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L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

(Letto 5987 volte)

L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« del: 03 Luglio 2011, 23:43:02 »

Lo so, lo so; avevo scritto che non avrei scritto sul forum per un po'; ma devo metter su carta un pensiero che mi è venuto oggi (leggendo http://seduzioneitaliana....tri-commerciali/msg56044/) e questo è l'unico posto in cui possa convidere riflessioni su queste tematiche  Grin

L'idea che voglio trasmettere è abbastanza semplice (se non banale, ma è difficile trovare qualcosa di vero che non sia, alla fine dei conti, banale): sedurre una femina, rimorchiare una femina, è una cosa che si fa da soli: tu, lei, e il posto dove vi trovate. Fine. Su questo penso non ci siano dubbi.
Quando però si viene a contatto con il mondo del sarge, su forum come questo, una delle prime domande che  il niubbo si pone è: si, vabè, ma con chi vado a rimorchiare? si pone il problema di trovarsi dei wing, delle spalle, con cui recarsi in dei luoghi, che siano piazze, locali, all'aperto, al chiuso, il caxxo che vi pare, e andare a rimorchiare. Il nostro niubbo partirà con la/le spalle, ed andrà in questi luoghi, al fine di rimorchiare

Ecco, lui si reca in questi posti perchè deve rimorchiare (il che fa presupporre che non abbia tipe che lo soddisfano da scoparsi, altrimenti occuperebbe il suo tempo altrimenti); già questo basta a rendere l'attività in questione piuttosto stressante, piuttosto provante a livello psicologico.

Si troverà in questo posto, con queste persone, e sentirà l'obbligo di aprire. Si inventerà scuse, contestuali, cazzate, andrà diretto, sempre quello che vi pare; ma questa non è la miglior situazione psicologica possibile per rimorchiare una femina. Anche perchè, il più delle volte, quello che succede è che ci si butti a casaccio su delle tipe, senza aver fatto manco quel minimo di osservazione (non parlo di confidenza in vitro) che ci consenta di capire se la tipa ci può un minimo piacere o meno. Ci si butta alla caxxo di cane, e spesso ci si ritrova a parlare con femine di cui non ci frega veramente un caxxo, e dopo un po' vorremmo solo andare a sbronzarci nel bar più vicino  Rolling Eyes

Ora. Io non dico che questa modalità d'azione sia per forza sbagliata; io stesso ci ho rimorchiato così, e mi è capitato (per caso) di conoscere tipe interessanti. Ma credo che sia un gioco più adatto a ragazzini con gli ormoni impazziti, che a persone che si avviano verso l'età adulta

Può essere utile, certamente; è un ottimo modo per vincere l'AA, per spingerci al di là dei nostri soliti limiti; chiaro. Ma non credo che sia una cosa che ha senso fare per sempre (dal mio punto di vista, sia chiaro).

Non ha troppo senso a mio avviso andare in un posto con l'unico fine di rimorchiare (con la conseguenza di tornare a casa depressi se non ci si è riusciti)

Non ha troppo senso a mio avviso andare in giro con delle spalle a far casino, sempre e solo per rimorchiare, quando con queste persone, a dirla tutta, ci lega ben poco.

Se penso a me stesso, ed a come vorrei essere "da adulto", non è l'idea che mi viene in mente. Non è in questo modo che vorrei trovare femine importanti per la mia vita. Non è questo il modo in cui vorrei impiegare le mie serate libere.

La modalità di prima è, sempre secondo me, una modalità che va bene per ragazzi e ragazzini; questi vanno a scuola, all'università;  poi escono, e vanno a cercare figa.

L'uomo che ho in mente (che ha molte affinità con il famoso lonely wolf) è un uomo che ha la sua vita, la sua professione, i suoi impegni; ha delle cose da fare, a cui tiene, e cui da la priorità; ha delle responsabilità verso gli altri, e verso il mondo in generale.

E' un uomo che vive e va in giro per il mondo, guidato dai suoi impegni, dai suoi interessi, dalle sue responsabilità; ed in base a questi, si troverà ad interagire con delle persone, ad incontrare delle femine. Bene.

