Per me questo concetto è l'ABC, la base di ogni considerazione psicologica. Se ti interessa approfondirlo dal punto di vista filosofico, cerca "costruttivismo".
LA REALTA' NON ESISTE
Non solo è l'ABC, ma è il punto cruciale per la qualita' della vita.
Chi viene incastrato nella ragnatela dei labirinti mentali del dubbio e dell'insicurezza (senso di inadeguamento), è SPACCIATO.
Io ci esco e ci entro spesso nel vortice...risolvere questo punto è l'inizio di un nuovo cammino, che potrebbe quindi anche mai iniziare perche' ostacolato dalla propria negativa percezione che anche se non è costante ma solo periodica, comunque preclude lo sviluppo delle proprie potenzialita'.
La realta' non esiste....abbastanza d'accordo, ma solo nel momento in cui le proprie energie psichiche riescono a proiettare di se' solo le qualita', eliminando (occultando) i difetti, i quali potrebbero anche essere oggettivamente presenti ( avera la pancia è avere la pancia, c'è poco da fare....il punto è: gli altri basano la loro percezione di me sulla pancia? In caso negativo, l'aspetto "negativo" è stato neutralizzato o a volte "positivizzato").
Per quanto riguarda l'aspetto filosofico ritengo che razionalizzare e inquadrare bene il discorso non sia sufficiente. Questo è come la fatidica frase usata a sproposito da molti : "Capire da dove vengono i disagi serve ad eliminarli".
Ma anche no. Io posso capire tutto e non risolvere una mazza. Oppure non capire e risolvere. E' una questione piu' pratica secondo me. Ci vogliono degli esercizi consigliati da gente con le palle, perche' questo piu' che un lavoro è un'impresa quando si hanno piu' di 20 anni. Bisogna ricostruire tutto un assetto mentale sfavorevole. Non è roba da ridere.
Tralaltro dividerei il discorso in 2 parti molto separate:
Uno che pesa 110 kg e alto 1,80 puo' sentirsi giustamente inadeguato. Il problema pero' è risolvibile tramite volonta' (eccetto casi gravi).
Quindi non deve spaccare le palle agli altri con i suoi problemi.
Uno che è alto 1,50....il problema è piu' difficile da risolvere. Qui occorre una riprogrammazione della propria percezione, perche' rimarra' sempre 1,50. L'unica cosa che puo' fare è sentire che l'1,50 non conta.
La seconda cosa che deve fare a quel punto è esternare che il suo 1,50 non conta.
Non è semplice....