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considerazioni semiserie sul baccagliamento

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considerazioni semiserie sul baccagliamento

« del: 21 Maggio 2011, 16:31:21 »

Disclaimer: ogni modello matematico di cose che non sono matematiche fa cagare e ha conseguenze nefaste. Se non bastasse il titolo a far chiarezza, dico qui che l'intento del post è in buona parte faceto. Ciò nonostante, reputo alcuno considerazioni che potrebbero scaturirne meritevoli perlomeno di essere riportate. O viaaa vedete un po' voi come interpretare la cosa.

La prima considerazione è un'ovvietà, ma introduce il principio fondamentale che voglio trattare:
Di n donne a cui rivolgi la parola, il numero m di quelle che non ti mandano subito a cagare è minore o uguale a n. Chiamo il rapporto m/n (un numero che può andare da 0 a 1, sempre che abbiate attaccato bottone con almeno una ragazza  Smile) la probabilità di riuscita in apertura.
Analogamente, ci sarà una probabilità di riuscita anche per le fasi successive (per i pignoli: le probabilità successive le voglio considerare come condizionate dalle precedenti, quindi nel conto ci mettiamo solo i casi delle donne che hanno già superato tutti i crivelli precedenti).

Se uno è malato nel cervello, può divertirsi a fare il pazzo due settimane prendendo nota di tutto quello che fa al fine di delineare quelli che io chiamerei parametri di marpionaggio:

p1 = percentuale (tra 0 e 1) di donne che ti cagano se gli rivolgi la parola (è il m/n di cui sopra)
p2 = percentuale (tra 0 e 1) di donne che, tra quelle che ti hanno cagato, ti sganciano la lingua.
p3 = percentuale (tra 0 e 1) di donne che, tra quelle che ti hanno cagato e sganciato la linga, ti aprono le ggambe.

(diciamo che il "ti cagano" qui sopra significa "ti rivolgono la parola per almeno 2 minuti". La decisione, poi, di non contemplare il caso N-close non è casuale.)

Io, che tanto bene non sto ma non sono ancora malato nel cervello fino a questo punto, postulerò ad minchiam quelli che ritengo essere, abbastanza realisticamente, i miei valori.

p1 = 0,61...       p2 = 0,07...       p3 = 0,15...

(Il lettore potrà divertirsi a fare un test auto-pissicologggico attribuendosi dei valori come ho fatto io. Chi li condivide avrà in omaggio una scatola di preservativi decorati con simpaticissime immagini dei protagonisti Disney!).

Prima di trarre alcune conseguenze, mi limito a notare che l'ultimo parametro numerico che ci serve è "N=tipe che apri al giorno". Nel mio caso direi che... boh, diciamo N=1,7.
Ora, la formula X=p1*p2*p3*N*365 mi dà il numero di scopate che devo aspettarmi di fare in un anno, con i miei parametri. Rullo di tamburi:

X=3,974...   WOW! Ero convinto che non avrei raggiunto nemmeno l'unità. La cosa mi consola, ma d'altra parte quest'anno mi ero imposto di arrivare a 10 (che ad alcuni di voi farà anche ridere, ma per me si tratta di uno standard altino).

Vediamo però, adesso, di lasciar perdere il mio pisello e di tornare a parlare di schemi generali. Le mie considerazioni sono le seguenti:

1: Sforzarsi di migliorare p1 ha priorità maggiore di migliorare p2 e p3. Insegneresti a qualcuno come si gioca a scacchi cominciando a spiegargli il fine gioco? Eh no.
2: Migliorare i parametri bassi dà risultati maggiori, a parità di sforzo. Per migliorare di una volta e mezza il mio p1 devo aumentarlo di 0,305 ossia un casino. Per fare la stessa cosa con p2 devo aumentarlo di 0.035 ossia pochissimo. In entrambi i casi però avrei lo stesso risultato X=5,961. E' noto che le curve di apprendimento hanno asintoto orizzontale, il che vuol dire che diventare bravini è facile, ma diventare sempre più bravi è sempre più difficile.
3: Aumentare N è buona pratica. Qui si risponde alla diatriba "aprire un casino, anche alla caxxo di cane, si o no?" La mia risposta è sì, ma attenzione che questo non faccia decrescere il parametro p1...

A voi le considerazioni ulteriori, se ce ne sono - o gli insulti, se li reputate necessari. Ah! In entrambi i casi abbiate la cortesia di bervi qualcosa alla mia salute, che ci ho un male alle balle assurdo da un paio di giorni.... Smile

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panurge

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Re: considerazioni semiserie sul baccagliamento

« Risposta #1 del: 21 Maggio 2011, 16:44:18 »

cioè, p3=o,15; secondo te di 10 tipe che ti limoni (non bacetto a stampo, ma proprio limonata) te ne scopi neanche 2? io lo alzerei sto parametro (perlomeno in base alle mie serie storiche)

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Naddolo

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Re: considerazioni semiserie sul baccagliamento

« Risposta #2 del: 21 Maggio 2011, 17:03:44 »

Citato da: Nad il 21 Maggio 2011, 16:44:18

cioè, p3=o,15; secondo te di 10 tipe che ti limoni (non bacetto a stampo, ma proprio limonata) te ne scopi neanche 2? io lo alzerei sto parametro (perlomeno in base alle mie serie storiche)

Ehehehe, bassino eh? Dovrò lavorarci su, hai proprio ragione  Rolling Eyes

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panurge

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