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Le piccole grandi novità (quotidiane)

(Letto 1166 volte)

Le piccole grandi novità (quotidiane)

« del: 31 Marzo 2009, 00:09:28 »

Nel casino e nella fuggevolezza dei tempi odierni, una cosa sfugge e si è persa nel corso del tempo... il piacere, e la grandiosità dei piccoli grandi gesti quotidiani. Non solo il potere dell'adesso, ma tutte quelle piccole cose che ogni giorno scopriamo e mettiamo in atto, cose positive, cose VERE. Thumbs Up

Prendiamo la seduzione a noi tanto cara. Se si è neofiti, osare attaccar bottone con una sconosciuta (osare che
scopriremo essere solo nella nostra testa), se si è advanced, un threesome con 2 splendide modelle ungheresi, se si è "nella media" realizzare una one night stand, se si è semplicemente innamorati... avere una relazione. Bruciare i propri limiti. Cool
Ampliare le proprie capacità, le proprie zone confort "sicure", insabbiati come spesso si è in castrazioni mentali, vuoi per una stima a volte limitata vuoi per passati imprinting (educazione e società), che in un batter d'occhio lasciano il campo all'ENERGIA, alla libertà, interiore e che poi diventa PRATICA. Le piccole grandi novità, si accompagnano a un'abitudine, a un reiterare l'agire, l'"osare", e al piacere che ne deriva: si diventa sempre "più migliori", sempre più liberi, sempre più BELLI. Una bellezza rara, reale, positiva.

Abbandonarsi a provare qualcosa di nuovo di diverso, di estraneo al nostro agire/pensare. Condurre un discorso con una sconosciuta (il territorio virtuale..), baciare una donna senza remore, porsi al centro dell'attenzione, AGIRE IN BASE A CIO' CHE CI VUOLE. E basta... nulla di radicale, nulla di straordinario: piccole pedine nel nostro "gioco", la persistenza. La persistenza, la virtù dei vincenti. Chi persevera, chi continua, chi insiste fiducioso e convinto nel suo incedere, nel suo scopo: nell'apprezzare ogni piccolo gesto "in avanti", ogni miglioramento, ogni smacco al nostro ego, alla nostra vecchia immagine, al nostro vecchio io. Shocked

La persistenza è al tempo stesso vecchia, un "vizio" antico, ma allo stesso tempo nuova, un passo avanti un
miglioramento: una fuoriuscita dal limbo in cui si è, anzi in cui si era, da quella zona di confort tanto amata, un
pò come Linus e la sua coperta.
Einstein diceva "Io voglio sapere come pensa Dio, tutto il resto sono dettagli": non serve essere Einstein tuttavia
per capire come ogni passo in avanti, come ogni perseveranza, come ogni errore attivo ci porti, sempre più vicini, sempre più "perfetti" all'eccellenza (eccellenza non perfezione). Dall' incontro con una donna al bacio, dal buon sesso alla relazione con gli altri, allo scegliere gli amici. Tutto è attività, (si vorrebbe) tutto un migliorarsi,
un "sopravvivere bene". Ma noi siamo sempre impegnati viceversa a crogiolarsi nel non capisco non so, mi va storto, umiliando la nostra immagine: facendo magari sempre le stesse cose, a dire non è colpa mia, sono fatto così... non sentite un pò un bambino viziato che non vuole crescere, che non vuole andare da solo, il vero IO? Ma si sono tutte boiate, io sono così, sono fatto con lo stampino. Confused

E chi lo dice? Chi dice che la ragione dei tutti i mali, primo esista, e secondo che è FUORI, l'esterno, il mondo,
la sfiga? Facile responsabilizzare l'esterno, e crogiolarsi nel vittimismo... Vittima vittima vittima. Una scelta portata avanti, un'abitudine.

