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Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

(Letto 186 volte)

Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« del: 09 Gennaio 2018, 15:18:30 »

Ingolosito dagli apprezzamenti ricevuti, ho pensato fosse il tempo di una nuova storia zen.
La storia in particolare scelta rispecchia un nuovo aspetto dell' umanità, la considerazione di sè stessi.
In un mondo crudele, il cui giudizio altrui conta (a volte) più ti tante altre cose, capita spesso di sentirsi inadeguati.
O ancor meglio, di potersi vergognare dei propri difetti e volersi nascondere nel più buio degli stanzini.
E se potessimo raccogliere quel difetto e trovarne un significato positivo?
Non tutto il male viene per nuocere.  

Ed ecco a voi "Il Vaso"

Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.

Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
“Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

La vecchia sorrise:
“Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

Alla prossima.

« Ultima modifica: 09 Gennaio 2018, 15:21:17 da Emix »

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Leone

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #1 del: 09 Gennaio 2018, 15:31:17 »

commentate le altre storie zen, commento pure questa  Smile

Cosa mi fa venire in mente questa storia?

- una frase di Albert Einstein “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido” Albert Einstein

- sempre meglio essere crepati che non esistere

- ognuno ha il proprio ed unico scopo nella vita

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #2 del: 09 Gennaio 2018, 15:43:22 »

Citato da: Leone il 09 Gennaio 2018, 15:18:30

E se potessimo raccogliere quel difetto e trovarne un significato positivo?
...
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.

Molto carina. +1  Thumbs Up  Smile

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #3 del: 09 Gennaio 2018, 18:16:41 »

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #4 del: 09 Gennaio 2018, 18:44:40 »

Citato da: Leone il 09 Gennaio 2018, 15:18:30

Ingolosito dagli apprezzamenti ricevuti, ho pensato fosse il tempo di una nuova storia zen.
La storia in particolare scelta rispecchia un nuovo aspetto dell' umanità, la considerazione di sè stessi.
In un mondo crudele, il cui giudizio altrui conta (a volte) più ti tante altre cose, capita spesso di sentirsi inadeguati.
O ancor meglio, di potersi vergognare dei propri difetti e volersi nascondere nel più buio degli stanzini.
E se potessimo raccogliere quel difetto e trovarne un significato positivo?
Non tutto il male viene per nuocere.  

Ed ecco a voi "Il Vaso"

Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.

Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
“Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.

La vecchia sorrise:
“Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e gratificante.
Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

Alla prossima.

+1 Thumbs Up Molto bella! Ci vorrebbe più gente che la pensasse in questo modo, sarebbe sicuramente un mondo migliore.

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #5 del: 09 Gennaio 2018, 21:59:18 »

Più che vederli come difetti dovremmo semplicemente vederli come caratteristiche, buone o cattive, utili o meno in base alle situazioni.

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #6 del: 11 Gennaio 2018, 12:53:01 »

Il mio mood quando inizio la lettura di un nuovo post della serie:

<a href="http://www.youtube.com/v/ESQk9fb4DnE&amp;ap=%2526fmt%3D18&amp;rel=0" target="_blank">http://www.youtube.com/v/ESQk9fb4DnE&amp;ap=%2526fmt%3D18&amp;rel=0</a>

Citato da: Leone il 09 Gennaio 2018, 15:18:30

Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

E questo tanto utile sia nel rapporto col prossimo (prendere la gente per quello che è, risparmiandosi mille incazzature - poi, nel rapporto di coppia non ne parliamo), che nel valutare oggettivamente i propri punti di forza e di debolezza. Che non è una cosa secondaria nell'ambito della seduzione: vedi certe teorie americane che proponevano sostanzialmente di abbandonare la propria personalità per interpretare un personaggio di prostitutiere arrogante, che hanno mietuto più vittime della Battaglia di Stalingrado..

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #7 del: 11 Gennaio 2018, 17:37:57 »

Citato da: -Nova- il 11 Gennaio 2018, 12:53:01

Il mio mood quando inizio la lettura di un nuovo post della serie

Laughing  Thumbs Up

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #8 del: 14 Gennaio 2018, 21:34:10 »

Sono sempre stato una persona alla ricerca della perfezione e non avevo mai apprezzato, o meglio compreso ,quanto i nostri piccoli " difettucci" ci rendessero unici ed interessanti. Tutto fin quando non ho conosciuto un ragazzo con un Tic all'occhio , inizialmente era una caratteristica ,per me, brutta da vedere; ma un giorno la sua fidanzata mi confessò che prima non lo aveva e che è subentrato dopo diversi colpi presi in uno sport da combattimento, che tutt'ora pratica. Quella imperfezione lo rendeva speciale, lo rendeva un guerriero .  Grazie per avermelo fatto ricordare

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Re: Piccole Storie Zen #6 "Il Vaso"

« Risposta #9 del: 14 Gennaio 2018, 21:36:41 »

Le storie sono belle perchè danno ad ognuno lo spunto che cercavano.. io non so quale sia, ma so benissimo che lo chiunque ne troverà uno diverso e personale. Ergo, prego

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