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Autore Topic:

TermYeditoriale: della misoginia.

(Letto 3272 volte)

TermYeditoriale: della misoginia.

« del: 28 Settembre 2010, 14:38:39 »

In questo ultimo anno, ho avuto modo di studiare a fondo le differenze fra chi rimorchia e chi invece non ci riesce. A parte fattori evidenti, come aspetto comunicativo ed estetico, il fattore che mi ha più interessato, è stata la componente misogina che si ritrova come ostacolo di fondo ad una comunicazione profonda con le donne. Va da se, che le interazioni partano bene, ma inevitabilmente si fermino nel terzo momento: la sfera personale.

Non confondere la causa con l'effetto
Prima di iniziare la mia solita disgressione, vorrei soffermarmi un attimo su questo punto, che è il tallone d'achille di molte razionalizzazioni apparentemente ineccepibili. Ogni teorizzazione parte da presupposti, e su questi opera una serie di sillogismi per arrivare ad una tesi. Ma in un campo difficile come il nostro, spesso si parte da presupposti sbagliati, che rendono le tesi viziate. Uno dei presupposti meno considerati, è il contesto sperimentale, che è composto da tre sole variabili: lui, lei e l'ambiente (Cfr TermYpensiero).
Va da se, che qualsiasi operazione sia fatta eseguire da una delle tre variabili, l'esito dell'esperimento dipenderà dalla costituzione delle variabili stesse. Basterà quindi cambiare una delle tre variabili, per vedere che alla stessa azione, corrispondono reazioni diverse. Il rischio più grande dell'ignorare questa realtà, è il confondere la causa con l'effetto, portando a conclusioni errate, che se usate come presupposto per nuove tesi, falsano completamente l'approccio.

Le donne sono stupide e insensibili alle cose interessanti?
L'esempio più banale di confusione causa effetto (CCE, per brevità), è il luogo comune "le donne sono stupide".
Il presupposto di misura che usano i sostenitori di questa tesi, è l'intelligenza maschile, e la relativa sfera di interessi. Possedendo le donne un'intelligenza con sfumature ed abilità diverse da quella maschile, il maschio non vede competitività in determinati ambiti dialettici, e si considera vincitore a tavolino. Ripetendo questa esperienza più volte, il maschio deduce che le donne, tranne rarissime eccezioni sono stupide.
Paradossalmente, se esaminiamo le impressioni dell'altra componente di questa interazione, troveremo le stesse impressioni: il maschio è stupido, insensibile e superficiale.
Chi ha ragione?

L'illusione di superiorità
Nella giungla, la forza fisica è sicuramente una qualità vincente. Senza forza, una specie che passa dallo stato di raccoglitori a quello di cacciatori non può sopravvivere. La forza serve anche per compattare i branchi, tenendoli uniti con strutture gerarchiche (vedasi le amadriadi).
Il possesso della forza quindi, porta i valori di chi la possiede ad essere considerati migliori. L'intelligenza maschile, basata sul concetto di razionalità, è quella che è stata contrabbandata come sinonimo di intelligenza.
Nella logica di sopravvivenza e trasmissione della conoscenza però, le arti della socializzazione e dell'attenzione alle esigenze altrui sono altrettanto importanti. Ma in una società fallocratica, queste doti non vengono apprezzate nella giusta misura, e le doti intellettuali necessarie al loro esercizio relegate ad intelligenza di serie b. Detto questo, cari portatori sani di uccello, fatevi una ragione del fatto che NON siete più intelligenti delle donne: lo siete solo in modo diverso. E più la società evolverà nella direzione attuale, più questa superiorità verrà a mancare: messi in un territorio neutrale, dove non ci sono attività che privilegiano un tipo di intelligenza rispetto all'altro, non siamo più competitivi delle donne. E forse, privati dell'elemento forza a far da contrappeso, abbiamo anche qualcosina in meno...

Io Tarzan
Sull'esaltazione del fattore forza fisica, nascono attività che pongono come valore di base la reciproca misura delle proprie capacità onde stabilire un rapporto di forza. Da questa pulsione primordiale, nasce una delle peculiartità del maschio: dimostrare di averlo più lungo.
Noi, battibecchiamo, ci insultiamo, e cerchiamo sempre di stabilire chi è più figo. La nostra creatività è l'ennesimo modo di affermarci sugli altri per stabilire la nostra superiorità. E più ci riteniamo superiori, più ci sentiamo intelligenti. Ma non siamo più nella giungla, quindi è ora di cambiare.

