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Il rimorchio e le esigenze dell'ego

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Il rimorchio e le esigenze dell'ego

« del: 01 Giugno 2011, 22:38:28 »

I miei topic nascono quasi tutti a partire da esperienze e riflessioni personali, e questo non fa eccezione; se cercate la pietra filosofale del rimorchio questo post non fa per voi

Mi sono ritrovato in questi giorni a pormi una domanda: perchè ho sentito l'esigenza di andare a rimorchiare le femine?
La cosa nasce ben prima della scoperta del forum, ma dopo il sopravvenire delle normali pulsioni che ci dovrebbero portare a desiderare di avere delle tipe con cui scopare. La mia esigenza nasce da un fattore mentale più che fisico, ed è la dalla pressione esterna. Mi spiego meglio.

A 14 anni ebbi la mia prima esperienza con una ragazza; non nel senso che me la so scopata, ma nel senso che ci fu il primo approccio al mondo feminile visto in quanto feminile; di fatto ci provai con una tipa, era carina, in quel periodo più o meno tutti ci provavano con qualcuno e, sull'onda di questa "moda" nella mia classe dell'epoca, decisi di fare un tentativo; le cose inizialmente andarono bene, ma subito dopo il successo si tramutò in disfatta (il motivo non lo so); fatto sta, l'episodio mi segnò, e per qualche motivo mi convinsi che le femine non erano affar mio, e che lo sarebbero diventate in un futuro non ben definito, quando avrei (probabilmente per virtù dello spirito santo) acquisito i superpoteri, tali che potessi provarci con le femine

le femine quindi vennero, apparentemente e a livello conscio, rimosse dai miei pensieri; le mie energie interiori, a partire da quel periodo si riversarono sulla musica (e come studio della chitarra e come ascolto) e negli studi umanistici.

Chiaramente non potevo eliminare da me stesso le normali pulsioni che si formano dentro di noi, che esistevano, ma erano da me bellamente ignorate; persino quando mi innamorai di una tipa non ne volevo sapere di ammetterlo, in primis con me stesso; trovavo disdicevole il fatto di provare tali sentimenti, convinto che a me quelle cose non succedessero.

Andiamo avanti. Iniziai a realizzare la necessità di procurarmi qualche femina quando mi resi conto che non avere femine ti faceva essere uno sfigato; i fighi scopano, quelli che non scopano non sono fighi. Questo incise, ma per diciamo un 30%; di questo tipo di pressione sociale riuscivo abbastanza a fottermene, stante il mio misantropismo totale e assoluto dellì'epoca, che mi portava a disprezzare totalmente gli altri (o la quasi totalità degli altri), in quanto trogloditi a mala pena in grado di contare fino a 5.

L'altra grossa componente esterna fu la pressione parentale, nelle vesti non di mio padre ma di mio zio, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore/odio, imitazione/rifiuto; ho preso molto da lui, e mi sono sempre sentito in competizione con lui. Fatto sta che col tempo divenne più pressante nei miei confronti sul lato femine, e io, che non avevo femine tra le mani, mi sentivo sempre più una cacca, un perdente, una nullità; e ci stavo da cani. Mi ricordo delle telefonate allucinanti in cui iniziavo a sudare solo perchè mi chiedeva se avessi femine tra le mani, e quando dopo mille giri di parole veniva fuori che no, crist@ re, non ce ne avevo, e lui iniziava a decantare l'estrema facilità di trovarsi femine; il che mi faceva sentire ancora di più un mongoloide decerebrato e impotente...  Buck

La vera spinta a provarci con le femine, a procurarmi femine viene da qui: non tolleravo più di sentirmi così una cacca, dovevo fare qualcosa. Puro ego, puro tentativo di riscattarmi, le femine non centravano un caxxo.

Quando riuscii a fidanzarmi, la cosa che mi più esaltava era il pensare che agli occhi degli altri, o meglio agli occhi degli altri per me rilevanti, io ero fidanzato e scopavo  Thumbs Up

Giuro che più dei coiti, più dell'affetto che poi alla fine finii per provare, o dell''affetto di cui ero investito, era questa la sensazione che più mi esaltava: finalmente avevo delle tresche con le femine da raccontare, finalmente mi sentivo maschio.

Ora. Perchè tutto sto pippone?

