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La creazione dei circoli sociali

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La creazione dei circoli sociali

« del: 11 Marzo 2009, 00:27:06 »

Ciao a tutti,
avevo promesso di cercare negli archivi un paio di post che avevo scritto una quindicina di mesi fa, piu' o meno durante il mio ultimo cambio di città: eccoli qui! Scusate se non ho molta voglia di editarli perfettamente, ci saranno quindi i nomi delle immagini.gif del post originale, invece degli emoticons...

---- Parte 1

Come molti sanno, per motivi lavorativi (e carattere che mi ha spinto a fare vita seminomade) ho vissuto in 4 città diverse negli ultimi 7 anni, quindi so bene quanto sia importante la costruzione del circolo sociale, e quanto sia difficile la situazione di chi si sente solo.
Durante l'ultimo trasferimento, un mese fa, mi ero ripromesso di analizzare esattamente tutto ciò che avrei fatto per crearmi l'ennesimo giro... solo che non ci riesco appieno (ad analizzare)! Ovvero, vedo le cose succedere ma non capisco in fondo il perchè, e questo è l'unico motivo per cui non scrivo report come avevo promesso.
Ma dopo aver letto la richiesta, mi sto sforzando per distillare qualcosa della mia attuale esperienza, con approccio consulenziale.. magari in ordine sparso e senza troppi legami. Esempi da elaborare per conto proprio.

Evidenza
Purtroppo è vero che le persone sono abbastanza egoiste nell'allacciare relazioni... se uno è triste e solitario viene evitato, perchè agli altri bastano già le proprie, di tristezze.
Strategia
Ahimè... l'unica cosa che puoi fare è fingere. Se sei in un contesto nuovo, lascia trasparire che in altri -lontani- contesti la tua vita è bella e equilibrata, e che in questo è solo questione di tempo; fingi di essere una persona brillante e piena di amici altrove, che momentaneamente si sta riorganizzando.

Evidenza
Spesso si tende a rimandare le cose a fantomatici “momenti migliori”. Il risultato è che questi “momenti migliori” non arriveranno mai...
Strategia
Cogliere SUBITO tutte le occasioni per socializzare, anche se apparentemente si avevano da fare cose migliori. Esempio: venerdì scorso ero a casa da solo, in giro per forum su internet e con previsione di esplorazione città e shopping per il giorno successivo.
In un forum ho trovato un annuncio di una persona che organizzava una gita di un giorno a circa 200Km da qui, e invitava gli interessati a scriverle una email. Riporto fedelmente il mio dialogo interiore.
X scemo: “ma no, dai, sono le 21 e l'evento è domani. Anche se le scrivo un'email non la vedrà mai. Poi non vorrei disturbare visto che non ho la macchina. E poi avevo già deciso di andare per negozi, ho davvero bisogno di quegli oggetti... blablabla”
...
X saggio: “Beh sono solo le 21 e chi gira per forum di solito la mail la legge spesso, inoltre non ho niente da perdere! Metterò le cose in chiaro da subito, se disturbo me lo dirà!”
Così ho scritto una email dicendo che sarei stato interessato, che però non avevo mezzi di trasporto privati, e ho lasciato il mio numero; tre ore dopo sono stato contattato con entusiasmo e con l'offerta di un passaggio. Il giorno dopo ho quindi “subito” il mio primo #close locale... icon_biggrin.gif

Evidenza
E' molto più facile legare con persone che condividono qualche ENTUSIASMO; non interesse: entusiasmo! Il motivo è intuibile.
Strategia
Sebbene i forum e le chat siano spesso demonizzati, in realtà sono l'unico modo veloce per entrare in contatto con persone di simili gusti e interessi: attenzione, non sto parlando di chat generiche ma di forum e siti specifici.
Esempio: appena arrivato a Roma più di un anno fa, ho per prima cosa contattato un po' di romani di IS; come è normale che sia visto che comunque ognuno ha il suo carattere, con alcuni non ho proseguito il legame, ma con altri ho stretto facilmente dei legami forti. E da cosa è nata cosa.
Come nel punto precedente, anche adesso sto usando molto MySpace, Last-Fm e forum locali: non perchè non abbia il coraggio di andare in un pub e aprire a casaccio, quanto perchè inizialmente sarebbe come sparare a casaccio bendati e con le mani legate; molto meglio creare un nucleo di 2-3 persone affiatate che poi ESCONO e conquistano il mondo con la loro carica energetica. Non disperdere le energie: concentrale dove queste hanno un ritorno maggiore.