In questi luoghi, egli non avrà a disposizione wing, raduni o cose del genere, che lo spingono ad aprire ed approcciare. Se vedrà delle femine interessanti, sarà lui a volerlo fare, perchè gli va; e si inventerà qualcosa per andarle a conoscere

Si trova in un albergo dopo un congresso, e vede una femina interessante? bene, li lui la andrà ad approcciare.

Si trova in una mostra alla quale è andato perchè gli andavi di andarci e vede una fighetta che gli piace? bene, se lo ritiene plausibile e gli va, andrà ad aprirla!

Sarà un lupo solitario,non vincolato per forza ad un contesto, ad un circolo sociale, ad un gruppo di amici; frequenterà vari posti, varia gente, a seconda delle preferenze e delle possibilità del momento; ma sopratutto,  non sarà più ossessionato dal doverci provare a tutti i costi, altrimenti si sente un fallito; sarà uno che si muove in base alle proprie necessità, ai propri gusti, in base al fatto di sentirsela oppure no.

Sarà quindi un uomo con un autostima molto alta, non più bisognoso di rimorchiare al fine di dimostrare a se stesso di non essere un coglione, uno sfigato, un ricchione, un mezzo uomo. Sarà un uomo libero, libero di fare quel che più gli aggrada, senza ossessioni

Questo non vieta che potrà pure andare in disco a provarci con una tizia; e potrà pure andare con delle wing, o ad un raduno a fare il coglione per strada; ma sarà un diversivo, un una tantum ; non certo il suo agire regolare

Arrivati a questo punto, non si ha più bisogno di spinte, non si ha bisogno del forum, dell'approvazione su quante fighe ci scopiamo, su come le scopiamo, e sul se e quanto so fighe. Si esce dalla nevrosi (perchè di nevrosi si tratta), e si inizia a vivere; non dico normalmente, perchè la normalità è vincolata a determinati stilemi sociali, ad un determinato periodo e contesto storico; e può piacere o meno. Ma inizieremo a fare e dipendere unicamente dalla nostra volontà (non dite a schopenhauer che intendo volontà in questo barbaro senso, che come minimo mi insulta dall'aldilà)

Questo è il tipo di uomo che voglio diventare

« Ultima modifica: 04 Luglio 2011, 00:35:31 da Nad »

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #1 del: 04 Luglio 2011, 01:21:21 »

Citato da: Nad il 03 Luglio 2011, 23:43:02

Quando però si viene a contatto con il mondo del sarge, su forum come questo, una delle prime domande che  il niubbo si pone è: si, vabè, ma con chi vado a rimorchiare? si pone il problema di trovarsi dei wing, delle spalle, con cui recarsi in dei luoghi, che siano piazze, locali, all'aperto, al chiuso, il caxxo che vi pare, e andare a rimorchiare. Il nostro niubbo partirà con la/le spalle, ed andrà in questi luoghi, al fine di rimorchiare

Ho scritto fin dai primi post che non si esce per rimorchiare, ma per divertirsi.
Ovviamente, questo vale per chi sa rimorchiare. Ma chi viene su un forum di seduzione?
Chi vuole imparare a rimorchiare, o vuole perfezionare l'arte.

Citazione

Ecco, lui si reca in questi posti perchè deve rimorchiare (il che fa presupporre che non abbia tipe che lo soddisfano da scoparsi, altrimenti occuperebbe il suo tempo altrimenti); già questo basta a rendere l'attività in questione piuttosto stressante, piuttosto provante a livello psicologico.

Vero, ma anche andare a scuola è stressante. E l'iter che descrivi, è l'iter scolastico dell'uomo che vuole imparare a rimorchiare.

Citazione

Ora. Io non dico che questa modalità d'azione sia per forza sbagliata; io stesso ci ho rimorchiato così, e mi è capitato (per caso) di conoscere tipe interessanti. Ma credo che sia un gioco più adatto a ragazzini con gli ormoni impazziti, che a persone che si avviano verso l'età adulta

Come scrivevo prima, è un momento di studio. UNa persona che si avvia all'età matura, dovrebbe avere questo studio come parte del proprio passato. Ma sappiamo bene, che non è così per tutti.
Occorre quindi strincere i denti, ed applicarsi, finchè non si raggiunge lo scopo.
Chi molla, è perduto...

