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TermYeditoriale: la zona confort

(Letto 2783 volte)

TermYeditoriale: la zona confort

« del: 19 Ottobre 2010, 12:42:47 »

Spesso ho sentito parlare di "zona confort" alludendo al fatto di non uscire, non aprire, etc etc.
Di fatto, tranne qualche rimorchio estemporaneo, le persone che ho visto uscire eroicamente dalla loro "zona confort" non erano particolarmente felici: erano più stressate di prima.
Cosa che appare ovvia a prima vista, ma strana se sottoposta ad un giudizio più approfondito:
se una persona consegue degli obiettivi, perchè dovrebbe star peggio di prima?
Questa contraddizione dovrebbe stimolare uno spirito critico ad andare più a fondo. Andiamoci.

Le scuse
Alla base del concetto di "zona confort", secondo la solita ideologia superficiale, c'è il fatto che il maschio non abbia le palle per affrontare le donne, e se stesso durante il confronto.
Da qui pratiche del caxxo in solitaria come "l'inner game", il "pomparsi il frame", ed altre amenità.
L'aspirante alla libertà va sul campo, si sbatte, fa le sue ruttine e le sue tattiche, e scopre che c'è un tizio che senza fare una sega (ai suoi occhi), comunque conclude: medioman.(o natural o salcaxxo: il termine varia)
L'aspirante alla libertà (AAL), non accetta il successo di medioman, e piuttosto che capire il perchè egli funzioni, attribuisce alla donna valori negativi, che gli consentano di spiegare questo successo.
"Le donne vanno al soldo, le donne non capiscono un caxxo, etc" sono le classiche giustificazioni che l'aspirante alla libertà adduce per motivare il suo insuccesso. La donna diventa quindi il capro espiatorio dell'insuccesso dell'AAL . Ma è veramente così?

La vera zona confort
La realtà è un po' diversa, e dovrebbe cominciare ad essere evidente. Il problema dell'AAL non è relativo alle donne, ma a se stesso. l'AAL, infatti, non cerca un sistema per rimorchiare donne, ma cerca un sistema per rimorchiare donne tutelando cià in cui ha creduto sino all'approdo con il mondo della seduzione.
Il concetto di alpha, viene quindi distorto alla luce di miti maschili quali il supereroe, la figura della donna ridotta ad un essere dotato di "switc" (come le macchine che tanto gli piacciono), le emozioni sono cose da deboli, la vittoria schiacciante (ONS su diretto) diventa il punto d'arrivo.
L'AAL non sceglie quindi strategie di reale cambiamento, ma adotta quelle che nella suo credo maschile gli consentono di essere ancora più maschio: ovvero distante dalle donne. Nel frattempo, medioman tromba.
La vera zona confort, non è quindi la mancanza di azione sul campo, ma il trincerarsi in una ottica di parte, ed il coltivare pratiche che esaltano questa ottica. Questo è onanismo intellettuale.

Il campo virtuale
Usciore dalla vera zona confort, non è quindi l'azione di gettarsi sul campo recitando la parte di Stallone o Swarzenegger: questi tipi, piacciono solo ai maschi. La vera azione vincente, è cercare di capire cosa piace alle donne, cercando di entrare in empatia con esse. In sintesi, eliminare i paraocchi della mentalità al maschile presa come modello unico.
Ciò è sicuramente difficile, perchè mette a dura prova tutto ciò che si è fatto sino al momento dell'impatto con la realtà: si tratta di rimettere in discussione il proprio credo, il proprio modo di porsi, si tratta di intraprendere nuove attività, ma soprattutto, di imparare ad ascoltare eliminando retaggi culturali fasulli.

Il campo reale
Un uomo che compia questo percorso,  è un uomo migliorato, arricchito. E' un uomo che ha integrato la parte mancante, e che è finalmente in grado di capire cosa piace di medioman, senza dover ricorrere a spiegazioni
di comodo come la venalità delle donne.
Un uomo di questa portata, ovvero un Vero Uomo, non solo capisce la parte efficace di medioman, ma è in grado di esaltarne le caratteristiche, unendo la componente avventurosa a quella rassicurante.
L'uomo che vi sto ripresentando (sono 12 anni che lo presento) è il Principe Azzurro.
E diventando princi azzurri, scoprirete che anche le brave ragazze fanno le ons, che la donna della vostra vita non è quella che ve la da dopo 3 mesi, che la fedeltà non è solo questione di scelte forzate, ma di scelte a priori:
scegli la migliore che ti è passata davanti, e vedrai che sarai molto meno interessato alle altre.

