Visto che se ne parla vi incollo la mia recensione analisi del personaggio da un articolo molto lungo sugli archetipi junghiani, la PNL e la Mitologia personale per il cambiamento. Buona lettura.
Per prendere un esempio recentissimo, non so quanti di voi stanno seguendo la serie televisiva che preferisco in questo momento, ovvero The Mentalist perché mi permette di spiegare cosa faccio quando qualcuno mi chiede qual'è la mia professione. The Mentalist, ad un primo sguardo è una serie poliziesca come le tante che ci sono oggi, CSI ad esempio, eppure vi inserisce un elemento di disturbo e rottura molto forte, il protagonista Patrick Jane. Egli è un ex ciarlatano che si fingeva sensitivo, per guadagnare molti soldi, privo di qualsiasi morale, usa le sue capacità solo per i suoi scopi e fare carriera, incurante delle terribili conseguenze alle quali andrà incontro.
Mi sono domandato il perché della scelta del titolo. Chi mi parlò per la prima volta di questa serie me lo descrisse come un Ipnotista, ma è riduttiva come definizione, secondo me Bruno Heller, il creatore della serie, poteva scegliere un altro nome, eppure ha deciso per Mentalist, come mai? la risposta che mi sono dato è questa:
L'ideatore ha curato maniacalmente ogni tratto del personaggio che ha costruito, non lasciando niente a caso, in un certo sento questo è un parallelo col percorso di allenamento e crescita del suo Protagonista Patrick.
Patrick ha una capacità di osservazione fuori dal comune, ha sia un talento innato che un allenamento finissimo, che gli permette di prestare davvero attenzione a cose che agli occhi di altri non sono cosi' evidenti. E' un esperto di psicologia, e dei profili comportamentali, ma non ha studiato, li conosce istintivamente, a pelle, poiché ha la capacità di adattarsi e mutare a seconda del contesto, ed è curiosissimo, parla con tutti e ne assorbe un po' della coscienza, che diventa parte di lui.
Conosce la persuasione in tutte le sue forme, e, e sa che l'Ipnosi e l'arte della parola sono i mezzi per aprirsi tutte le porte e non si fa scrupolo di usarle quando servono per fare più in fretta. Ha allenato la sua mente a risolvere qualunque problema gli si ponga di fronte analizzandolo da più prospettive diverse, ed è certo che troverà una soluzione. Pensa sempre due passi avanti rispetto all'avversario che gli si pone di fronte. E' attento, preciso, sperimenta, gioca come i bambini,con i quali condivide l'innocenza. Il suo allenamento nelle skills di PNLista gli hanno conferito l'abilità di saper fare qualsiasi professione voglia in pochissimo tempo e diventando più esperto di chi da anni fa pratica una sola singola professione, perché l'allenamento che Patrick è stato multidisciplinare, ha imparato tante professioni tutte assieme, per risparmiare tempo. E' un moderno Zelig: con i poliziotti è un detective sopraffino, con le sue capacità di osservazione, ricerca, conoscenza dei profili comportamentali e dei driver dell'animo umano sa azzeccare i moventi con una precisione micidiale. Con gli artisti è un esperto d'arte che sa riconoscere i quadri falsi, e sa creare perché condivide con loro l'arte della creatività, ed è anche un buonissimo negoziatore perché è un maestro della persuasione e del raggiro, e sa cosa vuole l'altro nel profondo e sa come darglielo. Con i bambini è un compagno di avventure, perché si immerge totalmente nel loro mondo, quindi un padre stupendo. Quando si trova in un casinò diventa un abilissimo giocatore d'azzardo usando la sua acutezza mentale e sensoriale per vincere sempre.
E' cosi' percettivo da essere un bravissimo sensitivo anche senza poteri effettivi, anche se si percepisce che ha un non so ché superiore alle sue sole capacità quando ha le intuizioni.
Quello che sa fare lo rende un seduttore di prim'ordine, ha il fascino di certi vecchi attori di un tempo, eppure non è un fascino naturale, come tutto di lui costruito sull'allenamento.
Infiltrandosi in un gruppo di PNListi ne è l'indiscusso maestro.
