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Autore Topic:

TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

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TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« del: 23 Settembre 2010, 02:33:51 »

Stanno crollando pure i big: la disfatta della community* tradizionale e dei suoi rigidi precetti è ormai alle porte.
Le urla di disagio denunciano che la community non crede più nelle sue regole:
era ora.
E si, perchè le regole che hanno fatto nascere la community, erano false.

Ma la seduzione non era scientifica?
Così vi hanno detto. E vi hanno pure dettoche c'era l'opener, la transition, il middle game e il close.
"E grazie ar caxxo", direbbe Giggetto er cravattaro: "si una nun je dici na parola, e poi ce parli un po', come fai a trombattela?"
Vi hanno detto che c'erano gli "IOI", che c'erano i bottoni da pigiare, che tutto era studiato, calcolato e metodicizzato. Ma poi? Avete scoperto che il canned non funziona su tutte, che il contestuale non viene da solo, che non necessariamente aprendo si chiude e che tantomeno si arriva al medio gioco (figuriamoci alla chiusura).
Ma allora, se pur conoscendo a menadito tutte le strategie e le leggi sull'interazione declamate sulla community, ancora non rimorchiate, può l'atto del sedurre non essere scientificamente spiegabile?

Le braccia conserte sono un segno di chiusura, e il toccarsi dei capelli delle donne uno IOI
Con queste cose, apparentemente scientifiche, vi hanno convinto della bontà dei precetti delle teorie più in voga.
Ma sarà vero?
E se vi dicessi che ci sono almeno tre modi di leggere questi segnali, attribuendogli altrettanti significati fra loro antagonisti? Se vi dicessi che a seconda di come si pongono le braccia conserte, si può manifestare chiusura come volontà di affermazione? E' evidente che basare il proprio agire su una interpretazione sbagliata di un segnale, porti a dei crash inevitabili. Così come è evidente che l'assegnare un senso in modo rigido un atteggiamento, non possa portare ad interpretazioni corrette.
Ma è su queste basi che sono stati elaborati i metodi più in voga nella community: su osservazioni grossolane ed imprecise. E come scrissi in uno dei miei primi post "certi metodi sembrano scritti da persone che hanno visto uno bravo agire, ma senza capire ciò che faceva".
La seduzione è quindi scientifica, ma cio che la community riporta come teorie di base, è talmente grossolano e privo di dettagli, da essere quasi inutile sul campo.

La seduzione è più vicina alla medicina che non all'aritmetica
Se malauguratamente domani vi venisse uno strano dolore, e cercaste di documentarvi su internet, scoprireste di avere le più gravi malattie. Ma dopo una visita dal medico, scoprireste di non avere un caxxo.
"Eppure i sintomi erano quelli di pricoscetoscite da scoristedema papulostonico!"
Certo, ma agli occhi vostri, illuminati da scritti che descrivono sintomi in modo assoluto, in un modo privo di elementi di misura precisi e trasmissibili. Il medico, ha probabilmente letto cose molto simili, ma dal suo canto, ha sviluppato una capacità di discernimento dovuta alla pratica clinica : in pratica, ha letto come voi sui libri che caxxo ingrossato per più di 4 ore= priapismo", ma ha anche conoscenze psicologiche che potrebbero fargli pensare che non siate affetti da priapismo, quanto da arrapatio cronica, o da una occlusione della vena deferente, o da altre 50 patologie del caxxo (mi si perdoni il volgare gioco di parole).
In sintesi, il medico non si limiterà a valutare il sintomo "caxxo ingrossato da oltre 4 ore", ma valuterà i dettagli che si accompagnano a questa sintomatologia.
E più il medico è sensibile ai dettagli, più sarà adeguata la sua diagnosi, ed efficace la sua cura.
Ogni metodo seduttivo, pur partendo da una rappresentazione forzatamente riduttiva dell'interazione, deve lasciare spazio ai dettagli. Altrimenti, non riuscirete ne a capire cosa fanno gli altri, ne a sedurre voi.
La seduzione, quindi, pur rimanendo una prassi prettamente scientifica, è l'arte di cogliere dettagli.
Se volete diventare seduttori, scordatevi le cazzate di chi vi dipinge le cose in modo troppo facile e privo di dettagli: costui, è un impostore. Ed allo stesso modo, non date peso a chi sostiene di non seguire alcun metodo:
il solo fatto di prescrivere azioni in base a reazioni, implica una rappresentazione del fenomeno, ed una prassi d'azione: ovvero un metodo...

