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I want to be the minority

(Letto 9357 volte)

I want to be the minority

« del: 17 Maggio 2011, 20:29:12 »

Vado di fretta e quindi cercherò di essere breve e conciso (spero non circonciso).

Mentre 20 minuti fa mi facevo la doccia e mi sciacquavo abbondamente i gioelli di famiggghia (essendo io palledotato) la radio passava la stupenda canzone dei Green Day da cui ho preso il titolo del post. E -MIRACOLO- si rifaceva benissimo ad un discorso che facevo un'ora fa con SunBeam e che mi aveva lasciato con qualche dubbio (o forse no?)...e quindi ho sentito dentro di me una forza tale che ho dovuto per forza scrivere (dopo aver svuotato l'intestino di quella forza) questo post sotto la chiara influenza del (di)vino.

Mi chiedo. E vi chiedo:

Quanto è figo far parte della minoranza? Quanto è figo essere diversi dagli altri? Quanto è figo essere in disaccordo con la maggior parte della gente?

Un po' come tutti i bimbiminkia 15enni (e anche 20enni, 25enni, 30enni e pure 40 e 60enni) che non fanno altro che dire robe tipo:

ohhhhhhhhhhhsonopazzaaaaaaaaaaa/ooo
ohhhhhsonodiversodatuttivoi
ohhhhiomivivolamiacaxxodivitaduequartidimiglioallavoltaetunooo
ohhheraunquartodimiglioallavolta
ohhhiomivedowillwoshhhhedètropposexy/unmito/figoo
ohhhhannozeroètroppounprogrammagiustooo
ohhhhodiolipocrisia

Ok, sì avete ragione. Devo fare pulizia tra i miei contatti di facebook.

Ma il principio l'avete capito. Una massa di sfigati che si credono diversi quando in realtà sono uguali agli altri. Anche perché se sei diverso non ti serve dirlo in giro...lo sei e basta.

Ma non voglio parlarvi solo di questo. Parliamo di chi invece veramente guida le sue azioni per cercare di essere diverso. Il che non è necessariamente un male se fatto nel modo giusto, per carità. In fondo, parliamoci chiaro, chi ha successo nella vita è perché è diverso dalla maggioranza. Chi scopa di più è perché è diverso dalla maggioranza.

Ma c'è differenza tra chi cerca di essere diverso e chi lavora su sè stesso e alla fine risulta diverso?

Ricordate la pubblicità del chinotto? Bevi fuori dal coro, prendi la strada diversa dagli altri, se gli altri la pensano come me allora mi sa che ho torto...a cosa portano tutte queste menate qua?

Semplice. A voler modificare di volta in volta tutti i vostri comportamenti per cercare di sembrare diversi. E non sarete diversi. O meglio sarete diversi dal vostro io di ieri, ma continuando così domani sarete diversi dal vostro io di oggi e così via. E lo nasconderete dietro un "sto cercando la mia strada" "sto migliorando"...cacate simili.

Avrete brevi effimeri successi, cioè scoperete qualche fighetta. Perché alla fine il successo di un Uomo là si valuta...rispetto a quelle che ci scopiamo, anzi a dire il vero successo si valuta rispetto al tipo di ragazza che abbiamo accanto. Ma a voi questo non capiterà. Perché o la fighetta capirà che non avrà accanto un Uomo (o un palledotato o come lo chiamate) ma una merdina oppure voi stessi magari vi sentirete uguali a tutti i vostri amici che hanno la fidanzatina e la lascerete perché dovete essere diversi! dovete tornare a fare i playboy!

E così via...un circolo vizioso in cui non saprete mai chi siete veramente. Passerete i vostri 25 anni a voler fare le cose che si sarebbero dovute fare a 20 ma che non avete fatto perché eravate magari troppo impegnati a piangervi addosso o ad ammazzarvi di seghe.

Però alla fine continuerete a piangervi addosso, mascherando tutto ciò con presunte lamentele verso chi decide la vostra vita, verso chi non vi dà un lavoro, verso chi a 60 anni ancora lavora, verso chi non ve la dà, farete paragoni assurdi con realtà completamente diverse da quella in cui vivete, sfogherete la vostra frustazione contro chi vi sta attorno...vi lamenterete sempre sempre sempre...ma alla fine vi adatterete.