Il pippone è dovuto al fatto che questo non è superato; certo, le cose non vanno più male come prima, ma sta di fatto che io rimorchio (o meglio, provo a rimorchiare, perchè sennò poi sembra che ne rimorchio 12 a sera...) per gli altri, e in vista degli altri, più che per me stesso. Il fatto di trafficare con le femine, di uscirci, provarci, avere successi e delusioni, è tutto materiale che posso finalmente rivendermi e narrare; è questo che mi importa infatti: avere fatti e storie di me con le femine che possa narrare; tutto questo mi fa sentire figo; pochi cazzi, ad oggi, 1 giugno 2011 è così

Il tutto è con ogni probabilità dovuto al fatto che non mi sento ancora del tutto trombante, non ho ancora le sicurezze di cui sono in cerca; e, con ogni probabilità, quando avrò del tutto demolito l'immagine di me stesso come non rimorchiante, sostituendola con quella di rimorchiante, potrò finalmente archiviare queste paranoie.

Il fine di tutto il discorso è che fino a quando non arriverò a questa condizione, io non rimorchierò mai una femina perchè mi piace, o perchè sento che potrebbe essere splendido provarci con la tizia X, ma lo farò sempre perchè devo dimostrarmi (e dimostrare agli altri) qualcosa; rimane un mezzo per tentare di compensare ed alleviare un complesso di minorità, e non quello che dovrebbe essere: un fine in sè

Questo dovrà essere il mio punto di svolta: rimorchiare per me, e non più per gli altri; rimorchio come piacere in sè, e non come guerra per l'affermazione di sè.

Qualcuno si ritrova in queste paturnie? commenti, perplessità, insulti?  Exclamation

« Ultima modifica: 02 Giugno 2011, 00:20:04 da Nad »

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Naddolo

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Re: Il rimorchio e le esigenze dell'ego

« Risposta #1 del: 02 Giugno 2011, 05:12:33 »

In un certo senso anche io mi rispecchio in cio' che hai scritto.Io per esempio,ho subito molto l'influenza di un mio vecchio amico con cui ho litigato pochi mesi fa.Si tratta di un rapporto molto simile a quello che avevi con tuo zio.Lo conobbi alle medie e ci instaurai una forte amicizia.Lui aveva e ha moltissime ragazze,noto pr di una disco romana e anche organizzatore di eventi.In ogni cosa che facevo c'era sempre la voglia di raggiungerlo,un confronto infinito che non mi portava mai ad apprezzare i miei risultati,da me considerati come irrilevanti rispetto ai suoi successi clamorosi.Questo sentimento di rivalsa infatti è stato uno dei motivi che mi ha spinto ad iscrivermi ad una community del genere.

Dopo questo mio patetica confessione:

Citato da: Nad il 01 Giugno 2011, 22:38:28

Questo incise, ma per diciamo un 30%; di questo tipo di pressione sociale riuscivo abbastanza a fottermene, stante il mio misantropismo totale e assoluto dellì'epoca, che mi portava a disprezzare totalmente gli altri (o la quasi totalità degli altri), in quanto trogloditi a mala pena in grado di contare fino a 5.

Secondo me il succo della questione è in questa tua frase.Ti sentivi migliore degli altri e percio' non riuscivi a rapportarti in maniera efficace con i tuoi coetanei.Con il passare del tempo,questa tua convinzione ti ha portato a sviluppare anche una certa misoginia che,come dice anche Termy,è assolutamente controproducente in ambito seduttivo.Ho usato il termine ''convinzione'' non perchè penso che tu sia uno scemo (neanche ti conosco di persona),bensi' per dirti che in realtà quelli che consideravi trogloditi magari riuscivano a fare quello a cui tu ambivi,cioè rimorchiare.

Lo diceva anche il grandissimo Luciano Moggi che ''In mezzo a tante escrementate che si sentono, ci può sempre essere un'idea'' .