Insomma, non è così semplice?
No, non è affatto semplice. Vi hanno dipinto la seduzione in modo semplice per farvela acquistare: ma sedurre non è affatto semplice. Bisogna crearsi dei fondamenti solidi, saper interpretare, saper decidere, saper affascinare, fare la cosa giusta al momento giusto. Quindi, oltre ad una solida base teorica, ci vuole anche una pratica mirata. E per pratica mirata, non intendo certo aprire centinaia di set al mese, per poi fermarsi sulla prima che ci sta: quella ci stava pure prima e senza impazzire più di tanto.
Insomma, per diventare un seduttore, ci vogliono mesi, se non anni. E chi vi dice il contrario, vi prende per il culo.

So tutto di seduzione, perchè ancora non rimorchio?
Ci possono essere tante cause al tuo non rimorchiare: potresti incarnare un personaggio di nicchia, aspirare a donne di nicchia approcciandole esibendo caratteristiche inadeguate, o potresti avere carenze di cui non ti rendi neanche conto. La causa più comune del non rimorchiare, rimane comunque la mancanza di capacità adattativa unita alla mancanza di elasticità mentale. Se non vedi le differenze fra una persona e l'altra, non sarai mai in grado di colpire nessuno, perchè non sei in grado di capire l'essenza delle persone.
Se parimenti sei troppo portato sui tuoi desideri, non lascerai spazio a chi hai davanti. Ed ancora, se pensi solo ad impressionare, ti isolerai da chi hai davanti, e procederai a testa bassa... La molla "chimica", per usare un linguaggio feminile,  non scatterà...

Quindi che devo fare?
La prima cosa è essere estremamente umile: se sai tutto di seduzione e non trombi, è perchè in realtà non sai ancora un caxxo. Quindi, sempre che tu stia usando precetti veritieri come base delle tue azioni, devi cercare di vedere se altre persone riescono a rimorchiare usando quei precetti (molti, usano strategie straelaborate in modo istintivo) Devi quindi smettere di farti seghe mentali autocelebranti, del tipo "io con quelli non ci parlo":
se trombano più di te, hanno comunque qualcosa da insegnarti.
Come seconda cosa, devi cominciare a vedere le cose in modo più elastico. Ad esempio, variando spesso le caratteristiche delle persone con cui parli. Devi riuscire a parlare con tutti, dal punk al pariolino.
La terza cosa che devi fare, è una bella cernita fra le metodologie esistenti, scegliendo quella che più riscontri nella realtà quotidiana. Sto sul forum libero, e quindi non vado oltre...  Rolling Eyes Certo è, che a me leggere cose tipo "fai a +b, poi d - he trombi", fanno un po' ridere...

* Per community, non intendo ItalianLair, ma la totalità dei forum di seduzione.
Noi, siamo la mosca bianca...

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« Ultima modifica: 23 Settembre 2010, 03:22:58 da TermYnator »

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #1 del: 23 Settembre 2010, 07:33:27 »

Termy, la metafora della differenza tra "sintomi cercati su internet" e medico è veramente intelligente e appropriata!
Sul "so tutto di seduzione ma non rimorchio" voglio solo ricordare che per esempio al liceo si studia generalmente "storia della filosofia" e non "filosofia". È un'enorme differenza, assimilabile al concetto che esprimi tu.
Il +1 arriverà quando sarò sulla versione non mobile di il.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #2 del: 23 Settembre 2010, 07:56:44 »

Citato da: TermYnator il 23 Settembre 2010, 02:33:51

Se malauguratamente domani vi venisse uno strano dolore, e cercaste di documentarvi su internet, scoprireste di avere le più gravi malattie. Ma dopo una visita dal medico, scoprireste di non avere un caxxo.
"Eppure i sintomi erano quelli di pricoscetoscite da scoristedema papulostonico!"
Certo, ma agli occhi vostri, illuminati da scritti che descrivono sintomi in modo assoluto, in un modo privo di elementi di misura precisi e trasmissibili. Il medico, ha probabilmente letto cose molto simili, ma dal suo canto, ha sviluppato una capacità di discernimento dovuta alla pratica clinica :

E' fantastico il tuo paragone col medico. In rete si cercano soluzioni preconfezionate per tutto.