Egli è lo spirito artistico incarnato ed amorale, la sinfonia di energia che danza e si intreccia, portatore di una luce bellissima che è la sua opera d'arte migliore: la sua vita.
Però col tempo per potersi relazione con le persone sofferenti e per aiutarle, Patrick inizia davvero a sviluppare una forte empatia e un desiderio di comprendere la sofferenza altrui, condizione sviluppata nell'essere sempre nelle scarpe e nell'animo altrui,e a volerle aiutare davvero, grazie anche alla forte presa di coscienza del massacro della sua famiglia. Ha capito che non si può giocare con le persone solo perché hai più talento o intelligenza di loro, perché qualcuno poi ne soffre.
Se avete seguito finora, avrete capito che il Mentalist come tutti i Trickster vive del e nel contrasto, ovvero nasce si nutre di quella forza irresistibile che è il paradosso, egli respira, pensa e sopravvive di paradosso, senza di tale non esisterebbe.
Mente spessissimo per portare alla verità, ma in realtà quando mente sta sempre dicendo la verità in qualche forma. E' cosi' evoluto e maturo e ha sofferto cosi' tanto da essere empatico e saggio con tutta l'umanità, eppure è, e rimane, un eterno bambino sperduto. Veste da adulto posato e serio, ma si comporta da bambino pigro, fa quello che gli pare e gli va, in un contesto rigido dove non è ammesso.
E' la persona più sensibile ed empatica che esista al mondo eppure può essere il più freddo e distaccato di tutti, nonché il più amorale. Può ottenere qualunque cosa voglia ma non ha bisogno di niente se non un divano per dormire. Tutti lo ammirano e lo amano, eppure è estremamente solo perché consapevole di essere unico nel suo genere e di fare un percorso che non ammette compagni. Potrebbe avere tutti come amici e sa cosa dire sempre per fare colpo eppure preferisce rompere le palle e si fa odiare se vuole.
Esiste solo per ribellarsi a qualcosa che già c'è, se non ci fosse qualcosa a cui opporsi non esisterebbe, vive d'opposizione. E' incapace di fare violenza eppure desidera punire ed uccidere. Egli ha praticato abilità cosi' complesse da sembrare semplici e facili agli occhi di tutti come se fossero naturali. E al tempo stesso nonostante tutte le competenze che ha, le cose gli riescono meglio quando ha delle naturali intuizioni come se quello che sa fare non gli serva a niente.
Vive per la vendetta eppure non riesco mai a metterla in pratica nei fatti, la usa solo come motore per la sua ricerca.
Per lui le persone sono un libro aperto, eppure vuole comunque conoscerle a fondo spinto dalla curiosità.
Si muove navigando nel campo delle emozioni e dei sentimenti, delle percezioni e dell'energia, delle pulsioni emozionali, quindi a tutto quello che è dominato dalle viscere e dell'irrazionale Dionisiaco, imbrigliandole con il controllo e la razionalità Apollinea, usa l'intuizione per far partire un'analisi logica, e analizza ragiona e verifica per assicurarsi al 100% della certezza della sua intuizione che è sempre giusta, anzi deve provarla agli altri che non sono ancora arrivati a comprendere quello che ha intuito, in questo ha molto in comune col Dr. House a cui è concettualmente vicinissimo.
Sa tutto su tutte le materie eppure non conosce niente e non ha studiato niente, è il più ignorante di tutti come Socrate, e quello che sa fare lo rende un moderno Ozymandias o Leonardo da Vinci con cui ha tanto in comune.
Ricordate il già citato elemento ricorrente del sorriso? Ecco fate caso a come sorride il protagonista, e poi guardate la Gioconda o un altro quadro di Leonardo. E' lo STESSO sorriso, anche Leonardo sapeva queste cose. E anche Buddha. E sospetto fortemente che anche Socrate, sorridesse allo stesso modo.
E' in grado di leggere nel pensiero dei suoi avversari, di prevederne le mosse e li conosce benissimo, eppure non riesce a prevedere o leggere quelle del suo avversario più grande, il suo doppio opposto e complementare John Il Rosso, in buona sostanza conosce e capisce tutti perché conosce se stesso ma gli è impossibile conoscere e leggere il suo nemico più grande cioè di nuovo se stesso, quindi non si conosce o non vuole conoscersi.