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #2 del: 04 Luglio 2011, 01:36:07 »

Citato da: TermYnator il 04 Luglio 2011, 01:21:21

UNa persona che si avvia all'età matura, dovrebbe avere questo studio come parte del proprio passato. Ma sappiamo bene, che non è così per tutti.

esatto; è questo il punto. Andare in giro a rimorchiare quando non si hanno 16 anni è un cercare di recuperare il tempo perduto, facendo cose che non si sono fatte quando era nell'ordine delle cose farle

E quello che volevo dire è proprio questo: quando si sarà adulti (ed essere adulti non coincide per forza con l'età anagrafica), non si faranno più queste cose, e si vivrà in maniera diversa. Si approccerà perchè è nell'ordine delle cose che se in una data situazione vediamo una femina che ci può interessare, noi ci si provi; non più perchè dobbiamo testarci e dimostrarci sempre qualcosa

Il punto quindi è arrivare a questa nuova fase

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #3 del: 04 Luglio 2011, 02:30:24 »

Citato da: Nad il 04 Luglio 2011, 01:36:07

esatto; è questo il punto. Andare in giro a rimorchiare quando non si hanno 16 anni è un cercare di recuperare il tempo perduto, facendo cose che non si sono fatte quando era nell'ordine delle cose farle

E quello che volevo dire è proprio questo: quando si sarà adulti (ed essere adulti non coincide per forza con l'età anagrafica), non si faranno più queste cose, e si vivrà in maniera diversa. Si approccerà perchè è nell'ordine delle cose che se in una data situazione vediamo una femina che ci può interessare, noi ci si provi; non più perchè dobbiamo testarci e dimostrarci sempre qualcosa

Il punto quindi è arrivare a questa nuova fase

A questo servono le "scuole" di rimorchio come le intendo io.
Di fatto, il trentenne che arriva con un blocco adolescenziale, IMHO non può ottenere quello che gli manca solo in via teorica, ma deve viverlo. La sua parte inconscia deve appropriarsi di quelle esperienze che gli mancano, rendendolo insicuro. Per completare questo essere, devi quindi fare in modo che viva una seconda adolescenza, in un contesto che legittimi questo "ritorno al passato mai vissuto": la scuola.

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #4 del: 04 Luglio 2011, 08:58:47 »

Citato da: Nad il 03 Luglio 2011, 23:43:02

........................................
Arrivati a questo punto, non si ha più bisogno di spinte, non si ha bisogno del forum, dell'approvazione su quante fighe ci scopiamo, su come le scopiamo, e sul se e quanto so fighe. Si esce dalla nevrosi (perchè di nevrosi si tratta), e si inizia a vivere; non dico normalmente, perchè la normalità è vincolata a determinati stilemi sociali, ad un determinato periodo e contesto storico; e può piacere o meno. Ma inizieremo a fare e dipendere unicamente dalla nostra volontà (non dite a schopenhauer che intendo volontà in questo barbaro senso, che come minimo mi insulta dall'aldilà)

Questo è il tipo di uomo che voglio diventare

Già..ma come intendi fare, per diventarlo ?

Vedi, nella vita, nel campo seduttivo e non solo, non si possono aggirare gli ostacoli, ed in genere le scorciatoie non esistono. Ti dirò di più : per me non solo è assolutamente indispensabile tutto il processo che in adolescenza è andato perso, determinando il PdP-pismo, ma io personalmente, il percorso lo trovo pure bello e stimolante.

Te hai letto il mio ultimo report (grazie del +  Thumbs Up ) , dove io, alla mia veneranda età, ho rimorchiato dentro il supermercato di un centro commerciale, e ci ero andato apposta, guarda un pò..e qualche giorno dopo ero in un giardinetto a limonarmi la ragazzina, come un pischello delle superiori. E non mi sento affatto ridicolo per questo : trovo molto più ridicolo , anzi, nemmeno rido, perchè provo più compassione, chi, alla mia età (e ne vedo tanti) passa il sabato sera a farsi una pizza con la moglie o fidanzata culona e trasandata.