Questo e' tutto un movimento nato da qualche manualetto pseudoscientifico di auto-aiuto amplificato dalla potenza attuale della rete,
non c'e' da stupirsi se il manualetto da 19,99 non ti dice che ti dovrai fare un culo cosi' per anni per far fare un balzo alla tua vita.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #3 del: 23 Settembre 2010, 09:13:27 »

Ieri sera pensavo proprio a quando avresti scritto un nuovo 3d  Grin   

Citato da: TermYnator il 23 Settembre 2010, 02:33:51

E se vi dicessi che ci sono almeno tre modi di leggere questi segnali, attribuendogli altrettanti significati fra loro antagonisti? Se vi dicessi che a seconda di come si pongono le braccia conserte, si può manifestare chiusura come volontà di affermazione?

Come prima risposta ti direi di elencarmi tutti questi modi, che siano 3 o 100, me li studierei a memoria in modo da poter capire senza margine di errore cosa esprime un determinato segnale. Ragionandoci sopra capisco che finirei in un oceano di paranoie e di schemi fissati su cose statiche che mi impediscono di essere un medico sensibile ai dettagli.
Ma perchè allora ci si butta su cose matematiche? Forse perchè si cerca sicurezza credendo di trovarla nel sapere che il segnale X significa inequivocabilmente Y e quindi bisogna comportarsi nel modo Z per rimorchiare.

La domanda che mi pongo è come comportarsi allora davanti ai numerevoli segnali, di consenso o non, che si ricevono; dobbiamo ragionarci sopra chiedendoci ogni volta cosa vogliono dire? dobbiamo dar loro poco peso? qual è il giusto atteggiamento per una buona elasticità mentale?

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #4 del: 23 Settembre 2010, 10:09:24 »

 Thumbs Up

Citato da: TermYnator il 23 Settembre 2010, 02:33:51

La seduzione, quindi, pur rimanendo una prassi prettamente scientifica, è l'arte di cogliere dettagli.

TermYnator

Potresti spiegarmi cosa intendi per scientifico??
Io credo che il tuo sia uno dei metodi più interessanti e veritieri sul piano logico-teorico ma da quì a definire un metodo come scientifico IMHO ce ne passa.

Un metodo per essere scientifico deve essere quanto meno verificabile empiricamente,poi anche falsificabile,non credo che una relazione sociale, con tutte le variabili del caso, possa mai essere verificabile in maniera scientifica.

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Emiliano

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #5 del: 23 Settembre 2010, 13:31:10 »

Citato da: Emiliano il 23 Settembre 2010, 10:09:24

Un metodo per essere scientifico deve essere quanto meno verificabile empiricamente,poi anche falsificabile,non credo che una relazione sociale, con tutte le variabili del caso, possa mai essere verificabile in maniera scientifica.

Tema interessantissimo; non sono un esperto del settore ma credo una cosa; l'ambito dei fenomeni naturali e l'ambito dei fenomeno sociali sono radicalmente distinti, ed uno degli errori più gravi degli ultimi secoli è stato il voler, constatato che il metodo scientifico basato sui due pilastri razionalizzazione formale + sperimentazione empirica funzionava in modo straordinario, riutilizzarlo in maniera pedissequa in qualsiasi altra disciplina; materie quali l'economia, la psicologia, la sociologia, hanno mutato il loro approccio, tentando uno scimmiottamento dei metodi usati in fisica, senza che la materia da loro studiata avesse le stesse caratteristiche

Diffusasi l'idea che solo quanto fosse matematizzabile avesse i crismi dello status scientifico, si è proceduto a cercare di formalizzare il più possibile; quando ci si è resi conto che non tutto era racchiudibile in grafici e formule, si è così pensato: solo quel che è matematizzabile ha importanza; del resto ce ne fottiamo

Da qui si comprende (insieme ad altre cose che non sto ad elencare) perchè l'economia (unica materia in cui ho un minimo di competenza) vige in una crisi quasi irreversibile, in cui supermodelli prevedono quello che succederà peggio di un qualsiasi tipo dotato di buon senso, d'un minimo di studi, conoscenza della storia, e ottima esperienza delle pratiche del mercato.

