<a href="http://www.youtube.com/v/oYLr9FtYtME&amp;ap=%2526fmt%3D18&amp;rel=0" target="_blank">http://www.youtube.com/v/oYLr9FtYtME&amp;ap=%2526fmt%3D18&amp;rel=0</a>

Quanto imbarazzo, quante difficoltà separati dalla stretta superficie di un tavolo del colore dei cieli di Parigi. Ostacoli insormontabili fatti da bicchieri da contornare con un dito e forchette insuperabili come barricate. Il cameriere passava e ci guardava chiedendosi chi fossimo. Piatto dopo piatto cresceva la tensione. Argomenti da trattare, cose da raccontare, nel timore che un silenzio tombale confermasse un lacerante dubbio: è cambiato qualcosa... Cercavo per conferma la tua mano, di rosso e nero vestita chiara e minuta eri in mezzo alle mie braccia spesse e scure.
Quell'interminabile cena fatta di attesa è svanita in un saluto. Il saluto di due amanti che non possono mostrarsi. Novelli Spleen et Ideal che si alternano nei ruoli. Chi è chi? Nessun arbitro potrà mai dirlo perchè nessun arbitro è ammesso a questo gioco.
Un gioco proseguito di nascosto, con le pelli illuminate dalla flebile luce di un antico lampione.  Dita che passano, emozioni che scorrono come treni su binari che portano a mete lontane. Appetiti insaziabili che non trovano pace in una lotta fatta di baci dove non vince nessuno.  E di nuovo,dopo tanto sopire torno vivo. Ma stavolta sono io che dico grazie a te...

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