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Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

(Letto 1033 volte)

Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« del: 03 Maggio 2011, 23:36:28 »

Buona parte delle persone che hanno problemi con le femine, sono persone che pensano molto; si potrebbe pensare (LOL) che il problema sia quindi questo: troppo pensiero, poca azione; il che è solo in parte vero

L'uomo infatti è tale, e si evoluto dalla sua condizione scimmiesca (stando a quanto dicono le teorie evoluzionistiche) proprio grazie alla capacità di astrarre dal concreto, e di risolvere dei problemi mediante la riflessione su di essi; se di fronte ad una cosa che non va continuassimo ad andare avanti a caxxo, senza pensare a cosa facciamo, faremmo la fine di una mosca che sbatte continuamente contro un vetro, non avvedendosi che non ha la possibilità di passarci attraverso.

La distinzione quindi tra uomini di pensiero e uomini d'azione, che tante volte io stesso ho chiamato in causa, è erronea; a mio avviso siamo tutti uomini di pensiero, solo che ci sono quelli che usano il pensiero come fine, e quelli per cui il pensiero è un mezzo per ottenere qualcosa

Per gli uni, la riflessione è un momento (non importa se lungo o breve, o anche se esplicito o implicito) per il conseguimento di un qualcosa; per gli altri, il pensiero si astrae dall'oggetto, e diventa fine a se stesso; diventa filosofia (non importa qui se si parli di filosofia di alto o di basso valore; la filosofia nasce qui).

Secondo Hegel, «la filosofia arriva sempre troppo tardi. Come pensiero del mondo, essa appare per la prima volta nel tempo, dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione ed è bell'e fatta. [...] La nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo» Ed è esattamente così: il filosofo cerca di capire ciò che è stato, ma il suo è in genere un pensiero conservatore, perchè volto al passato ed alla sua comprensione; il che, fin troppe volte, diventa giustificazione, e scusa per pensare che ciò che è sempre stato, sempre così sarà

E' questa l'accusa che Marx muoveva ai filosofi (e sopratutto al suo maestro, Hegel), quando diceva, nelle tesi su Feuberch "I filosofi hanno soltanto diversamente interpretato il mondo ma si tratta di trasformarlo"

Il pensiero, quindi, per non diventare una modalità di giustificazione e di auto-assolvimento, deve partire dalla fine o meglio, dal fine che noi si voglia conseguire: voglio scopare di più? bene, questo è il fine

Inutile, seppur affascinante e intellettivamente stimolante, perdersi in riflessioni che non siano strettamente attinenti al "how to"

duole dirlo, ma gli americani ci fregano in questo: nella loro cultura v'è insito un pragmatismo, ed un orientamento al risultato, che è molto distante dal molto più elegante approccio europeo; loro ci sembrano, probabilmente a ragione, ingenui e sempliciotti; loro ci vedono invece come inutilmente tortuosi e arzigogolati

Teniamo la barra orientata verso il fine, senza perderci nella circolarità della speculazione

Cerchiamo di usare il pensiero, più che esserne usati, cadendo nella spirale della sega mentale

 

« Ultima modifica: 03 Maggio 2011, 23:40:36 da Nad »

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Re: Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« Risposta #1 del: 03 Maggio 2011, 23:46:10 »

Mentre pensavo a cosa pensare, ho pensato che penso troppo. Ma questo pensiero mi impediva di pensare a cosa fare. Così pensai che pensare non mi fa agire. Ed ho pensato a cosa devo pensare per fare. Quindi sto ancora pensando a cosa pensare per non pensare.
Morto di pippe ignoto.

Uso corretto del pensiero:
Problema -> analisi (pensiero + cultura)
analisi -> elaborazione di soluzioni (pensiero + creatività)
elaborazione di soluzioni -> sperimentazione (Pensiero + palle)
Sperimentazione -> patata (Palle + uccello)

Il resto sono menate Wink

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Re: Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« Risposta #2 del: 03 Maggio 2011, 23:48:48 »

Bravo.
Non so cosa aggiungere.

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Emiliano

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Re: Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« Risposta #3 del: 03 Maggio 2011, 23:51:49 »

Citato da: Emiliano il 03 Maggio 2011, 23:48:48

Bravo.
Non so cosa aggiungere.

La birra e...

« Ultima modifica: 05 Maggio 2011, 12:15:05 da TermYnator »

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Re: Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« Risposta #4 del: 03 Maggio 2011, 23:52:56 »

E' un periodo che preferisco la grappa.
Barricata.

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Emiliano

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Re: Il pensiero come mezzo e il pensiero come fine

« Risposta #5 del: 04 Maggio 2011, 10:08:33 »

Citato da: TermYnator il 03 Maggio 2011, 23:51:49

La birra e...

E allora perche' non organizziamo un informale TermYraduno qui da me? Wink

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