Massa e sostanza
Giunti a questo punto, ovvero al parlare di desiderio, diventa evidente un punto: l'uomo migliorato, non solo ha la capacità di scegliere, ma prova desideri diversi dall'uomo che rigenera se stesso pur di non mettersi in discussione.
L'uomo migliorato infatti, scopre la valenza del rapporto aconflittuale con le donne, e ne apprezza la valenza.
La propria donna (ma anche la concubina occasionale), sono il migliore amico del momento.
LA qualità, diventa l'esigenza primaria, perchè tranne casi eccezionali, non c'è più gusto ne attrattiva al relazionarsi con una donna qualsiasi. L'uomo migliorato, applica alle donne gli stessi criteri di scelta intellettuale che applica agli uomini. Questa è la vera parità.
E solo arrivati a questo punto, comincerete realmente a vedere che pari sceglie pari, a dispetto dell'estetica.
E che le strappone, sono pasto per prostitutieri.
E che entrambe queste categorie, appartengono alla più generica "sottospecie" umana dei mezzi esseri: quelli che vivono a metà.

« Ultima modifica: 19 Ottobre 2010, 14:59:23 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #1 del: 19 Ottobre 2010, 16:06:13 »

Citato da: TermYnator il 19 Ottobre 2010, 12:42:47

L'aspirante alla libertà (AAL)

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #2 del: 19 Ottobre 2010, 16:14:46 »

Citato da: TermYnator il 19 Ottobre 2010, 12:42:47

Spesso ho sentito parlare di "zona confort" alludendo al fatto di non uscire, non aprire, etc etc.
Di fatto, tranne qualche rimorchio estemporaneo, le persone che ho visto uscire eroicamente dalla loro "zona confort" non erano particolarmente felici: erano più stressate di prima.
Cosa che appare ovvia a prima vista, ma strana se sottoposta ad un giudizio più approfondito:
se una persona consegue degli obiettivi, perchè dovrebbe star peggio di prima?
Questa contraddizione dovrebbe stimolare uno spirito critico ad andare più a fondo. Andiamoci.

Le scuse
Alla base del concetto di "zona confort", secondo la solita ideologia superficiale, c'è il fatto che il maschio non abbia le palle per affrontare le donne, e se stesso durante il confronto.
Da qui pratiche del caxxo in solitaria come "l'inner game", il "pomparsi il frame", ed altre amenità.
L'aspirante alla libertà va sul campo, si sbatte, fa le sue ruttine e le sue tattiche, e scopre che c'è un tizio che senza fare una sega (ai suoi occhi), comunque conclude: medioman.(o natural o salcaxxo: il termine varia)
L'aspirante alla libertà (AAL), non accetta il successo di medioman, e piuttosto che capire il perchè egli funzioni, attribuisce alla donna valori negativi, che gli consentano di spiegare questo successo.
"Le donne vanno al soldo, le donne non capiscono un caxxo, etc" sono le classiche giustificazioni che l'aspirante alla libertà adduce per motivare il suo insuccesso. La donna diventa quindi il capro espiatorio dell'insuccesso dell'AAL . Ma è veramente così?

