Cari Marpioni, Soffacci e Morti di Pippe,
quest' oggi vi riporto un episodio che risale ad un' epoca in cui non pochi di voi non erano nemmeno nati, ma credo si presti a conclusioni che tutti possono trovare utili.
Cos' è che fa la differenza tra un vero Natural e un SOF per anconomasia, anche se magari poi è migliorato molto applicandosi ? Me lo sono chiesto molte volte, come ovviamente tutti voi, ma una risposta chiara ed univoca non l' ho mai trovata. Tuttavia, ritengo fondamentale l' esperienza passata, soprattutto quella nelle primissime interazioni con l' altro sesso. Sentite qui.
Dicembre 1985, avevo da poco compiuto 13 anni e facevo la terza media . In quegli anni, per molti iniziano le prime festicciole di pomeriggio, con i primi balli avvinghiati, i primi bacini imbranati..
, le prime cottarelle...alzi la mano chi di voi non ricorda qualche balletto con il lentone de "il tempo delle mele" ! 
Oltre a ciò, non erano infrequenti "storie" che iniziavano semplicemente con lui che chiedeva a lei, con voce tremebonda e volto arrossato come un peperone, "Ti..ti...ti metti ...con me ?"
. E poi quando uscivano, mano nella mano, e al massimo qualche bacino sulla guancia...quando ci scappava un bacio in bocca, anche senza trivela, era roba grossa ! 
Ebbene , in quel tempo (come da incipit di pezzo del Vangelo, vista la solennità del tema !
) , io mi invaghii di una ragazzina di due anni più piccola, che faceva la 1°, e ovviamente non avevo il coraggio di dichiararmi, e allora incaricai della "missione" una mia compagna di classe, sua vicina di casa. Una mattina, a scuola, al momento della ricreazione, le dissi : "vai dalla S. e chiedile se si vuole mettere con me !"
Pochi minuti dopo, lei tornò in classe ridendo come una matta : "Ha detto di sììììì!!!" . E applauso generale di tutta la classe. Ora però c' era il problema del day 2, anzi, del day 1 ! Ci pensò la mia amichetta ad organizzare tutto, un appuntamento alle 6 del pomeriggio fuori di un bar sotto casa sua.
Mi presentai, e c'erano sia la mia amichetta, che il mio "target" !
L' intenzione della mia amica era di lasciarci soli , ma lì, a quel punto, si materializzò il dramma. Io ero letteralmente impietrito dalla paura e dal disagio, e non riuscii ad aprire bocca nel vero senso della parola. :buck:Il disagio contagiò ovviamente anche il mio target, rimasi lì impalato come un ebete, finchè l' amica non fa "Beh, io vado" . E il target "Aspetta, che vengo anch'io" . Io stetti ancora lì qualche minuto, in completo stato confusionale, dopodichè tornai a casa come un cane bastonato .
Il giorno dopo, a scuola, le femmine mi derisero, e i maschi mi menarono, e io presi le botte senza reagire, pensando che avessero perfettamente ragione. 
Di per sè l' episodio è decisamente stupido, però ogni tanto mi viene in mente ponendomi questa domanda.
Cosa sarebbe successo se avessi dato un senso diverso a quel lontanissimo appuntamento ? Magari avrei iniziato una storiella, ottenuto il primo bacio (che sarebbe arrivato molto più tardi...), forse mi sarei fatto un piccolo nome nella scuola, nella piazzetta del paese, diventando uno che cambiava continuamente ragazza, e l' interazione con il sesso femminile sarebbe stata una cosa ovvia e scontata, non un qualcosa da dover lottare con le unghie ed i denti...in definitiva, forse negli anni si sarebbe formato un vero natural. Chissà ? Il dubbio permane.
In generale, voi credete nell' importanza di alcuni episodi "cardinali" del passato ? Credete che possano contribuire alla genesi di un Natural, o al contrario, di un Sof ?
Sicuramente tutti ne avrete vissuti di simili, in positivo e in negativo. Come vi hanno rafforzato in positivo, o condizionato in negativo ?