Le cose infatti vengono previste se continuano ad andare come tutti si aspettano che vadano (ed allora è banale); ma appena c'è un imprevisto, gli economisti gridano: ma mica potevamo prevedere lo shock? (e allora a che caxxo servite?)

Quello che penso, in definitiva, è che nelle scienze umane si possa dare scienza, ma non con i criteri utilizzati in fisica o in chimica, dacchè le condizioni sono troppo dissimili, le cose non sono sempre formulabili( o non è formulabile quel che davvero conta, e può esser reso solo con ragionamenti logico-verbali), gli esperimenti sono o non riproducibili (torniamo indietro alla crisi del '29 e vediamo che succedeva se invece di espandere così tanto M3, procedevamo ad una cauta politica non inflattiva...) o comunque non riproducibili nelle stesse condizioni (cosa richiesta da qualsiasi esperimento)

Ritengo (appoggiandomi a Mises e alla sua prasseologia) che in ambito umano la scientificità si fondi sul principio di razionalità; la teoria si sviluppa a priori, e per esser vera debba basarsi su assunti il più possibile condivisi (ma che sono comunque scelti); e debba esser logicamente corretta; quello che viene affermato deve esser razionalmente dedotto e deducibile da quanto detto prima, fino a risalire agli assiomi.

Una simile teoria sarà "vera" quindi a priori, e non falsificabile (come la geometria che non è in alcun modo falsificabile; la si rigetta solo se si rigettano gli assiomi, e si passa a geometrie non euclidee)

 

« Ultima modifica: 23 Settembre 2010, 13:42:40 da nad84 »

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Naddolo

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #6 del: 23 Settembre 2010, 14:54:38 »

In un topic abbastanza recente scrissi che " IL non cambia la vita".  Lo riconfermo anche in questa sede.
Non ci sono forum, ricette miracolose, metodi infallibili che tengano, quando il problema riguarda il modo d'essere di un individuo. Poter condividere le proprie esperienze, successi ed insuccessi, dubbi o convinzioni, è certamente di grande aiuto: ma per trovare una condizione psicologica favorevole all'esser seduttivi, penso che occorra un lavoro ben più radicale e duraturo. Perchè è questo a mio avviso il vero punto su cui si gioca la svolta: raggiungere la mentalità vincente, non vincere qualche "game". Io posso iscrivermi al forum, leggermi e studiare con zelo il TM fino ad impararlo a memoria, aprire cinquanta set a settimana e rimorchiare di statistica sull'onda di un "frame pompato". Il problema è che ogni onda prima o poi s'infrange e bisogna aspettare quella successiva prima di potersi muovere un'altra volta: e certo, possono passare cinque minuti, ma anche cinque mesi prima che arrivi l'altra onda. E per quello che ho notato ultimamente, mi sembra che qui sul forum si sia in un periodo di mare calmo. Sono d'accordo con Termy, anche in relazione alla mia esperienza personale, quando sostiene che i tempi di "lavoro" siano ben più lunghi di quanto a volte si sia portati a credere ingenuamente. Il rimorchiare, ma soprattutto il non-rimorchiare, va di pari passo con una serie di elementi talmente radicati nella personalità di ciascuno, che non credo si possa pretendere di risolverli in un battito di mani o dopo aver aperto tre tipe in un locale ed essersene baciata/scopata una. Sarebbe un po' come pretendere la buona riuscita di una terapia analitica dopo dieci sedute: cambiano le finalità, ma ciò che viene messo in gioco trovo sia molto simile.
Sarà un'osservazione banale, ma credo che il vero traguardo si raggiunga non tanto nel rimorchio concreto quanto nello stato d'animo con cui si è rimorchiato. Parlandoci onestamente, quanti di noi - anche tra coloro con maggiore esperienza e capacità - vivono la buona riuscita di un rimorchio come l'eccezione e il palo come la regola? Con le dovute differenze, penso la quasi totalità (anche solo il fatto di scrivere report per celebrare il risultato è indicativo in questo senso). E' qui che, imho, si gioca l'insoddisfazione di fondo.
Il traguardo vero - e non è detto che lo si raggiungerà necessariamente anche dopo un'intensa applicazione -  invece, sarà il cambio di mentalità: cioè quando sarà il palo ad essere vissuto come l'eccezione (impossibile cancellarne la probabilità anche per i migliori) e il rimorchio ad essere vissuto come la regola, come una cosa ordinaria che fa parte del tuo modo d' essere al pari di tante altre situazioni di vita.
In altri termini, quando IV e IR coincideranno: sti cazzi, mica è facile.

