E' una bellissima domanda, e una bella questione in generale. Io ti posso rispondere attraverso le idee che ho maturato leggendo molto e soprattutto leggendo alcuni autori che mi hanno sempre colpito per la loro profondità di pensiero.
Kundera nel suo bellissimo libro dice due cose che mi sono sempre rimaste impresse sull'amore:
1) Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo essere amati, e quindi inconsciamente vogliamo qualcosa dall'altro invece di essere noi ad avvicinarci, e quindi ad amare.
2) Cos'è l'amore? L'amore non è il desiderio fisico di avere una donna (perchè questo si applica ad una infinità di donne) ma bensì il desiderio di dormire insieme ad una donna (desiderio che si applica ad una soltanto).
Molti altri grandi pensatori invece ritenevano che il vero amore non poteva che essere quello rivolto verso se stessi. E questo ha anche una sua spiegazione...quando tu conosci una persona, ti fai di lei/lui una idea, ti può star simpatica oppure no, la puoi trovare piacevole oppure no e così via...ma queste sensazioni da dove ti nascono? Nascono da quella che è stata la tua educazione, la tua formazione, le ideeologie ecc. Tutte cose che hanno contribuito a formare quella che è la tua coscienza. E la tua coscienza una volta formata non fa altro che "filtrare" tutto ciò che di nuovo conosci, come appunto le persone che incontri. E in questo modo anche il rapporto con tutte le donne...ecco quindi che l'unica cosa che la tua coscienza non può "filtrare" o "bypassare" (passami il termine) è proprio te stesso, perchè è nato prima. L'amore verso te stesso non ammette filtri, non ammette condizioni, è unico.
Una precisazione importante, è che non si tratta di egoismo ma di pura natura umana...
Aggiungo una postilla tratta dal capolavoro di Proust, "Alla ricerca del tempo perduto", che riassume in parte quanto ho scritto:
"I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell'affievolirsi, li allenta; e, nonostante l'illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L'uomo è l'essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in sé medesimo, e che, se dice il contrario, mentisce".
« Ultima modifica: 06 Dicembre 2010, 01:50:16 da alexandros »
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