In gay stat virtus
E veniamo ora al punto d'incontro. Vi siete mai chiesti come i principali detrattori dell'intelligenza feminile, riconoscano spesso nelle lesbiche l'eccezione alla stupidità feminile? Vi siete mai chiesti come mai, i vertici artistici declamati dai maschi sono perennemente rappresentati da gay?
Ve lo dico io: perchè loro, stanno in mezzo. In corpi di donna si nascondono cervelli da maschio, e viceversa.
Connubiano le due forme intellettuali, e di fatto, hanno una marcia in più nell'essere considerati "intelligenti" da ambo i sessi. Ma se così è, che aspettate ad interessarvi un po' più in profondità all'universo sconosciuto delle femine?

Le femine sono frivole perchè perdono ore nel curare la loro bellezza...
E tu invece, non sei frivolo nel perdere ORE a dipingere soldatini, fare montature da pesca (che non userai mai),
pulire l'auto (che poi si risporca), studiare cazzate da ripetere a pappagallo (non le hai inventate tu), o altre menate che servono solo ad aver cura di qualcosa?
Non faresti prima a far come fanno loro, ovvero ad aver cura di te stesso, che è il bene più grande che hai?
caxxo ci vai a fare in palestra? Se andavi in miniera, faticavi lo stesso, ma invece di pagare pagavano te.

Per concludere
Potrei andare avanti per ore, ma nonfarei che stancare il lettore. Quindi, se volete rimorchiare, ripulite la vostra testa da presupposti fasulli, e guardatevi intorno con occhi nuovi: non siete un caxxo senza una donna accanto.
Siamo fatti per completarci, loro hanno ciò che non non abbiamo e viceversa. E non parlo della sola topa come stai pensando tu...
Quindi, studiatele, parlateci, e scoprirete che in modo diverso, hanno le nostre stesse pulsioni, la stessa spinta a conoscere e divertirsi. E quando riuscirete a capirle, ed a trovare cose che appassionano entrambi riportandovi a divertirvi come bambini, scoprirete l'amore.
Solo allora potrete veramente dire: "Io sono un Uomo, e sono fiero di esserlo".

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« Ultima modifica: 28 Settembre 2010, 14:45:16 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #1 del: 28 Settembre 2010, 15:17:06 »

 Thumbs Up +1
Tra l'altro essere seduttori dovrebbe aspirare ad avere intrinsicamente nell'esser tali un amore ancor più grande verso il genere femminile, ben radicato ma diverso dalla idealizzazione.

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #2 del: 28 Settembre 2010, 15:20:33 »

Mi sento chiamato in causa perchè la misoginia è un territorio che ho abitato per lungo tempo, e nel quale, vuoi per abitudine, vuoi per cicliche crisi di frustazione, torno talvolta ad abitare (comprendendo però, nei momenti di lucidità, il suo basarsi su presupposti fallaci)

Quando ero poco più che un adolescente, iniziai ad occupare il mio tempo in (secondo alcuni) insane e continuative letture; il mio mondo era diventato quel leggevo, ogni mio problema era ricondotto ai massimi sistemi; mi alzavo con camus, andavo a letto con nieztsche, aggirandomi tra i campioni del pensiero come un sultano si aggira nel suo harem, e esibendo fieramente in giro quello che stavo studiando; ovviamente ero affetto da grave crisi dell'autostima relativa al mio non funzionare più a livello sociale, e l'intelletto era l'unica carta a cui potevo appigliarmi per sostenere la mia fragile e precaria autostima; era un artificio nevrotico se vogliamo.

In quel periodo di studio matto e disperato, frustato inoltre dal non veder riconosciuto da chi avrei voluto il mio valore, iniziai a sognare quella che credevo la femmina perfetta: una super-intellettuale, con cui poter parlare finalmente di quel che mi appassionava; credevo che lei sarebbe stata la femmina per me

Quando, tempo dopo, iniziai a muovere i primi timidi passi nel mondo femminile, conobbi sia ragazze "normali", sia ragazze molto ferrate in ambito intellettuale; ebbene mi accorsi che, sebbene apprezzassi quel loro lato, e mi ci rispecchiassi, era e rimaneva un apprezzamento di testa, non scaturente dal profondo; in altri termini, non era che, dal momento che una tipa mi sapeva parlare di proust, allora me la volevo trombare; erano ben altre qualità che mi intrigavano in una donna.