Evidenza
Ognuno di noi ha almeno un circolo sociale: sia esso l'università, sia esso il lavoro.
4 studenti su 5 che conoscevo all'università, appena finite le lezioni scappavano a casa a chiudersi in camera a studiare. Il rimanente 20% invece restava nei luoghi universitari per scambiarsi idee, per divertirsi, per socializzare, per studiare, per pianificare insieme il futuro. Questi ultimi si sono laureati con voti più bassi, ma adesso sono praticamente tutti posizionati molto bene nelle rispettive carriere, e non può essere un caso.
Sul lavoro, ho visto molte persone che schifavano le relazioni umane con i colleghi e detestavano le proposte di fare qualcosa dopo il lavoro. Idem come sopra.
Strategia
Siano o meno simpatici, colleghi e compagni di corso sono un microcosmo nel quale occorre passare molto tempo: quindi meglio che sia proficuo. Occorre, con calma ovviamente, essere propositivo e accettare inviti anche se magari non si ha molta voglia... altrimenti dopo un paio di NO non si verrà mai più coinvolti.
Fra una settimana ho un pranzo di Natale, quello di dipartimento. Beh, è da una settimana che la sera sto riprendendo in mano e sperimentando semplici ma efficaci ricette italiane (pizza, lasagne...): un modo come un altro per avere un po' di luci dei riflettori al momento buono.

Evidenza
Le persone interessanti sono quelle meno prevedibili, ma anche quelle che apprezzano genuinamente ciò che gli altri fanno, dicono, pensano.
Strategia
In questo momento sto rafforzando i legami con un collega e con una collega, con metodi ovviamente diversissimi. Il collega (tedesco) è rimasto sinceramente stupito del fatto che io abbia dichiarato la volontà di andare ad un corso della sua lingua, caso vuole che lui abbia appena iniziato a studiare italiano! smile.gif Mi cerca spesso per il caffè, per pranzo.. insomma stiamo diventando amici e facciamo lunghe conversazioni sui massimi sistemi (la serializzazione degli EJB 3.0, la figa est-europea ecc...).
La collega (belga) invece mi cerca (2 volte al giorno almeno) perchè la faccio ridere e ho sempre argomenti abbastanza tranquilli ma stuzzicanti. Ieri si è sbilanciata pericolosamente perchè ha iniziato a lamentarsi del marito che lavora sempre fino a tardi, che non capisce perchè di sera lui lavori sempre blabla... Potevo non approfittarne?
X: “ehi, ma deve arrivare un italiano per insegnarti qualcosa?? icon_biggrin.gif Uno dei prossimi giorni chiamalo e chiedigli se la sera deve lavorare... quando ti dirà di si, digli ... ah meno male, dai, allora io resto fuori con un paio di amiche – senti magari resto fuori a dormire, così non devo prendere il treno di notte... ci pensi tu ai bambini vero?”. Ecco, ho continuato, vedi dopo 2-3 volte se ancora lavora tutte le sere! Ovviamente neanche a metà della recita lei stava già ridendo come una matta e kinando! icon_biggrin.gif

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #1 del: 11 Marzo 2009, 00:29:41 »

--- parte 2

Stavolta parto dalla realtà di un report, che sebbene non contenga f-chiusure rilevanti spero che possa dare qualche spunto interessante

Premessa: lo studio del territorio

Il lavoro di preparazione quando si arriva in una città nuova è abbastanza semplice, ma occorre rigorosa disciplina. Si può riassumere così:

   1. Capire a grandi linee come funziona il trasporto pubblico (stazioni principali, orari, collegamenti tra i punti chiave della città, posteggi e numeri taxi)
   2. Segnarsi gli uffici delle più importanti società di autonoleggio
   3. Iniziare una mappatura del territorio. Ogni città è divisa in quartieri, è fondamentale sapere a grandi linee quali siano le caratteristiche delle varie zone (es: zona residenziale di lusso, zona di locali chic, zona malfamata, zona caratteristica, zona di clubbing, zona asiatica ecc…). Spesso è un ottimo argomento di conversazione con i nativi e con gli altri espatriati
   4. Iniziare una mappatura dei locali, in base al proprio gusto ma cercando di essere un minimo flessibili; al solito è inutile esagerare. Meglio pochi ma buoni, e di quelli dovete studiare qualche nozione di base per poi poterla comunicare agli altri
   5. Creare un’agenda degli eventi di interesse dei mesi successivi con il preciso intento di andarci davvero (anche da soli in prima istanza)

