io c'ho già provato con qualcosa del genere, il problema è che la sta perdendo e quindi è ancora più fissato, il girlfirend destroyer potresti farlo quando tutto è a posto, ma così non servirebbe...ci sono passato un po' di volte cercando di aiutare amici, riuscire ad inculcargli un buon immediato futuro pieno di divertimento è l'unica cosa che da un minimo di conforto, ma attenzione ho detto MINIMO, sta perdendo la persona che ama e ci è aggrappato ancora più di prima, noi possiamo stargli vicino ma sarà difficile che riesca a mettere in pratica i nostri consigli, anche se lui è cosciente che quello che gli diciamo è la cosa migliore da fare, non riuscirà a farla a meno che non gli si accenda la lampadina da solo, o ci sbatte la testa come ho già detto...con conseguente tempo per far guarire la ferita ecc ecc.
Concordo con quello che dici è solo temporaneo l'effetto di tali tecniche, e mi domando il perché.
Sappiamo che l'immaginazione e la realtà viaggiano sulla stessa linea di decodificazione e quindi l'inconscio non riesce ad individuare l'una dall'altra, come vera e falsa.
Quindi cos'è che impedisce a tali tecniche di avere una durata?
Credo che dopo un certo tempo il pensiero critico e quindi conscio, razionalizzi la cosa rendendola vana.
Per quanto riguarda i sintomi di one-itis, e di conseguenza dell'innamoramento, sono simili anche agli effetti iniziali di droghe come anfetamina, cocaina e oppiacei quali eroina, morfina e ossicodone cloridrato a rilascio prolungato: questi narcotici innescano il circuito cerebrale della gratificazione, provocando il rilascio di sostanze chimiche ed effetti simili a quelli di una storia d'amore.
Quindi tutto il problema è conseguenza di ciò, si ha una vera e propria crisi d'astinenza derivata dalla realizzazione conscia di non poter ricevere più la propria dose.
Studi sulla passione amorosa indicano che questo stato cerebrale dura all'incirca da 6 a 8 mesi.
Quindi l'unica vera soluzione è il tempo che come si dice cura ogni ferita. 
falco
"Un uomo può essere felice con qualsiasi donna purché non ne sia innamorato" (O. Wilde)