Certo, vomitare senza curarsi del luogo è inopportuno, ma ci sono luoghi appositi: come questo.
Accolgo anche io l'invito pubblico di TermY. La frase che quoto, è imho estremamente vera. Da qualche mese infatti, tengo un diario nel quale scrivo praticamente tutto; i miei sentimenti, le mie angosce , la mia visione del mondo, ma soprattutto le cose che non vanno di me.
Però scrivendo ho notato che sempre più mentivo a me stesso, scrivevo cose importanti senza dare troppo peso alla cosa, meccanicamente; scrivevo per abitudine.
Dopo un anno di frequentazione probabilmente realizzo solo ora lo scopo del forum grazie al post del GM; è giunto il momento di uscire dalla 'tana'.
La 'tana' è comoda, mi permette di nascondermi bene dal mondo,non corro pericoli,sono al sicuro. Però è un modo di vivere assai superficiale, senza alcun tipo di emozione, che logora piano piano.
Lo spiraglio di luce è sempre lì che filtra dietro un grosso masso, ma la paura di spostarlo è troppa.
Oggi voglio incominciare a scalfirlo, per tornare a vedere la luce.
Mi sono iscritto al forum circa un anno fa, dopo qualche anno di piccole ricerche nel campo del miglioramento.
Il tutto credo che sia iniziato in prima superiore.
Alle scuole medie ero un vero e proprio 'teppistello' di paese; giornate passate sullo skateboard, prime denunce, prime bravate, prime canne, prime fighe sullo schermo.
Però, oltre a tutto questo, ero un assiduo frequentatore dell'ambiente ecclesiastico.
Per circa tre anni infatti ho fatto il chierichetto nella messa del paese, la mia aspirazione era quella di diventare vescovo, tant'è che una delle immagini che ricorrevano più spesso nella mia testa, ero io da anziano, inginocchiato ai piedi del papa, pronto ad essere nominato suo successore.
Una volta entrato alle scuole superiori però, mi resi conto che nessuna delle due strade era per me quella giusta, ero troppo limitato mentalmente, troppi pregiudizi, poca apertura mentale. Ero chiuso nel mio mondo costruito intorno a falsi miti, videogiochi ( che tra l'altro mi rubarono più di un anno di vita e diversi soldi, il mio nick è lo stesso che usavo nella guerra viruale), senza riuscire a socializzare.
Così cercai di adattarmi agli altri, ma non ci riuscivo. Non capivo perché nessuno mi cercava, non capivo perché gli altri facevano sempre gruppo ed io no, non capivo perché non mi trovavano simpatico.
Ricordo ancora un periodo nel quale, per farmi accettare nel gruppo della classe, mi informai sul calcio.
In quel periodo infatti leggevo ogni articolo sportivo, ogni risultato, ma non funzionava. A me il calcio non piaceva, e se la mia squadra perdeva, non avevo l'energia per ribattere, non me ne fregava nulla; non faceva per me.
Così piano piano, cercai di analizzare ogni tipo di situazione, volevo capire perchè mi escludevano sempre, cosa avevano in più di me ? In quel periodo ero spesso deriso da quelli più 'svegli'. Naturalmente quelli più 'svegli' erano per me ' arroganti , maleducati , cattivi ' ed altri termini dispregiativi.
Ovviamente io ero quello 'buono, educato, speciale'. Il mondo è cattivo, devo diventare anche io arrogante per stare bene ?
Il giorno della svolta vera e propria, avvenne in seconda superiore, quando mia madre mi regalò un libro sulla mafia. Lo lessi tutto di un fiato; scoprii la lettura ed incominciai a frequentare le biblioteche.
Nella biblioteca del mio paesello un giorno, mi ritrovai davanti alla sezione 'psicologia e pnl' o qualcosa di simile. Lì, provai una gioia infinita, compresi che le mie idee erano state scritte: stavo cercando un modo per farmi accettare dagli altri e l'avevo trovato. Potevo ottenere ciò che volevo.
Se avessi letto tutti i libri che c'erano su quello scaffale, sarei diventato Dio. Incominciai da un libro che trattava la persuasione.
Successivamente conobbi la PNL, lo Yoga, Osho, volevo migliorare a tutti i costi la mia vita, sapevo di essere sulla giusta strada.
Così continuai per qualche anno, finchè non si svegliarono i miei ormoni.