Le fonti di informazione sono al solito l’onnipresente Internet (nel mio caso mi assicuro SEMPRE di avere un’ottima connessione anche prima di avere una casa, non è poi così difficile – WiFi pubblici, accessi dall’albergo, UMTS flat ecc…), gli uffici del turismo, i depliant degli alberghi e soprattutto i giornali che si trovano nei locali stessi (che rimandano ad altri locali ecc…).

Strumento: la creazione di un personaggio interessante

Chi mi conosce sa che sin da subito, fiutato l’ambiente, avevo deciso di creare un personaggio molto preciso: l’esperto di nightlife “underground” in un luogo dove il sentore comune vuole che non ci sia affatto nightlife. Target: le nuove arrivate che si sentono spaesate e hanno bisogno di una guida spirituale . Ovviamente lo faccio in prima battuta per me stesso e perché mi piace: impossibile improvvisarsi solo per sargiare, mancherebbero storia, vissuto e coerenza.

Applicazione pratica: il [FR] vero e proprio

Qualche tempo fa ricevo un invito per uno dei corsi introduttivi alla realtà nella quale lavoro ora; mi presento, vedo che non conosco ancora nessuno e inizio a studiare l’ambiente (non ho seguito un cavolo del corso… ero troppo preso a studiare le altre persone presenti e a cercare di memorizzare volto, nome, nazionalità, settore lavorativo e lingua preferita).
Alla prima pausa, come è naturale, si formano i gruppetti di persone che lavorano insieme o che già si conoscono; decido di restare in disparte piuttosto che unirmi forzatamente a qualche gruppetto. Questa è una cosa difficilissima da fare nel modo corretto… un minimo accenno di insicurezza e si da l’impressione di essere dei poveri sfigati che non socializzano; è anche molto differente dagli insegnamenti usuali (aprire tutto e subito) ma chi ha pazienza capirà perché è stato un bene così.
L’atteggiamento da tenere in questi casi è di totale indifferenza, non bisogna fare NULLA e bisogna restare completamente distaccati come se si vivesse in un mondo parallelo.

Cosa significa non fare NULLA?

    * NON subcomunicare con il BL e la posizione del corpo che si vorrebbe tantissimo entrare nel gruppetto ma non si ha il coraggio di farlo
    * NON ridacchiare ne sorridere tendendo l’orecchio alle conversazioni
    * NON mettersi ridicolmente a consultare i fogli che si hanno in mano per “darsi un contegno”, o peggio iniziare a smanettare con il cellulare

Che fare quindi? Per esempio osservare la stanza, gli arredi, andare vicino ai quadri, alle piante, alle finestre… guardare fuori, prendersi un caffè… nulla ci turba, nulla ci interessa. Siamo completi così.

Facendo così, ho catturato alcuni dettagli fondamentali: il mio vicino è Ungherese, la HB con cui stava parlando è del Belgio e dai suoi commenti è una persona politicamente interessata. A quel punto non avevo bisogno di altro… sto per entrare nel set quando però vengo aperto da HBSlovacca che fino a quel momento stava parlando con HBRomena; mi chiede come va e mi ricorda che ci siamo incontrati il primo giorno negli uffici dell’amministrazione. Due parole di cortesia, la pausa finisce e ricomincia il corso.

Appena il corso finisce mi metto in una posizione tale per cui non posso essere raggiunto da HBSlovacca ma in modo da intercettare il set misto precedente; sorrido e apro l’AMOG Ungherese con: “ciao, ho sentito che sei ungherese… io ho un lontano parente ungherese bla bla bla”. Si inserisce subito HBBelga con: “ma dai, allora siete cugini e non lo sapete? icon_biggrin.gif”.
Io descrivo brevemente che il mio parente è uno scrittore di libri storico politici abbastanza famoso (nulla è casuale ne inventato, semplicemente ho attinto dal mio bagaglio di conoscenze il trait d’union tra le due cose che avevo origliato nella loro conversazione: ungheria e politica).