Quando ero ottuso e giravo con Super mdp, lo pensavo anche io e ragionavo come descrivi.
Grazie a questo forum ed a te, ho capito che sono SCUSE ATTE AD AVALLARE COME CORRETTO UN COMPORTAMENTO SBAGLIATO, QUINDI MASCHERAVO LA PAURA CON PSEUDO MACHISMO, ora ho modificato molto questa idea, le donne non mi fanno più paura come prima (paura in senso lato, disagio sarebbe più corretto).
Ho dovuto lottare duramente con il me stesso più profondo per riuscirci, queste idee sbagliate sono come legni molto scheggiati piantati in profondità nel vivo della carne, non puoi estrarli di botto, ma solo un po alla volta, ed ovviamente questo fa molto male.
Sta a me decidere, meglio il dolore per un breve tratto della mia vita, conscio della libertà che la dolorosa estrazione mi regalerà, o continuare a vivere come prima?
Se non sono convinto di ciò che faccio, non ho il coraggio di continuare a tirare, quindi resto dove sono, io ho scelto di tirare, patire e risorgere, devo per forza farlo da solo, ma qualche legno l'ho tolto, ho visto il risultati e sono sempre deciso a continuare.
Essere uomo vuol dire anche avere il coraggio di pagare il conto di ciò che vuoi, un conto che, purtroppo, devi necessariamente pagare a rate, con il tempo che ciò richiede.

Citazione

La vera zona confort
La realtà è un po' diversa, e dovrebbe cominciare ad essere evidente. Il problema dell'AAL non è relativo alle donne, ma a se stesso. l'AAL, infatti, non cerca un sistema per rimorchiare donne, ma cerca un sistema per rimorchiare donne tutelando cià in cui ha creduto sino all'approdo con il mondo della seduzione.
Il concetto di alpha, viene quindi distorto alla luce di miti maschili quali il supereroe, la figura della donna ridotta ad un essere dotato di "switc" (come le macchine che tanto gli piacciono), le emozioni sono cose da deboli, la vittoria schiacciante (ONS su diretto) diventa il punto d'arrivo.
L'AAL non sceglie quindi strategie di reale cambiamento, ma adotta quelle che nella suo credo maschile gli consentono di essere ancora più maschio: ovvero distante dalle donne. Nel frattempo, medioman tromba.
La vera zona confort, non è quindi la mancanza di azione sul campo, ma il trincerarsi in una ottica di parte, ed il coltivare pratiche che esaltano questa ottica. Questo è onanismo intellettuale.

in pratica diventa più maschilista per cercare di smarcarsi il più possibile dal modello femminile, evidenziandosi come il macho che non deve chiedere mai, che con uno sguardo le fa bagnare e cadere ai suoi piedi.
Pensa in pratica, che i figoni da film che "loro sono uomini rudi, duri e puri, siano ciò che le donne vogliono...
PALLE!!!
Ho constatato di persona che questa è l'autostrada preferenziale per la solitudine a vita,m per fortuna ho beccato uno svincolo d'uscita, in controsterzo con il freno a mano, ammaccandomi un po sui guard rail, ma l'ho preso. Wink

Citazione

Il campo virtuale
Uscire dalla vera zona confort, non è quindi l'azione di gettarsi sul campo recitando la parte di Stallone o Swarzenegger: questi tipi, piacciono solo ai maschi. La vera azione vincente, è cercare di capire cosa piace alle donne, cercando di entrare in empatia con esse. In sintesi, eliminare i paraocchi della mentalità al maschile presa come modello unico.
Ciò è sicuramente difficile, perchè mette a dura prova tutto ciò che si è fatto sino al momento dell'impatto con la realtà: si tratta di rimettere in discussione il proprio credo, il proprio modo di porsi, si tratta di intraprendere nuove attività, ma soprattutto, di imparare ad ascoltare eliminando retaggi culturali fasulli.

AMEN FRATELLO, questo è ciò che indendo più su, che ho vissuto su di me.
Questa è la guerra che sto vincendo, una dolorosa battaglia alla volta.

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Il campo reale
Un uomo che compia questo percorso,  è un uomo migliorato, arricchito. E' un uomo che ha integrato la parte mancante, e che è finalmente in grado di capire cosa piace di medioman, senza dover ricorrere a spiegazioni
di comodo come la venalità delle donne.
Un uomo di questa portata, ovvero un Vero Uomo, non solo capisce la parte efficace di medioman, ma è in grado di esaltarne le caratteristiche, unendo la componente avventurosa a quella rassicurante.
L'uomo che vi sto ripresentando (sono 12 anni che lo presento) è il Principe Azzurro.
E diventando princi azzurri, scoprirete che anche le brave ragazze fanno le ons, che la donna della vostra vita non è quella che ve la da dopo 3 mesi, che la fedeltà non è solo questione di scelte forzate, ma di scelte a priori:
scegli la migliore che ti è passata davanti, e vedrai che sarai molto meno interessato alle altre.