« Ultima modifica: 02 Giugno 2011, 05:30:25 da sixteen »

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éclat de rire

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Re: Il rimorchio e le esigenze dell'ego

« Risposta #2 del: 02 Giugno 2011, 13:14:32 »

Citato da: sixteen il 02 Giugno 2011, 05:12:33

Secondo me il succo della questione è in questa tua frase.Ti sentivi migliore degli altri e percio' non riuscivi a rapportarti in maniera efficace con i tuoi coetanei.Con il passare del tempo,questa tua convinzione ti ha portato a sviluppare anche una certa misoginia che,come dice anche Termy,è assolutamente controproducente in ambito seduttivo.Ho usato il termine ''convinzione'' non perchè penso che tu sia uno scemo (neanche ti conosco di persona),bensi' per dirti che in realtà quelli che consideravi trogloditi magari riuscivano a fare quello a cui tu ambivi,cioè rimorchiare.

esattamente; la mia era una forma di compensazione dell'ego; non vincendo nel campo sociale (amicizie e rimorchio), mi ero trovato un campo in cui potevo primeggiare; classico esempio di traslazione della libido

Fatto sta, che per quanto mi impegni, la stima, intellettiva e non solo, che provo per la stragrande maggioranza degli altri è veramente bassa; ciò non toglie che in tanti altri ambiti si possa imparare dagli altri; anzi, è doveroso quando gli altri riescono in qualcosa e noi; tanto più che se qualcuno lo fa, vuol dire che è possibile, e senza ricorre a magia, trucchi e spiritismo  Cheesy basta capire come!

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Naddolo

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Re: Il rimorchio e le esigenze dell'ego

« Risposta #3 del: 02 Giugno 2011, 13:48:47 »

+ Thumbs Up
La spinta evolutiva è basata su innovazioni che consentono grandi adattamenti. La natura, pur se non intenzionalmente, è il maggior creativo dell'universo. Ma non sempre le innovazioni sono frutto del caso.
Ed in un ambiente costruito e strutturato come quello umano, spesso la creatività viene assimilata al pensiero ed alla cultura. Di fatto, i leaders sono sempre personaggi creativi che si appoggiano sula tri personaggi spesso molto più edotti di loro. Questa è la scala gerarchica del gruppo umano.
Il creativo partorisce la soluzione, il dotto la sviluppa, il prammatico la rende legge, il popolo esegue.
Il popolo odia i prammatici, i prammatici invidiano i dotti, i dotti disprezzano i creativi e vorrebbero vederli seppelliti vivi, i creativi scopano senza sforzo alla faccia di tutti quanti.
Questo è in sintesi il motore della specie Homo Sapiens Sapiens.
In questa società, l'essere creativo è considerato un dono divino, come l'essere belli, e come la maggior parte dei fondamentali. In realtà, ci sono sistemi per potenziare queste doti.
Ma chi nel confronto non viene a conoscenza di questi sistemi, tenta di rifarsi attuando la strategia che consente il gradino più alto. Nel caso di persone che non riescono ad essere creative, la strategia è l'essere colti, in modo da poter rivaleggiare con la nozione e la conoscenza, all'inventiva.
Non si rivaleggia per un confronto diretto, ma per vedersi riconosciuti nella scala gerarchica, per salire di grado.
E la cultura, aiuta in questo passaggio selettivamente: piace agli uomini, ma non seduce le donne.
Il processo di confronto è quindi teso ad affermare se stesso, ottenendo il maggior numero di feedbacks positivi.
In questo processo, si incontrano degli ostacoli: ad esempio persone che occupano ruoli che il percorso di crescita impone di occupare, e che per un certo periodo potrebbero essere stati dei riferimenti. In quel momento, c'è un conflitto obbligato ed un confronto diretto: o te o lui.
Se vinci tu, avrai una fase di compiacimento, finchè non individui una nuova meta da superare. Se invece non lo superi, rimani ad arrovellarti e diventi MdP. L'unica via d'uscita, e cercare un altro ambiente dove riprendere a scalare.  Questo passo, è quello che genera MdP a partire da un padre irraggiungibile perchè troppo alpha.

La fine del processo, la scrissi nel TermYdelirio: il compiacimento di se stessi, ovvero il diventare padre di se stessi, perdendo interesse per qualsiasi riferimento esterno.
Ci si arriva scalando la via gerarchica, fino al diventare capo di qualcosa, ed esercitando il proprio carisma: ovvero il potere sui maschi.
Poi, viene la contemplazione di se stessi, il disinteresse sociale, ed il rapporto con l'esterno si modifica in fascino: che esula dal concetto di competizione, ed è l'esercizio del potere puro.

« Ultima modifica: 02 Giugno 2011, 13:50:40 da TermYnator »

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Re: Il rimorchio e le esigenze dell'ego

« Risposta #4 del: 04 Giugno 2011, 11:49:07 »

mi ci rivedo tantissimo nelle riflessioni di Nad e quoto TermY. Non aggiungo altro se non un +1 a Nad e TermY e una proposta di "best of" per questo 3d

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