Parliamo un po’, poi vedo HBSlovacca e le faccio un cenno; lei arriva e mi chiede di unirmi per pranzo. Io accetto e estendo l’invito all’amico ungherese (che accetta) e ad HBBelga (che declina); il gruppo si scioglie, AMOG e HBSlovacca si mettono in coda al self service li vicino, HBBelga si avvia per il corridoio… ok, dico a quelli in coda che dovevo passare in ufficio a prendere i soldi, li abbandono e “casualmente” la reincrocio vicino all’ascensore [notare che vista la mia scarsa abilità linguistica, ho curato in modo paranoide la gestione degli spazi e dei tempi].

Utilizzo un’altra ancora tra le cose che avevo sentito nella sua precedente discussione e riapro:
X: “comunque se le persone qui non le tiri fuori dall’ufficio a forza, è difficile trovarle per caso in giro nei corridoi”
HBBelga si illumina, e inizia una serrata e brillante conversazione che non ricordo esattamente, ma che verteva su: siamo appena arrivati, qui è bello però…, temevo che non ci fosse nulla però…, ok io ho già fatto una certa esplorazione quindi…, ah ma devi tirarmi dentro mandami una email
HBBelga: “mandami una email, mi trovi sulla directory aziendale”
X: “facciamo che me lo scrivi tu stessa qui:”
La cosa va avanti quasi 10 minuti, e vedo che lei non ha alcuna intenzione di mollare la conversazione; mi ricordo che HBSlovacca e AMOG mi stavano aspettando, quindi chiudo io mentre ero al top dell’attenzione con “ora vado che mi stanno aspettando, comunque dobbiamo continuare questa brillante conversazione”.

Raggiungo gli altri, prendo un panino e inizio a parlare anche con loro grossomodo degli stessi argomenti; nel frattempo si uniscono anche HBRumena, HBPolacca e altri che non conoscevo e non ho conosciuto (mai esagerare e mai disperdere le forze). AMOG si rivela molto timido ma abbastanza socievole, quindi nonostante potessi metterlo in ombra con la mia esuberanza ho deliberatamente cercato di tirarlo dentro nelle conversazioni. Se non l’avessi fatto, sarebbe stato un dialogo a due tra me e HBSlovacca, mentre così invece di “distruggere un nemico” ho “conquistato un alleato” (nota: è lo stesso ragazzo ungherese dell’avventura con le quindicenni dell’altro topic in Botta&Risposta).

Dopo 5 minuti, colpo di scena. Chi arriva al tavolo? HBBelga!

X: ebbasta!!!]
Torno in ufficio e rifletto: HBBelga è out, quindi la escludo per il weekend. Come coinvolgere HBSlovacca usando un po’ di indirect (SOLO perché siamo colleghi)? Facile: prendo il PDF della locandina della festa e la mando loro per email con un laconico “ciao amici, questa è la locandina della festa di cui vi parlavo a pranzo. Io sono la, se anche voi siete nei paraggi chiamatemi che ci prendiamo una birra!”
Nota importante: non ho invitato nessuno. Il frame è: io vado (da solo, con una fidanzata, con un esercito di groupies non è dato saperlo), voi sbattetevi e organizzatevi se vi va.

Risponde AMOG entusiasta e mi da appuntamento per le 19. Nessun segno di vita da parte di HBSlovacca (scoprirò poi a posteriori che aveva risposto di si a lui, non mettendomi in copia, e poi non si è presentata. Ma questa è un’altra storia). Ottimo, passo comunque una buona serata con il mio nuovo amico, ma anche questa è un’altra storia.

Passato il weekend, verso la fine della settimana successiva mi ricordo di HBBelga. Le preparo un’email esplorativa che vi allego… non ve la traduco perché le sfumature emozionali sono essenziali secondo me.

Hi there,
as promised I am writing to you; however, I have all the information on my home's pc.
When I arrived in November, I loved to gather information about day activities and nightlife... and of course I was very enthusiastic about trying everything. Unfortunately the following weeks I had to dedicate almost every energy in securing a roof over my head smile.gif
Of course I would love to share such a peculiar knowledge with you, assuming that you are going to do the same! There is so much to explore!

