica per poi sparire velocemente, e tornare *solo* quando
  ritengo che ci siano le condizioni per scatenare l'attacco.

...continua...
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Re: TermYpensiero 15) L'apertura.

« Risposta #1 del: 03 Giugno 2008, 03:18:27 »

interessante, parecchio.
Soprattutto perchè ci sono tecniche della vecchia scuola italiana che non ho mai capito come facessero a funzionare.

+ Thumbs Up

GRAZIE

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Re: TermYpensiero 15) L'apertura.

« Risposta #2 del: 11 Giugno 2008, 17:37:58 »

Citato da: TermYnator il 03 Giugno 2008, 02:24:05

Questo è il massimo che si possa ottenere a livello di emozioni, la
droga più forte: la donna come specchio dell'anima, la donna che diventa il teatro di un viaggio
alla scoperta di se stessi. Questo è quello che mi piacerebbe trasmettere a chi legge.

E' questo il bello del tuo approccio, è il messaggio implicito in ogni singola frase. Arriva, arriva eccome: chi vuole intendere intende!
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Re: TermYpensiero 15) L'apertura.

« Risposta #3 del: 15 Giugno 2008, 23:33:09 »

Citato da: TermYnator il 03 Giugno 2008, 02:24:05

In poche parole, se capirete di trovarvi di fronte ad
una donna che realmente vi piace, sarete anche contenti di averla trovata. Dovete coltivare
ed amplificare questa gioia, vi si leggerà negli occhi. e questa gioia va comunicata a lei.
Se riuscirete a d entrare in questo stato positivo, anche se direte patatacce, lo farete in modo
simpatico, scevro da quegli stereotipi e condizionamenti che danno una pessima idea della maggior
parte dei maschi a rimorchio. Dovete convincervi che state vivendo un sogno, e trasmettere questa idea:
sarete irresistibili.

Davvero bello questo post, sono riuscito a saltare da una scena all'altra e a vedermi nella mente ogni apertura come se avvenisse in maniera davvero spontanea.
Questo è quello che io considero essere Natural consapevole, che per me è un gradino sopra l'essere PUA...il natural consapevole davvero si lascia coinvolgere e sa coinvolgere più profondamente di un semplice seduttore, e non gioca più sui numeri ma sulla qualità delle interazioni sociali: si diverte e sa fare divertire, e IMHO questo le HB e le persone in generale lo percepiscono eccome, soprattutto in apertura, questa cosa fa diventare BL e PV molto più congruenti e coerenti con quello che si sta esprimendo, e questo lo fa diventare micidiale....

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