Perché questo vi capita...vi adatterete perché siete bravissimi a farlo (all'apparenza) fin quando dentro di voi non starete di nuovo male o non penserete (di nuovo) di essere troppo d'accordo con troppa gente. In fondo per voi non è tanto importante quello che siete, ma quanto siete diversi dagli altri.

O magari avete solamente qualche disturbo bipolare, tripolare...lo sa il caxxo.

Vorrei scrivere altro ma sono in ritardo bestiale per una cena...concludo con una frase di un Generale della Folgore di qualche anno fa:

sarete i migliori non perché siete paracadutisti, ma sarete paracadutisti perché siete i migliori.

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GuyMontag

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Re: I want to be the minority

« Risposta #1 del: 17 Maggio 2011, 21:15:48 »

post molto vero e anche se di fretta davvero ben descritto sarà l'effetto fase anale che ti ha smosso???
visto che stai sul cesso questo ficcatelo ar ...  + Thumbs Up  Grin

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Re: I want to be the minority

« Risposta #2 del: 17 Maggio 2011, 22:31:25 »

l'unico "diverso" che conosco e' kant

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Dylan

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Re: I want to be the minority

« Risposta #3 del: 18 Maggio 2011, 09:49:51 »

Citato da: GuyMontag il 17 Maggio 2011, 20:29:12

Vado di fretta e quindi cercherò di essere breve e conciso (spero non circonciso).

Mentre 20 minuti fa mi facevo la doccia e mi sciacquavo abbondamente i gioelli di famiggghia (essendo io palledotato) la radio passava la stupenda canzone dei Green Day da cui ho preso il titolo del post. E -MIRACOLO- si rifaceva benissimo ad un discorso che facevo un'ora fa con SunBeam e che mi aveva lasciato con qualche dubbio (o forse no?)...e quindi ho sentito dentro di me una forza tale che ho dovuto per forza scrivere (dopo aver svuotato l'intestino di quella forza) questo post sotto la chiara influenza del (di)vino.

Thumbs Up +1
Ho sempre pensato che il cesso fosse luogo di culto e meditazione. Ore ed ore della mia vita passate a leggere sul cesso, ma anche a scrivere pensieri, a studiare, a risolvere problemi...Altro che Biblioteche, eleganti studi con mobili antichi o scenari naturali mozzafiato...questi sono luoghi comuni! E' sul cesso di casa che si hanno le migliori idee Wink!

Citazione

Mi chiedo. E vi chiedo:

Quanto è figo far parte della minoranza? Quanto è figo essere diversi dagli altri? Quanto è figo essere in disaccordo con la maggior parte della gente?

Un po' come tutti i bimbiminkia 15enni (e anche 20enni, 25enni, 30enni e pure 40 e 60enni) che non fanno altro che dire robe tipo:

ohhhhhhhhhhhsonopazzaaaaaaaaaaa/ooo
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ohhhhiomivivolamiacaxxodivitaduequartidimiglioallavoltaetunooo
ohhheraunquartodimiglioallavolta
ohhhiomivedowillwoshhhhedètropposexy/unmito/figoo
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Ok, sì avete ragione. Devo fare pulizia tra i miei contatti di facebook.

Ma il principio l'avete capito. Una massa di sfigati che si credono diversi quando in realtà sono uguali agli altri. Anche perché se sei diverso non ti serve dirlo in giro...lo sei e basta.

