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La fabbrica dei Veri Uomini

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Autore Topic:

Lo spazio del pensiero libero.

(Letto 686 volte)

Lo spazio del pensiero libero.

« del: 23 Marzo 2016, 01:02:23 »

Vorrei aprire un topic dove inserire pensieri e preoccupazioni che teniamo dentro durante il giorno. Non so perché durante la notte si fanno le riflessioni migliori, prima o poi ci arriverò.
Mi sento abbandonato dai miei amici, ultimamente: più che altro ci dividono livelli di pensiero sempre più estesi, che mi portano ad allontanarmi da loro.
Mi sento come un lupo che, mentre fa strada ai suoi compagni, scopre improvvisamente che da qualche minuto gli altri non lo stanno più seguendo: prova a chiamarli ma la nebbia è fitta e i rumori attorno sono troppo forti per farsi sentire.
Il lupo si appresta a trascorrere la notte da solo, una notte lunga mesi, a lottare contro la solitudine e il senso di abbandono.
Non riesco più (o meglio, non sono mai riuscito) a guardare tutte le donne con lo sguardo famelico, diciamo pure che mi sento sazio. Non so se sia un problema di testosterone, semplicemente mi spaventa la mia selettività perché se da una parte so che quando la troverò, sarà quella giusta, dall'altro ho paura che alla fine il mio timore di restar solo mi costringerà ad accontentarmi come stavo facendo in questi anni.
Non riesco ad aprire, è un periodo in cui nemmeno mi interessa farlo, troppo intento a leccarmi le ferite.
Ci sono giorni in cui riesco a essere me stesso, integro, altri in cui per la disperazione mi sento con tre quattro ragazze alla volta solo per non sentirmi solo.
È che mi fa schifo questo mondo di apparenza: amo la mia ex perché nonostante sia una figa da spavento, è rimasta negli anni una ragazza semplice, senza grilli per la testa.
I miei amici mettono mi piace a ogni foto di tette e culi che vedono. Io non ce la faccio. Non mi abbasserò mai a un livello simile. Mi rifiuto di arrendermi, caxxo.
I miei amici guardano ogni ragazza come se fosse l'ultimo pezzo di pizza e loro fossero a digiuno da tre giorni.
Io mi rifiuto, sono di origini campane, per me la pizza o è fatta come Dio comanda, oppure se devo mangiare tanto per farlo, non la mangio.
Mi dispiace, probabilmente sono rimasto solo, ma non riesco più ad andare contro me stesso.
Venerdì sono uscito con loro, siamo andati a ballare latino. Una di 52 anni (al di sotto del mio standard) ci provava con me. Sono stato costretto a limonarla solo perché mi sentivo i loro sguardi addosso, come se l'avessi dovuto fare per sentirmi accettato.
Ebbene, sono stato male.
Perché, per l'ennesima volta, ho ceduto alle mie paure e sono stato costretto a fare una cosa che non mi andava.
Non me ne frega un caxxo della tacca in più, non è vero che tutto fa curriculum, lo sarebbe se fosse una bella conquista, con cui sei in empatia.
Sono sicuro che quando la notte sarà finita, mi rialzerò e sarò ancora più forte, fare i conti con la solitudine non è per tutti, ma è una "malattia che è meglio fare da piccolo".
Mai più contro me stesso.
A costo di morire.
Voglio essere un uomo. Voglio sentirmi vivo.
In attesa che la notte passi...
Scar

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"La figa è il sacco a pelo del caxxo" mi ha detto un vecchio, da allora in scimmia col campeggio: sono un lupetto!"


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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #1 del: 26 Marzo 2016, 06:56:32 »

Ciao Scar, io mi rivedo molto in te nonostante ora sto con la donna che ho sempre amato e che credo amerò per sempre. Anche se sembra assurdo ma per 1000 motivi che non ti sto ad elencare non sto bene come vorrei io.
Per il resto non so tu che idea hai dell'amicizia, io credo che mediamente un uomo nella vita di amici veri se ne trova uno è già avere vinto la lotteria, il resto sono conoscenti con cui dividi momenti comuni, divertimenti e che alla sera ogni uno chiude la propria porta di casa con i sui cazzi, e che se trovano di meglio non ti cagano più dal giorno dopo. Quindi io anche sulle amicizie sono selettivo.
I mesi che sono stato solo e che ho frequentato discoteche e circoli sociali di questo genere ho visto quanta gente sola e quanta ipocrisia si nasconda dietro conquiste di un bacio tanto per darlo, io questo genere di conquista o di divertimento lo rifiuto non bacio una donna e non la scopo se non ho almeno un minimo almeno di illusione che ci sia un emozione vera

