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La guerra dei mondi

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La guerra dei mondi

« del: 10 Luglio 2010, 17:29:47 »

Una cosa che ho notato in questo ormai neanche troppo piccolo periodo di permanenza nel forum, ma anche parlando in giro con vari amici e conoscenti, nonchè facendomi un bell'esame di coscienza, è che molti di noi maschi nutrono una sorta di profondo e pervasivo rancore nei confronti del fu gentil sesso!

La cosa ha delle chiare origini dal mio punto di vista, ossia nasce dalla frustazione cui le donne ci hanno portato, rendendoci dei morti di pippe/sfigati; stante il cattivo rapporto con esse, molti di noi hanno reagito sviluppando un atteggiamento decisamente misogino, di naturale disprezzo verso coloro che già ci hanno disprezzato.

Tale atteggiamento si esprime in tanti modi, che vanno dal disprezzo intellettuale per le donne, al tacciarle di incoerenza, di inferiorità in senso lato; ed in qualcuno arriva a manifestarsi nella volontà dichiarata di non avere rapporti con le donne al di fuori di quello che si può avere con loro scopandosele.

Personalmente ci vedo anche una sorta di malcelato machismo di ritorno, un disprezzo vagamente don giovannesco, in persone che però, del don giovanni, hanno davvero ben poco. In parte credo che ci sia anche della paura, paura di esporsi al giudizio dell'alterità, della vera alterità che possiamo conoscere e sperimentare; paura anche di farci leggere davvero dentro, da femmine che di fatto aggireranno tutte le evoluzioni celebrali, tutte le scusanti, tutte le maschere che di cui siamo soliti addobbarci, per arrivare davvero al nocciolo di quel che noi realmente siamo.

La questione che mi ponevo: è possibile diventare, non dico dei "seduttori seriali da 30 scopate all'anno", ma persone con una vita affettiva e sessuale ben sviluppata, con un atteggiamento di questo tipo verso le donne?

Onestamente non credo!

Un atteggiamento di questo tipo implica il non voler realmente esplorare quel grandioso universo, così diverso e distante dal nostro, ma per questo così intrigante, che è l'universo femminile.

Come si fa a buttarsi realmente in campo, e conoscere donne su donne, fino a incontrare quelle che ci possono davvero far sognare, se non si sviluppa parallelamente una sorta di voluttà per quello che il "femminile" può donarci?

come si fa, se quando guardiamo le donne, le guardiamo con i nostri occhi di sfigati, che in loro vedono solo fonte di dolore e di delusione?

Come si fa a trovare la voglia di andare a romper loro le scatole, se quando le guardiamo non proviamo un brivido, se non sperimentiamo la voglia di annusarle, di assaggiarle, di toccarle, e di conoscerle in tutto ciò che esse sono?

La cosa, come dicevo, nasce anche dalla mia esperienza personale; io stesso avevo sviluppato negli anni una fortissima avversione verso le donne; ma forse, data la mia inesausta propensione a razionalizzare tutto, si trattava di un avversione puramente teorica, e per "le donne" come genere, più che per la singola ragazza con cui potevo avere a che fare.

Ultimamente sento questa avversione in fase nettamente calante; forse non ancora del tutto superata, ma le si sta accompagnando un sentimento opposto, quasi di gratitudine per quello che loro hanno fatto per me, e quello che spero possano fare; per quel gioco del dare e avere che solo con loro trova senso, e che non è applicabile con frequentazioni maschili (che ultimamente invece mi annoia abbastanza)

Che ne pensate?

« Ultima modifica: 10 Luglio 2010, 17:34:42 da nad84 »

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Re: La guerra dei mondi

« Risposta #1 del: 10 Luglio 2010, 17:46:10 »

Che un conto è il disprezzo intellettuale per le donne in modalità "la volpe e l'uva" e cioè disprezzo dettato unicamente dal fatto che si vorrebbe qualcosa che non si può avere e ben altro è il disprezzo intellettuale motivato da esperienza reale e quindi non per semplice reazione autodifensiva.

Stessi sintomi ma cause diametralmente opposte.
Nel secondo caso è ovvio che quello che ti fa andare avanti è la speranza di trovare una donna che ti faccia ricredere. Sono rare ma ci sono.

Nel primo caso c'è solo da cominciare a fare esperienza e probabilmente da armarsi di umiltà e mettere da parte aspettative per il momento troppo ambiziose per quello che ci si può permettere.

« Ultima modifica: 10 Luglio 2010, 17:48:21 da SunBeam »

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