Concordi con quanto sostenuto da Gambler?
Non ho letto Gambler, ma solo la citazione che se ne fa in questo post.
Concordo però con Milan Kundera che è l'autore della citazione che riporto.
Il motivo è semplice: partendo dall'assunto che una donna bella vuole un uomo di successo,
se un uomo si accompagna a donne belle è di primo acchitto considerato un uomo di successo.
Il successo però, come scrissi nel TM, può essere anche la sola estetica: prendi una comunità di diciottenni ad esempio. Va da se, che quello più carino abbia più successo degli altri, non esistendo altra forma di realizzazione condivisa diversa dall'affermarsi nel gruppo.
L'utilità pratica di questo concetto è quella che le donne si interrogheranno sul personaggio, e saranno tendenzialmente incuriosite dal sapere cosa fa si che costui riesca con donne selettive.
In sintesi, saranno più propense ad ascoltarlo, o addirittura ad aprirlo.
In pratica, andare in giro con belle donne è peacokkarsi con l'abito del successo.
Bisogna però poi dimostrare con l'interazione che le aspettative corrispondano a realtà: altrimenti basterebbe andare in giro con due puttanoni per rimorchiare qualsiasi donna.
Ed occorre pure valutare attentamente di che fattura sono queste belle donne: uno che va in giro con due palesi puttanoni, non ci fa una bella figura...
Insomma, il principio è valido, se effettivamente sei un uomo di successo che va in giro con donne belle e di successo. Ma se sei realmente un uomo di successo, non hai problemi a dimostrarlo anche se vai da solo.
Quindi, per quanto il principio sia valido, non serve a nulla... 
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