Concludendo... un'immagine solidificata da anni di esperienze vissute in una certa maniera, una scelta vittimistica, io non ho colpa le colpe sono degli altri/del mondo/di x e di immobilismo mentale, un etichettamento continuo: a me puzza già, anzi fa proprio schifo. E fra l'altro che esseri umani che siamo così, chissà che bel messaggio trasmettiamo. Negatività, nessuna responsabilità, indirettamente e inconsciamente cerchiamo approvazione e coccole di continuo, solo così ci regoliamo, dal ricevere. Non manca qualcosa? Tongue

Siamo sicuri che i problemi non siano esperienze, gli errori punti su cui lavorare, e che SI PUO' MIGLIORARE, si PUO' USCIRE, CI SI PUO' REALIZZARE? Secondo me non solo si può, si deve... no? E che bello diventa poi, essere divenuti migliori, più belli, "qualcun'altro"... diverso, nuovo, fresco, vivace, vincente. Ma non eravamo partiti che eravamo noi...? Smile

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The Legend

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Re: Le piccole grandi novità (quotidiane)

« Risposta #1 del: 31 Marzo 2009, 09:04:46 »

Citato da: The Legend il 31 Marzo 2009, 00:09:28

Siamo sicuri che i problemi non siano esperienze, gli errori punti su cui lavorare, e che SI PUO' MIGLIORARE, si PUO' USCIRE, CI SI PUO' REALIZZARE? Secondo me non solo si può, si deve... no? E che bello diventa poi, essere divenuti migliori, più belli, "qualcun'altro"... diverso, nuovo, fresco, vivace, vincente. Ma non eravamo partiti che eravamo noi...? Smile

IMHO hai pienamente ragione, ma ho da ribattere sulla facilità con cui si trova questa forza e a che livello.
Se ad esempio prendi un ciccione depresso, puzzolente e balbuziente che viene deriso da tutti i suoi coetanei per i pretesti più sciocchi, hai una persona che prima ancora di voler un cambiamento si chiede se vale la pena di vivere.
Ci sono molti altri esempi: la vedova, il bambino prodigio, il netturbino scapolo, tutti casi di persone che se reagiscono come indichi tu vivono sicuramente alla grande... ma cosa è necessario per fare il salto?

Io non lo so cosa permette di tirarsi fuori dai piagnistei e rimboccarsi le maniche. Quello che so è che l'ho fatto decine di volte e spesso mi ritrovo d'accapo, nel momento in cui mi rendo conto che quello a cui avevo dato significato ne è ormai privo. Quello che mi aveva motivato è obsoleto. Quello che sembrava risolvere i provlemi in realtà li ha semplicemente traslati nel tempo o cambiati di nome.

Prendi il rimorchio: dopo il periodo sfigato, sei riuscito a combinare qualcosa ed hai avuto per un bel periodo molte ragazze a disposizione. Nasce lentamente l'esigenza di altro; i numeri non ti interessano, le scopate sono relative. Vorresti solo affondare la testa in due tettone appartenenti ad una donna che ami.
La cerchi ovunque ma sembra nascosta, ti senti finalmente pronto per dedicarti a qualcuno che però non c'è.
Piano piano smetti di guardarti in giro sperando che sia lei a farsi viva, ma il tempo passa e sei sempre lì. Nel frattempo puoi continuare tranquillamente a bere, fumare, uscire e rimorchiare... dentro però sei in frantumi.
Certo c'è chi dice che gli uomini in grado di mantenere buone relazioni con le donne sono quelli che non ne hanno bisogno, ma ho i miei dubbi. Sembra il solito discorso del prizing...

Quindi ammetto senza problemi di essere una persona che si lamenta, ma mi lamento ad una profondità tale da avere ragione (imho). Le crisi esistenziali che mi vengono sono superate dai più con un "fregatene" o "goditi il processo", che nel mio linguaggio vuol dire semplicemente "non lo so e mi sta bene così".
E' questo tipo di beata leggerezza che invidio e senza della quale vivo per forza di cose teso come una corda di violino.

