Per rispondere alle discussioni e partecipare al forum ACCEDI oppure ISCRIVITI !

« precedente | successivo »
Pagine: [1]   Vai Giù
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.
Autore Topic:

Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

(Letto 9416 volte)

Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« del: 23 Novembre 2011, 12:19:06 »

Premessa

Spesso mi sento dire da chi è alle prime armi, anche esterna alla community, che per rimorchiare, l' ingrediente principale consiste nell' aprire a manetta, 10 set, 20, 50, 100, finchè non si trova una disponibile ad aprirci le cosce ; e naturalmente, più uno è fico, e più avrà successo. Apparentemente, il ragionamento fila : di 100 donne, se siamo degli strafichi, a 70 possiamo piacere, se siamo normali, a 30, se siamo dei cessi, a 5 ; in ogni caso, il problema è trovarle, e quindi l' unico sistema è aprire a manetta. Ma qualcuno crede che davvero funziona così ? Ovviamente no.

Numeri nel mondo della fantasia, e numeri nel mondo della realtà

Si dice, nella community di matrice americana, che un PUA degno di tal nome, riesca a portare a compimento percentuali di chiusura tra il 30 e il 50% sui set aperti . Quindi, su 10 femmine che apre, dalle 3 alle 5 le chiude. E per un Master PUA, tale percentuale sale, udite udite, al 70 % .
E il caso che più ci interessa, ovvero il giocatore scarso avrebbe percentuali di chiusura intorno al 10% . Se fosse davvero così, un qualunque sfigato medio , che  una volta alla settimana vada in disco, e faccia 10 set a serata, potrebbe fare la mirabolante cifra di 52 chiusure l' anno. E se fa più uscite alla settimana, superare le 100 ! Per 20 anni di attività sono 2000 donne, altro che Casanova o Rodolfo Valentino!
E' evidente quindi che qualcosa non torna, e che questi numeri fanno parte del mondo della fantasia. I numeri del mondo della realtà sono significativamente diversi, ve ne do alcuni per darvi un' idea di come stanno realmente le cose. Io negli ultimi due anni mi sono attestato sulle 10 chiusure, e nei due anni precedenti, 3 e 5 . Il nostro Gran Maestro TermYnator, in 30 anni di gloriosa carriera, ha riportato una media di 18 chiusure l' anno, tenendo conto delle LTR (non ci fossero state, la media sarebbe ovviamente salita).
Non per nulla, quindi, possiamo ragionevolmente sostenere che per giocare di statistico e fare percentuali del 20% in club, e del 5-10 % in street, bisogna essere già molto, molto bravi.


La soluzione? Come in una partita di calcio : arrivare al gol attraverso il gioco

Ricorderò finchè campo un episodio che risale alla mia infanzia, quando militavo nella squadra dei giovanissimi del mio paese, a dir la verità, con scarso successo. Avevo fisico e piedi da difensore, ma non disdegnavo qualche sortita in avanti.  Durante la partitella di un allenamento, mi trovavo sulla tre quarti avversaria palla al piede, ignorai un compagno ottimamente posizionato sulla fascia destra, per lasciar partire un tiro inguardabile che finì almeno 5 metri sopra la traversa. Al che :

Mister : "Ma che caxxo fai? Va a fare 2 giri di campo, fila !"
S : " Ma mister, perchè? Ce l' ha detto lei che se si vuole segnare, si deve tirare in porta!"
M : "ragazzi, un attimo qui, per favore. E' vero che più si tira in porta in una partita, e più si segna, ma è anche vero che i tiri devono avere un senso. E' inutile fare in una partita 20 tiri da una distanza eccessiva come ha fatto lui, non segnano quasi mai così  nemmeno in serie A, figuriamoci voi. Lo scopo del gioco è arrivare al tiro con qualche probabilità di far gol, mettendo l' uomo davanti alla porta grazie a una serie di movimenti di squadra e passaggi. Capito, soprattutto te ?"
S : "Ho capito"
M : "dai, forza, giocate; e te non pensare di averla sfangata, fatti i due giri di campo prima!"

