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Seduzione specializzata vs generalizzata

(Letto 1136 volte)

Seduzione specializzata vs generalizzata

« del: 18 Febbraio 2010, 12:36:21 »

Ciao a tutti, l'idea di questo thread mi è venuta leggendo quello di Yowriter, e la relativa risposta di TermYnator.
Ad occhio e croce si possono distinguere due tipi di seduttori/seduzione:
1) quelli che si specializzano ad operare in determinati contesti, e con particolari tipologie di donna
2) quelli che cercano di trovare i principi base che possano renderli seducenti in contesti piu' allargati possibili

Premetto che questa distinzione è pericolosissima, perchè permette ai pigri di trovare nuove scuse e nuovi piagnistei; quindi pur essendo io della prima categoria, non penso che sia necessariamente la migliore e mi accingo a spiegare il perchè.
Per estremizzare, uno sfigato che sta con una grassona pelata di 120Kg potrebbe iniziare a vantarsi dicendo di essere "specializzato nella seduzione di donne obese".  Laughing Grazie al caxxo...

Ma veniamo alla ciccia.
Seduzione specializzata
Adottando questo approccio, si cerca di massimizzare le energie verso l'ottimizzazione di una specifica combinazione tipo di donna/luogo/fascia di età. Credo che siano queste le 3 variabili in gioco piu' significative... esempi possono essere donna in carriera/lounge bar/30-40 anni, oppure suicide girls/festival musicali/18-25 anni, e mille altre possibilità ancora.
La seduzione specializzata direi che si persegue a "try and error", prova e vedi che succede (magari non in senso estremo, quindi anche con molti studi teorici - pero' sempre mirati all'obiettivo che abbiamo in mente).
A questo punto è importante notare che la differenza viene dalla motivazione per cui si sceglie il tipo di specializzazione:
a) per vero interesse. Io ad esempio sono proprio attratto con tutto me stesso dall'esempio che ho fatto "suicide girls/festival musicali/18-25 anni". Mi piace quell'estetica e mi diverto da matti in quegli ambienti per tanti motivi; pertanto trovo abbastanza naturale specializzarmi (=il mio obiettivo è sedurre nei luoghi dove sto bene, e non dove mi annoio - vedi club fighetti).
b) per opportunismo, o peggio per ricerca della via facile. Qui il tipico esempio è colui che cerca di sedurre le cinquantenni al corso di salsa, perchè pensa che siano delle disperate e quindi piu' facili da sedurre. In questa circostanza, senza giri di parole, il fallimento è garantito
Un ultima cosa che volevo dire è che questo tipo di seduzione è difficilmente trasmissibile da persona a persona, perchè ognuno se la disegna addosso a se stesso. La maggior parte dei metodi ha proprio questo errore intrinseco: generalizzare cio' che invece è un risultato prettamente locale.

Insomma per riassumere, non c'è nulla di male a fare seduzione specializzata ma a condizione che sia quello che davvero volete nella vita. Provare ad imitare Yowriter solo per scopare di piu', senza pero' voler pagare il prezzo di una vita piu' rischiosa (perchè lui non lo scrive, ma i suoi successi vengono ovviamente a scapito di una vita molto piu' complessa di quella di un postino) è semplicemente stupido.

Seduzione generale
Qui in realtà ho poco da dettagliare, perchè ho in mente solo TermYnator come esempio. Questa è indubbiamente la miglior via da seguire se il piacere deriva dall'effettuazione stessa della seduzione, oppure dal forte desiderio di relazionarsi in profondità con donne diversissime (e quindi spaziare culturalmente/socialmente/sessualmente).
Per ottenere questo occorre capire i cardini base delle interazioni umane e migliorare TUTTI gli aspetti di noi stessi funzionali alla comunicazione con l'altro sesso. Questo significa cura dell'aspetto fisico, del look, della cultura, dell'abilità di sparare escrementate... perchè non sai mai chi ti puoi trovare davanti e che caratteristiche apprezzi di piu'.
Con il tempo mi sono fatto anche un'altra idea: questo approccio è l'unico che puo' essere trasmesso da una persona all'altra proprio perchè indirizzandosi ad un ampia gamma di target, accetta anche diversissimi punti di partenza dell'aspirante seduttore (salvo che poi qualcuno di esterno deve identificare questo punto di partenza e disegnare un percorso di miglioramento quasi su misura).

Bon, spero di non aver riaperto antiche e inutili diatribe... non volevo fare confronti, ma alla fine li ho fatti lo stesso... spero pero' di aver dato un contributo diverso in grado di far riflettere.

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Re: Seduzione specializzata vs generalizzata

« Risposta #1 del: 18 Febbraio 2010, 13:28:48 »

Quoto tutto, e + Thumbs Up (anche se potrebbe sembrare di parte)

Aggiungo solo una cosa al tuo ottimo post, sforzandomi di non fare retorica strumentale:

Un seduttore a 360°, può rimorchiare tanto la figlia di papà con la figa di legno quanto la strappona, passando per tutte le sfumature intermedie.
Ovviamente va incontro a gradi di difficoltà diversi.
Se vuoi trombare per trombare, forse non ha un gran senso starsi a fasciare la testa con rimorchi rocamboleschi: prendi quello che viene purchè ti attizzi.
Ma se pensi che ogni storia possa diventare una storia, è ovvio che punti al massimo, ed accetti di affrontare un grado di difficoltà (dovuto alla maggior selettività del target) maggiore.
La scelta è quindi una questione di obiettivi, e non dovrebbe essere soggetta a valutazioni di merito, se non quanto è felice della sua vita il seduttore.

