In psicanalisi dicesi melanconia " Stato d’animo di vaga tristezza, spesso alimentato dall’indugio rassegnato o addirittura compiaciuto, nell’ambito di sentimenti d’inquietudine o delusione. "
Ecco come mi sento oggi, ma soprattutto ieri sera. Per motivi lunghi da spiegare ieri sera ero a cena con diversa gente, bella serata, si rideva e si scherzava, se non fosse che da un capo del tavolo c'era lei. Una ragazza con cui uscivo la scorsa estate, una bella storia, breve ma intensa. Una lunga caccia alla tipa ambita da molti, una che faceva molto "circolo sociale", non voglio dettagliare troppo ma nel gruppo sportivo che frequento lei è molto conosciuta, simpatica a tutti, carina, solare, un bel tipo insomma. Dopo mesi di caccia spietata riesco a farla mia. Usciamo un mesetto, ero appagato anche dai riconoscimenti avuti da tutta la banda. Lei, ambita ai più era mia, tutti zitti e inchinatevi al re della seduzione. Deliri di onnipotenza da malato di mente. Ma tantè. Un mese o poco più dicevo, belle scopate, belle serate, nel bel mezzo della storia appena iniziata mi piomba a casa un sabato pomeriggio spiattelandomi in faccia che non se la sente di stare con me. Forse l'età, lei un pò più piccola di me, forse io ero troppo preso e ho commesso errori imperdonabili, forse lò trombata male, non sò. Ci rimango di merda ma abbozzo. Il mio miglioramento personale privato passa anche dal saper reagire alle delusioni. La rivedo, per forza di cose, cordiale lei, cordiale io, ci parliamo ma tra di noi c'e' quella sortà di cordialità forzata, sà bene che ci sono rimasto di merda ma che può fare? Va bene così. Ieri sera era con il suo nuovo tipo. Uno di quelli che quando mi ci sono messo assieme mi batteva le mani sulle spalle. Uno che oltretutto lei ha sempre infamato. In realtà un bravo ragazzo. Accanto a tavola, scherzavano e ridevano, tutti che guardavano anche me, io impassibile, allegro e sorridente come sempre. In realtà morivo dentro. Loro forse si trattenevano pure, una sorta di pudore tardivo per rispetto, me li immagino che parlano tra loro "dai, facciamo i bravi stasera, non vorrei che Elango ci rimanesse male" arghhhhhhhhhhhhh, oppure manco ci hanno pensato, presi dal loro amore, magari lei neanche si ricorda, e non sò se mi da più fastidio l'una o l'altra cosa, imbecille, imbecille, imbecille.
Avrei voluto alzarmi sul tavolo e gridare "ERA MIA, MIAAAAAAAAAAAAAA" oppure fare la piazzata, per un momento la follia, mi alzo e le grido in faccia di tutto, allucinante...sarebbe sta la più immnsa figura di merda della storia recente. ancora deliri, imbecille, imbecille, imbecille. Perchè raccontarsi balle. Guardavo i suoi capelli e ricordavo il suo profumo. Le sue spalle e il suo seno, ricordavo i suoi gemiti a letto, le risate, le confidenze di un mese di amore. Le due o tre volte in cui nell stessa identica situazione ero io quello seduto accanto a lei e lei mi appoggiava la testa sul braccio o si preoccupava di togliermi le briciole dalla giacca in un mare di risate. Invece adesso, tutte quelle attenzioni sono per lui. E io parlo con i miei vicini di tavola,facendo il tranquillo, allungando la vista periferica per vedere che fà, se ride, se è felice. Imbecille, imbecille, imbecille. Avrei voluto presentarmi con un figone da competizione, altro, ennesimo delirio. Che miglioramento è il mio se mi porta a provare sentimenti del genere? Sono sempre lo stesso di anni fà. Eppure torno adesso da una vacanza di una settimana con una tipa favolosa, in cui mi sono divertito da matti, ma non serve a niente se poi devo ricadere in queste paranoie. Paranoie a cui ormai sono affezionato, non è la prima volta che mi succede la stessa cosa. Spesso, troppo spesso io sono l'altro. Quello che c'era prima, quello che apre la strada ma poi si fà da parte. Alle volte mi chiedo se sia meglio rimanere inconsapevole di tutto quello che riguarda il mondo della seduzione. Se ero più felice quando stavo con chi capitava, convinto che le donne ci capitassero per caso. Non avrei mai rimorchiato lei fossi stato ancora il morto di pippe di un tempo.
Adesso scopo di più, sicuramente, ma visto che penso di avere un cuore, si spezza molto più spesso di prima. E un pò mi sono rotto le palle.
Forse prima di leggere il Termypensioro o altro dovremmo mettere un avvertenza. "attenzione, l'uso prolungato può causare problemi sentimentali " a noi e agli altri. oppure "E' un arma pericolosa, scopare con prudenza" o fare prima una bella terepia pe affrontare il post rimorchio. Deliri, acora deliri.
Mi sento come un bimbo a cui è stato messo in mano un kalashinokov...
Scusate il delirio....che paranoia assurda.
Dice il Budda, se hai una pentola piena di riso e acqua, puoi anche stare a pregare davanti a essa per tutto il giorno. Ma se non ti alzi e accendi il fuoco, non avrai mai il riso bollito...