Inutile dire che il mio mister di allora aveva tutte le ragioni per mandarmi a fare due giri di campo : a distanza di quasi 30 anni, il gioco del calcio si è ulteriormente evoluto in quella direzione, con il Barcellona campione d' Europa che stordisce gli avversari con la sua fitta ragnatela di passaggi (mai un lancio lungo o un tiro sbilenco) , e alcune squadre nostrane come Milan , Juve e Roma che cercano, con qualche successo, di imitarlo.

Fuor di metafora calcistica, nulla vieta di giocare di statistico. Ma se non si possiede un livello minimo di fondamentali, l' esito della pressochè totalità dei set sarà non dissimile da quel mio sciagurato tiro in porta di quasi 30 anni fa..altro che palo, il pallone finì in curva. Quindi, in perfetto accordo con la logica del TM, se non si possiede quel livello minimo di fondamentali, va costruito con un duro lavoro su sè stessi, dopodichè, per quanto riguarda in modo più specifico il gioco, bisogna cercare di arrivare alla chiusura attraverso il gioco, non aprendo in giro a caxxo di cane , in particolare :

a) Lavorare bene sui circoli sociali per crearsi un buon terreno di femmine "giocabili" con probabilità di successo ;
b) Per quanto riguarda il rimorchio a freddo, fare pochi (relativamente) set, ma fatti bene, con particolare attenzione all' apertura che secondo TermY rappresenta almeno il 30% del gioco ;
c)In ogni caso, non avere la smania di strafare, perchè se si lavora bene, i risultati vengono. Garantito.

S.

Loggato


"Il tuo è un gioco molto politico" - Athos
"Non hai letto il MM? Allora devi essere espulso dal gioco !" - Neo1987
"L' assaporatore ufficiale dell' AdM - TermYnator
"Non è il massimo?E che ti frega, se ti attizza vacci uguale! Piuttosto che niente, meglio piuttosto" - Athos
"Quando fai l' espressione giusta, sei quasi fico" - TermYnator
"Ty delaesh bisnes" - HB insegnante di russo
"Meglio una russa bona, che un' italiana cessa"  - TermYnator
"Sergente Hartman della patata" - Azimut, già Expeausition

Shark72

  • CSI-6
  • Vate del calamaio
  • *
  • Mi piace = 296
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Residenza: Toscana
  • Posts: 3880
  • Fino alla Fine

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #1 del: 24 Novembre 2011, 05:11:42 »

Ciao sharkone!

sono abbastanza d'accordo sulle conclusioni, un po' meno sui numeri.
Se per chiusure si parla di nc, è probabile che un 10% sia veramente realistico,almeno sui set aperti con un minimo di decenza. Ovvio che se per "aperture" intendi il "come sei bella" detto a ogni essere umano di sesso femminile nei dintorni, si scende probabilmente a 1%, forse meno.

L'AFC non trombante in realtà ci sta che viaggi davvero sul 10% di number chiusure.. l'unico problema è che aprendo una volta al mese, vuol dire raccattare un numero l'anno Smile

I buoni giocatori di solito hanno l'occhio clinico per vedere segnali di interesse e disponibilità. In realtà un buon giocatore non apre proprio tutte, apre i target che per esperienza / istinto sa di essere possibili. Se tieni conto di questo, il 70% diventa ragionevole.

Per tornare alla tua metafora calcistica, il gioco statistico è la partitella d'allenamento. ti alleni baccagliando la culona inchiavabile, per essere pronto a tirare in porta alla Vera Figa.

E' ovvio comunque (magari non così scontato per un niubbo) che la fase del gioco statistico (anche detto facchinaggio della figa) è un mezzo per arrivare al vero gioco, non un obiettivo.

Ciao, P.

 

Loggato

Poncho

  • SI-Reliable User
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 80
  • Offline Offline
  • Posts: 856

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #2 del: 24 Novembre 2011, 09:17:40 »

Caro Poncho, io per chiusure intendo chiusure, non numeri di telefono ! Quante te ne trombi per ogni 100 set aperti...sai, di numeri di telefono ne ho un foglio excel pieno, ma ovviamente me ne sono trombate molto meno, e penso questo valga per tutti. E quindi in quel caso, anche per uno bravo, il 70% diventa un miraggio, e anche il 30-50%.

Certo, è anche vero che il giocatore di esperienze, quando sa che è palo sicuro, non apre...così come il calciatore intelligente, da 40 metri dalla porta non tira .