I will write to you again maybe during the weekend; in general I prefer to use private mailboxes for private stuff. Mine is xxx, may I ask yours?

Have a nice weekend
^X^

Sostanzialmente ho preso tempo senza sbilanciarmi per osservare le sue reazioni. Mi risponde in modo entusiastico, con un paio di peculiarità interessanti: un forte ricalco sulle emozioni che avevo espresso e i suoi recapiti personali. Ottimo!

Lascio passare il Weekend e riparto all’attacco:

Hi there!
How was your weekend? I went (with XXX, the guy we met on Friday) to the YYY: something was great, something else was ruined by the bad weather... but in general an interesting experience.
Yesterday I received a fate's warning: my personal laptop died. It means that it's time to move again "to the field" smile.gif Exciting exploration, you know, the subtle pleasure of finding places more or less randomly and taking notes on a small (paper) notebook...

The very first thing I want to do is finding a good pub. "Good pub" has a precise meaning... it is where you feel as if you are in your home's living room with a couple of friends. I had one in Italy, but it closed last year and it became a posh Belgian brasserie (not very charm in Italy... ehm, any reference is purely random).

Somebody suggested me an English pub close to ZZZ, but there are also many in AAA, BBB and CCC. I think I am going to start this Thursday, especially because I don't want to die in boring in my hotel. Do you want to join?

Other events in my wishing list for this week:
Event1, wed 12/12, definitely not my cup of tea but interested in the place: QQQ, a sort of Italian cultural circle
Event2, HMetal, wed 12/12, place2
Event3, Rock'n'roll and HM, mon 17/12, place3
Event4, no idea of what it is... looks like an Indie compilation, but interested in the place: place4, fri 14/12
Event5, festival of extreme bands, place5, sat 15/12

Have a nice afternoon and see you soon
^X^

Notate l’attenzione sull’escalation emozionale: parto neutro e vado via via comunicando entusiasmo crescente e –si spera- coinvolgente. Come la volta precedente risponde ricalcando (sulla storia del laptop), qualificandosi e mostrandosi interessata agli ultimi 2 eventi; mi chiede se ho idea di come andarci e resta in attesa delle mie decisioni logistiche. Notare anche qui il frame di riferimento molto importante: io decido, lei ubbidisce.
Avevo io idea di come andare nei due posti? Nemmeno vagamente, ma mi sono guardato bene dal renderlo un handicap, anzi ho girato la situazione! Rispondo ironicamente “non ho idea di come arrivarci esattamente, ma non mi preoccupo perché confido in Google Maps e nel NOSTRO spirito avventuroso”.

Ovviamente ho passato due ore a studiare tutto nei minimi dettagli, ho noleggiato un’auto e ho fatto un sopralluogo preliminare… smile.gif Ma questo è un segreto tra me e voi, VERO?

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #2 del: 11 Marzo 2009, 02:11:51 »

consii preziosi ed efficaci. Provate a mettere in pratica anche voi (io ho iniziati tre mesi fa) e sarete in grado di dominare l'ansia da trasferimento come avete fatto per quella d'approccio.
A quel punto sarete liberi di andare esattamente dove avreste sempre voluto.

Grazie mille! +1 Thumbs Up

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #3 del: 11 Marzo 2009, 08:17:58 »

La prima parte la reputo molto interessante e utile,la seconda mi ha annoiato e non ho finito di leggerla,semplicemente perchà credo che sia un set in cui al 95% dei casi non potro' mai partecipare.

Meritevole lo sforzo di recuperare vecchi post,pero' visto l' inizio sinceramente avevo aspettative maggiori : penso che con tanti trasferimenti alle spalle qualcosa in piu' ci dovresti dire.

Oltre al circolo sociale aziendale e a internet non hai mai mosso altri canali?

Trasferisi in una nuova città è difficoltoso e non tutti hanno la fortuna di entrare in una azienda di buone dimensioni dove sia possibile trovare un circolo sociale misto di certe dimensioni, che e' già un buon punto di partenza.

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #4 del: 11 Marzo 2009, 10:43:23 »

Citato da: Kleos il 11 Marzo 2009, 10:16:47

Per me, è da Best OF.

