Certo, siamo nati per soffrire. Siamo nati per gioire. Siamo nati per tante altre cose.
Quindi:
Step 1) Non scordarsi che non sei nato per soffrire, MA che sei nato per vivere.
Qualsiasi cosa tu "faccia" produrrà una serie di eventi legati tra loro che determineranno alcuni tuoi momenti di felicità e alcuni tuoi momenti di tristezza.
Ma questo ce l'hai già ora. Non credo tu sia sempre felice e non credo nemmeno tu sia sempre triste.
Ma non stò sempre nella cacca, e la cacca non è la scontata conclusione di tutto. Semplicemente: può succedere.
Step 2) La vita va vissuta e gestita per non trovarsi nella cacca.
Concordo. Non ne conosco molte che potrebbero appartenere a questa categoria. La maggior parte recita bene anche quest'ultima parte.
Se non stai bene da solo si vede ad un kilometro: non c'è recita che tenga.
Step 3) Imparare a non proiettare i propri insuccessi sugli altri, per eliminare i propri sensi di colpa.
Concordo. Ed hai meno probabilità di essere divorato da un Leone sazio che da uno affamato.
Non colgo l'ironia di questa frase...
Il punto è che nessuno ti costringe a dover scegliere in quale gabbia entrare.
Tu accomuni la parola resa da "Arrendersi", alla parola disfattismo, da "Disfatta".
Io accomuno la parola arrendersi a disfatta, quando vedo che pur essendoci spazi infiniti, una persona sceglie di chiudersi in gabbia. E dalla sua gabbia cerca di convincere gli altri che anche loro stanno in gabbia.
Step 4) Se stai bene in gabbia, sii felice delle tue scelte. Se non sei felice rompi la gabbia e rimettiti in gioco.
Molti uomini sono persi per donne che non corrispondono lo stesso amore. Ciò non si può cambiare.
Così la soluzione rimane arrendersi. Non lottare. Accettare.
Qualsiasi cosa tu possa fare nella vita, non puoi fare altro che arrenderti ed accettare ogni evento che la vita ti propone, che sia gioioso o triste.
Se avessi accettato questo fatalismo condito da disfattismo cosmico, a quest'ora starei da almeno 30 anni sotto tre metri di terra con il cuore divorato da streptococchi.
CAZZATE.
Si accetta solo la morte: il resto, se non ti piace si combatte.
Step 5) Le palle non si comprano, ne si regalano: si ottengono reagendo alle frustrazioni.
Puoi provare a lottare contro lutti, catastrofi, rovine, disastri. Il tuo risorgere può nascere solo dall'accettazione che non hai potere di cambiare gli eventi passati. Non hai potere di prevedere e proiettare eventi futuri. Puoi solo vivere il tuo presente. Ed il tuo presente a volte è gioioso ed a volte è triste.
CAZZATE.
Il passato genera l'esperienza e la possibilità di prevedere gli eventi per induzione o per confronto.
Il futuro lo gestisci in base all'esperienza del passato passando per il presente.
Se vivi passivamente il presente, èpuoi solo lamentarti del passato, e tremare pensando al futuro: sei in gabbia.
Ma ti ci sei messo da solo, pensando di poter slolo vivere il presente.
Step 6) Il presente è il basamento del futuro.
Chiunque venda una verità diversa da questa, chiunque affermi di poter cambiare il passato o di mostrare il futuro, chiunque non affermi che esiste solo il presente... è semplicemente un pazzo.
Grazie del complimento 
Ma dove hai letto che qualcuno sostenga di poter cambiare il passato?
a parte l'aggiunta indebita, visto il tuo pensiero, ti consiglio un esperimento: Truccati, mettiti una minigonna ed i tacchi a spillo, poi vai al cesso della stazione e mettiti a pecora senza mutande con il culo che spunta da un cesso con la porta aperta.
Scommetti che tempo 3 minuti trovi qualcuno che ti fa una bella sorpresa?
Ma la bella sorpresa la costruisci mentre ti trucchi e ti accingi ad andare al cesso della stazione vestito da checca. Se te lo buttano selvaggiamente in quel posto nel momento in cui sarai in stazione, non potrai venirmi a dire che chi ti diceva "se fai così, finisce male" era un pazzo perchè pensava di prevedere il futuro.
Il pazzo sei stato tu: che hai ignorato la valenza del presente mentre scrivevi il futuro.
E quando ti ricorderai del dolore lancinante, pensa pure al fatto che se in quel momento tu avessi dato retta a chi ti diceva che sei matto, non avresti quel passato.
Il passato, come il futuro, sono quindi effetti del presente. Ma il presente lo fai tu, e tranne casi eccezionali di malattia o eventi imponderabili, non te lo impone nessuno.
« Ultima modifica: 05 Maggio 2011, 16:20:46 da TermYnator »
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