...bel post, +1
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Re: Le piccole grandi novità (quotidiane)

« Risposta #2 del: 31 Marzo 2009, 13:01:08 »

Sicuramente la perseveranza è un elemento che porta all' eccellenza in tutti i campi..secondo me quello che ci deve accompagnare è la perseveranza nel migliorare noi stessi giornalmente.

Personalmente mi rifiuto di avvallare ogni teoria che mette tutti sullo stesso piano nel campo della seduzione facendone un mero discorso psicologico.. ma sicuramente attraverso la perseveranza si possono giocare per bene le nostra chance.

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Re: Le piccole grandi novità (quotidiane)

« Risposta #3 del: 31 Marzo 2009, 15:31:51 »

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

Io non lo so cosa permette di tirarsi fuori dai piagnistei e rimboccarsi le maniche. Quello che so è che l'ho fatto decine di volte e spesso mi ritrovo d'accapo, nel momento in cui mi rendo conto che quello a cui avevo dato significato ne è ormai privo. Quello che mi aveva motivato è obsoleto. Quello che sembrava risolvere i provlemi in realtà li ha semplicemente traslati nel tempo o cambiati di nome.

A "malincuore" condivido in pieno... +1  Thumbs Up

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Re: Le piccole grandi novità (quotidiane)

« Risposta #4 del: 02 Aprile 2009, 17:42:42 »

Citato da: The Legend il 31 Marzo 2009, 00:09:28

Prendiamo la seduzione a noi tanto cara. Se si è neofiti, osare attaccar bottone con una sconosciuta (osare che
scopriremo essere solo nella nostra testa), se si è advanced, un threesome con 2 splendide modelle ungheresi, se si è "nella media" realizzare una one night stand, se si è semplicemente innamorati... avere una relazione. Bruciare i propri limiti. Cool
Ampliare le proprie capacità, le proprie zone confort "sicure", insabbiati come spesso si è in castrazioni mentali, vuoi per una stima a volte limitata vuoi per passati imprinting (educazione e società), che in un batter d'occhio lasciano il campo all'ENERGIA, alla libertà, interiore e che poi diventa PRATICA. Le piccole grandi novità, si accompagnano a un'abitudine, a un reiterare l'agire, l'"osare", e al piacere che ne deriva: si diventa sempre "più migliori", sempre più liberi, sempre più BELLI. Una bellezza rara, reale, positiva.

Abbandonarsi a provare qualcosa di nuovo di diverso, di estraneo al nostro agire/pensare. Condurre un discorso con una sconosciuta (il territorio virtuale..), baciare una donna senza remore, porsi al centro dell'attenzione, AGIRE IN BASE A CIO' CHE CI VUOLE. E basta... nulla di radicale, nulla di straordinario: piccole pedine nel nostro "gioco", la persistenza. La persistenza, la virtù dei vincenti. Chi persevera, chi continua, chi insiste fiducioso e convinto nel suo incedere, nel suo scopo: nell'apprezzare ogni piccolo gesto "in avanti", ogni miglioramento, ogni smacco al nostro ego, alla nostra vecchia immagine, al nostro vecchio io. Shocked
......

Siamo sicuri che i problemi non siano esperienze, gli errori punti su cui lavorare, e che SI PUO' MIGLIORARE, si PUO' USCIRE, CI SI PUO' REALIZZARE? Secondo me non solo si può, si deve... no? E che bello diventa poi, essere divenuti migliori, più belli, "qualcun'altro"... diverso, nuovo, fresco, vivace, vincente. Ma non eravamo partiti che eravamo noi...? Smile

Bel post, mi piace sopratutto questo passaggio.  Thumbs Up +1

@acqua: essere in crisi denota solo una ricerca profonda, che per quello che scrivi, probabilmente non sta nel sarge. Per me trovare la tettona che ti ama potrebbe aiutare, come no, bisognerebbe vedere la situazione interna e che tipo è lei.