la venalità delle donne, è solo un 5%, rispetto alla voglia di "figa da trofeo" che hanno molti uomini, i quali si scannano per la più fighetta, fino a divenire zerbini, o a combattersi senza forse nemmeno più sapere il perchè.
La parte vincente di medioman la sto ancora inquadrando, ma non demordo.
La terza parte devo inquadrarla.

Citazione

Massa e sostanza
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E che entrambe queste categorie, appartengono alla più generica "sottospecie" umana dei mezzi esseri: quelli che vivono a metà.

qui è ancora tutto da inquadrare, per me, ma non lo sarà per sempre. Cool

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #3 del: 20 Ottobre 2010, 11:55:20 »

Citato da: sfigatto il 19 Ottobre 2010, 16:14:46

Quando ero ottuso e giravo con Super mdp, lo pensavo anche io e ragionavo come descrivi.
(cut)

+ Thumbs Up
Condivido punto per punto tutto quello che hai scritto
Il fatto che tu stia cambiando, e che tu abbia combattuto contro le tue convinzioni, non potrà che portarti al risultato. Ed i segni del fatto che stai cambiando, si vedono anche da piccole cose (ma sono i dettagli quelli che fanno poi la differenza). Ad esempio, in un post recente dove descrivi un palo, parli di un fidanzato pugile in arrivo. Sono certo che se tu avessi raccontato quella storia quando sei arrivato qui, avresti detto del boxiù:
"Vedo un bestione avvicinarsi. Non che mi preoccupasse: con due mawashi geri l'avrei steso senza problemi, pero... etc etc"
Ora, hai scritto invece: ""magari è manesco".
Beh, questo secondo me è indice di padronanza di se, e di crescita.
Perchè sono certo che nella tua testa, sai che in caso di "conflitto", l'avresti potuto sovrastare.
Ma evidentemente, di sovrastare un boxer non te ne frega una ceppa, e non hai più bisogno di atteggiarti nel far sapere che puoi farlo: hai preferito fare autoironia perchè evidentemente sei consapevole di poter giocare su altre cose, più fighe e più divertenti.

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #4 del: 20 Ottobre 2010, 12:03:01 »

Citato da: Nova99 il 19 Ottobre 2010, 16:06:13

bello sto termine Afro

Grazie! C'è anche il ATAL, che è l'Aspirante Totale Alla Libertà.
L'importante è non essere un Aspirante Nullafacente Alla Libertà...  Laughing

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #5 del: 20 Ottobre 2010, 14:00:52 »

voglio dire una sola, puntigliosa, pignola, e james.mariana cosa: si scrive comfort  Smile

Smile

« Ultima modifica: 20 Ottobre 2010, 14:02:26 da james.mar »

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #6 del: 20 Ottobre 2010, 15:09:09 »

Français! Comfort inglese tra l'altro deriva sicuramente da confort... Wink

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #7 del: 20 Ottobre 2010, 15:38:00 »

Citato da: GuyMontag il 20 Ottobre 2010, 15:09:09

Français! Comfort inglese tra l'altro deriva sicuramente da confort... Wink

Me lo ha appena fatto notare TermY  Cheesy

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #8 del: 21 Ottobre 2010, 16:10:00 »

Citato da: GuyMontag il 20 Ottobre 2010, 15:09:09

Français! Comfort inglese tra l'altro deriva sicuramente da confort... Wink

finiamola con queste spiegazioni... altrimenti dovremmo scrivere "aqua" perche' deriva dal latino.

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #9 del: 21 Ottobre 2010, 17:49:55 »

Citato da: -eFFe- il 21 Ottobre 2010, 16:10:00

finiamola con queste spiegazioni... altrimenti dovremmo scrivere "aqua" perche' deriva dal latino.

