Il tuo sfogo mi allieta e rallegra. Ricordo quando sentendoti parlare avevi quasi deciso di abbandonare il gioco, buttando giù tutti i sacrifici e i passi in avanti che avevi fatto. Ricordo la sensazione di repulsione che provai nel sentire le tue parole.
Da oggi continuerai a migliorare.
E come sai i miglioramenti, quelli veri risiederanno nel tuo gioco interno, non in quello esterno.
Se è semplice, relativamente semplice cambiare la propria delivery esterna, al proprio interno, modificare le proprie credenze, il proprio essere non è ugualmente facile. Ammesso e non concesso che si voglia cambiare al proprio interno, o solamente cambiare il modo di pensare nel relazionarsi con l'esterno.
E' necessario un lavoro lungo, accurato, preciso in ogni dettaglio, metodico e costante. I nuovi traguardi, vanno stabilizzati, automatizzati, interiorizzati giorno per giorno, settimana dopo settimana mantenendo costanti i propri progressi e arricchendo la propria identità di uomo. E' un lavoro difficile, farraginoso, che richiede tempo, spirito, voglia, sacrifici e abilità. E' un lavoro che ti potrà portare molto più in alto di quanto tu possa immaginarti. E' un processo che ti farà esprimere il tuo io al massimo delle tue potenzialità.
E per farlo, come tu sai, come voi sapete, dovrai giocare.
Tu sei il guerriero. Magari perderai qualche battaglia, magari di caricherai di frustrazioni, ma se terrai alla mente che il tuo obiettivo è quello di vincere la guerra, lotterai anche con le mani, fino alla morte contro il tuo peggior nemico, la paura, la mediocrità, il buio. E per vincere la guerra, dovrai combattere, lottando nel gioco, nella vita, battaglia dopo battaglia, come stai facendo e come dovrai necessariamente continuare a fare.
« Ultima modifica: 02 Marzo 2008, 17:27:37 da numberOne »
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