Ed erano precisamente tutto quel che possiamo definire come alterità: non era il simile ad appassionarmi, a darmi da pensare, a farmi provare emozioni: era bensì il diverso da me.

Quelle poche che mi hanno fatto andare di matto erano "autenticamente femmine", non ragazze anch'esse con carenze che tentavano di compensare mediante l'intelletto; scoprii che non mi interessava una femmina che pensava e parlava come un maschio; a quel punto, avrei cercato l'originale, una compagnia maschile vera.

In definitiva: leggere le femmine a partire dai nostri criteri maschili, porta ad un deprezzamento di questa, ad una lettura distorta perchè effettuata con strumenti e a partire da presupposti sbagliati; è un po' come l'eterna questione estroversi vs introversi; a partire da una modalità estroversa si giudica in modo negativo la modalità introversa, perchè ne si vede il negativo, ne si vede l'ombra, quel che non va; ma è un modo ingiusto e non rispettoso (oltre che sbagliato) dell'effettiva realtà delle cose

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #3 del: 28 Settembre 2010, 15:55:02 »

Il TermY ha fatto un discorso da Vero Uomo, che trovo assolutamente condivisibile. Però, la mentalità del Giocatore una leggera punta di misoginia la prevede. Non nel senso di disprezzare le donne o ritenerle inferiori, ma nel pensare "alè, questa l'ho chiusa, passiamo alla prossima" . Se non fosse così, tutte le volte sarebbero promesse d' amore eterno, e addio gioco.  Smile

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #4 del: 28 Settembre 2010, 16:00:28 »

Citato da: TermYnator il 28 Settembre 2010, 14:38:39

In questo ultimo anno, ho avuto modo di studiare a fondo le differenze fra chi rimorchia e chi invece non ci riesce. A parte fattori evidenti, come aspetto comunicativo ed estetico, il fattore che mi ha più interessato, è stata la componente misogina che si ritrova come ostacolo di fondo ad una comunicazione profonda con le donne. Va da se, che le interazioni partano bene, ma inevitabilmente si fermino nel terzo momento: la sfera personale.

Non confondere la causa con l'effetto
Prima di iniziare la mia solita disgressione, vorrei soffermarmi un attimo su questo punto, che è il tallone d'achille di molte razionalizzazioni apparentemente ineccepibili. Ogni teorizzazione parte da presupposti, e su questi opera una serie di sillogismi per arrivare ad una tesi. Ma in un campo difficile come il nostro, spesso si parte da presupposti sbagliati, che rendono le tesi viziate. Uno dei presupposti meno considerati, è il contesto sperimentale, che è composto da tre sole variabili: lui, lei e l'ambiente (Cfr TermYpensiero).
Va da se, che qualsiasi operazione sia fatta eseguire da una delle tre variabili, l'esito dell'esperimento dipenderà dalla costituzione delle variabili stesse. Basterà quindi cambiare una delle tre variabili, per vedere che alla stessa azione, corrispondono reazioni diverse. Il rischio più grande dell'ignorare questa realtà, è il confondere la causa con l'effetto, portando a conclusioni errate, che se usate come presupposto per nuove tesi, falsano completamente l'approccio.

Le donne sono stupide e insensibili alle cose interessanti?
L'esempio più banale di confusione causa effetto (CCE, per brevità), è il luogo comune "le donne sono stupide".
Il presupposto di misura che usano i sostenitori di questa tesi, è l'intelligenza maschile, e la relativa sfera di interessi. Possedendo le donne un'intelligenza con sfumature ed abilità diverse da quella maschile, il maschio non vede competitività in determinati ambiti dialettici, e si considera vincitore a tavolino. Ripetendo questa esperienza più volte, il maschio deduce che le donne, tranne rarissime eccezioni sono stupide.
Paradossalmente, se esaminiamo le impressioni dell'altra componente di questa interazione, troveremo le stesse impressioni: il maschio è stupido, insensibile e superficiale.
Chi ha ragione?

