Il tuo discorso e' certamente vero in una situazione in cui versava la Germania fino al 45, o la Russia fino all'89, o l'Italia fino al 42, ove i potenti avevano strumenti veramente coercitivi per dirci cio' che si doveva o non si doveva fare, come incanalare la propria vita. Oggi le cose sono diverse. Il significato piu' profondo della liberta' e' proprio questo: la possibilita' dell'individuo di realizzarsi sia come singolo, sia come membro della collettivita', di trovare un proprio modus vivendi, tra le varie possibilita' che gli si pongono innanzi.
( questo vale per i piu', ma non per tutti. Alcuni nascono in ambienti estremamente ostili alla propria realizzazione, tanto da esserne per sempre condizionati, nei modi che ho detto)
Ma se da una parte non e' possibile dare a tutti una infinita liberta', non e' possibile soddisfare tutti gli interessi, ecco allora che interviene il legislatore, nel suo compito di fare propri alcuni interessi anziche' altri, e dare la precedenza ai primi. Chiaro che qualcuno ne rimane deluso.
certamente le lobbies, i gruppi veramente dominanti vorrebbero che noi avessimo certune abitudini, certaltri stili di vita. Ma questo, viene da se che non risponde ad un interesse della collettivita', bensi' ad uno proprio egoistico.
E' chiaro che l'azienda che vende nutella, cerca di farci mangiare nutella, ed e' logico che la spacci per un alimento sano, la colazione dei campioni.
E di messaggi di questo tipo ne e' piena la vita.
Siamo pertanto lasciati in balia di queste influenze? Io credo di no. Eccetto una minoranza, abbiamo gli strumenti per discernere cosa sia importante, da cosa non lo sia. Alcuni di questi strumenti non dipendono da noi: l'essere cresciuti in un determinato ambiente e' certamente significativo, altri si: il condurre una vita retta, rispettosa della legge e dei propri valori, mantenere sempre la distanza tra cio' che e' bene, cio' che e' male e cio' che non e' importante, quello lo possiamo - e dobbiamo - farlo tutti. Chi fallisce in cio, allora si lascia in balia di chi persegue - legittimamente - i propri interessi. Mi ha colpito la pubblicita' di un detersivo (credo) dove si dice che tenere ben pulita la lavapiatti e' importante come assicurarsi che il proprio figlio giri in motorino senza casco. A voi pare la stessa cosa?
Ma in tutto cio', nel fare le proprie scelte, siamo sempre piu' soli. Sempre piu' prende piede il relativismo tassativo, sempre piu' siamo lontani dalla concezione di bene e male. Tutto e' parimenti importante, tutto e' lecito
tu dici che i modelli che ci sono imposti non sono stati richiesti. In realta' quei modelli hanno larga diffusione proprio perche' siamo noi a chiederli, siamo noi: e' il gioco della domanda e offerta