Egli incarna e rappresenta da solo tutto il ciclo evolutivo completo della scienza umana, e include tutti gli archetipi della natura dell'uomo: dal bambino sperduto, al Nichilista Perfetto di Rorschach, dal guaritore ferito di Jung, dal Bagatto, all'Eremita che fa il suo percorso, al Mago, egli è tutti gli Arcani dei Tarocchi, via via fino a giungere alla sua forma evolutiva finale dell'Orologiaio Perfetto, Dio se proprio volete chiamarlo cosi', o Sé Potente o Superiore, Pura Coscienza, che è consapevole di ogni momento del suo passato e futuro, di ogni sensazione e dei collegamenti tra tutti gli eventi del tempo, ha realizzato la Natura Divina della sua Coscienza, che è ed esisterà ed è esistita da sempre, ha ricordato tutte le sue vite precedenti e le sue identità nei tempi e nei luoghi, e deve sorvegliare l'umanità guidandola benevolmente perché egli ne è la somma delle memorie e delle esperienze collettive, ecco perché mentre stava facendo il suo percorso era in grado di sapere e fare cose come se avesse vissuto 100 vite. Insomma egli incarna il caro Inconscio Collettivo Junghiano, dal resto lo stesso Jung era una manifestazione fisica dell'Inconscio Collettivo.
In ultima analisi il Mentalist di questa serie televisiva a mio avviso è il modello di quello che dovrebbe essere il punto di arrivo per chiunque si imbarca nel percorso dello sviluppo personale.
Egli è la sintesi di tutte le competenze che si dovrebbero acquisire col tempo, una sinfonia perfetta di tutte le singole note che armonicamente risuonano assieme per la grande esecuzione. Agli occhi degli altri quello che fa ha del magico. Ecco perché il titolo e il ruolo di Mentalist. Poteva chiamarlo The Persuader o The Seducer, o The Hypnotist, o The Con Man, o The Trickster (!), e invece sceglie The Mentalist. perché ha intuito che il Mentalismo, una branca della Prestigiazione, è il frame-work più adatto per racchiudere ed esprimere la somma di quello che dovrebbe essere un PNLista, infatti i Mentalisti da secoli fanno quello che fanno i PNListi, senza che quest'ultimi ne siano coscienti, il primo a notarlo è stato quello Psicologo che ho nominato in precedenza nella ricostruzione della mia Mitologia. Giocano coi paradossi, coi confini, ristrutturano le percezioni, cambiano la realtà, sanno prevedere e leggere chi hanno di fronte grazie ai loro sensi amplificati, hanno dovuto sviluppare l'arte di distrarre e persuadere per creare l'effetto magico, e al tempo stesso hanno tanto in comune con gli investigatori, e gli psicologi. In un intervista Simon Baker l'attore principale ha spiegato di come si sia allenato anche vedendo molti video di Mentalisti e poi abbia praticato dal vivo, e che a furia di farlo sia diventato come il personaggio che interpreta Patrick Jane.
La genialità di Heller il creatore è stata proprio questa, nell'aver intuito, senza conoscere i saggi dello Psicologo italiano che ha fatto questo studio, i punti in comune tra queste discipline e nel creare un frame coerente per rappresentarle in televisione, poiché ci vuole anche dire che la mente non ha limiti per chi la sa usare.
E' interessante notare come la serie su questo nostro Mentalist/Trickster, sebbene non introduca nessun elemento originale rispetto alle serie simili, tanto che esiste già una serie dove un investigatore si finge sensitivo per risolvere i casi con la PNL, e non ha nulla di nuovo da raccontare, potete vedere il suo archetipo è antichissimo, nonostante questo o meglio a causa di questo Mentalist è una delle serie televisive più seguite al mondo in questo momento, ed ha vinto una marea di premi ed Oscar Televisivi cosa che conferma come sempre la nostra instancabile sete per i temi fondamentali della coscienza umana.