Dici che andare in giro a rimorchiare quando si è grandi è un cercare di recuperare il tempo perduto : meglio darlo per perso e amen ?

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #5 del: 04 Luglio 2011, 11:30:55 »

Post figo, Nad  Thumbs Up

Citato da: Shark72 il 04 Luglio 2011, 08:58:47

Già..ma come intendi fare, per diventarlo ?

Dici che andare in giro a rimorchiare quando si è grandi è un cercare di recuperare il tempo perduto : meglio darlo per perso e amen ?

Nad parla del diventare adulti (che poi non è il caso tuo sharkone che ormai diventi pure nonno tra un po') e credo che con adulto intenda giustamente qualcosa che non è legato strettamente all'età o al rimorchio...ma più a tutta una serie di esperienze e comportamenti che uno adulto dovrebbe avere...tipo tanto per dirne una avere il controllo di sé stessi in situazioni apparentemente banali, ma in realtà è molto più ampio il discorso. Facile a dirsi ovviamente...

A questo ci aggiungo che è impossibile, ma proprio impossibile, arrivare a questa fase senza esser passati per una fase di rimorchio spinto, senza aver rimorchiato un numero tale (ovviamente variabile per ognuno) da far sentire a noi stessi che ha raggiunto una sorta di appagamento nell'uscire per rimorchiare a tutti i costi...tipo il sintomo che ha Nad quando parla con delle pischelle di cui non gliene frega un caxxo, più vai avanti più è aumenta il numero di tipe con ti fan venire voglia di sbronzarti. E' ovvio che se questa fase la vivi a vent'anni è meglio e naturale secondo l'ordine delle cose, ma se non l'hai fatto lo devi fare per forza prima o poi...

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #6 del: 04 Luglio 2011, 12:50:48 »

Nad sottolinea anche un altro aspetto importante, riguardo la seduzione didattica. Ovvero che un approccio diretto al rimorchio rischia di trasformarsi da ricerca del piacere qual è a dovere. Dovere che può essere recepito sia livello conscio che inconscio. Naturalmente si snatura la vera essenza della seduzione, e in alcuni casi la persona stessa.

Per quanto riguarda il resto del ragionamento, Nad mi trovi completamente d'accordo e ti sgancio il +1 perché questo è un post di esagerata importanza.
C'è una frase di Mystery, che anche se non sono un suo accanito fan, quoto in questo passaggio dell'MM:

"che le arti venusiane possano arricchire la tua vita, non delinearla".

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #7 del: 04 Luglio 2011, 12:56:35 »

Citato da: GuyMontag il 04 Luglio 2011, 11:30:55

credo che con adulto intenda giustamente qualcosa che non è legato strettamente all'età o al rimorchio...

Già, età psicologica non fisica.

Citazione

A questo ci aggiungo che è impossibile, ma proprio impossibile, arrivare a questa fase senza esser passati per una fase di rimorchio spinto

Quoto immensamente : )

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #8 del: 04 Luglio 2011, 13:14:32 »

Citato da: Shark72 il 04 Luglio 2011, 08:58:47

Vedi, nella vita, nel campo seduttivo e non solo, non si possono aggirare gli ostacoli, ed in genere le scorciatoie non esistono.

lo credo anche io; non vorrei che qualcuno leggesse il mio post come un lasciare la via dl rimorchio (perchè troppo difficile), per poi buttarsi all'inseguimento di una ancora più chimerica. Non è quel che dico

