Kurghan era ormai un uomo: un uomo speciale. Era stato l'enfant prodige più famoso di tutti i tempi, ma questa sua fama, era stata soppiantata dalla sua nomea di seduttore infallibile. Passò il suo 25 compleanno nella sua stanza, a guardare le cose che vi aveva accumulato: da solo.
Dopo sarebbe uscito, come faceva quasi tutte le sere.
Bevve il solito cocktail, sfoglià nel suo armadio a persiane per prendere il soprabito che gli stava meglio, si passò la punta degli stivali con un piccolo panno per lucidarla, prese le sigarette, l'accendino ed uscì.
La spider l'aspettava davanti alla palizzata color legno della sua villetta.
Si adagiò sulla pelle crema, dette un giro alla chiave, ed il motore rombò.
Kurghan abbassò la testa da una parte, come per sentire meglio... Era come se quel motore si fosse acceso con l'eco, come se dopo l'accensione l'avesse sentito ripartire.
Spense, e riaccese: tutto normale. Infilò la prima e ripartì, perso nei suoi pensieri.
Uscì dai suoi pensieri, e si ritrovò davanti alla cassa della disco.
"Hei Kurghan, tutto bene?"
La cassiera lo guardava strano, lui stesso si sentiva strano: qualcosa non andava, c'era un non so che che non tornava in quella serata come tutte le altre: cosa era successo da quando aveva acceso il motore a quando era arrivato li davanti? Ricordava perfettamente la prima volta che aveva fatto quel tragitto, ricordava della prima volta che c'era andato con il Maestro, ma non riusciva a ricordare cosa aveva appena fatto.
Entrò.
La classica femina che il Maestro avrebbe definito "femina con mutande piene di culo", gli passò davanti mentre sorseggiava uno screwdriver appoggiato al bancone. Poi ne passò un'altra. Ma Kurghan non partiva: non aveva più voglia di rimorchiare. Si mise a parlare con la barman.
K:"Serata fiacca stasera..."
B:"Gia, è una strana serata. Kurghan, ti vedo qui quasi tutte le sere da quasi un paio d'anni, e mi sono sempre chiesta una cosa. Posso farti una domanda personale?"
K:"Certo che puoi. dopo tutti i cocktail che mi hai fatto, è quasi un dovere risponderti..."
B:" Come mai stai sempre da solo?"
K:" Sai, io sono una persona che ama vivere con i suoi tempi. Avere una persona accanto, un amico, o una donna mi... "
Kurghan ebbe òa stessa sensazione che aveva avuto accendendo il motore: era come se quello che diceva gli tornasse con un piccolo ritardo rispetto a quando lo aveva detto, come se ci fosse una eco.
E capì quello che stava succedendo:
Segue...