L'illusione di superiorità
Nella giungla, la forza fisica è sicuramente una qualità vincente. Senza forza, una specie che passa dallo stato di raccoglitori a quello di cacciatori non può sopravvivere. La forza serve anche per compattare i branchi, tenendoli uniti con strutture gerarchiche (vedasi le amadriadi).
Il possesso della forza quindi, porta i valori di chi la possiede ad essere considerati migliori. L'intelligenza maschile, basata sul concetto di razionalità, è quella che è stata contrabbandata come sinonimo di intelligenza.
Nella logica di sopravvivenza e trasmissione della conoscenza però, le arti della socializzazione e dell'attenzione alle esigenze altrui sono altrettanto importanti. Ma in una società fallocratica, queste doti non vengono apprezzate nella giusta misura, e le doti intellettuali necessarie al loro esercizio relegate ad intelligenza di serie b. Detto questo, cari portatori sani di uccello, fatevi una ragione del fatto che NON siete più intelligenti delle donne: lo siete solo in modo diverso. E più la società evolverà nella direzione attuale, più questa superiorità verrà a mancare: messi in un territorio neutrale, dove non ci sono attività che privilegiano un tipo di intelligenza rispetto all'altro, non siamo più competitivi delle donne. E forse, privati dell'elemento forza a far da contrappeso, abbiamo anche qualcosina in meno...

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Noi, battibecchiamo, ci insultiamo, e cerchiamo sempre di stabilire chi è più figo. La nostra creatività è l'ennesimo modo di affermarci sugli altri per stabilire la nostra superiorità. E più ci riteniamo superiori, più ci sentiamo intelligenti. Ma non siamo più nella giungla, quindi è ora di cambiare.

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E veniamo ora al punto d'incontro. Vi siete mai chiesti come i principali detrattori dell'intelligenza feminile, riconoscano spesso nelle lesbiche l'eccezione alla stupidità feminile? Vi siete mai chiesti come mai, i vertici artistici declamati dai maschi sono perennemente rappresentati da gay?
Ve lo dico io: perchè loro, stanno in mezzo. In corpi di donna si nascondono cervelli da maschio, e viceversa.
Connubiano le due forme intellettuali, e di fatto, hanno una marcia in più nell'essere considerati "intelligenti" da ambo i sessi. Ma se così è, che aspettate ad interessarvi un po' più in profondità all'universo sconosciuto delle femine?

Le femine sono frivole perchè perdono ore nel curare la loro bellezza...
E tu invece, non sei frivolo nel perdere ORE a dipingere soldatini, fare montature da pesca (che non userai mai),
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Non faresti prima a far come fanno loro, ovvero ad aver cura di te stesso, che è il bene più grande che hai?
caxxo ci vai a fare in palestra? Se andavi in miniera, faticavi lo stesso, ma invece di pagare pagavano te.

Per concludere
Potrei andare avanti per ore, ma nonfarei che stancare il lettore. Quindi, se volete rimorchiare, ripulite la vostra testa da presupposti fasulli, e guardatevi intorno con occhi nuovi: non siete un caxxo senza una donna accanto.
Siamo fatti per completarci, loro hanno ciò che non non abbiamo e viceversa. E non parlo della sola topa come stai pensando tu...
Quindi, studiatele, parlateci, e scoprirete che in modo diverso, hanno le nostre stesse pulsioni, la stessa spinta a conoscere e divertirsi. E quando riuscirete a capirle, ed a trovare cose che appassionano entrambi riportandovi a divertirvi come bambini, scoprirete l'amore.
Solo allora potrete veramente dire: "Io sono un Uomo, e sono fiero di esserlo".

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semplicemente fantastico  Thumbs Up sono i presupposti di base che ci fregano. Sono proprio questi i pensieri della moltitudine di noi, popolo maschile, grazie Termy mi hai fatto riflettere molto, anche se non sarà facile voglio levarmi dalla testa questi, chiamamiamoli "pregiudizi infondati". Sono dei meccanismi di auto-difesa per non incolparci anche se la maggior parte delle voltee siamo noi a sbagliare e cadere nel fallimento, Ricordiamoci anche che: "non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi" (Jim Morrison) grazie ancora  Smile
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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #5 del: 28 Settembre 2010, 16:30:33 »

