Flash rapido sull'ultimo discreto approccio in viaggio.
A Porto io e il solito fratello poco loquace andiamo a mangiare al mercato. Lì,dopo qualche sguardo,mentre facciamo la fila per pranzare, una ragazza,pure gnocca  Grin mi domanda in inglese se avessimo prenotato. Io,divertito,le rispondo di no,sempre in inglese. Poi,realizzato che lei e l'amica erano italiane dico loro:" ragazze,anche se ci scambiano sempre per americani siamo italiani,visto che ci sarebbe molto da aspettare, dico che siamo insieme così saltiamo la fila; loro sono titubanti,ma io insisto e alla fine ci sediamo allo stesso tavolo. Da lì non è andata benissimo,infatti  a parte parlare del più e del meno,dunque i soliti argomenti,non riuscivo a essere tranquillo e a lanciare filoni dialettici solidi, comunque noto la maglietta di quella più carina (c'era scritto Hard Rock Cafe New york) e ci azzecco: era stata in Usa per un anno durante il liceo. Poi parliamo dei viaggi, per loro era il primo inter rail, degli studi (entrambe medicina:una a Roma,l'altra a Parma) di cibo, di qualche posto da visitare a Porto, di faccende legate agli stereotipi regionali, non ero comunque contento,anche perchè la più carina non staccava gli occhi di dosso a C. Una cosa però l'ho sfruttata più avanti: io e C. avremmo provato il surf e le due avevano già avuto esperienza. Dopo il pranzo giriamo un poco per le bancarelle e io chiedo alle ragazze cosa mi consigliavano di comprare come souvenir a mia madre,prima di salutarci chiedo loro il numero per rivederci a Lisbona e magari organizzarci per il surf. Solo che a mio fratello di rivederle non fregava granchè e io non mi sono imposto anche perchè mi era parso che la ragazza a cui ero più interessato preferisse lui.