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #2 del: 26 Marzo 2016, 07:05:08 »

Aggiungo che per un periodo sono passato attaverso i meccanismi dei party esclusivi e dei prive. Ma semplicemente ho capito che non era quello che volevo. Era una competizione sostanzialmente economica: il pavone che faceva la ruota (della fortuna per le donne) più grande il fruscio dei soldi e più lo sfoggio degli status simbol  più veniva ricercato dalle gold - dinner in versione borghese pariolina. A me questo tipo di donna non iteressa non sopporto nemmeno il discorso del buon partito tipico della borghesia italica. Il destino te lo crei tu e chi non ha voglia di uscire dalla palude italica e destinato ad affondare e basta

Citato da: *style* il 26 Marzo 2016, 07:09:01

Scusate sono con il cell ho scritto due volte se volete togliere il doppio

Edit by TermYnator: ho accorpato i messaggi Wink

« Ultima modifica: 26 Marzo 2016, 13:16:47 da TermYnator »

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #3 del: 26 Marzo 2016, 22:53:35 »

Citato da: *style* il 26 Marzo 2016, 06:56:32

I mesi che sono stato solo e che ho frequentato discoteche e circoli sociali di questo genere ho visto quanta gente sola

Già, è proprio questo il fatto. Io sono da solo e mi sento solo. Ma non mi nascondo, è così e sto imparando piano piano a conoscermi. Ma guardando gli altri, attraverso i miei occhi.. Li riconosco subito quelli come me. E sono fantocci molto tristi, finiscono col rendersi ridicoli.

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #4 del: 03 Aprile 2016, 17:44:17 »

Leggendo le tue riflessioni si evince ancora di più quanto stare bene con se stessi e da soli sia una condizione necessaria e indispensabile per il rimorchio e non solo. Partiamo da una regola universale: la solitudine non si può eliminare. Tutti prima o poi nella nostra vita facciamo i conti con questa emozione,alcuni la fanno subito, altri prima di morire. Si tratta di uno stato psicologico non una condizione materiale, non sai quante volte mi sentivo solo in presenza di gruppi di persone con le quali non condividevo nulla e delle quali non apprezzavo nulla. Io condivido perfettamente ogni tua riflessione riguardo al fatto delle tacche e che non tutto fa brodo.P Penso che la chiave di volta per uscire da questa condizione sia quella di imparare ad amare la propria solitudine e a prendersi ciò che si vuole dalla vita senza chiedere a nessuno.Quando si è soli si fa esperienza del senso di abbandono (che quando poi una storia termina è anche più pressante perché si passa da una condizione normale a una condizione di vuoto dove l'autostima crolla) La solitudine è un guardiano con il quale si impara a convivere senza subirla spostando l'asse di attenzione dagli altri a se stesso. Occorre essere autocentrati non eterocentrati, non pretende mai che la realtà sia adatti a te ma fatti tu la tua realtà. I tuoi amici non ti seguono? avete finalità/interessi diversi e modo di ragionare opposto? ( a quanto ho capito loro sono un po' mdp) e tu mandali al cesso..esci per i cazzi tuoi provaci da solo con quelle che ti attizzano e non perché te lo chiede il gruppo. Il rimorchio non è cabaret, non serve a intrattenere un pubblico che si sbellica le mani per le tue gesta...è un arte individuale. Un uomo non deve avere bisogno della fiducia o della stima degli altri..perché ha la sua che è incondizionata e totale. Inizia a pensare che degli amici non te ne frega una dannata sega: non per disprezzo, odio o cattiveria nei loro riguardi ma semplicemente perché questo tipo di amicizia è come un pasticcino avariato che mandi giù pur di ingozzare qualcosa....non è salutare. Ti senti più solo quando stai con loro di quando stai per conto tuo...almeno per me era così: i momenti in cui sono stato più felice erano quelli in cui sono andato all'avventura da solo( al massimo con persone che condividono con me uno scopo come è stato al TR)... amicizia dei legionari insomma Wink Uno che ragiona come me viene spesso scambiato per egoista...ma non si tratta di egoismo si tratta di vivere in modo sano le relazioni umane...che te frega di un gruppo di gregari che non capiscono un caxxo di te e non hanno neanche la sensibilità per capirlo?L'amicizia non deve essere fatta con persone che pretendi che ti seguano..è una relazione umana dalla quale si può imparare, ma per imparare da una persona questa deve essere migliore di te non peggiore. Gli amici devono essere un piacere non una necessità..certo, con loro si può condividere momenti belli e brutti ma quando si crea un distacco come quello che tu hai sottolineato non è più un amicizia ma un gruppo di persone con cui esci perché stare solo ti pesa troppo e questo non è un bene.