« Ultima modifica: 23 Settembre 2010, 15:18:18 da Expeausition »

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Expeausition

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #7 del: 23 Settembre 2010, 14:59:19 »

Totalmente d'accordo con exp

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #8 del: 23 Settembre 2010, 15:07:04 »

A meno che non si creda nel fato, o non si stia operando nel campo del casuale, ogni fenomeno è studiabile, e
quindi prevedibile nella misura in cui si conoscone le sue variabili componenti.
La seduzione, non fa eccezione.

Le interazioni umane non sono fenomeni governati dal caso.
L'uomo è una macchina da riproduzione di geni, che risponde a leggi ben precise. In una ottica semplicistica,
potremmo dire che l'uomo risponde quindi ad una legge di base che è sopravvivere per riprodursi.
Ma questa semplificazione non risponde alla domanda "come fa a far ciò?"
L'uomo vive e si riproduce assecondando un indicatore che è il piacere.
Quindi mangia perchè gli piace, defeca perchè ne sente la necessità ( e prova comunque piacere), tromba perchè gli fa piacere.
La legge del piacere, travalica persino gli istinti primordiali: si pensi ad esempio alle pulsioni sessuali che
non prevedono la riproduzione. Volendo stabilire scientificamente una reazione, abbiamo quindi una prima legge, che ci consentirà di prevedere l'esito di una azione: se facciamo qualsiasi cosa che crei piacere, otterremo una risposta positiva. Ma qui, ci scontriamo con la complessità della natura umana. alla base del piacere, non ci sono infatti solo leggi universali, ma anche leggi dettate dalla formazione dell'individuo, ovvero alla sua peculiarità. Se prendiamo ad esempio una persona normale e gli diamo una frustata, quella si arrabbierà. L'opposto avverrà se lo facciamo su un masochista.
E' quindi evidente, che per avere una risposta prevedibile (ovvero scientifica), il primo passo da raggiungere
sia quello di modellizzare la persona che abbiamo davanti, in modo da muovere il meccanismo del piacere.
Qui, ci si imbatte nel primo grossolano errore della community internazionale, e dei "metodi di rimorchio" più
osannati: di fatto, fatta eccezione per il TM, in nessun metodo si fa una distinzione di massima delle tipologie
personali. Le azioni proposte, hanno quindi una valenza empirica, perchè hanno comunque riscosso successo in un numero di casi. Ma all'atto dell'applicazione, il praticante non ha la minima idea di cosa succederà.
La toppa a questo colossale errore, viene posta con la strategia della serialità: ripeti lo stesso canned su 100
persone, e vedrai che su quelle cento replicherai la validità dell'opener stesso.
Questa però, non è seduzione scientifica.

Seduzione ed equazioni.
Dalla matematica sappiamo che per avere una equazione determinata, servono tante equazioni quante sono le
incognite. Vedendo una tipa, di fatto, noi abbiamo una sola equazione con un numero enorme di incognite.
In matematica, si può ottenere un risultato di massima fissando arbitrariamente alcune incognite.
Certo è, che più sono le incognite fissate arbitrariamente, più impreciso sarà il risultato.
Per spiegare il concetto, supponiamo che si debba progettare un pavimento per un cliente.
L'ingegnere (che usa metodi scientifici), si informerà sui carichi che deve sostenere il pavimento, stabilirà la
lunghezza massima per ogni dimensione, ed in base ai carichi di rottura dei materiali, dimensionerà la sezione
delle travi. Questa operazione, è fondamentale, sia per motivi di sicurezza (un trave piccolo cederebbe), che di
costo (non ha senso usare un trave gigantesco). Il calcolo dell'ingegnere, dipenderà anche dai gusti del
cliente: costui potrebbe infatti desiderare una travatura in legno piuttosto che una in acciaio o in cemento
armato, o un particolare disegno delle travature, come volte, soffitti piatti o altro. La prassi, è quindi
acquisizione dati -> calcolo -> azione realizzativa.
La Seduzione Internazionale (SI), invece opera in modo diverso: non tiene conto della tipologia e dei gusti del
cliente, fissandoli in modo arbitrario. La SI tiene solo delle capacità di chi è atto a sedurre.
La SI risponderebbe ad un problema del genere, fornendo una soluzione efficace di massima, ovvero travi di ferro (sono più semplici da fare) di enorme sezione, in un soffitto piatto.
Ma a quanti piacerebbe avere un soffitto fatto con travi rubate alla Torre Eiffel?
Sicuramente a qualcuno si, quindi basta cercarlo...

