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Piccole Storie Zen #8 "Lo Scorpione"

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Piccole Storie Zen #8 "Lo Scorpione"

« del: 06 Febbraio 2018, 01:24:45 »

Dopo un po' di assenza ecco una nuova puntata "Zen".
La storia di oggi, "Lo scorpione" parla di coscienza.
Segue una mia riflessione di matrice filosofica.

Siamo fatti di materia e la nostra materia che viene plasmata in un mondo iperuranico viene scissa in due forme principali : pensiero e azione.
L'azione è regolata ma non vincolata totalmente dal pensiero, è il fare prima di pensare che ne costituisce l'esempio sovrano. L'azione può svincolarsi dal pensiero se viene retta da suo fratello l'istinto..
Ma cos è l'istinto? L'istinto è un codice, scritto in ognuno di noi, che sia nel dna o nell' anima. Ci dice chi siamo e quale sia la nostra natura di uomini. Ed attenzione, è modificabile solo in parte.
E' quello che termy spiega con il principio del contesto in cui si nasce, che influenza l'individuo ma non può cambiarne la natura primaria.
In questa storia il messaggio è "se il tuo istinto è quello di fare del bene non essere vincolato dalle azioni degli altri, ma persegui il tuo istinto come una legge."

segue la storia

Un Maestro zen vide uno scorpione annegare e decise di tirarlo fuori dall’acqua.

Quando lo fece, lo scorpione lo punse. Per l’effetto del dolore, lasciò l’animale che di nuovo cadde nell’acqua in procinto di annegare. Il Maestro tentò di tirarlo fuori nuovamente e l’animale lo punse ancora.

Un giovane discepolo che era lì gli si avvicinò e gli disse:
“Mi scusi maestro, ma perché continuate? Non capite che ogni volta che provate a tirarlo fuori dall’acqua vi punge? “.
Il Maestro rispose: “La natura dello scorpione è di pungere e questo non cambierà la mia che è di aiutare.”
Quindi, con l’aiuto di una foglia tirò fuori lo scorpione dell’acqua e gli salvò la vita, poi rivolgendosi al suo giovane discepolo, continuò: “Non cambiare la tua natura: se qualcuno ti fa male, prendi solo delle precauzioni., poiché gli uomini sono quasi sempre ingrati del beneficio che gli stai facendo. Ma questo non è un motivo per smettere di fare del bene, di abbandonare l’amore che vive in te.

Gli uni perseguono la felicità, gli altri lo creano. Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione. Perché la tua coscienza è quello che sei, e la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. Quando la vita ti presenta mille ragioni per piangere, mostrale che hai mille ragioni per sorridere”.

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Re: Piccole Storie Zen #8 "Lo Scorpione"

« Risposta #1 del: 13 Febbraio 2018, 10:22:38 »

Ci leggo un "agisci seguendo il tuo istinto/idea" non considerando l'approvazione altrui se ritieni di essere nel giusto.

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