Alla luce di questo post http://seduzioneitaliana....eports/speranze-avverate/
puoi/vuoi raccontarci come hai iniziato, il cammino che hai seguito e cosa ti ha motivato?
Baci
0 - AFC. Timido, gobbo, fiacco, lamentoso, grasso. Come molti qui dentro ero un fenomeno all'università, ma la mia vita sociale e sessuale era una MERDA. Ebbi degli sprazzi di rimorchio a 16-17 anni (facevo street
), ma poi il buio è calato su di me.
1 - CURIOSO. Ero in Germania per studio ed avevo tempo da perdere. Facendo websurfing sui video di risse, ho scoperto la possibilità di applicare la razionalità al rimorchio (fastseduction.com). Da lì sono approdato su IL dove ho cominciato a leggere e partecipare in totale trance. Dopo due settimane mi sentivo pronto per la pratica, ed ho cominciato a fare le prime aperture. Primi C&B, AA a mazzetta, nonostante gli insuccessi intravedevo uno spiraglio ed ho deciso di persistere. Comincio a curare il look.
2 - NARCISO. Dopo due mesi insoddisfacenti di MM decido di leggere il TM e nel giro di poche settimane capisco come funziona. Riesco ad intortare le ragazze come mai avrei immaginato, comincio a scopare. Sviluppo il culto di me stesso, pratico tanto sport e do più spazio alla creatività. Questa è stata una fase di narcisismo molto spinta, a cui ho piano piano rinunciato perchè mi rendeva insensibile alle esigenze altrui (troppo preso a guardarmi nello specchio...).
2 - SENSUALE. L'apice del game in Germania è stato quando ho beccato tre ONS in un mese (quasi una per Sabato). Da lì in poi mi passa il fomento per la quantità e comincio a desiderare ragazze sempre più belle. A partire da qui in poi non ho più avuto problemi nell'ottenere sesso, però non mi ritenevo soddisfatto della qualità delle ragazze. Abbandono lentamente la tecnica di rimorchio e capisco che per migliorare velocemente devo affrontare la paura.
3 - ARRABBIATO. Tornato in Italia, mi godo la scia del "Acqua è tornato" e scopo due o tre vecchie conoscenze. Finite queste, mi rendo conto che il rimorchio è a tutt'altri livelli di difficoltà e i target sono molto più scarsi. Tanta e tanta fatica per trombare mezze femmine. Mi sale la rabbia e nel tentativo di farmi coraggio scelgo di fare la cosa di cui ho più paura, combattere. Comincio a praticare la boxe e per un periodo mi dedico più a quello che alle donne.
4 - DISTRUTTIVO. Perdo 13 kg. Divento estremamente aggressivo e competitivo, 24/7 cercando di far abbassare lo sguardo alle persone che incontravo. Andavo in giro per il centro aspettando l'occasione per fare a schiaffi. Il culmine è stata una mega rissa (da me causata) in cui per poco non finivo all'ospedale.
In tutto ciò, ero con la stessa FB da ormai quasi un anno, e non ero soddisfatto. Qui ho capito che nel giusto proposito di rassicurarmi sulla mia potenza fisica, ero finito in overconfidence e preferivo fare a botte piuttosto che scopare.
5 - DUBBIOSO. Adesso. Ho lasciato la FB, tengo la boxe a livelli accettabili, ho portato a termine gli studi, cerco un lavoro che mi appassioni e parallelamente sto provando la meditazione. Vorrei una storia d'amore appagante, ma i 4-5 set a settimana non me li toglie nessuno. Sto cercando di migliorare nel day-game, unica strada a mio avviso valida per interagire con target di un certo livello.
Tutto questo nel giro di due anni.
Non penso di essere arrivato, ho avuto molti alti e bassi e credo sia impossibile intraprendere un percorso di miglioramento senza fare qualche grossa cazzata o senza soffrire per i cambiamenti. Ho spinto al massimo e continuerò a spingere, perchè ci credo. Nel tempo ho soprattutto capito che superati i primi scalini (rimorchio schematico, cura del look, miglioramento in generale) la strada diventa sempre più personale; per me è passata attraverso la paura della violenza e attraverso il desiderio di spiritualità, non so cosa dovrò affrontare in futuro.
Quello che sono adesso è un ibrido del mio vecchio essere intellettuale con il nuovo essere corporeo. Il mio scopo è raggiungere un equilibrio dinamico tra i due poli. Le donne sono assolutamente in secondo piano rispetto a tale obiettivo, e proprio questo è il miglior risultato che avrei potuto ottenere (indipendenza dalle donne).
Per rispondere alla domanda: "cosa ti ha motivato?" io direi: UNA MANCANZA. Un senso di incompletezza, che all'inizio era dovuto alla scarsa prestanza fisica e alla mancanza di foca. Poi mentre mi rifacevo per queste ultime, sono andato sempre più a fondo in quello che non conosco di me e di ciò che vorrei più intimamente. Ho scoperto che quella mancanza potrebbe essere strutturale, e che la vera maturità forse sta nell'accettare che esista l'ignoto, il non controllabile, l'oblio. Per tutto il resto vale la pena di inseguire i propri sogni. In bocca al lupo...
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Qualche principio di vita:
MEMENTO MORI
NOSCE TE IPSUM
MEMENTO AUDERE SEMPER
VIRESCIT VULNERE VIRTUS
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L'imprevedibile,
Acqua