Non c'entra niente.
Copio e incollo da: http://www.aetnanet.org/m...file=article&sid=7781
Quale dei due termini è più corretto: "confort" o "comfort"? Simonetta Tino

In italiano sono attestate entrambe le forme ed entrambe sono legittime. Comfort è quella più diffusa: si tratta di prestito dall'inglese (dove la voce risale al 1659) e, quando compare per la prima volta nell'italiano scritto, verso la fine del XIX secolo, ha il significato di 'insieme delle comodità offerte agli occupanti di una abitazione o di un mezzo di trasporto'; in seguito, viene ad assumere il significato più generico di 'comodità, agio', sempre comunque nel senso concreto di 'tutto ciò che rende agevole e piacevole la vita quotidiana in un determinato ambiente'. È interessante notare come comfort abbia costituito prestito semantico per l'italiano, che, a partire dagli anni Venti dell'Ottocento, aggiunse ai significati esistenti di conforto anche quello di 'agio, comodità'. L'uso di conforto in questa accezione è però oggi considerato letterario e antiquato.

Va detto però che l'etimologia dà qualche ragione, se non altro storica, alla legittimità di confort, corrispettivo francese di comfort. Semplicemente perché quest'ultimo traduce per l'appunto la voce francese confort 'conforto' sin dal XIII secolo. Ma l'uso può non badare alle primogeniture etimologiche, per cui in italiano oggi, come detto, prevale comfort 'agio, comodità', voce che piacque già al grande storico della lingua italiana Bruno Migliorini.
 Lo scrittore e poligrafo Paolo Monelli, molto attento ai fatti di lingua, nel suo Barbaro dominio, dizionarietto ragionato in cui passa in rassegna con intento spesso critico e censorio le voci di origine straniera che si affacciano nell'italiano del suo tempo (anni Trenta e Quaranta del Novecento), pur spezzando una lancia a favore delle «parole più legittime e antiche» (le autoctone comodo, comodità, agio) e in subordine dell'ottocentesco conforto (nell'accezione che ci interessa), non è così reciso nel rifiutare comfort, pur considerato «errore», e se la prende soprattutto con i molti che «aggiungono errore ad arbitrio pronunciando alla francese», cioè con l'accento sull'ultima sillaba. In questo, almeno, Monelli è stato accontentato dai parlanti italiani, i quali, oggi, preferiscono pronunciare mantenendo l'accento sulla prima sillaba, all'inglese.

Tornando alla tua nota, ed applicandola alla lettera, in italiano non si dovrebbe scrivere comfort, visto che la successione di vocali mf , in italiano è considerata un errore fonetico, e corretto come errore ortografico Smile

« Ultima modifica: 21 Ottobre 2010, 17:54:36 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #10 del: 22 Ottobre 2010, 08:51:53 »

Citato da: TermYnator il 21 Ottobre 2010, 17:49:55

Tornando alla tua nota, ed applicandola alla lettera, in italiano non si dovrebbe scrivere comfort, visto che la successione di vocali mf , in italiano è considerata un errore fonetico, e corretto come errore ortografico Smile

M ed F vocali? Shocked Shocked Shocked Lips Sealed
Dopo tutta quella pappardella su derivazioni,. significati e riferimenti storici? Laughing Laughing Laughing Laughing
Ma daaaaiiiii Laughing Laughing Laughing Laughing stai proprio invecchiando... tra un po farai un termyeditoriale sulle dentiere Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #11 del: 22 Ottobre 2010, 09:12:59 »

Premesso che siamo su un forum di seduzione, dove l'espressione "comfort zone" ha un significato preciso ed un'origine precisa (USA-->lingua inglese)

Citato da: TermYnator il 21 Ottobre 2010, 17:49:55

Non c'entra niente.
Copio e incollo da: http://www.aetnanet.org/m...file=article&sid=7781
Quale dei due termini è più corretto: "confort" o "comfort"? Simonetta Tino

In italiano sono attestate entrambe le forme ed entrambe sono legittime.

e' uno di quei casi di ambiguita' (come per la parola "obiettivo"/"obbiettivo") in cui la forma errata si diffonde a tal punto da venire "legalizzata" ed entrare nel vocabolario come forma ammessa.
Tra l'altro questa parola ha anche la caratteristica di assomigliare molto alla parola italiana "conforto" che ha tutt'altro significato: e' un tipico caso di "false friend", cioe' di parola di aspetto e fonetica simile ma semantica differente (la ragione sta nell'origine comune latina, tramite percorsi differenti. Infatti in passato erano frequenti i prestiti di molte parole dal latino, come noi li prendiamo oggi dall'inglese e 2 secoli fa dal francese).

