In quanto glorificano questo valore; in quanti si riempiono la bocca circa il loro esser onesti, così come appaiono, senza fingimenti e nascondimenti di sorta; eppure chi può davvero dire di essere nudo? chi ha il coraggio di esser per quel che è in primis di fronte allo specchio, di fronte alla propria coscienza, e poi di fronte agli altri?
Passiamo la vita a vergognarci, a piangere su quel che siamo, a desiderare di esser diversi; ci incazziamo, protestiamo, diamo la colpa agli altri,alla società ingiusta e massificante, e tutto vogliamo fuorchè arrivare al nocciolo di noi stessi; siamo degli sfigati di merda, e ci fingiamo super-uomini; siamo stupidi, taccagni, irabondi, e continuamente evitiamo di ammetterlo; chè farebbe troppo male pensiamo.
Ma non ci (ma non vi) rendete conto che la finzione vi avvelena; l'aria diviene irrespirabile, vorreste solo fuggire, buttarvi tutto dietro, e oscillate tra una rassegnata depressione e la voglia di uscir fuori è urlarlo a tutti: SI è VERO, SONO COSI' cane d'un dio!
Che cazzo di colpa ne posso avere io? ho scelto io di nascere? ho scelto qualche cazzo di cosa in questo universo di merda?
Chi siete voi per giudicare? Andatevene pure a fare in culo!
Ma il problema non sono gli altri; gli altri ormai abitano dentro di te, gli altri sono l'inferno, quindi sei tu il tuo stesso inferno; ti ci sei condannato da solo, ti ci sei confinato da solo in quella gabbia di cristallo nella quale vivi; e che non ti consente di aver rapporti che si possano definire umani
Ed allora: che razza di vita volete condurre vivendo nell'inganno? sempre nel misero tentativo di occultarvi, di spacciarvi chissa per quale altra persona? Una vita di merda, bravi, l'avete capito
La via è l'onestà; onestà radicale! Guardatevi dentro, analizzatevi, ripercorrete le tappe essenziali della vostra vita ed imparate a non vergognarvene; non potete farlo, chè viceversa vi sentireste delle merdine piccole piccole; per il semplice fatto che state qui, ora e adesso, vuol dire che qualcosa di buono l'avete fatto, siete arrivati dove siete adesso;
Ed ora chiedetevi: perchè altri dovrebbero volere la nostra compagnia se voi in primis non vi piacete, non vi accettate; se recriminate sui vostri errori (che, cazzo , si, ci saranno stati, ma sono passati, e senza di quelli non avreste oggi la lucidità per poterli vedere come degli errori)
Non c'è nulla di sbagliato in quello che siete, mettiamocelo in testa; certo, intorno a voi tutti vi vogliono convincere del contrario, vi vogliono convincere che dovreste essere belli, alti, ricchi, pieni di femmine, prestanti virili e chissà cos'altro. Ma è a questa logica che ci dobbiamo sottrarre.
Riappropriamoci di noi stessi, di quello che siamo, dei nostri difetti, del nostro poter esser buffi, inadatti, e capire che non c'è nulla di male nell'essere così!
Certo, magari ci sono delle cose che non vi piacciono, che vorreste diverse; bene, ci sta che uno si impegni nel cambiarle; ma ci riuscirete solo se riuscirete a partire da una onestà radicale con voi stessi; inutile ripetervi che siete dei fighi se non lo siete, inutile ripetervi che siete pieni di donne ma le rifiutate perchè valete più di loro, non attacca, sono banali scuse.
Guardatevi, capite cosa non vi piace, ma solo partendo da una sana accettazione del vostro percorso biografico sarete in grado di cambiare qualcosa; di più:solo con questa mentalità sarete in grado di vivere da uomini, e di rapportarvi in modo autentico e profondo alle altre persone, viceversa, vivete la vita di altri, vivete i pensieri di altri, tutto è dell'altro.
Conosci te stesso, quindi, e diventa finalmente quello che sei. Non un altro. Devi diventare quell'individuo unico ed inimitabile che solo tu puoi essere
Buona fortuna