Sono pienamente d'accordo: BEST OF  Coolsmiley

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #5 del: 11 Marzo 2009, 11:29:08 »

Post incredibile. Pieno di spunti e suggerimenti, quindi utilissimo come pochi.
Anche io dico BEST OF, oltre al +1  Thumbs Up

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #6 del: 11 Marzo 2009, 12:11:11 »

Innanzitutto grazie a tutti per i +1!!!

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 08:17:58

Oltre al circolo sociale aziendale e a internet non hai mai mosso altri canali?

Dunque, il primo post era una summa teorica della mia esperienza, che pero' è limitata come evidenzi tu a quella che è stata la mia vita concreta in precedenza (lavoro per grandi aziende, e facilità nell'uso di internet)... quindi non me la sento di teorizzare altre cose, sicuramente possibili ma che non conosco in prima persona.
In particolare quello che ad oggi non sono ancora in grado di fare è entrare in un bar/club e farmi degli amici. Attenzione alla terminologia: amici, non semplici conoscenti.

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 08:17:58

Trasferisi in una nuova città è difficoltoso e non tutti hanno la fortuna di entrare in una azienda di buone dimensioni dove sia possibile trovare un circolo sociale misto di certe dimensioni, che e' già un buon punto di partenza.

Fortuna???  Confused

« Ultima modifica: 11 Marzo 2009, 12:13:28 da ^X^ »

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #7 del: 11 Marzo 2009, 12:52:25 »

Complimenti a ^X^ per il post, +1 e Best Of anche secondo me...

Sono d´accordo al 100% con quello che hai scritto visto che ho seguito un percorso simile: dalla partecipazione a varie iniziative (compreso iniziare nuovi corsi sportivi) a quella di usare internet per ampliare le proprie conoscenze (sia i forum che i social network, che per questo son abbastanza utili).

Aggiungo che per un pó ho provato ad andare nei locali da solo per aprire a caso ma si é rivelata una strategia poco effettiva, a parte un paio di occasioni alla fine trasmettevo sempre l´impressione di essere un "pesce fuor d´acqua".
Al contrario quando mi sono concentrato nel fare conoscenze ed amicizie i risultati (=Hb) son arrivati facilmente, semplicemente perché risultavo piú una persona integrata nell´ambiente

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 08:17:58

Oltre al circolo sociale aziendale e a internet non hai mai mosso altri canali?

Trasferisi in una nuova città è difficoltoso e non tutti hanno la fortuna di entrare in una azienda di buone dimensioni dove sia possibile trovare un circolo sociale misto di certe dimensioni, che e' già un buon punto di partenza.

Max la fortuna non c´entra: puoi abitare in una grande cittá e uscire sempre coi soliti 4 oppure abitare in un paese ed avere un circolo sociale enorme, tutto dipende da come ti muovi Wink

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #8 del: 11 Marzo 2009, 13:16:19 »

Citato da: JBGrenouille il 11 Marzo 2009, 12:52:25

Aggiungo che per un pó ho provato ad andare nei locali da solo per aprire a caso ma si é rivelata una strategia poco effettiva, a parte un paio di occasioni alla fine trasmettevo sempre l´impressione di essere un "pesce fuor d´acqua".
Al contrario quando mi sono concentrato nel fare conoscenze ed amicizie i risultati (=Hb) son arrivati facilmente, semplicemente perché risultavo piú una persona integrata nell´ambiente

Eh infatti io ho avuto la stessa esperienza, ma non volevo assurgerla a modello perchè magari è solo un limite mio... grazie per la conferma, almeno siamo in due (e come sai, neanche tanto distanti quindi magari è il modello di dove viviamo).
Quello che succede a me è che se vado in giro e apro i nativi, questi sono ovviamente molto cordiali ma per comunicare con me devono usare una lingua che non è la loro nativa; quindi il rapporto rimane superficialissimo e a meno di non avere dato un'ottima impressione, difficilmente ti chiamano per uscire, anche perchè tutto il gruppo dovrebbe cambiare lingua solo per comunicare con te.
Questo, almeno per i primi anni, ti costringe a cercare gli amici nel giro degli expatriate; non solo per motivi linguistici, ma anche per la sensazione di comunanza e di capirsi essendo nella stessa situazione. Diciamo che l'empatia e il rapport è enormemente piu' semplice; il problema è che se si inizia cosi', difficilmente si cambierà in seguito.