Citato da: TermYnator il 28 Settembre 2010, 14:38:39

In gay stat virtus
E veniamo ora al punto d'incontro. Vi siete mai chiesti come i principali detrattori dell'intelligenza feminile, riconoscano spesso nelle lesbiche l'eccezione alla stupidità feminile? Vi siete mai chiesti come mai, i vertici artistici declamati dai maschi sono perennemente rappresentati da gay?
Ve lo dico io: perchè loro, stanno in mezzo. In corpi di donna si nascondono cervelli da maschio, e viceversa.
Connubiano le due forme intellettuali, e di fatto, hanno una marcia in più nell'essere considerati "intelligenti" da ambo i sessi. Ma se così è, che aspettate ad interessarvi un po' più in profondità all'universo sconosciuto delle femine?
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... i +1 come al solito, con Te sono scontati ... Ma ... ora della fine tutto si riduce a saper recitare la parte di chi stà in mezzo ?!? di chi è gay ??? Confused ho capito bene?  Confused

... cioè stai dicendo, ... che oltre a fare ciò che normalmente si fà per far cpitolare la ragazza di turno (curarsi nel look, palestra, abbronzatura, modo di porsi, tono di voce ...ecc) bisognerebbe anche saper recitare la parte dell'effemminato?  Shocked

... ma ?!? Confused

... e pensare che ... quando mi ci sono messo all'opera pensavo la fermo, l'approccio, la seduco e me la fò  Evil ... adesso per suscitare un certo intaresse bisogna fare pure i froci ... e che caxxoooo  Razz !!!

... forse era meglio la seduzione di tremila anni fà, una clavata in testa e via. Laughing Laughing Laughing

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"Io non conquisto, mi sottometto, non ho mai cercato la gloria come amante. . cerco un attimo che valga una vita intera.
L'infelicità non è attraente. Se volete essere amato, dovete meritare di essere amato, la prima regola. La seconda, siate la fiamma, non la falena".
Heath Ledger, nel film "Casanova".
''Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutti sensi donandogli i suo equilibrio e la sua armonia''. Francois Truffaut nel film ''L'Uomo che amava le Donne''.

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #6 del: 28 Settembre 2010, 16:46:27 »

Citato da: TermYnator il 28 Settembre 2010, 14:38:39

Possedendo le donne un'intelligenza con sfumature ed abilità diverse da quella maschile, il maschio non vede competitività in determinati ambiti dialettici, e si considera vincitore a tavolino. Ripetendo questa esperienza più volte, il maschio deduce che le donne, tranne rarissime eccezioni sono stupide.
Paradossalmente, se esaminiamo le impressioni dell'altra componente di questa interazione, troveremo le stesse impressioni: il maschio è stupido, insensibile e superficiale.
Chi ha ragione?

L'illusione di superiorità

Parole sante. Ci sono in particolare due aspetti che mi fanno incazzare dei soggetti che odiano le donne.

1 - le donne le odiano solo quando non sono presenti. Appena compare un quarto di figa con la lebbra gli vengono gli occhi lucidi e buttano cacca su di te per far bella figura con lei.

2 - come dicevi sopra, valutano le persone prendendo come punto di riferimento solo sè stessi e le proprie esperienze per poi generalizzare al mondo intero.

E quindi la domanda: ci si aspetterebbe dal discorso che il misogino vada avanti a pippe, ma non è vero. I più bravi che conosco parlano delle donne come se fossero delle ritardate perpetue. Perchè succede che questi soggetti particolarmente incazzati con il sesso femminile rimorchino in continuazione?

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #7 del: 28 Settembre 2010, 17:02:27 »

Citato da: Acqua il 28 Settembre 2010, 16:46:27

Parole sante. Ci sono in particolare due aspetti che mi fanno incazzare dei soggetti che odiano le donne.

1 - le donne le odiano solo quando non sono presenti. Appena compare un quarto di figa con la lebbra gli vengono gli occhi lucidi e buttano cacca su di te per far bella figura con lei.

.........................................................