Quello che dico è che, per me, questa fase del rimorchio spinto, del rimorchio a tutti i costi, ha da essere necessariamente una fase; non si può vivere così per sempre. Bisogna chiaramente in questo periodo raggungere determinate certezze circa noi stessi; io per esempio non sono uno di quelli che ambisce a scoparsene 20 all'anno per forza; il mio obiettivo, più umilmente, è sapere che quando ne abbia voglia, necessità, quel che vi pare, io sia in grado senza troppi sforzi di trovarmi na tipa, che non sia un rutto della natura. Arrivato qui, maturata la consapevolezza di essere uno con un minimo di valore seduttivo, a quel punto io la pianto. O meglio: passo dal, facendo un parallelo con la lettura, "dal leggere perchè devo dare gli esami all'università, a leggere perchè mi piace", e quindi solo quando vedo e trovo un libro che davvero mi piace, e che voglia leggere

La differenza non deve per forza esser quantitativa, ma è sicuramente qualitativa; cambia lo spirito, il modo in cui ti approcci

Citato da: Shark72 il 04 Luglio 2011, 08:58:47

E non mi sento affatto ridicolo per questo : trovo molto più ridicolo , anzi, nemmeno rido, perchè provo più compassione, chi, alla mia età (e ne vedo tanti) passa il sabato sera a farsi una pizza con la moglie o fidanzata culona e trasandata.

a mio avviso nessuna delle due è ridicola, o meglio, nessuna delle due ha da esserlo per forza; è ingiusto giudicare una persona senza sapere veramente cosa prova in una data situazione, e come è arrivata a viverla.

Se ho sempre trovato folle la posizione canonica, delle mamma, delle nonne e delle zia per intenderci, secondo cui se non ti sistemi e non metti su famiglia, sei uno strano, adesso trovo folle anche pensare l'esatto opposto; cioè che qualsiasi rapporto di coppia prolungato nel tempo debba per forza essere nefasto.

Voglio dire: c'è davvero qualcosa di ributtante, se troviamo una persona che ci piace, che non sia solo un puntello per il nostro ego, e con cui passiamo del buon tempo, spendere il sabato sera con lei a mangiarci una pizza, e discutere di quel che capita? onestamente, io non credo. Capisco cosa sottende il tuo pensiero, è c'è ancora del risentimento, per una situazione che hai vissutto, e che ti ha fatto schifo per come è andata a finire. Ma ciò non toglie che, vissuta sotto altri auspici, e a partire da altri presupposti, possa essere una cosa non ridicola

Per il resto quoto guy, specie quando dice

Citato da: GuyMontag il 04 Luglio 2011, 11:30:55

Nad parla del diventare adulti (che poi non è il caso tuo sharkone che ormai diventi pure nonno tra un po') e credo che con adulto intenda giustamente qualcosa che non è legato strettamente all'età o al rimorchio...ma più a tutta una serie di esperienze e comportamenti che uno adulto dovrebbe avere

il cuore del mio post verteva proprio su questo, e partiva da una domanda: come deve essere, a mio avviso, un uomo adulto (o, meglio, come mi immagino di voler diventare da adulto)? e onestamente non me lo immagino che va nei supermercati con l'intento di provarci con una tipa, e quando fallisce torna a casa a deprimersi perchè lei gli ha dato palo. Questo non vuol dire che l'uomo che ho in mente non possa fare "esternamente" la stessa identica cosa, ma è lo spirito che lo anima ad esser diverso; ed era in realtà a quello che miravo nella mia descrizione

Detto in 2 parola: l'uomo che ho in mente non è più un frustato, un nevrotico, uno che fa dipendere quel che pensa di sè da quante fighe rimorchia in un mese.  Non è più un uomo scisso, sofferente, incazzato col mondo e con se stesso, perchè vorrebbe ma non può, non riesce. Non è più uno contro, animato dal risentimento

Sarà uno che vive la sua vita, abbastanza tranquillamente, e senza avere troppo da rimproverarsi, e che rimorchia se e quando vuole: e qui quoto ancora guy

Citato da: GuyMontag il 04 Luglio 2011, 11:30:55

A questo ci aggiungo che è impossibile, ma proprio impossibile, arrivare a questa fase senza esser passati per una fase di rimorchio spinto, senza aver rimorchiato un numero tale (ovviamente variabile per ognuno) da far sentire a noi stessi che ha raggiunto una sorta di appagamento nell'uscire per rimorchiare a tutti i costi

già. L'obiettivo finale quindi non è il numero di tacche sulla lettiera, ma da un lato acquietarci l'ego, dimostrandoci che un minimo sappiamo rimorchiare; fatto questo, si potrà passare alla fase che dico, in cui non siamo più dei novrotici ossessionati, ma viviamo in maniera più serena il nostro tempo, non essendo più vagina-centrici

