Hai scritto che utilizzi routine.
Che tipo di routine utilizzi? Potresti postare qualche esempio di quelle che usi più spesso?
Sono molto curioso, perché hai uno stile di gioco particolare e differente da tutti quelli che ho letto.
Non uso routine nelle aperture perché apro poco e quando apro vado principalmente di contestuale e a volte diretto C&F.
Una delle mie routine preferite è quella del Giappone, e che uso esclusivamente quando sargio ragazze straniere.
Allorché mi chiedono perché parlo bene quella determinata lingua (di solito il tedesco) rispondo: perché sono giapponese 
Lei fa la faccia strana (visto che io sono serio) e non sa come commentare.
Io dico: "Sì, come tu sai..."
(e con questa frase lei non può dire di non sapere, risulterebbe ignorante)
"... come tu sai il Giappone è una vecchia colonia tedesca, per cui là si parlano due lingue. E' per questo che sin da quando sono piccolo parlo anche tedesco".
HB: "Ma i tuoi genitori non sono giapponesi..."
(e qui sta già dentro al frame, ha dubbi... ma quasi quasi ci crede
)
Yo: "Aaahh... ti riferisci agli occhi. Be' quella è una storia lunga... un po' triste. Ma sei vuoi te la racconto".
Poi parto con questa storia emozionle che quando avevo 18anni i miei genitori (giapponesi) si sono trasferiti in Italia per un grosso businness immobiliare e i ragazzi bastardi italiani mi prendevano in giro per i miei occhi e io sono entrato in crisi, non uscivo più di casa, piangevo tutti i giorni e volevo tornare in Giappone.
(nel frattempo sono attento anche alle sue reazioni, pronto a cambiare microdettagli per mantenere attiva la sua attenzione e suscitare emozioni)
(e sfrutto la sua piccola trance per avanzare pesantemente col kino)
Poi faccio riaffiorare un leggero sorriso sul mio volto, e racconto di come dopo due anni di crisi, a mio padre sia venuta la brillante idea di portarmi da un chirurgo estetico.
E voilà, sei mesi di bende agli occhi, mi sono trasferito con la famiglia a Rimini, e ho cominciato una nuova entusiasmante vita.
PS: in realtà non so di preciso che utilità abbia questa routine, la inventai anni fa quando mi ero stufato di spiegare i veri motivi per cui parlavo tedesco e la costrui pian-piano semplicemente per tirare sceme le mie interlocutrici. Poi la migliorai e cercai di sfruttarla come riempimento, story-telling e avanzamento del kino.
Poi mi piace improvvisare, e come ho scritto prima, modifico la storia in base ai feed-back.
Per Kleos: ora non ho molto tempo, a breve ne posterò altre.
Quante lingue straniere parli, come le parli e come le hai imparate?
In ordine di capacità.
TEDESCO: incominciai a studiarlo 12 anni fa per gioco, visto che d'estate facevo il bagnino in una località con turisti tedeschi. Mi dissi: quasi quasi ci provo... non ho nemmeno bisogno di andare là per praticarlo. E per il vecchio proverbio che tira più un pelo di figa che un carro di buoi, mi ci appassionai, frequentando alcuni corsi privati e poi allenandomi da solo con vocabolari e libri di grammatica. Dal 2002 al 2005 ho passato 3 inverni interi a Berlino. Il livello attuale è ottimo, per conversazioni tradizionali molto simile all'italiano.
INGLESE: studiato a scuola come tutti, migliorato con l'opera omnia dei Beatles, praticato saltuariamente all'estero in 9 anni di bartending, in particolare una decina di incursioni a Londra e 4 soggiorni di una settimana a Las Vegas. Più ovviamente d'estate a Rimini durante le stagioni turistiche. Il livello attuale mi permette di avere in linea di massima ogni tipo di conversazione, ma l'accento non è insospettabile come quello tedesco.
RUSSO: la mia nuova passione. Cominciato a studiare a settembre 2007 con lezioni private, praticato a S.Pietroburgo per tre volte rispettivamente un mese. Leggo e scrivo in cirillico e ho un vocabolario di circa 700 parole.
*** In passato ho avuto approcci simili al francese e al polacco, ma poi non mi si sono incastrati col mio stile di vita e sono evaporati.
Consigli per studiare una lingua ex-novo: spararsi tre mesi di lezioni private due volte alla settimana un paio di ore a lezione. Dopo questi tre mesi, trascorrere almeno 2 settimane nel paese della lingua. E soprattutto, associare una passione alla lingua da imparare, tipo il turismo (mio lavoro) e la figa nel mio caso. Iscriversi ad un social network incentrato su quella lingua. Per quanto riguarda la didattica: farsi un bagaglio minimo di un centinaio di parole con i principali sostantivi, verbi, avverbi, pronomi, congiunzioni... etc e le principali figure semantiche. Imparare subito il futuro/passato/congiuntivo/condizionale dei verbi modali.
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(ho scritto un po' di fretta, ben accette domande specifiche laddove non fossi stato esaustivo)
« Ultima modifica: 14 Gennaio 2010, 15:40:15 da yowriter »
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