Più stai senza fare niente più la mente alimenta gli stati depressivi. Ergo:
1)epura le amicizie
2) riempi la tua vita di passioni che colmano gli spazi di tempo vuoti
3) il rimorchio si autoalimenta...più stai senza fare niente più non avrai voglia di fare niente. Quando inizierai invece a mettere il naso fuori più spesso e senza nessuno che ti condiziona vedrai che esistono infinite sfumature della vita che puoi fare ciò che vuoi perché sei tu ad avere questo potere.

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #5 del: 03 Aprile 2016, 21:40:36 »

Citato da: Armwrestle il 03 Aprile 2016, 17:44:17

Leggendo le tue riflessioni si evince ancora di più quanto stare bene con se stessi e da soli sia una condizione necessaria e indispensabile per il rimorchio e non solo. Partiamo da una regola universale: la solitudine non si può eliminare. Tutti prima o poi nella nostra vita facciamo i conti con questa emozione,alcuni la fanno subito, altri prima di morire. Si tratta di uno stato psicologico non una condizione materiale, non sai quante volte mi sentivo solo in presenza di gruppi di persone con le quali non condividevo nulla e delle quali non apprezzavo nulla. Io condivido perfettamente ogni tua riflessione riguardo al fatto delle tacche e che non tutto fa brodo.P Penso che la chiave di volta per uscire da questa condizione sia quella di imparare ad amare la propria solitudine e a prendersi ciò che si vuole dalla vita senza chiedere a nessuno.Quando si è soli si fa esperienza del senso di abbandono (che quando poi una storia termina è anche più pressante perché si passa da una condizione normale a una condizione di vuoto dove l'autostima crolla) La solitudine è un guardiano con il quale si impara a convivere senza subirla spostando l'asse di attenzione dagli altri a se stesso. Occorre essere autocentrati non eterocentrati, non pretende mai che la realtà sia adatti a te ma fatti tu la tua realtà. I tuoi amici non ti seguono? avete finalità/interessi diversi e modo di ragionare opposto? ( a quanto ho capito loro sono un po' mdp) e tu mandali al cesso..esci per i cazzi tuoi provaci da solo con quelle che ti attizzano e non perché te lo chiede il gruppo. Il rimorchio non è cabaret, non serve a intrattenere un pubblico che si sbellica le mani per le tue gesta...è un arte individuale. Un uomo non deve avere bisogno della fiducia o della stima degli altri..perché ha la sua che è incondizionata e totale. Inizia a pensare che degli amici non te ne frega una dannata sega: non per disprezzo, odio o cattiveria nei loro riguardi ma semplicemente perché questo tipo di amicizia è come un pasticcino avariato che mandi giù pur di ingozzare qualcosa....non è salutare. Ti senti più solo quando stai con loro di quando stai per conto tuo...almeno per me era così: i momenti in cui sono stato più felice erano quelli in cui sono andato all'avventura da solo( al massimo con persone che condividono con me uno scopo come è stato al TR)... amicizia dei legionari insomma Wink Uno che ragiona come me viene spesso scambiato per egoista...ma non si tratta di egoismo si tratta di vivere in modo sano le relazioni umane...che te frega di un gruppo di gregari che non capiscono un caxxo di te e non hanno neanche la sensibilità per capirlo?L'amicizia non deve essere fatta con persone che pretendi che ti seguano..è una relazione umana dalla quale si può imparare, ma per imparare da una persona questa deve essere migliore di te non peggiore. Gli amici devono essere un piacere non una necessità..certo, con loro si può condividere momenti belli e brutti ma quando si crea un distacco come quello che tu hai sottolineato non è più un amicizia ma un gruppo di persone con cui esci perché stare solo ti pesa troppo e questo non è un bene.