C'è però un punto a favore del 360°:
se parti studiandoti tutte le donne possibili, puoi effettivamente scegliere.
Se invece evolvi il tuo modo di sedurre partendo dal gioco più semplice, ovvero quello che ti ha garantito subito dei risultati, di fatto non stai facendo un gioco specializzato, ma un gioco ridotto.
E questo è quello che ho definito "sindrome da modello voncolante".
Ad esempio se hai una fisicità ed un modo di fare che piace alle 35 enni, e scopi solo quelle perchè altrove prendi pali, non stai facendo un gioco specializzato, ma un gioco obbligato.
E paghi quando vieni attratto da una ragazza che esce dai vincoli del modello sul quale funzioni naturalmente.

Per questo motivo, insisto tanto sul prepararsi su tutto: potresti incontrare la donna che ti fa perdere la testa in quansiasi fascia d'età, sociale ho culturale.
Ma se non sei pronto, tutte le trombate che avrai fatto, non serviranno a nulla: sarai un infelice MdP privo d'esperienza  di fronte a quella donna.

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« Ultima modifica: 18 Febbraio 2010, 13:30:47 da TermYnator »

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Re: Seduzione specializzata vs generalizzata

« Risposta #2 del: 18 Febbraio 2010, 16:55:02 »

Citato da: TermYnator il 18 Febbraio 2010, 13:28:48

Un seduttore a 360°, può rimorchiare tanto la figlia di papà con la figa di legno quanto la strappona, passando per tutte le sfumature intermedie.
Ovviamente va incontro a gradi di difficoltà diversi.
Se vuoi trombare per trombare, forse non ha un gran senso starsi a fasciare la testa con rimorchi rocamboleschi: prendi quello che viene purchè ti attizzi.
Ma se pensi che ogni storia possa diventare una storia, è ovvio che punti al massimo, ed accetti di affrontare un grado di difficoltà (dovuto alla maggior selettività del target) maggiore.
La scelta è quindi una questione di obiettivi, e non dovrebbe essere soggetta a valutazioni di merito, se non quanto è felice della sua vita il seduttore.

Ti ringrazio del +1; sono ovviamente d'accordo con questa tua osservazione, che di fatto è l'idea che mi ha spinto a scrivere il post. La misura finale è la soddisfazione del seduttore, ma solo ovviamente se la sua è una scelta motivata (ad esempio da un calcolo costi/benefici) e non un ripiego.
Aggiungerei un altro punto che ho tralasciato nel primo post: il rischio dello specializzarsi è quello di non riuscire a tenere il passo con l'avanzare dell'età (e questo l'hai evidenziato tu piu' volte); quindi nel costo/benefici andrebbe anche introdotto il fattore "mantenimento della felicità".
Mi spiego meglio: magari oggi sono felicissimo perchè nei miei ambienti preferiti io mi sento/sono sufficientemente seduttivo da vivere la vita che voglio... ma fra 10 anni?
Siccome ovviamente mi sono fatto la stessa domanda, voglio anche dire che mi sono dato una risposta ma è una strada talmente rischiosa che non consiglio a nessuno di seguirla. Il punto è che per mantenere il target che mi sono prefissato (18-28/ambiente rockmetal) devo per forza diventare un organizzatore di eventi; questo è l'unico modo che vedo per immaginarmi a 50 anni ancora circondato da ventenni vogliose.
Certo che sarebbe enormemente piu' semplice iniziare a valutare altri ambiti, ma questi ultimi mi annoiano a tal punto che mi riesce quasi nauseante relazionarmi con "ragazze di buona famiglia in attesa del marito ricco". E il motivo è semplice: ho avuto a che fare con loro per buona parte della mia vita... mentre invece le storie serie (durature) che piu' mi hanno appagato erano con ragazze alternative. Saro' bacato, ma faccio meno fatica ad immaginarmi in LTR (anche perchè ho già esperienza reale) con squatters, piuttosto che con la pallosissima e capricciosa figlia di un avvocato. 

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Re: Seduzione specializzata vs generalizzata

« Risposta #3 del: 18 Febbraio 2010, 18:15:26 »

Citato da: ^X^ il 18 Febbraio 2010, 12:36:21

Ciao a tutti, l'idea di questo thread mi è venuta leggendo quello di Yowriter, e la relativa risposta di TermYnator.
Ad occhio e croce si possono distinguere due tipi di seduttori/seduzione:
1) quelli che si specializzano ad operare in determinati contesti, e con particolari tipologie di donna
2) quelli che cercano di trovare i principi base che possano renderli seducenti in contesti piu' allargati possibili

Il post è interessante e scritto bene, ma a me non sembra cosi' solida questa premessa.

Cioè tutti "studiamo" per diventare seduttori al punto2, poi muovendoci in contesti specifici finiamo per operare spesso negli stessi contesti e con le stesse tipologie di donne, quindi il punto1 è una conseguenza del nostro lifestyle.

Comunque conosco un amante delle ciccione   Laughing diciamo che "gili piace vincere facile"

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