Arrivati qui, vuol dire che non ci si muove per bisogno, ma per desiderio. E' secondo me una persona conscia di quello che può fare, e non più ossessionata dal rimorchio, è in grado anche di rimorchiare con più facilità

« Ultima modifica: 04 Luglio 2011, 13:26:40 da Nad »

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #9 del: 04 Luglio 2011, 14:49:15 »

Alla fine quindi essere adulti corrisponde al punto in cui si e' pienamente sicuri di se stessi e delle proprie capacita', anche in ambito seduttivo.

Certo e' che per raggiungere tale livello bisogna passare necessariamente attraverso una fase di facchinaggio spinto, piu' o meno lunga a seconda dei casi

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #10 del: 04 Luglio 2011, 19:16:18 »

Nad, veramente molto...molto bello quello che scrivi e di grande acutezza e sagezza.

Sono molto d'accordo con te, ho la sensazione che chi ha praticato per anni lo studio della seduzione, anche con un certo successo, trovi poi difficile abbandonare questo "mondo", che è ormai una parte della sua vita, eppure è il passo successivo, l'ulteriore salto di qualità.

Metti in luce con questo post, un'altro dubbio che ho da tempo: è veramente difficile svilupparsi come persone indipendentemente dalle donne, pensando che il successso con loro sarà una semplice conseguenza del nostro miglioramento personale. In realtà, nel migliore dei casi, abbiamo organizzato la nostra vita intorno al successo con il gentil sesso, siamo rimasti bisognosi del loro affetto e amore.

Un pò risolviamo il problema, un pò lo camuffiamo elegantemente e un pò continuiamo ad essere schiavi del nostro bisogno di attenzioni femminili.

Come uscirne? Soprattutto se ci si sà fare poco con le donne.

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #11 del: 05 Luglio 2011, 01:27:09 »

Diro' una cosa controcorrente ma di cui sono abbastanza sicuro.
La seduzione non ha niente a che fare con l'essere uomini.
La seduzione è un ambito, un gioco, un mezzo di crescita, si. Non identifica il concetto di uomo, cosi' come in maniera elevata viene inteso sul forum.
Cio' non significa che chi sa sedurre non è uomo, anzi. Spesso ha affinato capacita' che altri non hanno affinato e che lo rendono piu' consapevole, piu' adattabile, piu' empatico.
Non credo pero' assolutamente nell'identita' di termy ad esempio quando dice che un seduttore è un vero uomo. Non è la capacita' di sedurre una femmina che rende uomini.
Per me un medico senza frontiere è due milioni di volte piu' uomo di un Casanova.
Il rischio che si corre in questo forum è esasperare il discorso "seduzione".
E' vero che rappresenta un problema per 9 persone su 10. Vero. E sarebbe anche ipocrita dire che l'appagamento di un uomo non dipende da un riconoscimento di tipo sessuale.
Ma questo ricopre solo una fetta della parola "uomo", ci sono altre fette molto piu' impegnative e difficili che trombare una modella.
Affrontare una malattia grave, aiutare le persone che hanno bisogno, gestire un lutto drammatico, essere leali, onesti, superare situazioni drammatiche della vita che altri non sarebbero riusciti a superare, ed altri.
Non mi prendete per un cattolico o comunista.
Sto parlando di altro.

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #12 del: 05 Luglio 2011, 01:52:53 »

Citato da: sofficemaremoto il 05 Luglio 2011, 01:27:09

Diro' una cosa controcorrente ma di cui sono abbastanza sicuro.
La seduzione non ha niente a che fare con l'essere uomini.
La seduzione è un ambito, un gioco, un mezzo di crescita, si. Non identifica il concetto di uomo, cosi' come in maniera elevata viene inteso sul forum.
Cio' non significa che chi sa sedurre non è uomo, anzi. Spesso ha affinato capacita' che altri non hanno affinato e che lo rendono piu' consapevole, piu' adattabile, piu' empatico.
Non credo pero' assolutamente nell'identita' di termy ad esempio quando dice che un seduttore è un vero uomo.