La vera seduzione scientifica.
Essendo il numero di variabili che sottendono al comportamento umano enorme, nessun metodo seduttivo potrà mai descrivere al 100% tutte le persone. Conseguentemente, risulterà impossibile prescrivere da manuale un
comportamento per ogniuna di esse. Quello che un metodo serio può invece fare, è suddividere in un numero
rappresentativo di tipologie caratteriali l'intera specie, e fornire al praticante gli strumenti per completare
caso per caso il quadro. Il comportamento da seguire, in questo caso, assume valenza scientifica.
La stessa cosa avviene per le modellizazione dell'interazione, e per le basi che sottendono ai DHV.
Rimane sempre un margine di approssimazione, ma di certo stiamo parlando di un qualcosa di radicalmente diverso da a1 a2 a3...
Purtroppo, nessun metodo a mia conoscenza (tranne il TM) appartenente alla SI vengono dettati crismi atti ad
ottenere questi dettagli. Il praticante si trova quindi ad operare al buio, nell'applicare un modello di
interazione di massima, che ha una sua validità solo se applicato su grandi numeri.

Ma i natural come fanno se è così complicato sedurre?
Chiunque di voi, vedendo una pozzanghera di 87 centimetri, è in grado di saltarla. Ma nessuno di voi si è mai
messo a calcolare l'entità degli impulsi motori da inviare ad ogni muscolo, al fine di creare la giusta parabola
da attribuire al corpo per compiere il salto: ci vorrebbe una equazione con una trentina di termini...
Eppure, avete imparato in qualche modo: appena nati, non sapevate neanche stare in piedi.
Ma il vostro cervello, che non conosce l'astrazione matematica, tramite i sensi ha imparato a fare questi
calcoli in una frazione di secondo.
La stessa cosa fanno i natural con le persone: essi apprendono che tale atteggiamento corrisponde a tale stato
d'animo, ed in modo del tutto automatico reagiscono producendo comportamenti seducenti.
Come dico sempre nel primo seminario di ogni ADM, il percorso di apprendimento del non seducente, ad un certo punto si è fermato. E da quel punto va ripreso. E per riprenderlo, bisognerà insegnargi a notare i dettagli dopo avergli spiegato come percepirli in base alla tipologia di massima alla quale appartiene la persona che si
osserva. L'allievo interiorizzerà il rapporto causa effetto, e con il tempo genererà degli automatismi
comportamentali.

La variabile individuale
Avendo introdotto il concetto di "interruzione di percorso dell'apprendimento" nell'MdP, veniamo all'ultima variabile ignorata dalla SI: l'individuo.
I tempi di apprendimento, dando per scontata l'acquisita capacità di carpire i dettagli, dipendono infatti dal livello di partenza dell'apprendista. Una persona che ha sviluppato comportamenti scorretti , e che si è comunque fatta accettare manifestandoli, difficilmente sarà disposta ad eliminarli perchè tende a ricollocare questi comportamenti come caratteristiche della sua immagine. Non dovrà quindi vincere solo se stesso e l'abitudine a comportarsi in un certo modo, ma anche la pressione sociale che lo porterà a rimanere identico a se stesso:
perchè rimanere identici è la cosa che crea meno problemi.
Ma anche qui, un metodo dovrebbe plasmarsi sull'individuo suggerendogli una immagine (o personaggio nel TM) che pur diventando funzionante, crei il minor numero possibile di modifiche. Ma ad siamo anni luce dallo stereotipo dell'uomo alpha che fa "lean Back" propinato dalla SI...
Questa è seduzione scientifica.