Avevo notato infatti che un amico con il quale uscivo spesso, frequentava più ragazze contemporaneamente, una cosa incredibile per me.
Le sue ragazze erano quelle definite 'puttanelle', quelle facili, ma per me proprio no.
Pur essendo 'facili' io non riuscivo a concludere nulla con loro, a parte qualche limonata in pista con occhiali da sole, felpa e scarpe da ginnastica.
Io mi sentivo bello, il più bello del mondo, ma non capivo come mai le ragazze non venivano con me. Di nuovo frustrato, incominciai ad informarmi in internet su come avere una scopa amica. "Ci deve essere qualche trucco per scopare ragazze senza fidanzarsi".
Scoprii la seduzione su questo stesso sito. Lessi 'The game' trovandolo molto figo all'inizio. Poi però notai che qualcosa non quadrava, cercai altri metodi e conobbi il TM.
Non ci potevo credere, una persona anziana che raccontava le sue storie, le sue conquiste che aveva inventato un metodo di vita, prima che di rimorchio. Ero gasatissimo, il TM era fatto apposta per me. Da quel giorno ad oggi, ho riassunto diverse volte il metodo letto e riletto, ora lo so praticamente a memoria, però non l'ho ancora fatto mio e di conseguenza applicato al meglio. Dal TR 'IV' ho capito la figura dell'affascinante, altro obbiettivo soddisfatto a livello intellettuale, dato che l'essere inquadrati in una determinata categoria di persone è una cosa che ho sempre odiato, non trovando la mia finta posizione.
Questa è la parte bella della mia vita, la parte che mi piace di più, quella parte spinta dalla curiosità, dalla voglia di capire tutto ciò che mi circonda.
Non posso dire che nella mia vita ci sia una parte brutta, ma sicuramente una parte mi crea molte difficoltà e cambi d'umore repentini. Purtroppo vivo una situazione familiare nervosa. Nessun dialogo produttivo, tranne pochi casi, quando mia madre è in buona. Con mio padre non ho mai parlato praticamente.
Nell'ultimo mese mio padre è caduto in depressione a causa di un incidente che ha avuto e questo non agevola la situazione familiare. Ora sono io fulcro della casa, che riesce a risollevare la famiglia quando è giù di morale, quando le cose in casa non vanno. Grazie al cielo sono quasi sempre di buon umore.
Nell'ambito seduttivo non ho avuto LTR importanti e neanche amicizie affiatate, ma sento di non avere grossi problemi una volta fatto il primo passo. L'obbiettivo è fare il primo passo, nel senso di provare ad aprire da solo, uscire da solo ed ottenere quello che voglio. Ho ancora tanto a migliorare soprattutto a livello comunicativo.
La strada sarà ancora lunga e soddisfacente.
Ho capito che il forum può darmi molto partecipando, contribuirò anche io postando le mie esperienze personali.
La maggior parte del tempo lo passo da solo, non ho amici.
Questo mi da molte gioie quando riesco a ottenere miglioramenti nella completa solitudine, quando sono tranquillo e lucido. Quando invece sono arrabbiato, quando non focalizzo i miei obbiettivi, quando vivo nei desideri altrui, cado in una tristezza/negatività fuori dal comune.Tant'è che varie volte mi è capitato di pensare al suicidio,non vedevo un senso logico nel vivere questa vita. Poi, con il passare del tempo, questo stato sono riuscito a ridurlo a pochi attimi, capendone semplicemente la causa: spesso e volentieri ero invidioso, rosicavo per quello che non avevo.
Vedevo persone che avevano tantissimi amici, avevano successo, si divertivano alle serate sempre circondati da fighe stratosferiche, erano stimati da tutti; riuscivano ad ottenere quello che volevano.
Oggi ho quasi eliminato del tutto questo brutto sentimento che provavo, focalizzando semplicemente i miei obbiettivi, eliminando ciò che non mi serve. Questo per me è un grande passo, ho ritrovato la mia 'pace interiore' 
Rosico tutt'ora, ma solo verso me stesso: rosico ancora molto quando vedo una tipa da aprire e non riesco a fare quel maledetto passo, rosico quando uso sotterfugi inutili per non fare un qualcosa che voglio fare, rosico quando non riesco a rendere il discorso fluido, creando quel silenzio imbarazzante.
Ma sono cose che a poco a poco spero di riuscire ad ottimizzare.
Grazie di cuore a chi legge quest'ultima frase. 