Il modo in cui ti poni è aggressivo a prescindere, poi nel momento in cui devi spiegare il tuo atteggiamento incolpi il tuo passato, il luogo in cui vivi e le persone che ti circondano.
Se non sei soddisfatto del tuo stato attuale possiamo dare la colpa alle persone che in passato ti hanno fatto del male. Ma perchè ti hanno fatto del male? Perchè erano dei frustrati. E perchè? Se lo chiedi a loro ti diranno che è colpa di qualcun altro ancora. E così via...
E' facile per tutti noi dare la colpa dei nostri complessi alla società, così ci possiamo crogiolare nel ruolo di vittime e giustificare le nostre debolezze. Troppo facile.
Fai di tutto per far notare che puoi rompere il culo a tutti quando ti pare.
Metti le mani avanti perchè hai una paura sconfinata del genere umano. Quella paura va combattuta creandoti dei rapporti armoniosi e in cui credi profondamente, i legamenti rompili a chi se lo merita, che gli altri non hanno bisogno dell'ennesimo suopereroe.
Questione molto spinosa, che forse non ho mai VOLUTO guardare da questo punto di vista, in particolare quello evidenziato, ma che in effetti mi costringe a verificare se e quanto sia vero, con estrema franchezza e spirito critico.
In sintesi, fai della tua forza una sicurezza, non una minaccia per un mondo di cui hai paura. Affronta il mondo tirando fuori quello che di bello c'è in te.
Queste parlole mi indicano anche in quale direzione ragionare, consiglio che intendo seguire.
Spero ti sia utile, e scusa se sono andato giù pesante...
Acqua
Mi potrebbe essere di estremo aiuto, l'insicurezza di base ha dei fondamenti, se li trovo, posso eliminarli o ridimensionarli, cioè portarli da montagne a sassi, quindi togliendo appoggio all'AA, ridurla mentre aumento la mia autostima e fiducia in me stesso, quindi è un pensiero che devo sviluppare ed eviscerare, non fosse altro per verificare quanto effettivamente tu possa avere ragione.
Non preoccuparti, dal tuo scritto traspare una grande franchezza, il peso delle tue parole è dimensionato all'idea che tu ti sei fatto di me leggendomi, quindi giustificato da quello che io, volontariamente o meno, ho lasciato intendere a te ed agli altri.
Se risulterà che vi siete sbagliati, vuol dire che non mi esprimo in maniera univoca o almeno chiara, quindi in ogni caso troverei un proiblema da risolvere, dunque in ogni caso seguire il tuo ragionamento mi darà un ulteriore appiglio per salire la china del mio automiglioramento, avanzi na birra, grazie. 
P.S. Se credi, potremmo trovarci a Firenze o Bologna, se dici, a Bologna credo sia più facile sargiare, a Firenze, io a o l'arte anche se non me ne intendo, quindi ci passeggio volentieri, immaginando come doveva essere ai tempi di Lorenzo il Magnifico.
Sfigatto, come va ? 
Non male, sto ridefinendo gli obiettivi a corta, media e lunga scadenza.
Inoltre ho cominciato il corso aziendale di comunicazione, l'insegnante dice che quando parlo, denoto una certa sicurezza, e gesticolo poco con i gomiti vicini al fianco, anche se tendo a tenere le mani giunte ed il capo un pochino proteso in basso, tipo commerciante giapponese dei cartoni animati, per capirci.
Oppure un pollice infilato nella cintura, petto aperto e busto un po di tre quarti a mento un po proteso (tipo duce), con un piede che indica l'interlocutore.
Questo mi fa passare per succube o per sborone, magari un attimo aggressivo, discorso che si ricollega a poco sopra, però ritiene che faccia un buon uso delle pause e della gestualità, e che i miei movimenti non siano eccessivi o plateali, salvo che ciò non sia richiesto dall'esposizione.
Come dire, se non tutto va male, vuol dire che qualcosa va bene.
Mi ha insegnato che devo assolutamente sostituire il dito al passante con la mano in tasca, un atteggiamento molto più posato e molto meno aggressvo o "spocchioso", quindi recepito come più invitante dall'interlocutore.
Hai cominciato ad attuare il piano ?
S.
Si, già da tre giorni prima di postarlo, inoltre venerdì comincio con l'attività casalinga di pesistica, come integratori userò solo L-carnitina come bruciagrassi, e ghisa in dischi per sviluppo muscolare, che poi a primavera si trasformerà in definizione a superserie e bicicletta.
Tornerò ad avere il 48 di braghe e 108 di torace, lo voglio! 