Dopo averti finalmente conosciuto di persona, se dovessi definirti con una frase, la più rappresentativa che mi viene è "metallaro, ma con classe" .
Mi piacerebbe che tu approfondissi il tuo rapporto con l' heavy metal e il percorso che hai seguito per crearti un personaggio funzionale al tuo gioco.
Accidenti Shark, da mesi questa tua domanda giaceva nel well senza risposta... mi scuso e cerco di rispondere ora.
Il mio percorso di metallaro è fortemente atipico; come molti sedicenni/diciottenni della fine anni '80 inizio anni '90 ascoltavo certamente gli Iron Maiden, Scorpions, Ac/Dc, Cinderella, ma non come esclusiva e tantomeno adottandone look e stile di vita. Anzi, ora ci possiamo ridere, ma per chi capisce l'ironia posso dire che nel 1984-1986 io ero un paninaro
(ebbene si, timberland, piumino best company, calze burlington, bomber uniform, motorino truccato).
Ok ora che avete finito di ridere... grazie... posso riavere la vostra attenzione? 
Insomma, sostanzialmente del metal non me ne è fregato nulla grossomodo fino al 2005 (ovvero fino a 33 anni). In quel periodo era in gestazione l'ennesima delle mie grandi trasformazioni che si puo' riassumere nel fatto che nel 2004 si sviluppo' lentamente il mio attuale senso di repulsione verso i due pilastri classici della vita "medio borghese": il lavoro di alto livello e la famiglia tradizionale. Non che prima ne fossi un fautore, ma mi ero lasciato scivolare per inerzia in un modo di vivere che non sentivo mio e di cui non condividevo i valori base.
Nel 2004 fini' la mia convivenza e le continue pseudo crisi con relative conseguenze (che, notate, continuano ad oggi e saranno la costante della nostra vita) mi tolsero ogni fiducia nell'ambito professionale e sociale.
E' facile immaginare che in quel periodo ero completamente vuoto, avvitato in pensieri terribilmente negativi e autoalimentanti, tipici di quando un sistema di valori viene rifiutato senza che ce ne sia un altro a prenderne il posto: senso di confusione e di non appartenenza.
in quel periodo ricomincio ad uscire con un amico molto importante dei tempi dell'università, che stava vivendo grossomodo lo stesso percorso ma era un po' piu' avanti. Inizio' quindi a trascinarmi allo Zoe (disco goth-metal dei bassifondi milanesi) e io con grande stupore iniziai a verificare che quel genere di musica / ambiente riusciva a spezzare i miei pensieri negativi, svuotarmi la mente e lasciare quindi finalmente spazio alla pars construens. Importante sottolineare il binomio musica - ambiente: a parte la musica appunto, le persone che conoscevo mi apparivano piu' sincere, reali, vere. Nessuno di loro mi chiedeva mai come prima cosa "che lavoro fai?", domanda che ancora oggi mi fa girare le spalle all'interlocutore... o se proprio devo essere gentile mi fa sbadigliare come risposta.
Iniziai quindi ad interessarmi al 100% alla scena metal, e il mio primo festival all'aperto fu un colpo di fulmine (per la cronaca il compianto Tradate Iron Fest 2005) soprattutto per le persone che incontrai e che sarebbero diventate i miei migliori amici: rockettari, motociclisti, vecchi metallari, giovani goth... un mondo in cui l'età avanzata era addirittura un valore aggiunto per gli uomini!
Il resto è storia contemporanea, con il fatto che ogni anno passo almeno una trentina di giorni tra concerti e festival in giro per il mondo.
L'ultima cosa importante, che genera il contrasto che tu hai notato, è che quasi subito scoprii che la maggior parte dei miei nuovi amici non era affatto rozza o socialmente insignificante come vogliono i luoghi comuni: sono tutte persone realizzate, imprenditori, manager e cosi' via. E questo mi ha incoraggiato, seppur con modo di fare distaccato e maggiormente opportunista, a riprendere un pelo a considerare l'ambito lavorativo/professionale. Ci sarebbe da scrivere un trattato sociologico su come faccio convivere i due mondi, ma il tutto si puo' tradurre in: trasparenza.
Per le sfere manageriali con cui sono in contatto, io sono il professionista affidabile con qualche eccentricità che si puo' tollerare e che anzi da sicurezza di genuinità... per la scena metal io sono il cazzone sempre in viaggio e sempre in entusiasmo, che pero' ha il lavoro top e ha capacità organizzative...
Ho risposto in modo esaustivo?