EDIT: ho pensato che se prendete questo post, sostituite "lingua" a "dialetto" e "capirsi" con "affinità culturali", potete benissimo descrivere la situazione di chi si sposta da una città del sud a quella del nord italia, o viceversa. Se ci fate caso, a Milano i sardi tendono a stare con i sardi e cosi' via...

« Ultima modifica: 11 Marzo 2009, 13:19:18 da ^X^ »

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #9 del: 11 Marzo 2009, 14:38:33 »

Citato da: JBGrenouille il 11 Marzo 2009, 12:52:25

Max la fortuna non c´entra: puoi abitare in una grande cittá e uscire sempre coi soliti 4 oppure abitare in un paese ed avere un circolo sociale enorme, tutto dipende da come ti muovi Wink

Sono d' accordo con quello che dici,ma non è una risposta a quello che ho scritto io.!!

Mai parlato di fortuna, ma di condizioni ambientali...
si sta analizzando il caso in cui ti sposti in una città nuova per nuovo lavoro, ci saranno differenze tra questi 2 nuovi posti di lavoro o no??

1) azienda di 300 persone di tutte le età con un 50% di componente femminile (buon circolo sociale di partenza)
2) ufficio con 10 persone, 7 uomini + 3 signore sposata con prole. (è già tanto se riesci ad trovare qualcuno con cui bere un aperitivo prima di andare a casa)

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #10 del: 11 Marzo 2009, 18:30:21 »

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 14:38:33

si sta analizzando il caso in cui ti sposti in una città nuova per nuovo lavoro, ci saranno differenze tra questi 2 nuovi posti di lavoro o no??

1) azienda di 300 persone di tutte le età con un 50% di componente femminile (buon circolo sociale di partenza)
2) ufficio con 10 persone, 7 uomini + 3 signore sposata con prole. (è già tanto se riesci ad trovare qualcuno con cui bere un aperitivo prima di andare a casa)

Chi ti ha imposto di andare in 2) invece che in 1)? Sei stato minacciato di morte?
Se il problema è che 2) non ti piace, la soluzione è vai in 1)!
Se non hai potuto scegliere, datti da fare per riuscirci.
Cordialmente, s'intende Wink

Hai letto il percorso di ^X^? Te lo riporto per chiarezza:

Citato da: ^X^ il 11 Marzo 2009, 00:27:06

Come molti sanno, per motivi lavorativi (e carattere che mi ha spinto a fare vita seminomade) ho vissuto in 4 città diverse negli ultimi 7 anni, quindi so bene quanto sia importante la costruzione del circolo sociale, e quanto sia difficile la situazione di chi si sente solo.

Ti sembra una cosa casuale o regalata o piuttosto è uno sbattimento senza eguali che sottende un disegno preciso volto alla crescita professionale e personale? Te lo dico io, la risposta è la 2)
Cordialmente, s'intende Wink

Citazione

Mai parlato di fortuna, ma di condizioni ambientali...

Eh no caro, hai proprio parlato di FORTUNA!, guarda qui sotto cosa hai scritto!

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 08:17:58

Trasferisi in una nuova città è difficoltoso e non tutti hanno la fortuna di entrare in una azienda di buone dimensioni dove sia possibile trovare un circolo sociale misto di certe dimensioni, che e' già un buon punto di partenza.

Ti sei mai chiesto perché una "azienda" (nel caso specifico stiamo parlando di una selezione a livello europeo per un lavoro all'estero) selezioni una persona piuttosto che un'altra? La chiamiamo fortuna? Se queste sono le tue convinzioni, dubito che il lavoro ti porti a grandi risultati. Ti consiglio piuttosto di comprare un biglietto della lotteria. Cordialmente, s'intende Wink
Hai mai sentito parlare di valore, intelligenza, proattività, resilienza, impegno, professionalità, curriculum... in una parola MERITO?

Citazione

Sono d' accordo con quello che dici,ma non è una risposta a quello che ho scritto io.!!

Ti do un consiglio, fagli causa! Cordialmente, s'intende  Wink

Citazione

Oltre al circolo sociale aziendale e a internet non hai mai mosso altri canali?

Ti consiglio, per iniziare, Sky e pornhub.
Cordialmente, s'intende Wink

Citazione

La prima parte la reputo molto interessante e utile,la seconda mi ha annoiato e non ho finito di leggerla,semplicemente perchà credo che sia un set in cui al 95% dei casi non potro' mai partecipare.