Estensione : le donne che gli ci stanno sono intelligenti, le altre stupide.  Grin

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #8 del: 28 Settembre 2010, 17:14:24 »

Lo sbaglio è quello di considerarla uan superiorità assoluta. Non è certo un errore considerarla una superiorità relativa perchè che di superiorità si parli, relativamente a certi tratti, è un dato di difficile confutazione. Tant'è che anche le scienze sociali stanno dimostrando queste intuizioni nate dall'osservazione empirica, con delle differenze tra uomo e donna che non hanno certo origine ontogenetica, bensì filogenetica. Ovvero i tratti tipici delle personalità maschili e femminile sono stati forgiati dall'evoluzione e ogni sesso nasce con delle "predisposizioni" tipiche che facilitano l'apprendimento in determinati settori. Non è che l'apprendimento in tali settori non sia possibile per chi non possiede queste predisposizioni, ma è molto più difficoltoso. Ripeto, molto più difficoltoso.
Quello che voglio dire, è che condivido l'idea circa la quale sia un mardonale errore quello di considerare questa superiorità come assoluta ( e di fatto è un'errore che fanno anche le donne dal canto loro), ma non vorrei che questo diventasse un discorsetto new-age del tipo le donne sono più brave in tutto e noi siccome siamo forti e basta siamo dei cavernicoli...
La verità è che c'è una complementarità tra i due sessi circa i loro compiti. Ognuno svolge meglio dell'altro il proprio compito e ognuno è portato a considerare la realtà attraverso i filtri della propria mente.
Rendiamoci conto che non saremmo qui se non vi fossero state le donne, con tutte quelle cose che a noi appaiono futili, ma che si rendano conto pure loro, che non sarebbero qui se non ci fossero stati gli uomini con tutte quelle cose che loro considerano futili.

Citato da: TermYnator il 28 Settembre 2010, 14:38:39

E più la società evolverà nella direzione attuale, più questa superiorità verrà a mancare: messi in un territorio neutrale, dove non ci sono attività che privilegiano un tipo di intelligenza rispetto all'altro, non siamo più competitivi delle donne. E forse, privati dell'elemento forza a far da contrappeso, abbiamo anche qualcosina in meno...

Difatti è su questo che non sono d'accordo. Apparte qualche temporaneo scossone "casuale" culturale, le cose rimarrano cosi ancora per molto tempo. L'uomo farà l'uomo e la donna la donna. Cambierà la forma ma non la sostanza. Si è vero, attraversiamo un periodo nuovo nella storia dell'uomo, dove uomini e donne si fondono quotidiamente in attività che fino ad ora svolgevano in maniera distinta e questo causa qualche problema di comunicazione come è giusto che sia; però la televisione è impestata di pubblicità per shampoo e trucchi, e per automobili e orologi.
E cosi tutto è restato uguale e cosi sarà.

Citato da: TermYnator il 28 Settembre 2010, 14:38:39

Io Tarzan
 Ma non siamo più nella giungla, quindi è ora di cambiare.

Crediamo di non essere piu nella giungla, ma ci siamo ancora. E' quello che ho scritto sopra.
Non penso proprio che sia in atto uno sconvolgimento dei ruoli. Siamo sempre uguali....
o forse....
è proprio perchè crediamo di vivere questa nuova era dove bisogna essere meno uomini, forse è proprio a causa di questo temporaneo scossone "casuale" culturale causato dal femminismo (per sempio), che ci hanno convinti a infrocizzarsi.
Non penso che la soluzione sia quella di allontanarsi dalla propria natura, ma quella di rientrarvi a pieno titolo.
Difatti le donne continuano a giudicare l'uomo nella stessa maniera con la quale lo facevano 8 mila anni fa. E cosi continueranno a farlo. Ovvero valutano la sua predisposizione all'azione, il suo coraggio, la capacità di prendersi responsabilità e la capacità di gestire lo stress, il suo status e la sua sensibilità. Per rispondere alla stesse esigenze di adattamento per le quali sono state progettate dall'evoluzione.

Siamo quindi sicuri che la soluzione sia allontanarsi dalla natura di uomo ( in senso generale dico) ?
Io non penso.

La misoginia che alcuni manifestano è la reazione ai rifiuti presi nel passato. E non un attaccamento morboso all'idea di essere un uomo.
Appena viene fiutata dal naso femminile la misoginia si traduce in un bel palo perchè è prova dei rifiuti presi.

