Quando l'ho visto in libreria a 25 euro ero indeciso se comprarlo o meno..
Non tanto per i soldi (che pure per uno studente squattrinato non sono pochi) ma perchè ormai credevo di aver letto tutto ciò che mi potesse essere utile sulla seduzione.
Facendo due calcoli non vado lontano se dico che ho letto più libri nell'ultimo anno che in tutti i 22 precedenti 
Devo poi dire che per quanto riguarda il libro non mi sbagliavo.
Non ho trovato concetti nuovi sulla seduzione.
Però questo libro ha il merito di spiegarli e valutarli da un altro punto di vista, che integra quelli che avevo finora.
Il libro è preso come riferimento dalla community americana.
Style lo cita a pag.296 di the game e lo suggerisce come testo molto valido al quale ispirarsi.
Una lettura d'obbligo insomma.
Neil Strauss dice che le teorie del libro concordano in pieno con la filosofia della community.
Ogni concetto che c'è nel libro si può ritrovare in tutti i metodi che la nostra community italiana prende a riferimento.
Sia nel MM che nel TM.
Andatelo a leggere e vedremo se non mi darete ragione.
Di fatto nel libro si parla di contrasti, di approccio indiretto,di notare i particolari, padroneggiare l'arte dell'insinuazione,preselezione, porsi come oggetto del desiderio e una marea di altre cose.
Leggete bene il libro e vedrete che tutto ciò che avete trovato in precedenza sul MM o sul TM lo potete riscontrare anche li, spiegato in diversi termini a volte più approfonditi a volte meno.
A conferma ancora una volta della mia teoria secondo la quale MM e TM si fondano sulle stesse basi e dove funzia uno funzia anche l'altro.
Ripeto, la mia teoria..poi voi fate ciò che volete.
Ma questo è un altro discorso, trito e ritrito (come direbbe sun
) che non ho più voglia di affrontare.
Non voglio discutere la mia teoria un altra volta, l'ho già fatto in altre sedi e quindi ora basta.
Ora si parla del libro.
Qui parlo di greene e non voglio tornare a fare confronti fra i metodi, ormai mi sono rotto.Semplicemente leggete il libro se vi interessa e sappiatemi dire se non è così.
Non ho però voglia di sentire obiezioni del tipo "eh ma mystery dice così,greene invece" "eh ma termy chiama in maiera diversa".
E' ovvio che tutto quanto scrive greene va interpretato in maniera MOLTO ELASTICA.
Greene non ha pretesa di fare metodi con questo libro.
una cosa interessante è che Greene cita molti casi storici di seduzione, si rifà a diverse fugure del passato note come grandi seduttori (casanova,rodolfo valentino, d'annunzio, napoleone, marlene dietrich, kennedy, cleopatra).
A conferma ancora del fatto ovvio che la seduzione non è un qualcosa di italiano o di americano, ma sono principi che gli esseri umani utilizzano da millenni.
Tutti quelli che mi obiettano che io difendo sempre gli americani non hanno considerato che pure io sono italiano e quindi mi sembra scontato dire che preferirei io stesso per primo seguire uno stile pertinente alle mie radici.
Di fatto però la seduzione non ha nè nazionalità nè epoca.
La cosa su cui non si può discutere è che gli americani sono stati più furbi di noi ed hanno saputo commercializzare meglio di noi la seduzione.
E senza the game voglio vedere quanta gente ci sarebbe qui dentro.Ancora una volta IMHO.
Devo dire che nel percorso di commercializzazone secondo me neil strauss ha omesso un particolare che nel libro è presente fin dall'inizio. E cioè quello di scegliere la "vittima" giusta.
Strauss lo omette volontariamente secondo me, lasciandoti l'idea che chiunque sia seducibile.Strategia commerciale appunto.
I metodi americani si rifanno a questi principi antichi di seduzione cercando però di incanalarli in un percoso preciso e schematizzarli.
D'altra parte è l'unico modo di poter fare ottenere dei risultati a qualcuno, o almeno in tempi ragionevoli.
Io credo che se uno non ottiene risultati fin da subito non riesci a motivarlo a seguire il percorso nella maniera giusta.
Non si può dire ad uno fai così fai colà e dirgli che i risultati li vedrà fra un anno (o almeno puoi, ma non aspettarti che arrivi alla fine di quell'anno)
E' chiaro che la schematizzazione di un qualcosa così complesso porta ad alcuni problemi.
Nel caso del MM l'eccessiva rigidità con cui la gente interpreta le fasi ad es. (sono in A3 o in C1?
)
Per lo stesso motivo è però scontato dire che se non indirizzi qualcuno verso una strada non lo potrai mandare a destinazione.
E' per questo secondo me che ci sono stati pochi feedback col TM, perchè parla di concetti troppo astratti (territori virtuale ecc) è meno schematico e meno metodico.
Questo IMHO e ne abbiamo già discusso.