La mia memoria mi dice che nei suoi post Termy ha ribadito piu' volte che un sedottore non necessariamente deve essere considerato un vero uomo,dato che, come tu stesso hai detto,un VU possiede caratteristiche che esulano dalla seduzione in sè.
A parte questo,voi non credete che una volta ''guariti'' dalla nevrosi di diventare rimorchianti,si perda interesse verso cio' che prima veniva posto al centro del mondo? Io penso infatti che la maggior parte di noi si siano registrati su un forum del genere per una sorta di rivalsa personale nei confronti degli altri.Il non rimorchiante,arrivato quindi al punto di essere riuscito a conquistare un discreto numero di femine,potrebbe anche perdere interesse verso l'idea della donna,dapprima per lui fondamentale,a favore di una visione prettamente carnale e materialista dell'altro sesso.

Ho usato il condizionale perchè questa è una piccola conclusione che ho sviluppato teoricamente,dato che io la fase di facchinaggio ancora la devo cominciare  Grin

« Ultima modifica: 05 Luglio 2011, 01:55:42 da sixteen »

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #13 del: 05 Luglio 2011, 10:21:52 »

Citato da: sofficemaremoto il 05 Luglio 2011, 01:27:09

Diro' una cosa controcorrente ma di cui sono abbastanza sicuro.
La seduzione non ha niente a che fare con l'essere uomini.
La seduzione è un ambito, un gioco, un mezzo di crescita, si. Non identifica il concetto di uomo, cosi' come in maniera elevata viene inteso sul forum.
Cio' non significa che chi sa sedurre non è uomo, anzi. Spesso ha affinato capacita' che altri non hanno affinato e che lo rendono piu' consapevole, piu' adattabile, piu' empatico.
Non credo pero' assolutamente nell'identita' di termy ad esempio quando dice che un seduttore è un vero uomo. Non è la capacita' di sedurre una femmina che rende uomini.
Per me un medico senza frontiere è due milioni di volte piu' uomo di un Casanova.

Un Vero Uomo è un essere che si realizza in tutto. Un uomo che non si realizza in ambito seduttivo trasferendo la sua fonte di piacere in "missioni" (spesso riconosciute di valore sociale), è un uomo che ha problemi (Freud).
Egli infatti trasferisce la pulsione sessuale in un altro ambito (Sublimazione).
Al TR, con parole estremamente semplici e senza scomodare mostri sacri, ho spiegato questo concetto.
Si può sublimare anche in ambito seduttivo: i seduttori seriali , ovvero i fanatici della tacca, sono persone che sublimano nel campo della topa.
Il Vero Uomo che descrivo nel TM, non è ne l'uno ne l'altro.
E' invece un uomo che sceglie, sia nella vita che nel campo delle relazioni.

Un Vero Uomo, inoltre, non perde mai di vista l'obiettivo sessuale quando seduce. Molti invece, spesso in concomitanza con la crescita della personalità, seducono infatti per avere riprova sociale, o nei confronti di se stessi. In loro, il desiderio di rimorchiare è scisso dal desiderio sessuale: sono narcisisti. Ma non sono Veri Uomini. I sintesi, un Vero Uomo non è una macchina da sesso, ne la fabbrica di tacche descritta dall'archetipo dell'uomo alpha delle filosofie americane che tanto affascinano i nerd.
Il Vero Uomo è invece un uomo che realizza se stesso biologicamente e socialmente, senza pulsioni vendicative o di rivalsa di alcun tipo. Un siffatto uomo, molto difficilmente ha problemi a sedurre, pur potendo provare assoluto imbarazzo nell'aprire una femina per strada. Un uomo del genere, ha quindi un periodo di seduzione alle spalle, che l'ha portato a capire cosa effettivamente desidera, liberandolo dall'ansia di far tacche.
Sono quindi perfettamente d'accordo con Guy (tanto per cambiare  Laughing ) nel sostenere che il periodo di rimorchio sia una componente fondamentale di un Vero Uomo.