« Ultima modifica: 28 Settembre 2010, 17:16:07 da kant »

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #9 del: 28 Settembre 2010, 17:33:45 »

+1 Thumbs Up

sono d'accordo anche sul discorso "complementarieta'=superiorita' relativa" Wink
in fondo abbiamo ruoli diversi ed e' assurdo confonderli in nome di una ipotetica uguaglianza tout court  Thumbs Down
Uguaglianza di diritti e opportunita', quella si' ovviamente.

Riguardo a quel pizzico di misoginia che caratterizza il seduttore seriale:
si' e' presente sotto forma di "io sono piu' furbo di loro, e anche oggi me ne sono fatta un'altra" Wink
Pero' nasconde un narcisismo, un egocentrismo che alla lunga non porta lontano in termini di relazioni, ma soltanto a ripetere ciclicamente il rituale di:
approccio
seduzione
accoppiamento
abbandono.

Questo tipo di seduttori non instaura relazioni durature (ovviamente), non le vuole ma non ne sarebbe nemmeno capace (poi si potrebbe discutere a lungo su quale delle 2 sia la causa e quale l'effetto...)

La misoginia in chi non rimorchia invece e' conseguenza e causa del non rimorchio: un circolo vizioso che si rafforza.
E' un tipo di GAP endogeno, se mi passate il TermYne Rolling Eyes

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #10 del: 28 Settembre 2010, 18:31:37 »

Citato da: Shark72 il 28 Settembre 2010, 15:55:02

Il TermY ha fatto un discorso da Vero Uomo, che trovo assolutamente condivisibile. Però, la mentalità del Giocatore una leggera punta di misoginia la prevede. Non nel senso di disprezzare le donne o ritenerle inferiori, ma nel pensare "alè, questa l'ho chiusa, passiamo alla prossima" . Se non fosse così, tutte le volte sarebbero promesse d' amore eterno, e addio gioco.  Smile

Shark, più che di misoginia in questo caso parlerei di egoismo, o meglio di tendenza a strumentalizzare le persone al fine di soddisfare il proprio piacere. Leggasi il TermYdelirio in proposito.

Citato da: esty75 il 28 Settembre 2010, 16:30:33

... i +1 come al solito, con Te sono scontati ... Ma ... ora della fine tutto si riduce a saper recitare la parte di chi stà in mezzo ?!? di chi è gay ??? Confused ho capito bene?  Confused

... cioè stai dicendo, ... che oltre a fare ciò che normalmente si fà per far cpitolare la ragazza di turno (curarsi nel look, palestra, abbronzatura, modo di porsi, tono di voce ...ecc) bisognerebbe anche saper recitare la parte dell'effemminato?  Shocked

Ma no... Si tratta semplicemente di aprire la propria mente per capire chi abbiamo davanti, senza lanciarsi in improbabili dimostrazioni di caxxoduraggine. Si tratta di capire cosa piace e cosa fa piacere, di condividerlo, ed anche di fare un tentativo di viverlo, per non trovarsi a recitare una parte solo per farsi una trombata.
Insomma, si tratta di scoprire un mondo per divertirci di più facendo cose che ci avvicinano alle donne.

@The Jocker, Effe, Kleos: grazie.

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #11 del: 28 Settembre 2010, 19:00:39 »

Citato da: Acqua il 28 Settembre 2010, 16:46:27

Parole sante. Ci sono in particolare due aspetti che mi fanno incazzare dei soggetti che odiano le donne.

1 - le donne le odiano solo quando non sono presenti. Appena compare un quarto di figa con la lebbra gli vengono gli occhi lucidi e buttano cacca su di te per far bella figura con lei.

Non mi sento di ascrivere questo comportamento a tutti i misogini.
La cosa interessante della tua osservazione, è però la stretta correlazione che esiste fra la categoria di misogini che descrivi, e gli amoggatori. E questo mi da il "La" assieme al post di Kant per il prossimo TermYdelirio: "Essere maschio".

Citazione

E quindi la domanda: ci si aspetterebbe dal discorso che il misogino vada avanti a pippe, ma non è vero. I più bravi che conosco parlano delle donne come se fossero delle ritardate perpetue. Perchè succede che questi soggetti particolarmente incazzati con il sesso femminile rimorchino in continuazione?

Si, ma che donne rimorchiano? RMP? Donne con autostima dovuta all'intelletto azzerata?
Siamo sempre li...