Tornando al libro.
Prima di parlare dei vari concetti seduttivi che ho introdotto sopra il libro analizza anche le diverse figure di seduttore (il naturale, l'amante ideale, il carismatico, la civetta, il libertino ecc) e diverse tipologe di vittima.
Una parentesi è poi dedicata anche all'antiseduttore, ossia gli atteggiamenti che non sono seduttivi.
Poi si passa ad elencare i punti che ho detto sopra.
Scegliere la vittima giusta, mandare segnali contrastanti, usare l'approccio indiretto.
Tutti questi concetti sono messi abbastanza in ordine dall'inizio alla fine, ma non sono posti come forma di metodo.Da qui il mio giudizio sul libro:
Il libro è interessante, per quanto molto prolisso.
Da leggere con molta calma.
Dopo un po' mi sono rotto il cazzo di leggere i vari esempi di seduttori e volevo passare alla parte pratica ma mi sono trattenuto.
Il libro è molto discorsivo e arricchito da esempi, nonostante tutto molte volte ho fatto fatica a ricondurre ad un esempio concreto quanto stavo leggendo.Provavo a pensare "dove potrei utilizzare quanto dice greene qui" ma non mi veniva in mente nulla.Se non al massimo qualche paragone con i metodi che conoscevo già.
Carenza mia forse.
Chi lo legge non si aspetti di trovare il libro dei sogni.
Se un sof vuole leggere solo questo pensando di diventare seduttore buonanotte.
L'utilità pratica del libro è scarsa.
Non ti fornisce consigli precisi, strade da seguire o "missioni".
Di fatto l'approcciarsi alla seduzione seguendo certi principi e non seguendo un metodo è forse la strada più complicata ma più ragionevole.
Questo libro oltre al confronto con altri amici dei forum è stato da spunto per me per cambiare strada nel percorso di miglioramento.
Mi sono dato dei propositi per il futuro.
1)Discostarmi nella maniera più assoluta da tutti metodi visti finora.Prenderò le varie fasi solo a grandi linee, senza rifarmi ad esse.
I miei parametri di rimorchio saranno:- generare interesse (con tarli o loop o come altro volete chiamarli)
- dimostrare le mie qualità e il mio valore
-creare un senso di fiducia ed un rapporto forte
Lo so sono fasi vaghe però così si evita di fare confusione.
Nessun territorio virtuale, nessun (A1, A2, A3).
2)Approfondirò di più l'osservazione.Come ho già detto secondo me è una prassi che presenta diversi limiti.
Ma io ho fatto cold approach ovunque, in street, nei centri commerciali, in disco e in molte città (Venezia,Mestre, Treviso,Belluno, Padova, Ferrara, Bologna, Bassano, Pordenone e un sacco di località balneari).
Ho aperto centinaia e centinaia di set e mi ha aiutato molto.Però soffermarsi solo sul migliorare se stessi e il game senza capire che ragazza si ha di fronte dopo un po' porta inevitabilmente ad una stasi.
3)Cercherò di perfezionare la mia dialettica, rendendola più fluida e spontanea.Me la cavo già abbastanza, ma non c'è limite al miglioramento.Le potenzialità di questo sono enormi e l'ho già notato applicando le corrispondenze di TermY.
In questo mi è stato molto di aiuto. termy si è rifatto a baudelaire ma nella realtà anche facendo diverse altre ricerche mi sono accorto che gli studiosi sono concordi nell'affermare che la mente funziona per associazioni.L'ho trovato anche cercando come migliorare il metodo di studio.
Quindi se c'è una cosa di Termy che bisogna prendere come oro colato e non discutere quella sono le corrispondenze.Ve lo dico io che è così.Punto. L'ho provato e ne ho visti i risultati (chi vuole provi anche nello studio) non c'è altro da aggiungere.
4)Farò un analisi più accurata di quanto ho da offrire (i miei DHV ecc) e cercherò di migliorarmi dove sono più carente.Il primo passo su cui voglio lavorare è la costruzione di un circolo sociale. Cosa che dopo anni di cold approach ho inevitabilmente trascurato.
Per ora basta.
Le altre cose (role game, qualificazione, interdizioni, neg vari) ormai le ho interiorizzate.
Mi prendo un periodo di pausa dai forum per concentrarmi di più su me stesso.
Vi seguirò comunque per vedere se ci sono aggiornamenti interessanti.
Ci si vede più avanti.
EDIT: scusate ho dimenticato..un altro punto su cui lavorerò è il discorso kino..Anche qui la mia esperienza per ora vuole dare più ragione a termy (niente kino senza segnali di disponibilità).
Sta di fatto che cercherò di valutare i diversi casi nello specifico, anche alla luce del carattere della ragazza delle cultura e abitudine e altre diverse cose.
« Ultima modifica: 28 Giugno 2009, 12:26:48 da Dally85 »
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