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Re: L'uomo, la seduzione ed i suoi contesti

« Risposta #14 del: 05 Luglio 2011, 10:43:14 »

Citato da: Nad il 04 Luglio 2011, 13:14:32

Voglio dire: c'è davvero qualcosa di ributtante, se troviamo una persona che ci piace, che non sia solo un puntello per il nostro ego, e con cui passiamo del buon tempo, spendere il sabato sera con lei a mangiarci una pizza, e discutere di quel che capita? onestamente, io non credo. Capisco cosa sottende il tuo pensiero, è c'è ancora del risentimento, per una situazione che hai vissutto, e che ti ha fatto schifo per come è andata a finire.

Forse in effetti non ho utilizzato l' aggettivo più appropriato, sul tizio che il sabato sera si prende la pizza con la fidanzata o moglie culona..più che essere ridicolo, a me fa un pò pena. E quello che mi fa pena non è certamente il fatto che uno possa avere una relazione stabile nel tempo, ci mancherebbe..ma è il fatto che questo avvenga nella stragrande maggioranza dei casi, non con donne che gli piacciano, ma che si fanno piacere perchè non sono stati e non sono in grado di trovare di meglio..questo è veramente triste.

Io mi ci sono trovato, per così dire, controvoglia e in modo imprevedibile : la mia ex, quando ci siamo fidanzati e poi sposati, era una gran fica, poi però purtroppo, è durata poco..con la gravidanza, parto ed esaurimento post parto, non si riconosceva più..e allora, ristorante al sabato con passeggino, e moglie culona . Buck

Ma il risentimento maggiore non è per quello, è verso il me MdP dai 16 ai 22-23 anni . Alla mia veneranda età, come dice Guy che tra un pò divento nonno, quella è una ferita che fa ancora male, anche se molto meno di qualche anno fa.

Citato da: Nad il 04 Luglio 2011, 13:14:32

L'obiettivo finale quindi non è il numero di tacche sulla lettiera, ma da un lato acquietarci l'ego, dimostrandoci che un minimo sappiamo rimorchiare; fatto questo, si potrà passare alla fase che dico, in cui non siamo più dei nevrotici ossessionati, ma viviamo in maniera più serena il nostro tempo, non essendo più vagina-centrici

Questo lo posso condividere. In buona sostanza, te dici che l' obiettivo è arrivare a uno stadio in cui la fica non è più al centro dei pensieri, perchè è ormai un qualcosa di scontato e assodato, e vista così te la appoggio, fermo restando che il periodo più o meno lungo di facchinaggio spinto , per arrivarci, non lo puoi evitare.

Per quanto mi riguarda, questi tre anni ho conseguito buoni risultati sul campo, direi superiori alle aspettative, ma quale è stato il contraltare, il rovescio della medaglia ? che nella mia vita, praticamente, non è esistito altro .

Tutte le mie risorse le ho investite lì, distogliendole da tutto il resto : lavoro, affetti familiari, interessi vari e vita sociale non finalizzata ai circoli da rimorchio, ecc... In sintesi, ho pensato a me e basta..gli altri non sono proprio esistiti. In tutto ciò, mi sono limitato a fare il minimo indispensabile, vivendo i miei impegni e le mie responsabilità non come la normale e piena realizzazione di un uomo della mia età, ma come fastidi che ostacolano la mia "ambizione", e mi rendo perfettamente conto che non è una cosa "normale e sana"..ma non posso farci nulla. La buona notizia è che tutto questo ha l' effetto di rallentare in modo esponenziale l' invecchiamento, sia di fisico che di testa..il che porta inevitabilmente effetti positivi anche nel resto della vita .

Non so, forse dedicherò un post apposito all' argomento..ma io mi sono fatto l' idea che, fin quando uno non è "arrivato" nel senso che intendi tu, il rimorchio, con il resto della vita, va poco d' accordo..per non dire che fa a pugni.

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