Curioso e' l'esempio della parola "roulotte" di chiara origine francese... ebbene in Francia nessuno la usa, ma la casetta da campeggio a rimorchio viene chiamata "caravan" (con l'accento sulla a finale, ovvio Wink )
Siamo in presenza di una vera e propria inversione, quindi attenzione perche' le eccezioni spesso sono piu' delle regole (e molto fantasiose).

 

Citazione

Tornando alla tua nota, ed applicandola alla lettera, in italiano non si dovrebbe scrivere comfort, visto che la successione di vocali mf , in italiano è considerata un errore fonetico, e corretto come errore ortografico Smile

comfort non e' una parola italiana, ma presa in prestito dall'inglese.
Non segue le regole di fonetica dell'italiano, ne' quelle grammaticali (ad esempio non viene declinata al plurale) perche' non e' una parola italiana. Punto.

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #12 del: 22 Ottobre 2010, 14:02:17 »

Citato da: -eFFe- il 22 Ottobre 2010, 09:12:59

Premesso che siamo su un forum di seduzione, dove l'espressione "comfort zone" ha un significato preciso ed un'origine precisa (USA-->lingua inglese)

Guardando il titolo del thread, noterai che non è "comfort zone" ma "zona confort".
Pertanto, sebbene permanga l'allusione alla comfort zone, il titolo di questo thread è in italiano, e non in inglese.
Quindi è lecito e corretto, l'uso di parole usate correntemente nell'italiano.

Citazione

comfort non e' una parola italiana, ma presa in prestito dall'inglese.
Non segue le regole di fonetica dell'italiano, ne' quelle grammaticali (ad esempio non viene declinata al plurale) perche' non e' una parola italiana. Punto.

Comfort, è una parola inglese presa in prestito dal francese, che è stata modificata dagli inglesi, e presa alla lettera dagli italiani.
L'aggettivo "confortevole", che sta a significare la presenza di agi e di comodità, ne è la diretta dimostrazione.
Pertanto, finchè scriverò in italiano, userò termini che appartengono all'italiano, a meno che non stia usando un significante che si riferisce ad un significato nato in contesto anglofono, che non possiede traduzione.
Esempio: byte.
Ricordo inoltre che l'inglese, oltre che essere estremamente impreciso ( si pensi all'uso inflazionato del termine "manager", anch'esso scopiazzato dal francese menager. o alle forme idiomatiche: nate come accezione da memorizxzare tal quale, perchè manca un termine specifico), deriva in grandissima parte da forme francesi deformate nella pronuncia, e successivamente nell'ortografia.

Detto ciò, siccome per quanto mi riguarda fa molto più figo parlare in modo preciso, ribadendo la mia origine latina, continuerò a chiamare gestore il "manager" del Mac Donald sotto casa, Capoarea "l'area manager", zona confort il salotto di casa, e per estensione zona confort la psicologia del pantofolaio.

« Ultima modifica: 22 Ottobre 2010, 14:05:04 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #13 del: 22 Ottobre 2010, 14:06:02 »

Citato da: sfigatto il 22 Ottobre 2010, 08:51:53

M ed F vocali? Shocked Shocked Shocked Lips Sealed
Dopo tutta quella pappardella su derivazioni,. significati e riferimenti storici? Laughing Laughing Laughing Laughing
Ma daaaaiiiii Laughing Laughing Laughing Laughing stai proprio invecchiando... tra un po farai un termyeditoriale sulle dentiere Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

capita...  Razz

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Re: TermYeditoriale: la zona confort

« Risposta #14 del: 22 Ottobre 2010, 14:07:46 »

Un po' di figa qua? (cit.)

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