L'orgoglio che porta le masse a non accettare la propria mediocrità li rende ancora più ridicoli...se ci pensi sono come Telespalla Bob, il comico orgoglioso dei Simpson. Faceva ridere ancora di più il pubblico perché non accettava il suo ruolo e si incazzava; ma lui era lì a prendersi torte in faccia. Quindi il pubblico rideva della sua incongruenza, così come la gente ride di chi vive una vita e cerca disperatamente di recitarne un'altra perché gli va stretta quella che ha.
Ma allora, se la vita che ha gli è davvero stretta perché continua a viverla? Forse perché ha paura di buttarsi o più semplicemente perché sa intimamente che non sarebbe in grado di sostenere il peso del ruolo che ama recitare?
Tutti noi abbiamo assistito a fenomeni come l'impiegato o il rappresentante di salumi che nel week end si atteggiano da divi di Hollywood. Tutti noi conosciamo qualche Sharon Stone di Gallarate o Richard Gere di Pizzighettone. E sono ridicoli, e patetici.
Chi è veramente diverso vive la sua diversità tutti i caxxo di giorni, se la sposa, ci fa l'amore e ci litiga, ci va a dormire la sera e ci si sveglia la mattina. Non sono tutte rose e fiori, ma almeno sa che sta vivendo la sua vita, il suo tempo.
E rendersi conto di questo già ci rende diversi.

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Re: I want to be the minority

« Risposta #4 del: 18 Maggio 2011, 13:05:09 »

Citato da: GuyMontag il 17 Maggio 2011, 20:29:12

Quanto è figo far parte della minoranza? Quanto è figo essere diversi dagli altri? Quanto è figo essere in disaccordo con la maggior parte della gente?

IMHO: Non è fico l'anticonformismo in se, è fico essere o esprimere certe cose a livello individuale.

Citato da: GuyMontag il 17 Maggio 2011, 20:29:12

Ma c'è differenza tra chi cerca di essere diverso e chi lavora su sè stesso e alla fine risulta diverso?

La differenza è nel come lo fai. Se sei SOLO anticonformista con tutte le derive in termini di mancanza di obbiettivi, sensibilità, empatia, RISPETTO (da non confondere con il servilismo) allora non vai da nessuna parte.

Citato da: GuyMontag il 17 Maggio 2011, 20:29:12

Perché questo vi capita...vi adatterete perché siete bravissimi a farlo (all'apparenza) fin quando dentro di voi non starete di nuovo male o non penserete (di nuovo) di essere troppo d'accordo con troppa gente. In fondo per voi non è tanto importante quello che siete, ma quanto siete diversi dagli altri.

Vabe, vedo che abbiamo la stessa visione ma l'ho letto solo alla fine...  Laughing quindi lascio tutto.
Torno però su una cosa che mi fa imbestialire dell'anticonformismo nelle sue derive attuali: la mancanza di rispetto.
Qui ci sarebbe da scrive un romanzo...

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Re: I want to be the minority

« Risposta #5 del: 18 Maggio 2011, 13:17:11 »

Già... spesso la vera controcorrente è fare le cose normali. Come ho spesso sostenuto, cos'è in ultima analisi che ci porta a rimorchiare una donna di valore? Il portare avanti un rimorchio in modo naturale e spontaneo, senza farlo sembrare una macchietta.
Pensateci: approcciare una donna ed arrivare a rimorchiarla senza che ci siano momenti di imbarazzo o di ridicolaggine ma facendo andare le cose come dovrebbero andare, non è cosa da tutti.
E cos'è questo se non fare le cose in modo normale?

Ancora di più la normalità in questo caso è ciò che davvero va controcorrente.

+1 a Guy.

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Re: I want to be the minority

« Risposta #6 del: 18 Maggio 2011, 17:08:58 »

Citato da: SunBeam il 18 Maggio 2011, 13:17:11

Ancora di più la normalità in questo caso è ciò che davvero va controcorrente.

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
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Re: I want to be the minority

« Risposta #7 del: 19 Maggio 2011, 08:31:03 »

+ Thumbs Up obbligatorio.
Una delle cose che più d'una volta mi ha colpito di Guy, e che pur senza comunicare fra noi, gli eventi ci fanno frullare in testa gli stessi pensieri. Guy però, è sicuramente più diplomatico di me, e gliene rendo atto e merito  Evil Da almeno un mese ho sul desktop una bozza di TermYeditoriale sull'aspetto negativo del volersi differenziare a tutti i costi. Lo posto aggiornandolo con una citazione a questo topic.

« Ultima modifica: 19 Maggio 2011, 08:32:41 da TermYnator »

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