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #12 del: 28 Settembre 2010, 19:03:48 »

Citato da: kant il 28 Settembre 2010, 17:14:24

Lo sbaglio è quello di considerarla uan superiorità assoluta. Non è certo un errore considerarla una superiorità relativa perchè che di superiorità si parli, relativamente a certi tratti, è un dato di difficile confutazione.
...
La verità è che c'è una complementarità tra i due sessi circa i loro compiti. Ognuno svolge meglio dell'altro il proprio compito e ognuno è portato a considerare la realtà attraverso i filtri della propria mente.

Ovvio, ma mi sembra che questo concetto sia espresso in modo chiaro:

Il possesso della forza quindi, porta i valori di chi la possiede ad essere considerati migliori. L'intelligenza maschile, basata sul concetto di razionalità, è quella che è stata contrabbandata come sinonimo di intelligenza.
Nella logica di sopravvivenza e trasmissione della conoscenza però, le arti della socializzazione e dell'attenzione alle esigenze altrui sono altrettanto importanti. Ma in una società fallocratica, queste doti non vengono apprezzate nella giusta misura, e le doti intellettuali necessarie al loro esercizio relegate ad intelligenza di serie b. Detto questo, cari portatori sani di uccello, fatevi una ragione del fatto che NON siete più intelligenti delle donne: lo siete solo in modo diverso.

Citazione

Cambierà la forma ma non la sostanza. ... ...Crediamo di non essere piu nella giungla, ma ci siamo ancora. E' quello che ho scritto sopra. Non penso proprio che sia in atto uno sconvolgimento dei ruoli. Siamo sempre uguali....  ...è proprio perchè crediamo di vivere questa nuova era dove bisogna essere meno uomini, forse è proprio a causa di questo temporaneo scossone "casuale" culturale causato dal femminismo (per sempio), che ci hanno convinti a infrocizzarsi.
...
Non penso che la soluzione sia quella di allontanarsi dalla propria natura, ma quella di rientrarvi a pieno titolo.
Difatti le donne continuano a giudicare l'uomo nella stessa maniera con la quale lo facevano 8 mila anni fa. E cosi continueranno a farlo. Ovvero valutano la sua predisposizione all'azione, il suo coraggio, la capacità di prendersi responsabilità e la capacità di gestire lo stress, il suo status e la sua sensibilità. Per rispondere alla stesse esigenze di adattamento per le quali sono state progettate dall'evoluzione.

Non ci siamo.

Eliminare la misoginia è diverso dall'infrocizzarsi (ovvero il perdere la propria maschilità:
facendo un parallelo per assurdo, supponiamo le donne come parlanti lo svedese, e gli uomini il turco.
Entrambe sottopongono all'altra parte un testo scritto nella propria lingua, e chiedono di leggerlo.
Entrambe si sbellicheranno sentendo come viene letto, per le diverse abitudini di pronuncia.
Entrambe, tenderanno a sostenere che la propria lingua è l'unica ad essere pronunciata come si legge.
Poi arriva uno che impara le regole di pronuncia dello svedese, e legge correttamente il testo delle donne.
Lo capiranno meglio, e lui capirà meglio loro. Riuscirà anche a cogliere sfumature che agli altri sfuggono, ed a capire battute e doppi sensi che per chi ignora la corretta pronuncia sono tabù.
Può anche darsi, che questa esperienza causi in lui delle modifiche al modo di parlare, ma sono arricchimenti fatti per scelta, non imposizioni. Ora, il turco con tale apporto si è "svedesizzato"?
E' forse meno turco? Direi proprio di no. Forse però, è meno chiuso di prima.

Riguardo all'essere maschio, ti risponderò con un TermYdelirio dedicato.  Cheesy

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #13 del: 28 Settembre 2010, 19:12:02 »

E' una riproposizione più "seria" del post di ieri ma i contenuti restano in ogni caso gli stessi: condivido e sottoscrivo tutto.  Thumbs Up

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Re: TermYeditoriale: della misoginia.

« Risposta #14 del: 28 Settembre 2010, 19:41:11 »

Citato da: Acqua il 28 Settembre 2010, 16:46:27

1 - le donne le odiano solo quando non sono presenti. Appena compare un quarto di figa con la lebbra gli vengono gli occhi lucidi e buttano cacca su di te per far bella figura con lei.

Tacci,che incazzatura!!!

Solito plus one per il Termy.

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