Più stai senza fare niente più la mente alimenta gli stati depressivi. Ergo:
1)epura le amicizie
2) riempi la tua vita di passioni che colmano gli spazi di tempo vuoti
3) il rimorchio si autoalimenta...più stai senza fare niente più non avrai voglia di fare niente. Quando inizierai invece a mettere il naso fuori più spesso e senza nessuno che ti condiziona vedrai che esistono infinite sfumature della vita che puoi fare ciò che vuoi perché sei tu ad avere questo potere.

Analisi perfetta. Hai centrato appieno quello che attualmente è il mio stato d'animo.
Da quando ho scoperto il mondo della seduzione ho capito che non è necessario essere legati ad un gruppo di persone con le quali non condivi niente, ma invece lavorando duramente sul miglioramento personale si può ottenere ciò che si vuole.

Ogni tanto mi capita di pensare di essere egoista, perché tutto sommato una sera da dedicare al vecchio gruppo di mdp la potrei fare. Poi però mi accorgo di non avere più voglia di vederli, perché essere in loro presenza mi rimanda a tutte quelle immagini e sensazioni  negative del passato. Di conseguenza allontanarmi da loro diventa inevitabile.

Allo stesso tempo mi rendo conto di non riuscire ad aprirmi appieno quando incontro persone nuove. Un po' è dovuto alla mia timidezza, ma la causa principale è che io non voglio dipendere da loro.
Da una parte questo è positivo, dall'altra mi rende le cose difficili, in quanto il mio comportamento può essere frainteso e considerato altezzoso. Ma non ci posso fare niente, in quanto la paura di essere ferito dalle altre persone è troppo forte.

Come dice Arm, accettare la propria solitudine è fondamentale per riuscire nel rimorchio. È quello io ci sto riuscendo. L'unica cosa che mi preoccupa e che inizio a non credere più che il futuro sarà migliore, ma questo è dovuto a fattori che con il rimorchio non c'entrano.

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #6 del: 17 Aprile 2016, 16:01:48 »

Cari fratelli,
è un mesetto che non ci si sente su queste pagine, ed è bello come sempre ritrovarvi. Prendo spunto dall'interessante post di Scar per dire anche un po' la mia. E' evidente Scar che tu stai/sei cresciuto ed i tuoi amici e "la gente" che sta intorno a te è ad un gradino più in basso. E non è questione di superiorità, ma di percorso che hai intrapreso, ti stai svegliando e un po' come tutti quelli che arrivano fin qui, in cui si impara che non ci sono formule magiche per "rimorchiare", e capisco la cosa oppure finiscono su altri lidi... Bella l'immagine del lupo, che ad un tratto si trova da solo nel bosco senza nessuno più che lo segue... forse è giunto il momento di un nuovo branco che arriverà quando sarà il momento, oppure della solitudine, che anche lei, fa parte della vita e spesso fa crescere ed anche tanto.
Come sempre buon sentiero e concludo con una citazione: si nasce e si muore soli, ma nel mezzo c'è un bel traffico.  Wink

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“Che una bella donna conceda o neghi i suoi favori, le piace sempre che le vengano chiesti.” - Ovidio

"Non riuscivo a far nulla, le mie tecniche non funzionavano più.
Aveva il potere di far riaffiorare la mia paura, e su quella mi gestiva come una marionetta.
Per questo scrivo che le paure non si vincono con una sbornia.
Le paure si vincono fermandosi, e parlando sinceramente con se stessi.
Altrimenti, abbiamo solo dato le spalle a Sacha, ma appena ci giriamo, ce la ritroviamo davanti." - TermYnator

"Non sarò politically correct, come non lo è l'assegnazione della figa nella realtà." - TermYnator

"I miei pensieri sono avvolti in una nuvola di bestemmie." - Acqua

"Perché una volta che inizi devi arrivare fino in fondo, devi farcela, altrimenti rimarrai un incompiuto, ma con l'aggravante di aver scoperto che la colpa è solo tua." - Edward Bloom

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #7 del: 18 Aprile 2016, 19:22:42 »

Ciao amico mio Wink

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Re: Lo spazio del pensiero libero.

« Risposta #8 del: 22 Aprile 2016, 20:21:45 »

Non mi sento di aggiungere altro all'analisi del buon Arm, ma posso dirti che le cose più belle e i passi avanti più grandi li ho fatti quando mi sono trasferito e in solitudine.

Se hai qualche passione coltivala, e se ti si presenta l'occasione conosci persone nuove, non scartarle a priori, perché potresti trovare gente davvero interessante e nuove occasioni  Smile

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