Cosa intendi per "essere troppo presi da noi stessi"?
Forse per il fatto di farsi troppe seghe mentali su cosa dire e cosa fare in un determinato momento?
Pensa alla timidezza nei confronti del ballo del soggetto X. Alla base c'è l'idea malsana che stiano tutti a guardare lui, quando nelle luci delle discoteche in realta' sembra un buon ballerino anche uno scalmanato. X ha i suoi motivi per essere timoroso, ma pensandoci bene a fondo scopre che in realta' è attanagliato dal giudizio di lui che possono avere persone che per altro pensano a divertirsi e non lo cagano di striscio.
L'estremo opposto è la situazione in cui X sa conquistare l'attenzione altrui e comincia a non poterne fare a meno, fino al punto di vivere del riflesso di sè stesso che gli altri rispecchiano. Anche qui la relazione con l'ambiente è del tutto distorta.
E non ti parlo dall'alto sapere del guru di turno di sto cazzo, ma perchè sono passato dai due poli nel giro di pochi anni e senza passare dal via. Se penso a certi pensieri e azioni del passato non mi riconosco...
In medio stat virtus, puoi oscillare tra i due opposti quanto vuoi l'importante è esserne consapevoli
E' importante capire che ognuno vive la sua vita e tu hai il diritto di vivere la tua nel modo che ti si confà. E questa spinta al meglio per te stesso deve ARMONIZZARSI con benevolenza nei confronti delle persone che hai intorno. Chiamalo frame, chiamalo conoscere se stessi, chiamalo andare dove si vuole andare sentendosi parte di un tutto e non parte contro il tutto. Non so se è troppo astratto ma questo è il punto di arrivo del mio percorso, che è in evoluzione. Puoi aggiungere le tue idee se vuoi...
TU SEI OK, GLI ALTRI SONO OK (se compaiono dei NON in questa frase sei fottuto)..
« Ultima modifica: 02 Marzo 2011, 13:03:00 da Acqua »
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