TermYnator

« Ultima modifica: 23 Settembre 2010, 15:09:47 da TermYnator »

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #9 del: 23 Settembre 2010, 18:29:15 »

Beh che dire...senza parole, come sempre.
L'unica mia perplessità - o forse semplicemente un mio limite - è la concretezza della possibilità di imparare il Termymethod solo dalla lettura dello stesso su carta, e portando a termine qualche esercizio consigliato nei vari post: l'ho fatto e mi è servito moltissimo perché sono cambiato molto come persona, ma non tanto a livello strettamente "tecnico".
Come dire, mi accorgo di piacere di più e concludo di più, ma se esco una sera e decido di provarci con Tizia non mi sento neanche lontanamente in grado di applicare qualcosa di vagamente simile al TM.
In realtà dubito che un metodo così complesso e ad ampio spettro possa essere assimilato appieno se non con un supporto "fisico", costante, perché mancano troppe cose, in primis l'autoanalisi che non sarà mai sufficientemente nitida.
Per spiegarlo con un esempio semplice: dopo aver letto il Mystery mi immaginavo perfettamente come il buon Erick si sarebbe comportato in un set, dall'inizio alla fine. Dopo il TM no, non riesco a visualizzare un marpione termyniano in un'interazione di quel tipo.
Non so come dire, lo sento un po' "sfuggente": se provo ad applicarlo in maniera rigorosa e tecnica lo riduco e ne perdo le peculiarità (a quel punto, non è così diverso da uno swingcat), se lo vivo nella sua complessità e ad ampio respiro perde di praticità, mi scivola via.
Questo è il bello del TM, come hai spiegato qui sopra, ma credo anche il principale ostacolo a chi tenta di impararlo.

In sintesi: non ci ho capito un caxxo.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #10 del: 23 Settembre 2010, 19:28:30 »

Citato da: Edward Bloom il 23 Settembre 2010, 18:29:15

L'unica mia perplessità - o forse semplicemente un mio limite - è la concretezza della possibilità di imparare il Termymethod solo dalla lettura dello stesso su carta, e portando a termine qualche esercizio consigliato nei vari post: l'ho fatto e mi è servito moltissimo perché sono cambiato molto come persona, ma non tanto a livello strettamente "tecnico".
Come dire, mi accorgo di piacere di più e concludo di più, ma se esco una sera e decido di provarci con Tizia non mi sento neanche lontanamente in grado di applicare qualcosa di vagamente simile al TM.

Eh, ma se senti di piacere di più e vedi che concludi di più, vuol dire che 'sto TM lo stai gia applicando  Smile

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In realtà dubito che un metodo così complesso e ad ampio spettro possa essere assimilato appieno se non con un supporto "fisico", costante, perché mancano troppe cose, in primis l'autoanalisi che non sarà mai sufficientemente nitida.

Questo è sicuramente vero: ma qualsiasi cosa tu faccia, se hai uno pratico alle spalle, ha tempi d'apprendimento ridotti.

Citazione

Per spiegarlo con un esempio semplice: dopo aver letto il Mystery mi immaginavo perfettamente come il buon Erick si sarebbe comportato in un set, dall'inizio alla fine. Dopo il TM no, non riesco a visualizzare un marpione termyniano in un'interazione di quel tipo.

Perchè  non hai ancora sviluppato una coscienza di te stesso tale da vederti in terza persona.
In realtà, immaginando il Tiemmaro in azione, dovresti vedere te stesso. Un sistema che prefigge la visione di un altro, denuncia la sua più grande lacuna: l'essere calibrato su chi lo ha inventato.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #11 del: 23 Settembre 2010, 20:17:49 »

Lascio la mia su due argomenti, uno lanciato da Termy/Emiliano e uno da Exp.

CICLI DEL RIMORCHIO: sono d'accordo su tutto quello che hai scritto, in particolare le relazioni palo/successo. Trovo però impossibile eliminare i cicli dalla seduzione. Personalmente seguo dei cicli abbastanza netti di rimorchio/non rimorchio; tutti i migliori che ho conosciuto sono soggetti a tali cicli, compreso il GM.
Tanto per dirne una, il corpo umano è soggetto a cicli ormonali che non possiamo controllare coscientemente in alcun modo. Quei cicli hanno una forte influenza sul rimorchio...

SCIENTIFICITA' DELLA SEDUZIONE: per far rientrare la seduzione nei canoni di scientificità adottati nelle scienze sociali ci vogliono dei disegni sperimentali espliciti (var. dipendenti e indipendenti), paradigma sperimentale con gruppi di controllo, analisi statistica (significatività), referenze e ovviamente pubblicazione internazionale*. Altrimenti è solo opinione.
Quello che si può dire della nostra seduzione è che è un' ARTE. Così come ad esempio la lotta o la pittura prevedono l'acquisizione di un profondo bagaglio tecnico (oltre al talento) per divenire bravi, così nella seduzione. Questo nobilita la seduzione senza metterci di mezzo la scienza, che da molti punti di vista non raggiunge l'elasticità e l'ampiezza dell'arte.