« Ultima modifica: 02 Aprile 2009, 17:45:29 da SilverS »

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Re: Le piccole grandi novità (quotidiane)

« Risposta #5 del: 03 Aprile 2009, 15:59:09 »

Ciao Acqua Smile

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

IMHO hai pienamente ragione, ma ho da ribattere sulla facilità con cui si trova questa forza e a che livello.

Giusto, infatti il mio testo non voleva prendere in considerazione approfondimenti sul COME si entra "nella forza"...
sarebbe bello farne uno, motivante, a proposito.

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

Se ad esempio prendi un ciccione depresso, puzzolente e balbuziente che viene deriso da tutti i suoi coetanei per i pretesti più sciocchi, hai una persona che prima ancora di voler un cambiamento si chiede se vale la pena di vivere.
Ci sono molti altri esempi: la vedova, il bambino prodigio, il netturbino scapolo, tutti casi di persone che se reagiscono come indichi tu vivono sicuramente alla grande... ma cosa è necessario per fare il salto?

Credo tutta una serie di cose, risulterei noioso metterlo qui. Credo innanzitutto che ogni persona sia diversa, abbia il SUO MODO. Certo è che l'importante è cominciare, agire, sentire avere fiducia nel tutto, nel presente. Chiaro, si deve cambiare, uscire dal vecchio noi per entrare in un'altra persona, il vero te stesso che non sai di avere dentro di te... e dalla fiducia nelle piccole cose, alla felicità dei piccoli risultati...
si cresce.

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

Io non lo so cosa permette di tirarsi fuori dai piagnistei e rimboccarsi le maniche. Quello che so è che l'ho fatto decine di volte e spesso mi ritrovo d'accapo, nel momento in cui mi rendo conto che quello a cui avevo dato significato ne è ormai privo. Quello che mi aveva motivato è obsoleto. Quello che sembrava risolvere i provlemi in realtà li ha semplicemente traslati nel tempo o cambiati di nome.
Prendi il rimorchio: dopo il periodo sfigato, sei riuscito a combinare qualcosa ed hai avuto per un bel periodo molte ragazze a disposizione. Nasce lentamente l'esigenza di altro; i numeri non ti interessano, le scopate sono relative. Vorresti solo affondare la testa in due tettone appartenenti ad una donna che ami.

Eh si, uno dei problemi più grandi della vita. Ma credo che la perseveranza, il vincente che è dentro di te,
e l'Universo che ti segue, e ti aiuterà, faranno il resto...
Bisogna considerare che anche ogni persona non è mai uguale a un'altra.

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

La cerchi ovunque ma sembra nascosta, ti senti finalmente pronto per dedicarti a qualcuno che però non c'è.
Piano piano smetti di guardarti in giro sperando che sia lei a farsi viva, ma il tempo passa e sei sempre lì. Nel frattempo puoi continuare tranquillamente a bere, fumare, uscire e rimorchiare... dentro però sei in frantumi.
Certo c'è chi dice che gli uomini in grado di mantenere buone relazioni con le donne sono quelli che non ne hanno bisogno, ma ho i miei dubbi. Sembra il solito discorso del prizing...

Io sono d'accordo con chi dice che chi non ha fame mangia... ovviamente senza andare agli estremi.
Ma secondo me è la perseveranza, ripeto, la FIDUCIA, la FEDE in quello che si vuole, nel risultato positivo...
che alla fine farà arrivare ciò che si desidera, in questo caso una ragazza speciale.

Citato da: Acqua il 31 Marzo 2009, 09:04:46

Quindi ammetto senza problemi di essere una persona che si lamenta, ma mi lamento ad una profondità tale da avere ragione (imho). Le crisi esistenziali che mi vengono sono superate dai più con un "fregatene" o "goditi il processo", che nel mio linguaggio vuol dire semplicemente "non lo so e mi sta bene così".
E' questo tipo di beata leggerezza che invidio e senza della quale vivo per forza di cose teso come una corda di violino.
...bel post, +1
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Già a chi lo dici.

E naturalmente ringrazio gli altri per i commenti, sempre ben accetti... Smile

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