Loggato


"Il tuo è un gioco molto politico" - Athos
"Non hai letto il MM? Allora devi essere espulso dal gioco !" - Neo1987
"L' assaporatore ufficiale dell' AdM - TermYnator
"Non è il massimo?E che ti frega, se ti attizza vacci uguale! Piuttosto che niente, meglio piuttosto" - Athos
"Quando fai l' espressione giusta, sei quasi fico" - TermYnator
"Ty delaesh bisnes" - HB insegnante di russo
"Meglio una russa bona, che un' italiana cessa"  - TermYnator
"Sergente Hartman della patata" - Azimut, già Expeausition

Shark72

  • CSI-6
  • Vate del calamaio
  • *
  • Mi piace = 296
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Residenza: Toscana
  • Posts: 3880
  • Fino alla Fine

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #3 del: 24 Novembre 2011, 11:31:12 »

Come cifre mi sembrano davvero assurde  Laughing il 70% non si può sentire proprio, sarei più propenso verso un 40-50 % se uno é bravo e gnocco come G-key.  Ma per curiosità dove le hai pescate queste percentuali?

Loggato


La demenza senile é una malattia, la demenza giovanile una tragedia...

Nero

  • SI-Reliable User
  • Consigliere
  • *
  • Mi piace = 22
  • Offline Offline
  • Posts: 368

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #4 del: 24 Novembre 2011, 15:50:42 »

Citato da: Shark72 il 24 Novembre 2011, 09:17:40

Caro Poncho, io per chiusure intendo chiusure, non numeri di telefono !
Quante te ne trombi per ogni 100 set aperti...sai, di numeri di telefono ne ho un foglio excel pieno, ma ovviamente me ne sono trombate molto meno, e penso questo valga per tutti. E quindi in quel caso, anche per uno bravo, il 70% diventa un miraggio, e anche il 30-50%.

io le trombo e poi gli chiedo il numero  Idiot

seriamente, se prendi i dati dai libri americani, mi pare di ricordare che per chiusure intendessero dal numero (compreso) in su, ed in questo caso le cifre nonostante tutto sono plausibili.

Ovvio, che per passare dal #c alla trombata c'è da applicare un ulteriore fattore di conversione, diciamo un 20-50% afc e termystudente, 10 % - 20% mysterustudente, 50-70% advanced? 

Citato da: Shark72 il 24 Novembre 2011, 09:17:40

Certo, è anche vero che il giocatore di esperienze, quando sa che è palo sicuro, non apre...così come il calciatore intelligente, da 40 metri dalla porta non tira .

Infatti, ma questa esperienza non viene certo dai libri (o almeno, non molta), ma soprattutto dai 1000 set aperti e dai 900 pali presi Smile

Poi è ovvio che ciascuno a seconda della propria situazione potrà e dovrà spendere tempi ed energie diverse sullo studio a casa o sul gioco statistico.

Per come la vedo io, il messaggio importante da passare non è che il gioco statistico non serve, ma semplicemente NON è il metodo per rimorchiare ma uno dei mezzi che ci permettono di accumulare le esperienze per rimorchiare a modo Smile

Ciao, P. 

Loggato

Poncho

  • SI-Reliable User
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 80
  • Offline Offline
  • Posts: 856

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #5 del: 24 Novembre 2011, 16:55:14 »

SECONDO ME

Il gioco statistico, più comunemente detto "pesca a strascico", serve per trombare una donna.

Il gioco di fino, con metodo, con stile, ponderato, tuttoquellochetepare, serve invece per trombare QUELLA donna.

La differenza tra un seduttore ed un uomo trombante sta tutta qui. Non nel numero, non nella qualità, ma nella possibilità di avere QUELLA donna.


A.

Loggato


...ovviamente IMHO


=> Se ti sei sentito infastidito da questa mia risposta,
se pensi che io sia presuntuoso,
saccente o più semplicemente un rompicoglioni...
invece di guaire sterili offese da BETA,
mandami un PM e dai un senso alla tua protesta !!!
 Ci conto !!! Smile <=

Maschio Alpha

  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 114
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Età: 36
  • Posts: 917

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #6 del: 24 Novembre 2011, 17:50:17 »

Citato da: Poncho il 24 Novembre 2011, 05:11:42

E' ovvio comunque (magari non così scontato per un niubbo) che la fase del gioco statistico (anche detto facchinaggio della figa) è un mezzo per arrivare al vero gioco, non un obiettivo.