Credo sinceramente che il fatto che una certa cosa non sia utile a te e ti annoi non interessa il restante 99,5% di utenti del forum... se non ti piace... cambia canale  Tongue
Cordialmente, s'intende Wink

Citazione

Meritevole lo sforzo di recuperare vecchi post,pero' visto l' inizio sinceramente avevo aspettative maggiori : penso che con tanti trasferimenti alle spalle qualcosa in piu' ci dovresti dire.

Allora voto finale? 5-- prof? Il ragazzo è intelligente ma si deve applicare di più?
Hai mai sottoposto i tuoi post all'analisi cui sottoponi quelli altrui? Mi permetto di dubitarne, cordialmente, s'intende Wink

Voto al tuo post 2/10 d'incoraggiamento.
Peccato perché il ragazzo potrebbe dare molto di più se solo ci credesse un pochino.

Grazie comunque per il contributo.

Cordialmente, Wink

InnerLighT

EDIT: Admins, so di essermi lasciato andare, chiedo scusa, ma quanno ce vo ce vo. Mi ammonisco da solo e mi sospendo per 3 giorni Mad Knuppel Thumbs Down

« Ultima modifica: 11 Marzo 2009, 18:46:22 da InnerLighT »

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #11 del: 11 Marzo 2009, 23:07:10 »

Citato da: InnerLighT il 11 Marzo 2009, 18:30:21

Ti consiglio, per iniziare, Sky e pornhub.

Ma di cosa parliamo di carriera,stipendio,meriti? cosa c'entra?

Non è detto che un ottimo posto di lavoro porti necessariamente ad entrare in un contesto sociale grande ed interessante, è possibile che ci troviamo a crescere professionalmente in un contesto piccolissimo.
 
Guarda visto lo spessore acido del tuo post non intendo perdere troppo tempo, mi pare che X abbia capito le mie osservazioni.
Saluti e baci.

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #12 del: 12 Marzo 2009, 09:30:10 »

Citato da: maxcavezzi il 11 Marzo 2009, 14:38:33

Sono d' accordo con quello che dici,ma non è una risposta a quello che ho scritto io.!!

Mai parlato di fortuna, ma di condizioni ambientali...
si sta analizzando il caso in cui ti sposti in una città nuova per nuovo lavoro, ci saranno differenze tra questi 2 nuovi posti di lavoro o no??

1) azienda di 300 persone di tutte le età con un 50% di componente femminile (buon circolo sociale di partenza)
2) ufficio con 10 persone, 7 uomini + 3 signore sposata con prole. (è già tanto se riesci ad trovare qualcuno con cui bere un aperitivo prima di andare a casa)

Allora
Dove sono finito io é un mix di caso 1) e 2), chiamiamolo 1,5) Smile
E´un istituto grande con molte persone della mia etá e una componente femminile del 60%, peró la maggior parte erano persone chiuse ed il posto isolato senza grande vita notturna.

Tutto sta nel trovare il circolo che piú ti si addice in base ai tuoi ineterssi, anche cambiando cittá se necessario.

Per intenderci:
- se abiti in una cittá medio-grande occasioni per attivitá ne avrai a bizzeffe (come nell´esempio di X della gita), anche se lavori in una azienda di 10 persone tutte sposate.

- se abiti in un piccolo centro, in cui magari c´ é la ditta e basta (e magari piccola, colmo della sfiga Buck), allora studia il territorio per vedere quali sono i centri abitati piú grandi e come raggiungerli facilmente (treno, auto) e segui il punto sopra. (questo é stato il mio caso!)

Se nessuna di queste funziona vuol dire che sei andato a lavorare su una piattaforma petrolifera, in una base al polo o su una stazione spaziale... Cheesy     

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #13 del: 12 Marzo 2009, 11:24:43 »

+1 Obbligatorio, un altro di quei post da rileggere spesso Smile

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Re: La creazione dei circoli sociali

« Risposta #14 del: 12 Marzo 2009, 22:54:50 »

Citato da: InnerLighT il 11 Marzo 2009, 18:30:21

EDIT: Admins, so di essermi lasciato andare, chiedo scusa, ma quanno ce vo ce vo. Mi ammonisco da solo e mi sospendo per 3 giorni Mad Knuppel Thumbs Down

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