Acqua

* quest'ultimo aspetto è legato al maggior difetto degli ambienti accademici, che soffre imho di uno sfrenato bisogno di validazione intellettuale.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #12 del: 24 Settembre 2010, 08:07:54 »

Citato da: Acqua il 23 Settembre 2010, 20:17:49

Quello che si può dire della nostra seduzione è che è un' ARTE. Così come ad esempio la lotta o la pittura prevedono l'acquisizione di un profondo bagaglio tecnico (oltre al talento) per divenire bravi, così nella seduzione. Questo nobilita la seduzione senza metterci di mezzo la scienza, che da molti punti di vista non raggiunge l'elasticità e l'ampiezza dell'arte.

seduzione == arte    mi trova senz' altro d' accordo.
seduzione == scienza    e' un discorso talmente teorico da non essere di nessuna utilita' pratica

+1

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #13 del: 24 Settembre 2010, 10:03:11 »

Grazie per la risposta, certamente azzeccata.
Applico il TM? In realtà non saprei. Io credo che il tuo metodo sia - per semplificare - divisibile in due aree (correggimi se sbaglio).

A. Un grosso lavoro su se stessi, su quelli che shark chiama i fondamentali del game: specchio, voce, palestra, frequentazione di ambienti diversi e, più in generale, buttarsi in esperienze di ogni tipo.
B. La parte più strettamente "tecnica": la gestione dei momenti dell'interazione, la costruzione di un personaggio, capire in automatico come/dove/quando fare un TV, piazzare un tarlo, o estrarre il pistolino.

Sul punto A ho trovato più facilità, nel senso che sapevo bene cosa fare e nel tempo mi ci sono dedicato come si deve: per quello ho scritto che piaccio di più, e che, di conseguenza, concludo un po' di più.
Sul punto B, invece, ho capito pochino. Cioè ci ho provato, continuo a farlo qua e la, ma i risultati mi sembrano un po' casuali - semplicemente, a volte funziona a volte no - non mi sento per niente di avere quella consapevolezza di chi conosce la strada, di chi in ogni momento dell'interazione sa dove andrà a parare. Io in sostanza, io parlo: un po' dico cazzate, un po' vado su temi più "profondi", se mi capita la ragazza presa bene ok, altrimenti mi scogliono, lei anche, e non si va avanti. Per di più, se il punto B è meno importante quando una ragazza ti viene presentata, secondo me è molto più importante quando apri da zero: infatti nel primo caso me la gioco meglio, nel secondo difficilmente concludo, e se concludo lo faccio nonostante mille errori che mi accorgo di fare= attrazione pregressa.
Spero un giorno di poter lavorare con te su queste cose, nel frattempo mi piacerebbe una tua impressione, per quanto sia possibile farlo senza conoscermi.
Grazie.

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Re: TermYEditoriale: Il fallimento della community alle porte?

« Risposta #14 del: 24 Settembre 2010, 14:01:29 »

Citato da: Edward Bloom il 24 Settembre 2010, 10:03:11

Sul punto B, invece, ho capito pochino. Cioè ci ho provato, continuo a farlo qua e la, ma i risultati mi sembrano un po' casuali - semplicemente, a volte funziona a volte no - non mi sento per niente di avere quella consapevolezza di chi conosce la strada, di chi in ogni momento dell'interazione sa dove andrà a parare. Io in sostanza, io parlo: un po' dico cazzate, un po' vado su temi più "profondi", se mi capita la ragazza presa bene ok, altrimenti mi scogliono, lei anche, e non si va avanti. Per di più, se il punto B è meno importante quando una ragazza ti viene presentata, secondo me è molto più importante quando apri da zero: infatti nel primo caso me la gioco meglio, nel secondo difficilmente concludo, e se concludo lo faccio nonostante mille errori che mi accorgo di fare= attrazione pregressa.

mi trovo nella stessa situazione, dato che i fondamentali sono gia' stati arricchiti a suo tempo e continuano a migliorare abbastanza Smile

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