In questo contesto così accademico, mi permetto di dissentire sull'analogia fra statistico e facchinaggio: sono due cose diverse.
Lo statistico, apre, n-chiude ed ejecta (che parolacce), facendo set a caso, spesso indicati da inviti a piroettare. Ovvero da attrazione pregressa delle tipe. Gli statistici vanno quindi sul facile. Se lo statistico becca quella che ci sta al volo chiude solidamente. Il più delle volte però, gli statistici preferiscono fare un day2, piuttosto che trombare al momento. Questo perchè la stragrande maggioranza degli statistici ignora la logistica, pensando di rimandare l'azione a posteriori (day 2). Gli statistici, ragionano per fasi, non per momenti di un unico evento seduttivo.
Il Facchino invece, parte dalla più figa del locale, e se piglia palo continua a lavorare fino all'ora dei saldi. Un Facchino non molla l'osso finchè non vede materialmente il palo ergersi dalla pavimento della pista della disco. Se questo non accade va avanti: il suo obiettivo non è fare aperture e collezionare telefoni, ma trombare la sera stessa. Come dici tu: "prima tromba, poi prende il telefono".
Se un facchino si accontenta di un telefono, è silo perchè egli è materialmente impossibilitato a concludere il rimorchio (topa che se ne va).
Lo statistico spesso termina il gioco subito dopo l'apertura: perchè di fatto non sa giocare senza segnali di consenso. I Facchini invece, si allenano a creare interesse da zero.
L'obiettivo del facchino è l'arrivare ad un colpo un centro con quella che gli piace, non il semplice chiudersi una tipa. L'approccio è quindi mentalmente e prammaticamente diverso.
Per la scuola ammerigana, un facchino è un "pua". Per la scuola TM, un Facchino è invece un apprendista... Smile

« Ultima modifica: 24 Novembre 2011, 17:55:26 da TermYnator »

Loggato


- Vuoi informazioni sui miei corsi di seduzione? -
- Vuoi mandarmi un   messaggio? -
- Per richieste di moderazione clicca QUI -

TermYnator

  • Gran Maestro
  • Administrator
  • Guru della penna
  • *
  • Mi piace = 1687
  • Online Online
  • Sesso: Maschile
  • Età: 55
  • Residenza: Toscana
  • Posts: 10005

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #7 del: 24 Novembre 2011, 18:34:47 »

Ottima precisazione Smile

Loggato


"Il tuo è un gioco molto politico" - Athos
"Non hai letto il MM? Allora devi essere espulso dal gioco !" - Neo1987
"L' assaporatore ufficiale dell' AdM - TermYnator
"Non è il massimo?E che ti frega, se ti attizza vacci uguale! Piuttosto che niente, meglio piuttosto" - Athos
"Quando fai l' espressione giusta, sei quasi fico" - TermYnator
"Ty delaesh bisnes" - HB insegnante di russo
"Meglio una russa bona, che un' italiana cessa"  - TermYnator
"Sergente Hartman della patata" - Azimut, già Expeausition

Shark72

  • CSI-6
  • Vate del calamaio
  • *
  • Mi piace = 296
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Residenza: Toscana
  • Posts: 3880
  • Fino alla Fine

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #8 del: 25 Novembre 2011, 03:41:30 »

Citato da: TermYnator il 24 Novembre 2011, 17:50:17

In questo contesto così accademico, mi permetto di dissentire sull'analogia fra statistico e facchinaggio: sono due cose diverse.
[..]
Lo statistico spesso termina il gioco subito dopo l'apertura: perchè di fatto non sa giocare senza segnali di consenso. I Facchini invece, si allenano a creare interesse da zero.
L'obiettivo del facchino è l'arrivare ad un colpo un centro con quella che gli piace, non il semplice chiudersi una tipa. L'approccio è quindi mentalmente e prammaticamente diverso.
Per la scuola ammerigana, un facchino è un "pua". Per la scuola TM, un Facchino è invece un apprendista... Smile

hai ragione nel senso che in pratica sono due modalità diverse, come d'altronde la scuola americana e TM sono due scuole diverse.

Per come la vedo io si tratta comunque dello stesso concetto, il fare pratica sul campo (che per i calciatori è la partitella di allenamento), declinato in due maniere diverse, così come d'altronde sono diversi MM e TM.

Il fatto che un apertore seriale si consideri un PUA mi pare abbastanza ridicolo, apparte forse una minima utilità come "contentino" per il nuibbo che l'abbozza di sfinarsi dalle seghe.
Non credo che nessuno possa francamente considerare un Artista del rimorchio il tipo che sul lungomare apriva gente a caso a manetta con gli occhialoni da laboratorio (peackoc o comecaxxo si scrive).. sennò se lui è un artista che sono io, Rembrant?? Cheesy

P.

Loggato

Poncho

  • SI-Reliable User
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 80
  • Offline Offline
  • Posts: 856

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #9 del: 01 Dicembre 2011, 10:59:05 »

I numeri fini a se stessi non dicono nulla, ci sono troppi fattori da pesare:
- campo di gioco (capitale, paese di 2000 anime, lavoro su nave da crociera/villaggio turistico, località turistica), gli usa non sono l' italia.
- età del presunto seduttore
- tempo dedicato al game (se è single o meno e per quanto tempo rimane single)
- capire che tipo di gioco si fa, se si pesca a strascico o si calibrano gli attacchi in base a preselezione oggettiva delle possibilità di riuscita
- capire a cosa si punta.. sesso continuativo con la persona scelta o 1 night stand
- qualità nella scelta : ci sono parecchi pentolacce sotto la soglia del buon gusto vogliose di prendere tanti colpi.. conosco estimatori del genere, ma io me ne sono sempre tirato fuori.

secondo me avere 3/4 relazioni annuali con femmine di qualità a nostra scelta è già ottimo

Loggato


Donna de quarant'anni buttela a fiume co' tutti li panni. (proverbio romano)

maxcavezzi

  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 49
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Età: 39
  • Residenza: genova
  • Posts: 1118

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #10 del: 05 Dicembre 2011, 22:11:35 »

Citato da: Shark72 il 23 Novembre 2011, 12:19:06

[...] in perfetto accordo con la logica del TM, se non si possiede quel livello minimo di fondamentali, va costruito con un duro lavoro su sè stessi, dopodichè, per quanto riguarda in modo più specifico il gioco, bisogna cercare di arrivare alla chiusura attraverso il gioco, non aprendo in giro a caxxo di cane [...]

Quoto e +1  Thumbs Up
Aprire a caxxo di cane è come pretendere di imparare a suonare il pianoforte premendo a caso i tasti di quest'ultimo con la giustificazione del fatto che più tempo ci passo e più imparerò, invece di prendere confidenza con teoria ed esercizi.

Loggato


- Per richieste di moderazione clicca QUI -

Cuore messicano

Emix

  • SI-Moderator
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 96
  • Offline Offline
  • Sesso: Maschile
  • Residenza: Toscana (25 anni)
  • Posts: 1234

Re: Sulla fallacia del concetto di gioco statistico

« Risposta #11 del: 06 Dicembre 2011, 02:13:58 »

Citato da: maxcavezzi il 01 Dicembre 2011, 10:59:05

I numeri fini a se stessi non dicono nulla, ci sono troppi fattori da pesare:
- campo di gioco (capitale, paese di 2000 anime, lavoro su nave da crociera/villaggio turistico, località turistica), [..]
- qualità nella scelta : ci sono parecchi pentolacce sotto la soglia del buon gusto vogliose di prendere tanti colpi.. conosco estimatori del genere, ma io me ne sono sempre tirato fuori.

secondo me avere 3/4 relazioni annuali con femmine di qualità a nostra scelta è già ottimo

3/4 relazioni NON è né gioco statistico né facchinaggio della figa..

e qualcuno ti potrebbe obiettare anche che 3/4 relazioni l'anno, probabilmente non sono esattamente di qualità né di così ottima scelta Smile

Loggato

Poncho

  • SI-Reliable User
  • Grafomane
  • *
  • Mi piace = 80
  • Offline Offline
  • Posts: 856
Pagine: [1]   Vai Su
« precedente | successivo »
Salta a: